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Il Castello Medievale - una giornata a corte

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by

Alex Ander

on 4 May 2013

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Transcript of Il Castello Medievale - una giornata a corte

Il termine castello deriva dal latino castellum ("piccolo accampamento fortificato") e nell'Europa medievale, era la residenza di un signore feudale. IL PRANZO Ricostruire la vita quotidiana del nobile signore nel suo castello non è cosa facile per via della grande varietà di forme che essa presenta. Il Castello Medievale - una giornata a corte I castelli rispondevano principalmente allo scopo di proteggere i loro abitanti dagli attacchi militari dei nemici: dovevano perciò presentare una struttura architettonica massiccia, in grado di resistere a prolungati assedi. Costruito prima in legno poi in pietra, nacque semplicemente come mastio. In seguito si formò attorno ad esso un piccolo agglomerato urbano, chiuso da una cinta muraria e da un fossato, accessibile solo attraverso un ponte levatoio. Esso era anche simbolo del potere, sulle torri più alti vi erano stendardi. Un castello non era solo una costruzione di difesa, ma anche un luogo dove vivere, un’abitazione in tutti i sensi. Durante i secoli XII e XIII si fecero grandi passi avanti nella salvaguardia dei problema igienici, ma ciò nonostante i castelli restarono spesso poco confortevoli, freddi e maleodoranti. La giornata degli abitanti del castello incomincia, assai presto: verso le sei, un domestico entra nella camera dove riposano il signore e la castellana e dà loro la sveglia. La stanza è arredata con pochi mobili: di fronte al caminetto c'è un grande letto, sormontato da una specie di baldacchino. Un paio di sgabelli, un forziere, una cassapanca nella quale sono deposti gli abiti completano il semplice arredamento. Tappezzerie vivaci abbelliscono le pareti e rendono luminosa la stanza. Il signore, alzatosi, compie la sua toeletta mattutina; si veste.

Si lava la faccia e le mani.
Qualche volta il signore fa un bagno completo, immergendosi in una tinozza di legno. Terminata la toeletta e recitate le preghiere del mattino, il nobile assiste alla Messa.

Consumata la prima colazione, il signore si dedica ai suoi molteplici impegni quotidiani; nella grande sala, detta anche soggiorno, generalmente si esercita anche la giustizia; lì il feudatario riceve la piccola folla dei suoi dipendenti.

Il " soggiorno" di un castello medioevale non è molto confortevole, tuttavia ha una sua semplice, austera bellezza. La stanza che è resa ancora più luminosa dalla luce che filtra attraverso i vetri delle finestre che hanno tinte vivacissime: blu, rosso, verde.

Sul pavimento, viene steso lungo le pareti uno strato di erbe e fiori che mantengono fresco e odoroso l'ambiente; in inverno, ai fiori si sostituisce uno strato di paglia frequentemente rinnovata. signore e castellana armeria vassalli al cospetto del signore MANGIARE NEL CASTELLO La base dell'alimentazione nell'età feudale è costituita dai prodotti che il signore ricava dalle sue terre e dalla caccia.

Ne deriva, necessariamente, un'alimentazione poco varia.
In ogni tempo, però, la base dell'alimentazione delle classi signorili rimane la carne. Assai apprezzato è anche il pesce. Oltre alla carne, si mangiano legumi, latticini, uova e pane.

Le bevande più diffuse sono il vino, la birra e il sidro.
I “dessert” erano: torte, focacce, frutta fresca e secca, ecc.

Durante il pranzo, il signore offre ai suoi ospiti distrazioni e svaghi di vario genere. I cavalieri e le dame del XII e del XIII secolo preferiscono ascoltare giullari e menestrelli .

Questi "cantautori" girano di castello in castello: i signori li accolgono volentieri, di solito li ricompensano generosamente, talvolta li ospitano a lungo nella loro dimora. Prima di sedersi ai tavoli, i convitati si lavano le mani in bacinelle ; la stessa cosa faranno durante e dopo il pranzo.

Non si usano forchette e neppure tovaglioli; durante il pasto, ognuno si pulisce le mani e la bocca con un lembo dell'ampia tovaglia che copre il tavolo.

Quando ci sono ospiti, l'uso vuole che a fianco di ogni dama sieda un cavaliere che sarà prodigo di gentilezze verso la sua compagna. Le occupazioni pomeridiane del nobile signore sono, di solito, meno impegnative di quelle del mattino.Terminato il pranzo, egli riposa, oppure indugia con i famigliari e gli ospiti nel giardino annesso al castello, gioca a carte, a dama, a scacchi, va a fare un giro nel villaggio, oppure va a caccia. La giornata al castello si conclude con la cena, molto simile al pranzo, ma di proporzioni assai più modeste; tutta la famiglia si riunisce intorno al camino, dove ardono grossi ceppi.

Poi, ancora una volta, il menestrello arpeggia una soave melodia. Il silenzio scende su tutto il castello

Il signore si è fatto consegnare il mazzo delle chiavi, ha controllato che il ponte levatoio sia stato alzato, che tutte le candele e le torce siano spente.

Nell’oscurità solo la vedetta vigila, insonne, sulla torre più alta del castello. OCCUPAZIONI POMERIDIANE OCCUPAZIONI DELLA MATTINA realizzato da:
Alessandro De Giovanni COS'È UN CASTELLO? E INFINE...
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