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BALDIN - 3ELSA - LA CRISI DEI SECOLI XIV E XV

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Brayan Baldin

on 29 May 2013

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Transcript of BALDIN - 3ELSA - LA CRISI DEI SECOLI XIV E XV

Mappa sulla crisi dei secoli XIV-XV LA PESTE NERA DEL 1347

La difficile situazione climatica, sociale ed economica che incombeva sull'europa del XIV secolo, andò a gravare sulle condizioni di salute della popolazione: la conseguenza di ciò fu la tremenda epidemia di peste che, giunta dall'Oriente, uccise circa 25 milioni di persone. Le conseguenze della peste sulla mentalità collettiva
PARTE 1 del video Diminuzione delle scorte Diffusione malattie Peggioramento dieta alimentare Contagio ed epidemie La crisi che si manifestò in tutta Europa a partire dal 1300 influenzò la produzione e il commercio di tutte le manifatture, in particolare quella dell'industria tessile. La RISTRUTTURAZIONE delle MANIFATTURE del XV secolo SETA
Nei vecchi centri di produzione si svilupparono manifatture di lusso


Firenze LANA
Inghilterra cessa di essere solo esportatore e pone le basi per una propria industria tessile
Produzione di pannilana si trasferisce dalle città alle campagne Durante la peste
TRE IMPORTANTI NOVITA' QUALITATIVE: Unico produttore europeo SETA
ORIENTE e COSTANTINOPOLI


Principale produttore ed esportatore mondiale

Lucca LANA
INGHILTERRA


Principale esportatore di lana grezza. L'esportazione di tessuti finiti era irrisoria Prima della peste seta PAGINA PRINCIPALE Abbandono delle zone meno fertili;
Coltivazione intensiva;
Coltivazione delle zone più fertili indipendentemente dall'affitto;
Abbandono delle terre marginali che vengono lasciate agli affittuari: si crea così una nuova classe sociale di MEDIO CETO;
Lavoro di persone salariate e controllo della loro prestazione. Come risponde l'Europa settentrionale, mediterranea ed occidentale alla crisi? Vengono introdotte le colture industriali come luppolo,canapa, lino;
Queste servono per la fabbricazione di materiali di prima necessità, quindi non sono soggette alla crisi al contrario di alimenti come i cereali; Come risponde l'Europa settentrionale, mediterranea ed occidentale alla crisi? La peste aggevola i contadini; essi vogliono essere pagati di più;
puntano sull'allevamento che era un'attività la quale aveva risentito di meno degli effetti devastanti della peste. Come risponde l'Europa settentrionale, mediterranea ed occidentale alla crisi? RIBELLIONE;
PRESA DI POTERE DA PARTE
DEI CITTADINI GUERRE INTERNE;
SACCHEGGI;
BANTITISMO Difesa dei privilegi della feudalità;
Vengono ristabilite le corveè;
Vengono reinstaurati i pedaggi;
I feudatari si arricchiscono;
A QUESTA DITTATURA LA POPOLAZIONE SI OPPONE CON: Come reagisce l'Europa orientale alla crisi? MERIDIONE:rifeudalizzazione, grandi insediamenti
CENTRO:habitat sparso, transumanza
SETTENTRIONE:risposta moderna alla crisi dovuta ad una precoce uscita da essa. Con l'avvento della crisi viene introdotto il feudalesimo,in paesi in cui in precedenza vi era lavoro libero;
Economia ruoto intorno alla segale;
Corvèè,
Mar Baltico:rifeudalizzazione;
Mare del Nord:contadini diventano indipendenti Crompressione sviluppo demografico;
Rifeudalizzazione contadina;
No sviluppo agrario;
Non vi è uno sfruttamento della crisi a vantaggio dei contadini Crollo demografico;
Riduzione domande lavoro;
Calo prezzi;
Indipendenza contadini
I contadini sfruttano la crisi a loro vantaggio; EUROPA
SETTENTRIONALE EUROPA
OCCIDENTALE EUROPA
ORIENTALE EUROPA
MEDITERRANEA ABBANDONO TERRE
E VILLAGGI Risposta alla crisi
Economica del XIV-XV sec risposta alla crisi nel settore agricolo Lo scoppio della guerra
Nel 1337 il re di Francia Filippo VI accusa il re d’Inghilterra di fellonìa, in quanto suo feudatario, perchè sostenitore della ribellione delle Fiandre. Dichiara quindi la REQUISIZIONE DEL DUCATO DI GUIENNA
-Edoardo III d'Inghilterra risponde rivendicando i suoi SUPERIORI DIRITTI SUL TRONO DI FRANCIA
-Il 1337 è l'anno di inizio del conflitto tra il re di Francia e quello di Inghilterra, che si concluse nel 1453 (116 anni). Si trattò di una sequenza di guerre diverse, interrotte da due paci (1360 e 1420) e da lunghe tregue.
Il SIGNIFICATO UNITARIO è determinato
-dalle conseguenze essenziali che ebbe nella storia dei paesi coinvolti- nuova visione dell'idea di Stato che si apre Tattiche militari rivoluzionarie
Oltre alle cause per cui iniziò la guerra dei Cent’anni è doveroso citare le nuove tattiche di combattimento che rivoluzionarono negli anni a seguire il modo di affrontare le guerre da parte di molte fazioni. Una volta scoppiata la guerra (nel 1337), gli inglesi sbarcarono in Francia e si mostrarono per lungo tempo decisamente superiori dal punto di vista militare: l’esercito inglese si attrezzò in modo tale da resistere alle cariche dei cavalieri che per tutto il Medioevo avevano usato l’impeto della carica per travolgere il nemico; nelle fila inglesi, infatti, i fanti vennero equipaggiati con un nuovo tipo di arco, chiamato long bow ed era dotato di una gran forza di penetrazione, una lunga gittata e di un’estrema rapidità.
Di fronte alla rapidità con cui venivano lanciate le frecce, gli appesantiti cavalieri avevano la peggio e si pensarono a molti modi per riuscire a risolvere il problema della lentezza.
I francesi provarono a selezionare le razze equine, ma se il cavallo era veloce, allora non riusciva a sostenere il cavaliere con la pesante armatura e viceversa, se il cavallo era abbastanza possente per tenere il peso del cavaliere, non era però agile nei movimenti e quindi aveva la maggiore possibilità di essere colpito dalle frecce.
Una volta compromessi in tal modo i due elementi che della cavalleria pesante avevano fatto la signoria dei campi feudali, cioè la velocità e l’efficacia nell’urto frontale, l’eclisse militare della cavalleria signorile era già cominciata. La rivolta esplose nel maggio del 1358. Già anni prima, verso il 1321-
28, i contadini si erano rifiutati di pagare al conte di Fiandra le imposte perché erano troppo gravose.
I contadini si ribellarono perché covavano tra l'altro un forte disprezzo nei confronti dei nobili che non erano riusciti a vincere la guerra contro gli Inglesi. Inoltre volevano togliere alla nobiltà i privilegi e far governare anche la borghesia. A Saint Leu, il 28 maggio 1358, lungo il corpo dell'Oise, furono uccise diciotto persone. Condivise le idee dei contadini anche un borghese, Etienne Marcel, mercante, il quale diventò così potente e famoso che volle persino imporre delle riforme che limitassero i poteri della stessa monarchia.
Egli nel 1357 ottennne da CarloV l’accettazione della Grande Ordinanza,documento che consegnava agli stati generali il controllo delle finanze pubbliche e dell’esercito.
Carlo II di Navarra, detto il Malvagio, liberato apposta
dalle prigioni dal movimento borghese di Parigi, riuscì a catturare il
capo dei jacques, Guglielmo Cale, e a vincere a Clermont, il 9 giugno
1358. Anche Marcel venne ucciso a Parigi. La Cina, che aveva raggiunto i 120 milioni di abitanti nel XII secolo, ne aveva solo 60 milioni nell’anno 1393. Ciò fu dovuto alla conquista di questo paese di fragile agricoltura irrigua da parte di un popolo di allevatori nomadi da cui la Cina ricavò solo la dura dominazione della dinastia Yuan fondata da Qubilai Khan. Ogni dinastia cinese deve saper prendersi cura delle attrezzature idrauliche e le continue inondazioni del Fiume Giallo nei primi decenni del XIV secolo furono la prova delle scarse abilità di questi invasori mongoli nell’adeguarsi alla civiltà cinese. A partire dal 1350 le rivolte contadine cominciarono a mettere in difficoltà la piccola minoranza mongola che dominava l’immensa Cina. Nel 1368, la nuova dinastia nazionale dei Ming rovesciò il potere disperdendo i mongoli nelle steppe. Con l’avvento di questa dinastia l’unità della via asiatica delle sete e delle spezie si interruppe: la spinta espansiva dei Ming fu nella direzione dei mari cinesi e dell’Oceano Indiano. La crisi della via centro-asiatica del commercio con ‘Estremo Oriente non dipese soltanto dalla riscossa nazionale cinese ma anche dal frazionamento dell’Ilkhanato (includeva l’Iraq e la Persia) che cominciò già a partire dal 1336. Il risultato di queste divisioni fu che la via commerciale da Ormuz a Tabriz e Trebisonda divenne poco sicura, mentre quella del Mar Rosso conobbe una nuova fase di prosperità. Anche nei due Khanati dell’Orda d’Oro e di Chagatai l’assorbimento delle minoranze mongole da parte delle popolazioni turcomanne e il seguente frazionamento dei regni pordusse lotte e insicurezza lungo le vie centro-asiatiche. I turchi ottomani, dopo aver ripetutamente sconfitto l’impero bizantino, portarono la loro pressione sul continente europeo e l’unica forza in grado di opporsi agli invasori fu costituita dal regno serbo, che si era esteso fortemente dopo il 1340 a spese dell’impero greco. I serbi subirono tre gravi sconfitte che portarono i turchi al dominio dell’intera Anatolia (Turchia) e di buona parte dei Balcani. A Firenze i Ciompi (lavoratori salariati della lana) erano pagati con salari sufficienti solo alla sussistenza. Stanchi dei soprusi dell'oligarchia al potere, il nel 1378 essi occuparono il Palazzo dei Priori, chiedendo il diritto di associazione e la partecipazione alla vita pubblica. La loro protesta ebbe esito positivo: essi riuscirono ad eleggere come gonfaloniere di giustizia (la più alta carica della Repubblica fiorentina ma con un incarico breve) il loro leader Michele di Lando, ed ottennero la creazione di tre nuove Arti rappresentanti i ceti più bassi (da allora chiamato il "popolo di Dio"), quella dei Ciompi, appunto, quella dei Farsettai (i sarti) e quella dei Tintori. Essi inoltre ottennero che tutte le arti potessero partecipare al governo. Il significato storico della guerra dei cent'anni
Conflitto tra i POTERI FEUDALI e il RE DI FRANCIA La guerra dei cent'anni va vista come un momento fondamentale del processo di costituzione della monarchia nazionale. PRIMA della guerra dei cent'anni per il re lo Stato era:
-un MOSAICO di entità (ducati, contee,feudi minori, signorie ecclesiastiche, città)
-Il re era al vertice di una CATENA DI RAPPORTI DI FEDELTÁ I sovrani europei in generale avevano agito contro i loro vassalli nella logica dei rapporti feudali: quando un vassallo mancava ai rapporti di fedeltà veniva dichiarato “fellone” e il feudo era requisito. DOPO la guerra dei cent'anni:
- Il re non riconosce nessun potere indipendente e possiede nei confronti dei feudatari un potere molto superiore
-Nei primi decenni del XIV secolo alcuni giuristi e scrittori politici cominciano a sviluppare una dottrina che sosteneva la sovranità dei re e dello Stato.
Il feudalesimo entra in crisi, ma continuò a lungo ad essere una realtà solida, difficile da cancellare. La guerra dei cent'anni e gli altri conflitti europei dei secoli xiv e xv si situano tra le due visioni del potere regale: NEGLI ULTIMI DECENNI DEL XV SEC. ABBIAMO TRASFORMAZIONI CHE PORTERANNO ALLA FORMAZIONE DELLO STATO MODERNO
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