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Malattie Vascolari

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by

Michela Paroni

on 25 October 2015

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Transcript of Malattie Vascolari

La malattia delle arterie periferiche, allo stato acuto, può provacare forti dolori che includono crampi e forti dolori muscolari alle gambe o alle braccia (claudicatio intermittens) innescati da attività, come il camminare, e che scompaiono dopo pochi minuti di riposo. La localizzazione del dolore dipende dalla posizione dell’arteria intasata o ristretta (quello al polpaccio è il più comune).
Altri sintomi sono:
Intorpidimento o debolezza
Freddezza nella gamba o nel piede
Piaghe sulle dita dei piedi, o sulle gambe
Un cambiamento nel colore delle gambe
Naturalmente la malattia non scoppia all'improvviso
ma già in giovane età iniziano i depositi di placche
nelle arterie.

Restringimento
di un vaso sanguigno tale da ostacolare il regolare passaggio delle sostanze che fisiologicamente passano attraverso di esso
VENE
ARTERIE
PATOLOGIE
VASCOLARI

Arteriosclerosi
L'ARTERIOSCLEROSI è una patologia che colpisce sia i vasi arteriosi che il cuore.
Il termine significa letteralmente "indurimento delle arterie", processo fisiologico di invecchiamento dei vasi sanguigni. Ma quando questo invecchiamento diventa patologia, allora si parla di "malattia arteriosclerotica".
La causa principale è la PLACCA ATEROMASICA. Si tratta di una specie di "incrostazione" della parete del vaso che inizia lentamente nel corso della vita e poi, per varie cause diventa patologica. Finchè rimane di dimensioni ridotte, questa placca non costituisce un problema, ma quando su di essa si iniziano a depositare elementi come le piastrine, le molecole infiammatorie, i globuli bianchi, le molecole di colesterolo e altri tipi di grassi la placca si ingrandisce, riducendo così il diametro interno dell'arteria e limitando il flusso sanguigno.
Gli organi particolarmente colpiti dalla malattia sono:
- arterie coronarie, (con eventuale infarto cardiaco)
- arterie del cervello, (con eventuale ictus)
- arterie degli arti inferiori, (con eventuale arteriopatia periferica, fino alla
cancrena. )
tutto questo si traduce in una serie di eventi
Ostruzione
di un'arteria (o di una vena) causata da un corpo estraneo al normale flusso sanguigno che viene denominato
embolo
e che può essere:
un coagulo di sangue,
una bolla d'aria o di altri gas (generalmente azoto)
altre formazioni di dimensioni tali da
ostruire un vaso
stenosi
ischemia
Insufficiente apporto di sangue
in un organo o in una parte dell'organismo
Formazione di
trombi
(grumi di sangue) che ostacolano la normale circolazione del sangue all'interno dei vasi sanguigni
queste possono essere le cause delle malattie...
MALATTIE AGLI ARTI INFERIORI
MALATTIE AGLI ARTI SUPERIORI
Gli arti superiori sono raramente sede di patologia arteriosclerotica e sono invece spesso colpiti da embolia ma sempre meno rispetto agli arti inferiori. Un poco più presenti sono le malattie funzionali come la
Sindrome di Raynaud
che provoca degli spasmi nella arteriose principalmente delle mani, le quali a causa di cambiamenti di temperatura diventano color bluastro. Un'altra sindrome che colpisce maggiormente le donne che presentano un torace stretto e le spalle piccole è la Sindrome dell'
Egresso Toracico o TOS
ovvero la compressione, tra la prima costola e la clavicola, del nervo dell'arteria e della vena che provengono dalla colonna vertebrale. I vari sintomi possono essere: formicolio al braccio, al collo e alla mano e debolezza
della presa. La sindrome, più frequentemente leggera
e sopportabile, può dare sintomi dolorosi
richiendendo la demolizione della prima
costola.
L’
ictus
è la principale patologia del cervello legata al sistema vascolare.
Ne esitono di due tipi:
ictus ischemico
, quando un coagulo di sangue chiude, completamente o parzialmente, un’arteria cerebrale
ictus emorragico,
quando un’arteria del cervello viene danneggiata e si rompe

In entrambi i casi viene provocata quindi l'interruzione dell'apporto di sangue ossigenato in un’area del cervello e ciò determina la morte istantanea di quelle cellule cerebrali. Di conseguenza, le funzioni controllate da quell’area (che possono riguardare il movimento di un braccio o di una gamba, il linguaggio, la vista, l’udito o altro) vengono perse, spesso irrimediabilmente. La persona colpita può quindi riportare condizioni di disabilità intellettiva o motoria anche dopo aver superato l’ictus. In altri casi, l’esito è purtroppo fatale.
L’ictus emorragico è decisamente meno frequente dell’ictus ischemico ma è associato a una mortalità a breve termine molto più elevata.
MALATTIE DEL CERVELLO
Le malattie principali sono:
PAD (arteriopatia periferica)
ISCHEMIA ACUTA
ANEURISMA
PAD

L’arteriopatia periferica
(PAD) è un problema circolatorio
che consiste nell’ostruzione delle arterie periferiche causata dalla presenza di restringimenti (stenosi) di varia natura che riducono la cavità delle arterie stesse. Le ostruzioni causano una riduzione del flusso sanguigno in un determinato territorio dell’organismo (di solito la muscolatura degli arti inferiori) con conseguente dolore muscolare o claudicatio intermittens (crampi) quando si cammina.
La prima cosa da fare è correggere gli eventuali fattori di rischio legati allo stile di vita, quindi smettere di fumare, mangiare in modo equilibrato riducendo l’assunzione di grassi, di colesterolo e di zuccheri, cercando di raggiungere un peso corporeo ragionevole. Qualora fossero presenti fattori di rischio (es: diabete o ipertensione arteriosa) può essere indispensabile assumere dei farmaci perché è molto importante che i valori di glicemia, colesterolo, triglicerdi e di pressione arteriosa siano mantenuti il più possibile nella norma. E’ inoltre fondamentale aumentare l’attività fisica. A questi provvedimenti viene quasi sempre associata una medicina che
serve a ridurre la formazioni di trombi all’interno
delle arterie ammalate.
VENE
ANEURISMA
Questa malattia consiste in una dilatazione, come un pallone, dell'arteria. Si tratta sempre di una manifestazione della malattia arteriosclerotica che, anziché far chiudere il vaso, tende a farlo dilatare.
La localizzazione più importante della formazione di un aneurisma è a livello dell'AORTA.
Cause e Fattori
Cure
I fattori più frequenti che causano la formazione di un aneurisma sono:
Malattie vascolari, in particolar modo l'aterosclerosi e l'ipertensione
Un indebolimento delle pareti dei vasi sanguigni
Un trauma subito dal vaso sanguigno (es: inserimento di protesi, traumi toracici, lacerazioni post-infartuali);
Fattori legati allo stile di vita (in particolare il fumo)
Molti tipi di aneurisma non causano sintomi
evidenti, almeno fino a quando non subentra la
rottura o altre complicanze (come possono essere la
trombosi, la presenza di emboli, tachicardia, ecc.).
I sintomi dipendono dalla localizzazione dell'aneurisma,
quindi dal distretto colpito:
Un aneurisma dell'aorta addominale provoca la perdita di appetito, intenso dolore addominale o alla schiena
Un aneurisma toracico causa dolore improvviso al petto, tosse persistente e difficoltà a deglutire.
Un aneurisma popliteo provoca una sensazione di pulsazione o di gonfiore direttamente dietro al ginocchio.
Un aneurisma cerebrale causa violenti mal di testa,
associati a disturbi visivi, nausea e vomito, perdita di
coscienza ecc. L'aneurisma cerebrale è sempre
da considerare una condizione di estrema
emergenza.
Vi sono farmaci che permettono di dilatare il vaso saguigno interessato, in modo da ridurre la pressione sanguigna. Questo tipo di malattia necessita il più delle volte di un intervento chirurgico. L'approccio chirurgico consente di intervenire sulla sacca aneurismatica per escluderla dalla circolazione.
ISCHEMIA ACUTA
L'ischemia acuta è l'arresto del flusso sanguigno ad un arto e può essere improvviso (se dovuto alla presenza di un embolo) o più lento (se dovuto alla presenza di un trombo) .
Cause e Fattori
Cure
Sintomi
Le manifestazioni dell'ostruzione arteriosa dipendono dal vaso coinvolto e dalla rapidità con cui l'ostruzione progredisce. Ma, in generale, i sintomi più evidenti sono:
pallore cutaneo
perdita di sensibilità
dolore acuto
assenza dei polsi
diminuzione della temperatura
Fino ad arrivare alla paralisi dell'arto

L'ischemia acuta può essere causata da:
una trombosi acuta
un'embolia a partenza dal cuore, dall'aorta o da altri vasi

di grosso calibro
la rottura di una placca aterosclerotica
I fattori di rischio più importanti comprendono l'ipertensione, livelli anomali di lipoproteine, il fumo di sigaretta, il diabete mellito, l'obesità e una storia familiare di aterosclerosi precoce

Per la cura di questa malattia bisogna agire in modo specifico in base ai casi:
se l'ischemia acuta è stata provocata dalla presenza di un embolo si procede con la semplice asportazione di questo
se invece essa è stata causata dalla formazione di un trombo sarà necessario un intervento e nei casi più gravi anche l'amputazione dell'arto
Ipertensione Arteriosa
L'ipertensione o ipertensione arteriosa, è una condizione in
cui la pressione del sangue nelle arterie della circolazione
sistemica risulta elevata. Ciò comporta un aumento di lavoro per il
cuore che deve faticare di più per spingere il sangue in circolo.
La pressione arteriosa è riassunta da due misure:
•sistolica :100/140 mmHg •diastolica :60/90 mmHg
Viene considerata un'ipertensione se vi è una pressione costantemente pari o superiore ai 140 mmHg per la sistolica e di 90 mmHg della diastolica.

I sintomi della pressione alta sono palpitazioni, vertigini, nervosismo, stanchezza, ronzii, sangue dal naso, lampi di luce e altri disturbi visivi. Ma in realtà non esistono disturbi specifici e molti ipertesi si sentono bene per lungo tempo.
Cambiamenti nella dieta e nello stile di vita sono in grado di migliorare sensibilmente il controllo della pressione sanguigna e di ridurre il rischio di complicazioni per la salute.
Tuttavia il trattamento farmacologico è spesso necessario in persone per le quali i cambiamenti dello stile di vita risultano inefficaci o insufficienti.
Cause e Fattori
Nella maggior parte dei casi (90%) non è facile stabilire con certezza le reali cause all'origine della patologia ipertensiva. Per questo motivo si parla di un insieme di fattori predisponenti, che nel loro insieme, favoriscono la comparsa della malattia.
Certamente hanno importanza fattori come:
fattori genetici
fattori alimentari
fumo, alcool e abuso di medicinali
condizioni di stress sociale
sedentarietà e sovrappeso
invecchiamento
problemi renali
Cure
Sintomi
Trombosi Venosa Profonda
Vene Varicose
Insufficienza Venosa
Ulcera
Se le valvole venose non funzionano, il sangue si accumula nelle vene e si formano le vene varicose. L' aumentato afflusso di sangue provoca un aumento della pressione nelle vene varicose. Questo causa alterazioni della colorazione della pelle e gonfiore nei piedi e nelle gambe. A questo punto, basta una piccola ferita a causare un’ulcerazione, che molto difficilmente si rimarginerà.
L’ulcera venosa è molto dolorosa. I batteri che si annidano nella ferita e nei tessuti circostanti causano la formazione di odori sgradevoli. A causa dei dolori, i pazienti tendono a muovere pochissimo la gamba colpita. Ciò ha come conseguenza un peggioramento della stasi venosa. Si instaura così un circolo vizioso.
L'insufficienza venosa è una condizione patologica dovuta ad un difficoltoso ritorno del sangue venoso al cuore.
L'insufficienza venosa degli arti inferiori innesca un aumento di pressione nei capillari, con la successiva formazione di edema, insufficiente presenza di ossigeno nei tessuti e formazione di acido lattico nel sangue.
La Trombosi venosa profonda (TVP) è l’occlusione, parziale o totale, di una o più vene da parte di un coagulo di sangue detto Trombo.
Il trombo tende a formarsi in corrispondenza dei punti più lontani dal cuore, in cui il flusso sanguigno è più lento (quindi e soprattutto nelle vene profonde, come quelle del polpaccio).
Una temibile complicanza della TVP è rappresentata dall’Embolia polmonare, caratterizzata dalla migrazione del Trombo, o di una parte di esso, dalla vena al circolo polmonare.
Oltre alla somministrazione di farmaci fluidificanti ed antitrombotici, è possibile procedere con altri accorgimenti meccanici (come indossare calze elastiche a compressione, indicate per favorire il ritorno di sangue al cuore ed impedire la formazione di trombi) e nei casi più estremi con interventi chirurgici.
Cause e Fattori
Cure
Sintomi
Nel sangue sono costantemente attivi una serie di meccanismi che stimolano la coagulazione e altri che la contrastano; l’equilibrio tra i diversi meccanismi mantiene la fluidità del sangue.
Se questo equilibrio si altera a favore dei fattori che stimolano la coagulazione si ha la formazione del Trombo.
I principali fattori di rischio associati alla formazione di trombi nelle vene sono:
età avanzata
gravidanza
assunzione della pillola anticoncezionale
presenza di tumori maligni o malattie del sangue
fattori genetici
lunghi periodi di immobilità
successivamente ad un intervento chirurgico
Nella metà dei casi circa, la trombosi non manifesta sintomi evidenti. Se i sintomi si manifestano, i più significativi sono un dolore acuto e gonfiore della gamba colpita, che può estendersi fino alla caviglia e al piede. Il dolore di solito si manifesta all’altezza del polpaccio e assomiglia ad un crampo o ad uno stiramento. Inoltre si ha un rossore e un aumento della temperatura della zona colpita.
La TVP può formarsi anche nelle braccia o nel collo.
Trombosi Venosa Superficiale
Le trombosi venose superficiali (TVS) di solito interessano la Vena Grande Safena (VGS) che è la vena più lunga del nostro corpo e decorre nella parte interna dell'arto inferiore.
Comunque può essere interessato anche qualunque segmento venoso dell'arto.
I sintomi compaiono improvvisamente e consistono in dolore locale con una o più zone arrossate gonfie e dolenti.
Sono di solito ad evoluzione benigna ma necessitano di terapie a base di anti-infiammatori o eparina, compressione elastica e deambulazione
Le
Tromboflebiti
o
Trombosi Venose
sono infiammazioni delle vene con conseguente trombosi.
Possono essere SUPERFICIALI o PROFONDE secondo il circolo interessato: quello delle vene, per così dire visibili, oppure di quelle profonde che decorrono con le arterie in territori profondi delle gambe e non visibili.
Possono essere colpiti tutti i distretti venosi, tuttavia si manifesta con maggiore frequenza negli arti inferiori, soprattutto se le vene sono varicose. Meno frequentemente le flebiti possono coinvolgere gli arti superiori.
Le Trombosi Venose

Le
varici
(più conosciute come
vene varicose
) sono dilatazioni delle vene superficiali degli arti inferiori, che conseguono a un difetto circolatorio del circolo venoso con ristagno del sangue e rallentamento del flusso sanguigno.
Le vene varicose possono apparire di color carne, viola scuro oppure blu. Spesso somigliano a dei cordoncini e si presentano tortuose e ingrossate e si possono rilevare sulla superficie della pelle.
Le vene varicose sono comunemente localizzate sulla parte posteriore dei polpacci o lungo l’interno cosce.

Cause e Fattori
Cure
Sintomi
La causa delle vene varicose è la cattiva chiusura delle valvole venose. Ciò causa il continuo ristagnare del sangue nelle vene perciò le pareti delle vene colpite si dilatano e si formano le varici.
Il fattore che maggiormente influisce sulla pressione sanguigna venosa è la postura: durante la stazione eretta, soprattutto se prolungata, la pressione venosa aumenta notevolmente perciò si avrà un accumulo di liquidi che provoca anche gonfiore ai piedi. Le vene varicose sono molto più frequenti dopo i 50 anni di età, in persone obese e soprattutto
di sesso femminile, gli alti livelli di estrogeni e per
la elevata pressione venosa che la gravidanza
determina sugli arti inferiori.
Poichè esse rappresentano una patologia frequente ma generalmente ben sopportata, comunemente il paziente adotta spontaneamente rimedi come il riposo con gambe sopraelevate, calze elastiche, massaggi con opportune pomate. Solo in rari casi quindi le vene varicose giungono all'attenzione del medico. Tuttavia se non vengono trattate, le vene varicose possono causare disturbi venosi cronici, fino alle
dolorose ulcere venose della gamba.
Nella maggior parte dei pazienti non si manifestano sintomi fino a che non intervengono una
stasi venosa
(rallentamento della circolazione sanguigna nelle vene) ed
edemi
evidenti (aumento del liquido nei tessuti che provoca gonfiore).
Il paziente avverte senso di pesantezza dell'arto, soprattutto la sera, e si accorge di un avere un evidente gonfiore che inizia nella zona intorno alle caviglie. In corrispondenza delle vene varicose si percepisce anche una sensazione di
calore talvolta accompagnata da forte
prurito.


Cause e Fattori
Cure
Sintomi
L'insufficienza venosa può essere causata da:
patologie delle vene (es. trombosi venosa profonda) o da difetti della funzione valvolare (es. varici).
un sovraccarico funzionale delle vene, sottoposte ad un iperlavoro
Ridotta mobilità degli arti

L'insufficienza venosa colpisce prevalentemente:
le persone sovrappeso od obese
i fumatori
le donne che stanno assumendo la pillola anticoncezionale
le persone con familiarità per la patologia
Rimedi generali:
correzione delle abitudini alimentari dello stile di vita
utilizzo di calze elastiche a compressione
applicazione di creme specifiche

Farmaci:
in particolare anticoagulanti e flebotonici

Nei casi in cui la malattia arriva ad uno stato acuto può essere inoltre necessario un intervento chirurgico

I sintomi da insufficienza venosa sono piuttosto variabili: alcuni pazienti lamentano un semplice gonfiore a livello delle gambe, mentre per altri il disturbo può diventare persino invalidante.
Il quadro clinico dei pazienti colpiti da insufficienza venosa può essere contraddistinto da uno o più dei seguenti sintomi:
Comparsa di macchie scure o piccoli ematomi sulla pelle
Crampi ai polpacci (specialmente durante il riposo notturno)
Dilatazione, infiammazione e dolore in corrispondenza delle vene superficiali
Edema persistente a livello dell'arto interessato e sensazione di pesantezza
Trombosi venosa profonda: oltre a costituire una probabile causa di insufficienza venosa, la trombosi venosa profonda può essere una possibile complicanza
Ulcere cutanee
Vene varicose: un sintomo estremamente ricorrente nei pazienti colpiti da insufficienza venosa.

queste patologie posso essere le cause o i sintomi dell' Insufficienza Venosa
Cure
Sintomi
Sintomi
La malattia arteriosa periferica è spesso causata da aterosclerosi. Meno comunemente la PAD è dovuta all’infiammazione dei vasi sanguigni, lesioni degli arti, anatomia insolita dei legamenti o muscoli.
I principali fattori che aumentano il rischio di sviluppare la malattia sono:
•Fumo
•Diabete
•L’obesità
•Alta pressione sanguigna
•Il colesterolo alto
•L’età, soprattutto dopo aver raggiunto i 50 anni
Cause e Fattori
Fattori
I principali fattori modificabili dell'ictus sono:
l’ipertensione
diabete, alto livello di colesterolo e di trigliceridi nel sangue
una scorretta alimentazione e poca attività fisica
l'alcool e il fumo
una vita sedentaria
l'obesità
I principali fattori non modificabili sono:
l'età, esso è un fattore molto incidente infatti l'ictus colpisce soprattutto le persone tra i 65 e gli 80 anni
predisposizione famigliare
il sesso, l'ictus colpisce soprattutto gli uomini

Le conseguenze di un ictus, sia ischemico, sia emorragico, dipendono dalla parte del cervello che viene danneggiata. Dopo un ictus la persona colpita può riportare conseguenze invalidanti, soprattutto difficoltà motorie, di linguaggio o di pensiero e perciò nella maggior parte dei casi sarà necessaria una terapia riabilitativa. Ecco perché individuare subito i sintomi per permettere un pronto ed efficace intervento è così cruciale. Non di meno, la cura migliore rimane sempre la
prevenzione.
Conseguenze
Cause
Le tre principali cause dell'ictus ischemico sono:
la formazione di un trombo venutosi a creare in un arteria cerebrale,
una placca aterosclerotica ingrandita poi dal depositarsi di piastrine e colesterolo
un'embolia, qui il coagulo di sangue non è ancorato alla parete di un vaso ma si stacca e viaggia con il sangue e, se non si scioglie in tempo, viene spinto in vasi di diametro via via inferiore fin quando non rimane incastrato. In questo modo, funge da "tappo" riducendo drasticamente il normale flusso sanguigno.
Invece le cause principali di emorragia cerebrale sono:
L'ipertensione cronica
Un trauma cerebrale
Un aneurisma



Sintomi
I sintomi principali dell'ictus sono:
debolezza, perdita improvvisa di sensibilità o paralisi della faccia o di un arto
annebbiamento della vista in uno o entrambi gli occhi
difficoltà a parlare e a comprendere
vertigini, perdita di equilibrio e mancanza di coordinazione
un improvviso, forte mal di testa, senza causa nota

L'ictus emorragico, più grave, può anche richiedere un intervento chirurgico d'urgenza per rimuovere l'ematoma, mentre l'ictus ischemico potrebbe essere risolto "solo" attraverso una immediata terapia trombolitica per sciogliere il trombo che ostruisce l'arteria cerebrale.
Dopo un ictus la persona necessita di una terapia riabilitativa, perché la mancata ossigenazione del cervello può avere delle conseguenze invalidanti sulle facoltà psichiche, intellettive o motorie di pertinenza dell'area colpita. Ecco perché individuare subito i sintomi per permettere un pronto ed efficace intervento è così cruciale. Non di meno, la cura migliore rimane la
prevenzione.
Cure
trombosi
embolia
ARTERIE
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