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Modello Business Canvas

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by

Elio Selce

on 31 January 2014

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Transcript of Modello Business Canvas

Model Business Canvas
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"No alla sporcizia e all'inquinamento,

no allo smaltimento illegale dei rifiuti"

Azienda campana esclusivista nel mercato della raccolta differenziata dei rifiuti.
Per chi stiamo creando valore?
Chi sono i nostri clienti più importanti?
L’area strategica di affari (ASA) è la provincia di Salerno 139.000 abitanti di cui:
Microsegmentazione
Punti di forza
I ragazzi evolutivi:

Le casalinghe partecipanti:



Il maschio pre-culturale:


Le donne doppio-ruolo:
Sensibilità ecologica, attenzione per prodotti innovativi.

Sensibilità ecologica, attenzione per prodotti che li distingono socialmente, attenti alla qualità e amano fare la spesa.

partecipazione alla vita sociale, attenzione al risparmio.

propensione nel provare servizi nuovi, attenzione al risparmio.
La PROFIT ECOLOGY garantisce la qualità e il riciclo del 100% dei materiali raccolti e contribuisce ad abbattere i costi di raccolta e smaltimento.
Value Proposition
L'utilizzo dei distributori
PROFIT ECOLOGY
è fortemente fidelizzante poiché agisce su due potenti leve:
Macrosegmentazione
Che tipo di valore forniamo ai clienti?
Si pone come finalità l’inserimento sul territorio campano di macchine di deposito automatiche per la raccolta e la selezione di contenitori per bevande da destinare al riciclo.
Quale problema dei nostri clienti stiamo aiutando a risolvere?
La Stazione automatica
PROFIT ECOLOGY
favorisce e incentiva la raccolta differenziata erogando un “bonus” economico in Euro che potrà essere speso presso i supermercati convenzionati "risparmiando sulla spesa".
Quale pacchetto di prodotti e servizi stiamo offrendo ai clienti?
Quali bisogni dei clienti stiamo soddisfacendo?

1/2
Value Proposition
2/2
Attraverso quali canali vogliono essere raggiunti i nostri clienti?
Come li stiamo integrando con le abitudini dei clienti?
Channels
Customer Relationship
Che tipo di relazione vuole che stabiliamo e manteniamo, ognuno dei nostri segmenti cliente?
Quali relazioni abbiamo stabilito?
L'azienda si relaziona con "Servizi automatici", una forma evoluta di self-service che si è diffusa in molti settori.

ETICA & REMUNERAZIONE
Grazie ai sistemi di incentivazione tramite card, scontrini, ticket, l’utente oltre a sentirsi motivato dal punto di vista morale ed etico per il gesto ecologico, ha un tangibile ed immediato ritorno ad ogni utilizzo della macchina.
0,70 €/Kg

Key Resources
Convenzione stipulata con gli enti commerciali
Prevede un modesto canone mensile da concordare in proporzione alla densità di clienti in quella zona residenziale
Vendita degli imballaggi raccolti
Totem
informativo
o pubblicitario
2,10 €/Kg
Per definire una stima più precisa e realistica facciamo riferimento ai dati statistici dichiarati nei comuni di Alessandria e Valenza, della quale, tale servizio è già presente da 2 anni. Hanno stimato che nel primo anno in media solo il 35% delle persone usufruisce di tale servizio nei rispettivi supermercati.
Revenue
Forecast
Supermercati

Salerno
CENTRO COMMERCIALE MAXI MALL PONTECAGNANO
SUPERMERCATI A SALERNO
STIME DI VENDITA TOTALI NEI SUCCESSIVI ANNI
Analisi
Economica - Finanziaria

Si analizzano l’efficacia e la sostenibilità di un Business Plan, in termini di:
Il mercato di riferimento diviene un luogo dove i clienti
condividono, combinano e rinnovano
insieme risorse e capacita’ per creare valore.
"Non saremo noi a “cercare” il cittadino ma sarà lui a voler “trovare” il macchinari dal quale ricevere un bonus! Il cittadino si sentirà coinvolto, in quanto, parte attiva di un progetto volto alla salvaguardia".
In che modo li stiamo raggiungendo?
Sono state individuate alcune aree strategiche sul territorio dove installare i distributori :
Due distributori

a
Pontecagnano

nel centro commerciale MAXIMALL
Otto distributori a
Salerno:
La raccolta differenziata è già ben radicata nel territorio di interesse, quindi, è già parte essenziale della vita di ogni singolo cittadino
Il business della
PROFIT ECOLOGY
si basa sul concept di "
co-creazione
" che enfatizza la generazione e la realizzazione di un valore aziendale condiviso con il cliente.
M. & T. srl (Carmine Alto)
Superalvi Spa Via Carlo Granozio
GS S.p.a. Via Posidonia
Sunrise Supermercati 2 Srl Via Settimio Mobilio
Conad di De Sio Chiara Via Michele Vernieri
Due Erre S.r.l. Via Naccarella Matteo Francesco
Di Per Di srl , Largo S. Agostino
Maxi Sconto, Via Pietro Capasso
Distributori automatici
Partners
KEY ACTIVITIES
Partenership
Stipulare le convenzioni ai fini di installare i distributori in zone ad alto passaggio pedonale, ovvero, il centro commerciale Maximall Pontecagnano e le diverse aree di interesse del territorio salernitano.
Franchising
Distributori automatici in franchising offre molte agevolazioni: garantisce l'installazione, la formazione per il buon uso del prodotto, uso del bene comprensivo di manutenzione ordinaria e straordinaria per un modesto canone mensile.
Pubblicità
Presentare la PROFIT ECOLOGY al nostro target di riferimento, in particolare all'interno degli ambienti che frequentano:
centri commercial e supermercati
associazioni ambientalistiche
accordi con enti pubblici (ospedali, scuole, etc..)
canali televisivi locali e volantinaggio
Può anche diventare un totem informativo o pubblicitario che non passa inosservato. Basta stampare il messaggio sulle superfici della struttura o dotarsi di un utile accessorio: uno schermo a colori in grado di veicolare
informazioni, immagini, notizie e spot commerciali
Remunerazione
I cittadini co-creeranno valore fornendo materiale di riciclo in cambio della ricompensa monetari
KEY PARTNERS
Franchisor
Il partner strategico più importante per l’attività di start up è senz’altro il franchisor grazie al quale si riduce il rischio di fallimento.
Ci garantisce un aumento considerevole delle probabilità di avere successo, entrando nel mercato con un marchio già conosciuto, un sistema di business collaudato e prodotti/servizi già testati sul mercato.
Supermercati convenzionati
KEY ACTIVITIES
2/2
1/2
MODELLO DI BUSINESS GUIDATO DAI COSTI: prevede costi molto bassi e grazie al fatto che comporta poche risorse chiave e poche attività chiave diventa sostenibile per l'imprenditore.
Piano degli investimenti
Personale
Costi sussidiari
Costs
1/2
Costs
2/2
I ricavi totali sono uguali ai costi totali, portando così l'impresa in una zona appunto di pareggio, cioè né di perdita, né di profitto.
1° Anno
6° mese
Break even point
Si raggiunge il "punto di pareggio" al primo anno
solidità patrimoniale
: è la possibilità di mantenimento dell’equilibrio finanziario nel breve/lungo termine. Chi ha minore solidità patrimoniale, finirà prima la sua vita aziendale perché ciò permette di superare sia difficoltà economiche nel breve periodo, che finanziarie nel medio/lungo periodo.
solvibilità finanziaria
: espressione della capacità dell’azienda di riuscire sempre a far fronte alle proprie uscite di cassa (o impieghi) attraverso idonei flussi in entrata (o fonti di finanziamento);
redditività economica:
che indica, invece, la capacità dell’impresa di generare reddito ad un tasso che consenta di remunerare i propri investimenti in modo conveniente.Tali condizioni rappresentano i presupposti indispensabili per la crescita e lo sviluppo sostenibile dell’impresa oltre che per accedere a ulteriori fonti di finanziamento (capitali di rischio e/o fonti esterne).
Analisi Economica - Finanziaria
Abbiamo stimato un investimento complessivo di 62.726,53 €, che sarà finanziato con un capitale sociale di soli 10.000 € e con finanziamenti bancari per il residuo, confidando poi nel cash-flow di gestione con i relativi flussi derivanti dall’attività commerciale.
Il capitale proprio riesce a coprire in parte le spese d’inizio attività, per cui si ricorre alle agevolazioni finanziarie sia:
per gli
investimenti
, un contributo a fondo perduto e un finanziamento a tasso agevolato
per la
gestione
, un contributo a fondo perduto sulle spese relative al 1° anno di attività
Per una iniziativa con un investimento ammissibile pari a € 36.760,00 e spese ammissibili per la gestione pari a € 25.323,59 , sono erogabili le seguenti agevolazioni finanziarie:
Il finanziamento a tasso agevolato è stato stimato che sarà restituito entro i cinque anni.
INDICI DI COMPOSIZIONE DI FONTI
CAPITALE PROPRIO
Per convenzione, si definisce “sottocapitalizzata” l’impresa nella quale il peso percentuale del capitale proprio è inferiore al 50%, ma non riguarda il nostro caso, il valore in percentuale cresce di anno in anno visto l’aumento degli utili.
che rappresenta la quota del capitale di terzi da rimborsare oltre i cinque anni (lungo termine) o tra uno e cinque anni (medio termine)
PASSIVITÀ CONSOLIDATE
PASSIVITÀ CORRENTI
che rappresenta la quota del capitale di terzi da rimborsare entro un anno
Come si evince nel corso degli anni dell’azienda c’è una riduzione costante delle passività consolidate e delle passività correnti le quali tendono ad estinguersi totalmente dal 2018. Consolidando delle buone basi per una crescita aziendale.
CAPITALE DI TERZI
è dato dalla somma di passività consolidate e di passività correnti;
CAPITALE PERMANENTE
è dato dalla somma dei mezzi propri e dei mezzi di terzi scadenti oltre l’anno
INDICI DI COMPOSIZIONE DEGLI IMPIEGHI
INDICE DI COPERTURA DELLE IMMOBILIZZAZIONI
LEVERAGE O INDICE DI INDEBITAMENTO
ANALISI DI REDDITIVITA'
INDICI DI REDDITIVITA'
INDICE DI RIGIDITA'
INDICE DI ELASTICITA'
Si osserva che la Profit Ecology risulta essere un’impresa dalla struttura patrimoniale elastica, a rivelarlo in maniera molto esplicita è il grado di elasticità degli impieghi . Infatti, nel primo anno abbiamo un indice di rigidità del 63%, che col trascorrere degli anni si ammortizzano le immobilizzazioni, aumentando sempre più l’attivo circolante facendo crescere a sua volta l’indice di elasticità degli impieghi.
LIQUIDITA' IMMEDIATE
Dalla tabella si può notare come l’indice delle liquidità immediate raggiunge nel corso degli anni un picco dell’89% nel 2017 in virtù del fatto che c’è un aumento delle attività correnti e un andamento costante delle passività correnti. Mentre nel 2018 si nota un lieve calo di percentuale a causa dei nuovi investimenti di immobilizzazioni materiale.
sono impieghi liquidi d'esercizio costituiti generalmente da disponibilità liquide in cassa o equivalenti.
Garantisce informazioni per valutare se gli investimenti fissi sono coperti con finanziamenti a lungo e medio termine oppure con scoperture bancarie a breve termine.
L’azienda Profit Ecology onora i suoi debiti a scadenza con le risorse interne (quindi senza contrarre nuovi debiti) generando utili sufficienti.
MARGINE DI STRUTTURA =
(Capitale Proprio + Passività Consolidate) - Immobilizzazioni Tecniche
Nel primo anno il margine di struttura è minore di zero, i mezzi propri finanziano solo in parte le attività immobilizzate per cui la differenza è coperta anche da passività correnti, mentre, negli anni successivi il margine di struttura è maggiore di zero, le attività immobilizzate sono state finanziate con fonti di capitale proprio.
MARGINI DI BILANCIO
MARGINE DI TESORIERA =
è un indicatore finanziario della liquidità dell'Impresa. In particolare indica la capacità dell'impresa a "soddisfare" i debiti a breve e medio termine mediante la liquidità disponibile (cassa e banche) o con i crediti a breve e medio termine.
Nel caso in esame, si evince un valore positivo a dimostrazione di una buona situazione finanziaria, mentre nel caso inverso (valore negativo), la situazione finanziaria è squilibrata.
CAPITALE CIRCOLANTE NETTO =
le attività correnti (o capitale circolante lordo) - passività correnti
INDICI DI LIQUIDITA’
INDICE DI DISPONIBILITÀ =
maggiore di 2, esprime una situazione ottimale;
INDICE DI LIQUIDITÀ =
ha lo scopo di verificare se l’impresa ha una soddisfacente situazione di liquidità per pagamento di fornitori, di salari e stipendi, di tasse, ecc…
QUICK RATIO =
indica la solvibilità dell’azienda nel brevissimo periodo, ovvero la capacità di copertura delle passività correnti con le sole liquidità immediatamente disponibili in cassa e in banca.
Dimostra in che modo l’azienda riesce a finanziare i propri investimenti ed in particolare se con prevalenza di capitale proprio o di capitale di terzi.
Il leverage dell’azienda è sempre minore di uno, in quanto si è dovuto attingere in minima parte a finanziamenti da parte di terzi. Inoltre, il profitto è sempre stato in crescita negli anni e quindi non c’è stata la necessità di richiesta di grandi prestiti.
Tanto più elevato è l’indice tanto maggiore è l’indebitamento.
ROT (INDICE DI ROTAZIONE DEL CAPITALE INVESTITO)
Esprime il numero di volte in cui il capitale investito ritorna sotto forma di vendite in un anno amministrativo. Se l’indice è pari a 12 significa che il capitale investito ritorna sotto forma di vendite una volta al mese.
Nel caso in esame, il ROT resta tendenzialmente costante nel corso degli anni con un valore medio di 2,6, a dimostrazione del fatto che ogni quattro mesi circa il capitale investito ritorna sotto forma di vendite.
INDICE DI ROTAZIONE DEL CAPITALE INVESTITO NELLA GESTIONE OPERATIVA
Mette in evidenzia la velocità con la quale il capitale mediamente investito dall’azienda, si “converte” in ricavi di vendita.
L'impresa Profit Ecology, come si può notare, ha un basso margine sulle vendite (prezzi bassi), quindi, dovrà conseguire un’elevata rotazione del capitale investito (vendere molto) anche a costo di bassi margini sulle vendite. A differenza di un’impresa che ha una bassa rotazione del capitale investito (vende poco) con prezzi alti conseguendo una politica di alti margini sulle vendite.
R.O.E. - RETURN ON EQUITY
Durante il corso dell’attività aziendale il ROE è sempre positivo chiudendo l’esercizio con un utile. Il patrimonio netto è sempre in crescendo, mentre, l’utile d’esercizio subisce un decremento solo nel 2015 e nel 2017 visto l’aumento dei costi d’esercizio in quei anni.
ROI - RETURN ON INVESTMENTS
Il R.O.I., quindi, è un valore che esprime la percentuale “di ritorno” dell’ investimento fatto, anche questo indicatore è sempre in crescendo, in particolare, si ha un rendimento importante nel secondo anno di attività, il quale, vista la corretta economicità dell’idea di business è destinato a crescere nel tempo.
Fornisce dunque una indicazione sulla gestione operativa, serve a comprendere se la produzione porterà risultati e se gli stessi potranno essere utilizzati per coprire capitale di debito e remunerare i soci.
Il ROE e direttamente proporzionale alla redditività operativa dell’impresa (
ROI
), all
’indebitamento finanziario
(perché se le imprese “fanno soldi” col denaro altrui investono di meno col capitale proprio.
Tanto minore sarà il capitale proprio tanto maggiore risulterà la redditività dello stesso).
INDICI DI REDDITIVITA'
ROS - RETURN ON SALES
Misura la redditività delle vendite di una società. E’ un indice particolarmente importante per determinare la capacità dell’azienda di generare profitti.
Nel primo anno di attività si ha un ROS contenuto (pari al 2%), risultato comunque soddisfacente considerando di essere in una fase di start up dell’attività. Tale indice aumenta nel corso degli anni fino a contrarsi nel 2017 visto l’aumento in tale anno dei costi operativi i quali ovviamente incidono sul ROS. Nell’anno successivo si avrà nuovamente un aumento della redditività sulle vendite.
ROD - RETURN ON DEBTS
ROD rappresenta il costo medio del denaro preso a prestito dall’azienda (costo d’indebitamento). Se ROD è inferiore al ROI, come nel caso in esame, l’azienda ha “convenienza” ad indebitarsi.
ROI = ROD la struttura finanziaria dell’azienda è neutrale rispetto al ROE.
ROI > ROD il ROE aumenta al crescere dell’indice d’indebitamento.
ROI < ROD il ROE diminuisce al crescere dell’indebitamento.
Nel caso aziendale in analisi il ROI è maggiore del ROD e ciò implica che anche il ROE aumenta al crescere dell’indebitamento.
WEIGHTED AVERAGE COST OF CAPITAL - WACC
WACC (Weighted Average Cost of Capital), è inteso come il costo che l'azienda deve sostenere per raccogliere risorse finanziarie presso soci e terzi finanziatori.
Il costo del capitale di rischio è del 5,70 %, mentre, il costo del capitale di debito è dello 0,43 %. L'impresa Profit Ecology ha un tasso di totale di WACC del 6,13 %, ciò significa che dovrebbero essere fatti soltanto quegli investimenti che danno un ritorno superiore alla quota percentuale in precedenza espressa.
VALUTAZIONE COMPLESSIVA DELL’INVESTIMENTO
Ciò di cui si deve tenere conto nel decidere se fare o meno un certo investimento.
Caso aziendale in esame, si osserva che nei primi due anni avremo un valore negativo, al che l’investimento proposto non è in grado di generare un rendimento superiore a quello di riferimento dell’azienda. Mentre, negli anni successivi si noterà un indice VAN positivo garantendo la fattibilità del progetto.
TASSO INTERNO DI RENDIMENTO – TIR
Quando il TIR è superiore al WACC, allora il rendimento del progetto considerato eccede il relativo costo dei finanziamenti e si genera ricchezza incrementale ed il progetto andrebbe perseguito ( come si evince nel caso esaminato).
Quando il TIR è inferiore al WACC, allora la realizzazione del progetto imporrebbe il sostenimento di costi di finanziamento che non potrebbero essere compensati dai flussi successivamente generati. Perciò in quest’ultimo caso l’investimento non si dovrebbe fare.
ECONOMIC VALUE ADDED – EVA
Come si può evincere solo dal terzo anno in poi si ha un indice EVA > 0, ciò fa capire che l'impresa sta creando ricchezza dopo aver remunerato i fornitori di capitale (creditori e soci), mentre, nei primi due anni, viceversa (EVA<0), essa sta distruggendo ricchezza.
CAPITALE PROPRIO
CAPITALE DI DEBITO
VAN > 0 il progetto libera flussi di dimensione sufficiente per ripagare l’esborso iniziale, remunerare i capitali impiegati nell’operazione, e lasciare ancora risorse residue per nuove destinazioni.
Grazie

per

l'attenzione!!
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