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MEDEA

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by

Francesca Tricarico

on 28 June 2013

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Transcript of MEDEA

Medea
Introduzione
Grillparzer
-Medea Lacrimans
Alvaro
-Medea Cedens
Pier Paolo Pasolini
La passione per il teatro mi ha spinto a voler intraprendere un cammino che approfondisse la conoscenza del mito, della tragedia e della donna Medea.
Avere scritto il copione per il Gruppo Teatrale del Liceo mi ha messo di fronte a problematiche legate alla personalità di Medea, poi nello studio del personaggio, ho incontrato numerose difficoltà: come rendere una personalità così forte accessibile a un pubblico medio, quasi sicuramente nuovo al teatro classico?
La soluzione è giunta dalla lettura degli autori che presento, che ho confrontato e miscelato per fare della mia Medea una donna attuale.
Quando Giasone giunge nella Colchide per appropriarsi del Vello D'Oro, gli déi fanno innamorare di lui la giovane principessa-maga Medea, affinchè lo aiuti a sconfiggere il drago che sta a custodia del Vello. Una volta compiuta l'impresa grazie all'aiuto di Medea, Giasone fugge portando con sè la principessa, che nella fuga arriva a uccidere il fratello per distrarre il padre dalla sua fuga. Dopo alcuni anni, un matrimonio e due figli, giunti a Corinto, Giasone accetta di sposare la figlia del re Creonte per aumentare il proprio prestigio. Medea per vendicarsi dei torti subiti (tradimento, umiliazione e bando d'esilio) si vendica uccidendo la nuova moglie di Giasone e i figli da lui avuti.
-isolamento e amechania
-recisione dei legami che la rendono schiava della società greca (problema della misoginia e della xenofobia)
-aspetto magico messo in secondo piano (prima donna e poi maga)
-vittima della cultura di vergogna
-motivo del letto abbandonato
-"conflittutalità contradditoria del personaggio" (Di Benedetto)
-siamo introdotti nella psicologia femminile
-"masochismo autodistruttivo" (Sestili)

Il TESTO è composto da un atto unico, con prologo, cinque episodi individuabili e l'esodo


-centrale è l'animo umano
-i personaggi si misurano con se stessi non col destino
-la passione e il furor travolgono gli uomini
-i prologhi ci introducono direttamente dentro la storia
-il coro diventa lirico (lo stesso imbarazzo euripideo)
-il canticum è il lungo monologo intonato, dove il personaggio è psichicamente instabile
-i perdonaggi sono uomini, non eroi
-"l'universo gravitazionale è la virtù" (Biondi), virtù che è laica, individuale e solitaria
-tragedia che non ha tempo nè spazio, Seneca si aggancia solamente alla morale per far muovere i personaggi (tragedia ethocentrica)
-teatro infernale e umanistico
-Medea è condannata anteriormente rispetto alla azione drammatica
-l'impresa degli Argonauti è definita come empia
-tragedia di denuncia della condizione dell'esiliato
-l'infanticidio visto come atto d'amore e di protezione
-emigrazione, emarginazione, povertà e umiliazione
-la colpa della morte dei figli è dei Corinzi, non di Medea
-il cambiamento dei tempi, la guerra e la violenza che cambiano gli uomini; il coro si trasmuta in folla inferocita
-un mondo diviso in due: la dike femminile e l'adikia maschile
-Medea orfana di passato e quindi priva del futuro; personaggio appiattito sullo sfondo sociale; cedens perchè soccombe vittima del suo tempo
-Giasone è un uomo che alla fine viene completamente annullato
-tragedia della non-speranza
-rivisitazione della tragedia: confronto tra visione religiosa e illuminista/razionalista del mondo. Si confronta l'universo barbaro di Medea con quello civile di Giasone
-violenza (è universale oppure legata alle diverse culture?)
-vuoto spirituale
-civilizzazione
-Medea non aggressiva e non eccessiva
Il Mito
Euripide
-Medea Cogitans
Seneca
-Medea Furens
-Medea cerca di diventare greca per compiacere Giasone, arriva a seppellire i simboli della sua identità
-tragedia dello straniero che rimarrà sempre tale e non avrà mai alcuna possibilità di integrazione
-Creusa diventa la figura di confronto con Medea
-In questa tragedia, Medea non reagisce se non alla fine, non ci sono più quelle caratteristiche tipiche del personaggio euripideo o senecano; è una donna che si sveglia dal suo incubo greco solo alla fine, e per questo non ha speranze di espiazione.

Il TESTO è composto da cinque lunghissimi atti.
percorso nelle tragedie
-fedeltà a Euripide
-i figli vengono impiccati a un albero (il figlio maggiore si stringe il cappio al collo)
-atmosfera oscura, dominata dalla foschia, dal senso di oppressione
-dialoghi scarni
-la parola chiave è "essenzialità"
Medea siamo tutti noi quando ci sentiamo soli, abbandonati da chi avrebbe dovuto proteggerci.

Medea siamo tutti noi quando lasciamo la sicurezza della casa per seguire un amore.

Medea siamo tutti noi quando decidiamo di vendicarci.

Medea è qui, nella parte più oscura e incontrollabile della nostra umanità.
Lars Von Trier
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