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infezioni catetere correlate

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by

Francesco Romito

on 18 September 2012

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Transcript of infezioni catetere correlate

Prevenzione
delle INfezioni associate
a Catetere Vascolare 75-80% dei pazienti in ospedale ha un accesso vascolare.
circa il 10-20% del rischio di infezione nosocomiale è correlato all'accesso vascolare. Obiettivi definire 'infezione' e 'infezione nosocomiale' definire la catena
dell'infezione. identificare i fattori di rischio delle infezioni nosocomiali correlate all'accesso vascolare metodi e interventi
per ridurre il rischio. iNfEzioNe colonizzazione e moltiplicazione di microorganismi patogeni in parte del corpo o tessuto, che può produrre danno tissutale e progredire verso patologia attraverso una gran varietà di meccanismi tossici e cellulomediati. iNfezioNe nOsOcoMiaLE infezione il cui sviluppo è favorito dall'ambiente ospedaliero. iNfezioNe CaTetere Correlata device all'atto dell'inserimento contaminazione successiva
del device e/o delle connessioni patogeni cutanei Catena dell'InfeZione noxa infettiva reservoir porta di uscita modalità di trasmissione porta di ingresso ospite suscettibile INfezioNe sito di inserzione INfezione Clinica in cui la coltura della secrezione (liquido o pus) dal foro di uscita è positiva per batteri, con o senza evidenza di batteriemia. Flebite Area di gonfiore, arrossamento, calore e dolorabilità della pelle attorno al sito in cui il catetere intravascolare esce della pelle (il sito di uscita). INfezione della tasca. Isolamento di fluido infetto dall'area attorno alla tasca di un catetere tunnellizato, con o senza evidenza di batteriemia. INfezione del Tunnel Dolorabilità, rossore e gonfiore per più di 2cm lungo il tratto di un catetere intravascolare, con o senza evidenza microbiologica di infezione locale o nel sangue. patologia di base nutrizione tipo di accesso vascolare terapia tipo di fluido infuso durata dell'accesso vascolare contaminazione crociata pRima dell'INcannulamentO perdite della linea di infusione
multiple connessioni
preparazione non sterile
punture multiple della boccia
contaminazioni In cOrsO di uSo troppi smaneggiamenti
iniezioni multiple
cattivo ingresso
cattiva medicazione
eccessivo contatto TraSmiSsioNe risalendo la superficie del catetere
contaminazione delle connessioni
infusioni contaminate
via ematica da altrisiti infetti pOssiBili SiTi Di iNfeZionE infusioni 'aggiunte' connessioni punto di iniezione sito di inserzione tipi di accessi vascolari Catetere venoso periferico Di solito inserito nelle vene del braccio o della mano;
più comunemente utilizzato a breve termine;
raramente associato a infezione ematica.
flebite con l'uso prolungato, raramente associato a BSI. arteria periferica Per uso a breve termine, comunemente utilizzato per il monitoraggio emodinamico e per determinare i livelli ematici di gas in pazienti critici. Raro rischio di infezione. Catetere periferico (7.6–25 cm) inserito nella fossa antecubitale in vena basilica o cefalica, ma che si ferma in vena ascellare.
Associato a minor rischio di flebite e infezione rispetto ai CVC. i più usati; circa il 90% delle batteriemie da catetere è da cvcs: il rischio è maggiore per la giugulare rispetto agli altri accessi. SWAN GANZ Rimane in situ 3 giorni (non di più) ma GROSSISSIMO CAPITOLO Fornisce un'alternativa al cateterismo di succlavia o giugulare, viene inserito attraverso una vena periferica in vena cava superiore, generalmente pungendo la vena cefalica o la basilica, è più facile da mantenere ed è associato a minori complicanze tanto meccaniche quanto infettive tipiche dei cvc non tunnellizzati. CVC impiantato chirurgicamente con una porzione tunnellizzata (cuffia di Dacron che inibisce la migrazione di batteri e microorganismi lungo il catetere stimolando la crescita dei tessuti circostanti. funge anche da dispositivo di ancoraggio). Sistemi totalmente impiantati Un reservoir posto in una tasca sottocutanea e collegato al catetere accessibile dalla cute sovrastante integra con un ago. Bassa frequenza di infezioni. INterRompeRe lA cAteNA dell'INfeZioNe agente infettivo diagnosi precoce.
rapida identificazione dell'agente patogeno. serbatoio screening
sanificazione ambientale
disifezione e sterilizzazione dei presidi
igiene personale e precauzioni standard vettore igiene delle mani
dispositivi di protezione individuali
smaltimento dei rifiuti corretto mode of transmission handwashing
use of PPE and standard precautions
proper waste disposal porta di accesso tecnica rigorosamente asettica
cura della ferita e del catetere (integrità cutanea)
precauzioni standard paziente suscettibile terapia di base
identificazione dei pazienti a rischio
nutrizione considera come infetto ogni paziente
lavati le mani (il modo migliore per prevenire le infezioni)
indossa i guanti prima di toccare ogni cosa che sia umida, lesioni cutanee, mucose, sangue e fluidi organici o presidi. usa pratiche sicure (non reincappucciare gli aghi).
corretto smaltimento dei rifiuti ospedalieri.
considera l'isolamento di pazienti infetti.
Se il sito di inserzione è visibilmente sporco, lavalo prima di disinfettarlo.
la medicazione può essere lasciata a lungo se mantenuta asciutta (cambiata immediatamente se diventa umida o secernente). Palpa con delicatezza il catetere o il sito di inserzione per verificare se la cute è tesa.
Meglio le vene sugli arti superiori che inferiori (minor rischio di tromboflebite).
il cambio di accesso ogni 3-4 giorni riduce il rischio di tromboflebite e di infezione locale. Sostituisci le sacche di nutrizione parenterale ogni 24 ore.
se infondi lipidi per non più di 2 ore.
cambia i deflussori ogni volta che appaiono danneggiati.
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