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FUTURISMO

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by

Luca Di Gesù

on 22 May 2015

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Transcript of FUTURISMO

Il Futurismo coinvolge diversi ambiti della vita sociale e culturale: la cucina

"Contrariamente alle critiche lanciate e quelle prevedibili,
la rivoluzione cucinaria futurista, si propone lo scopo alto nobile ed utile a tutti di modificare radicalmente l'alimentazione della nostra razza, fortificandola, dinamizzandola e spiritualizzandola con nuovissime vivande
in cui l'esperienza, l'intelligenza e la fantasia sostituiscano economicamente la qualità, la banalità, la ripetizione e il costo.
Questa nostra cucina futurista, regolata come il motore di un idrovolante per alte velocità, sembrerà ad alcuni tremebondi passatisti pazzesca e pericolosa:
essa invece vuole finalmente creare un'armonia tra il palato degli uomini e la loro vita di oggi e di domani. Nasce con noi futuristi la prima cucina umana, cioè l'arte di alimentarsi
(...)."

Tratto da "Il Manifesto della cucina futurista" di F.T. Marinetti, 1930.
ARTE
Manifesto dei pittori futuristi
(1910)


"..
.Il grido di ribellione che noi lanciamo
, associando i nostri ideali a quelli dei poeti futuristi, non parte già da una chiesuola estetica, ma esprime il violento desiderio che ribolle oggi nelle vene di ogni artista creatore.
Noi

vogliamo combattere accanitamente la religione fanatica, incosciente e snobistica del passato, alimentata dall'esistenza nefasta dei musei
.Ci ribelliamo alla supina ammirazione delle vecchie tele, delle vecchie statue, degli oggetti vecchi e all'entusiasmo per tutto ciò che è tarlato, sudicio, corroso dal tempo, e
giudichiamo ingiusto, delittuoso, l'abituale disdegno per tutto ciò che è giovane, nuovo e palpitante di vita.
Compagni!
Noi vi dichiariamo che il trionfante progresso delle scienze ha determinato nell'umanità mutamenti tanto profondi, da scavare un abisso fra i docili schiavi del passato e noi liberi, noi sicuri della radiosa magnificenza del futuro.
Noi siamo nauseati dalla pigrizia vile che dal Cinquecento in poi fa vivere i nostri artisti d'un incessante sfruttamento delle glorie antiche. Per gli altri popoli, l'Italia è ancora una terra di morti, un'immensa Pompei biancheggiante di sepolcri. L'Italia invece rinasce, e al suo risorgimento politico segue il risorgimento intellettuale [...]
1) Distruggere il culto del passato, l'ossessione dell'antico, il pedantismo e il formalismo accademico.
2) Disprezzare profondamente ogni forma d'imitazione.
3) Esaltare ogni forma di originalità, anche se temeraria, anche se violentissima.
4) Trarre coraggio ed orgoglio dalla facile faccia di pazzia con cui si sferzano e s'imbavagliano gl'innovatori.
5) Considerare i critici d'arte come inutili e dannosi.
6)
Ribellarci contro la tirannia delle parole: armonia e di buon gusto
, espressioni troppo elastiche, con le quali si potranno facilmente demolire l'opera di Rembrandt, quella di Goya e quella di Rodin.
7)
Spazzar via dal campo ideale dell'arte tutti i motivi, tutti i soggetti già sfruttati
.
8)
Rendere e magnificare la vita odierna, incessantemente e tumultuosamente trasformata dalla scienza vittoriosa.
Siano sepolti i morti nelle più profonde viscere della terra! Sia sgombra di mummie la soglia del futuro!
Largo ai giovani, ai violenti, ai temerari
!"

Boccioni, Carrà, Russo, Balla, Severini



F. T. MARINETTI
IL FUTURISMO
LETTERATURA
Panorama e influssi letterari dell'epoca

Due principali tendenze della poesia lirica di metà '800, spesso indistinte:

1. Simbolismo:
poesia come mondo autonomo e separato. Il
simbolo,
l'
analogia
e le
corrispondenze
: la lirica come rivelazione metafisica

(Baudelaire,
I Fiori del male
Rimbaud,
Le illuminazioni
)

2. Allegoria:
poesia come dialogo con la storia e la cronaca (E. Montale)


Nasce ad Alessandria d'Egitto nel 1876 e trascorre la giovinezza a Parigi dove avviene la sua prima formazione letteraria. Molto importante si rivelerà l'incontro con il Simbolismo francese. Il 20 Febbraio del 1909 pubblica sul "Figaro" il primo manifesto del Futurismo, che mostra subito un chiaro contenuto ideologico più che artistico, così riassumibile:

- Esaltazione della velocità, della tecnologia, delle macchine e della guerra ("
sola igiene del mondo
")

- Rifiuto di qualsiasi tradizione in ambito artistico e culturale

- Promozione, a livello politico e ideologico, di atteggiamenti aggressivi e violenti: la guerra viene concepita come uno strumento di "pulizia" dei popoli

- l'arte viene concepita come merce di scambio: il critico è sostituito dal mercante che stabilisce il prezzo dell'opera.

- Rivoluzione linguistica ed espressiva






Manifesto futurista, Le Figaro - 20 febbraio 1909
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità.
Il coraggio, l'audacia, la ribellione, saranno elementi essenziali della nostra poesia.
La letteratura esaltò fino ad oggi l'immobilità pensosa, l'estasi ed il sonno. Noi vogliamo esaltare il movimento aggressivo, l'insonnia febbrile, il passo di corsa, il salto mortale, lo schiaffo ed il pugno.
Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova; la bellezza della velocità. Un automobile da corsa col suo cofano adorno di grossi tubi simili a serpenti dall'alito esplosivo... un automobile ruggente, che sembra correre sulla mitraglia, è più bello della Vittoria di Samotracia.
Noi vogliamo inneggiare all'uomo che tiene il volante, la cui asta ideale attraversa la Terra, lanciata a corsa, essa pure, sul circuito della sua orbita.
Bisogna che il poeta si prodighi con ardore, sfarzo e munificenza, per aumentare l'entusiastico fervore degli elementi primordiali.
Non v'è più bellezza se non nella lotta.
Nessuna opera che non abbia un carattere aggressivo può essere un capolavoro. La poesia deve essere concepita come un violento assalto contro le forze ignote, per ridurle a prostrarsi davanti all'uomo.
Noi siamo sul promontorio estremo dei secoli!... Perché dovremmo guardarci alle spalle, se vogliamo sfondare le misteriose porte dell'impossibile? Il Tempo e lo Spazio morirono ieri. Noi viviamo già nell'assoluto, poiché abbiamo già creata l'eterna velocità onnipresente.
Noi vogliamo glorificare la guerra - sola igiene del mondo - il militarismo, il patriottismo, il gesto distruttore dei libertari, le belle idee per cui si muore e il disprezzo della donna.
Noi vogliamo distruggere i musei, le biblioteche, le accademie d'ogni specie, e combattere contro il moralismo, il femminismo e contro ogni viltà opportunistica e utilitaria.
Noi canteremo le grandi folle agitate dal lavoro,
dal piacere o dalla sommossa: canteremo le maree multicolori e polifoniche delle rivoluzioni nelle capitali moderne; c
anteremo il vibrante fervore notturno degli arsenali e dei cantieri, incendiati da violente lune elettriche
; le stazioni ingorde, divoratrici di serpi che fumano; le officine appese alle nuvole per i contorti fili dei loro fumi;
i ponti simili a ginnasti giganti che scavalcano i fiumi, balenanti al sole con un luccichio di coltell
i; i piroscafi avventurosi che fiutano l'orizzonte, e le locomotive dall'ampio petto, che scalpitano sulle rotaie, come enormi cavalli d'acciaio imbrigliati di tubi, e il volo scivolante degli aeroplani, la cui elica garrisce al vento come una bandiera e sembra applaudire come una folla entusiasta.
È dall'Italia che noi lanciamo per il mondo questo nostro manifesto di violenza travolgente e incendiaria

col quale fondiamo oggi il FUTURISMO perché vogliamo liberare questo paese dalla sua fetida cancrena di professori, d'archeologi, di ciceroni e d'antiquari
. Già per troppo tempo l'Italia è stata un mercato di rigattieri. Noi vogliamo liberarla dagli innumerevoli musei che la coprono tutta di cimiteri.
I più anziani fra noi, hanno trent'anni: ci rimane dunque almeno un decennio, per compier l'opera nostra. Quando avremo quarant'anni, altri uomini più giovani e più validi di noi, ci gettino pure nel cestino, come manoscritti inutili. Noi lo desideriamo!
Manifesto futurista (
Le Figaro
, 20 febbraio 1909)
Marinetti declama
Il bombardamento di Adrianopoli
(1912-13)



– Olà! grandi poeti incendiari, fratelli miei futuristi!.... Olà! Paolo Buzzi, Palazzeschi, Cavacchioli, Govoni, Altomare, Folgore, Boccioni, Carrà, Bussolo, Balla, Severini, Pratella, D'Alba, Mazza! Usciamo da Paralisi, devastiamo Podagra e stendiamo il gran Binario militare sui fianchi del Gorisankar, vetta del mondo!
Uscivamo tutti dalla città, con un passo agile e preciso, che sembrava volesse danzare cercando ovunque ostacoli da superare. Intorno a noi, e nei nostri cuori, l'immensa ebrietà del vecchio sole europeo, che barcollava tra nuvole color di vino.... Quel sole ci sbattè sulla faccia la sua gran torcia di porpora incandescente, poi crepò, vomitandosi tutto all'infinito.
Turbini di polvere aggressiva; acciecante fusione di zolfo, di potassa e di silicati per le vetrate dell'Ideale!... Fusione d'un nuovo globo solare che presto vedremo risplendere!
– Vigliacchi! – gridai, voltandomi verso gli abitanti di Paralisi, ammucchiati sotto di noi, massa enorme di obici irritati, già pronti per i nostri futuri cannoni.
«Vigliacchi! Vigliacchi!... Perchè queste vostre strida di gatti scorticati vivi?... Temete forse che appicchiamo il fuoco alle vostre catapecchie?... Non ancora!... Dovremo pur scaldarci nell'inverno prossimo!...
Per ora, ci accontentiamo di far saltare in aria tutte le tradizioni; come ponti fradici!... La guerra?... Ebbene, sì : essa è la nostra unica speranza, la nostra ragione di vivere, la nostra sola volontà!... Sì, la guerra! Contro di voi, che morite troppo lentamente, e contro tutti i morti che ingombrano le nostre strade!...
Una diretta conseguenza:
CONTRO LE IMMAGINI E GLI STEREOTIPI DELLA POESIA DEL PASSATO

Uccidiamo il chiaro di luna
(aprile 1909
):

Giacomo Balla,
Velocità astratta
, 1913
Umberto Boccioni,
La città che sale
, 1910-11
PITTURA
ARCHITETTURA
PROCLAMO:

Che l'architettura futurista è l'architettura del calcolo, dell'audacia temeraria e della semplicità;
l'architettura del cemento armato, del ferro, del vetro, del cartone, della fibra tessile e di tutti quei surrogati del legno, della pietra e del mattone che permettono di ottenere il massimo della elasticità e della leggerezza;
Che l'architettura futurista non è per questo un'arida combinazione di praticità e di utilità, ma rimane arte, cioè sintesi, espressione;
Che
le linee oblique e quelle ellittiche sono dinamiche, per la loro stessa natura, hanno una potenza emotiva superiore a quelle delle perpendicolare e delle orizzontali,
e che non vi può essere un'architettura dinamicamente integratrice all'infuori di esse;
Che la decorazione, come qualche cosa di sovrapposto all'architettura, è un assurdo, e che
soltanto dall'uso e dalla disposizione originale del materiale greggio o nudo o violentemente colorato, dipende il valore decorativo dell'architettura futurista
;
Che, come gli antichi trassero ispirazione dell'arte dagli elementi della natura, noi - materialmente e spiritualmente artificiali -
dobbiamo trovare quell'ispirazione negli elementi del nuovissimo mondo meccanico che abbiamo creato, di cui l'architettura deve essere la più bella espressione, la sintesi più completa
, l'integrazione artistica più efficace;
L'architettura come arte delle forme degli edifici secondo criteri prestabiliti è finita;
Per architettura si deve intendere lo sforzo di armonizzare con libertà e con grande audacia, l'ambiente con l'uomo, cioè rendere il mondo delle cose una proiezione diretta del mondo dello spirito;
Da un'architettura così concepita non può nascere nessuna abitudine plastica e lineare, perché i
caratteri fondamentali dell'architettura futurista saranno la caducità e la transitorietà.
Le case dureranno meno di noi. Ogni generazione dovrà fabbricarsi la sua città. Questo costante rinnovamento dell'ambiente architettonico contribuirà alla vittoria del Futurismo, che già si afferma con le Parole in libertà, il Dinamismo plastico, la Musica senza quadratura e l'Arte dei rumori, e pel quale lottiamo senza tregua contro la vigliaccheria passatista.

Antonio Sant’Elia
Architetto




Manifesto dell'architettura futurista
(1914)
Antonio Sant'Elia,
La città nuova - Casamento con ascensori esterni, galleria, fari e telegrafia
(1914)
Tullio Crali, Incuneandosi nell'abitato,
1938
PUBBLICITA'
Numero unico futurista Campari
(1931)
"L'arte dell'avvenire sarà potentemente pubblicitaria...tutta l'arte dei secoli scorsi è improntata a scopo pubblicitario: esaltazione del guerresco, del religioso; documentazione di fatti, cerimonie e personaggi nelle loro vittorie, nei loro simboli"

Fortunato Depero

SCULTURA
CONCLUSIONI:
1. - Proclamare che la scultura si prefigge la ricostruzione astratta dei piani e dei volumi che determinano le forme, non il loro valore figurativo.
2.- Abolire in scultura, come in qualsiasi altra arte, il sublime tradizionale dei soggetti.
3. - Negare alla scultura qualsiasi scopo di ricostruzione episodica veristica, ma affermare la necessità assoluta di servirsi di tutte le realtà per tornare agli elementi essenziali della sensibilità plastica
. Quindi percependo i corpi e le loro parti come zone plastiche, avremo in una composizione scultoria futurista, piani di legno o di metallo, immobili o meccanicamente mobili, per un oggetto, forme sferiche pelose per i capelli, semicerchi di vetro per un vaso, fili di ferro e reticolati per un piano atmosferico, ecc. ecc.
4. - Distruggere la nobiltà tutta letteraria e tradizionale del marmo e del bronzo. Negare l'esclusività di una materia per la intera costruzione d'un insieme scultorio.
Affermare che anche venti materie diverse possono concorrere in una sola opera allo scopo dell'emozione plastica. Ne enumeriamo alcune: vetro, legno, cartone, ferro, cemento, crine, cuoio, stoffa, specchi, luce elettrica, ecc. ecc.
5. - Proclamare che nell'intersecazione dei piani di un libro con gli angoli d'una tavola, nelle rette di un fiammifero, nel telaio di una finestra, v'è più verità che in tutti i grovigli di muscoli, in tutti i seni e in tutte le natiche di eroi o di veneri che ispirano la moderna idiozia scultoria.
6. - Che solo una modernissima scelta di soggetti potrà portare alla scoperta di nuove idee plastiche.
7. - Che la linea retta è il solo mezzo che possa condurre alla verginità primitiva di una nuova costruzione architettonica delle masse o zone scultorie.
8. - Che non vi può essere rinnovamento se non attraverso la scultura d'ambiente, perché con essa la plastica si svilupperà, prolungandosi nello spazio per modellarlo.
Quindi da oggi anche la creta potrà modellare l'atmosfera che circonda le cose.
9. - La cosa che si crea non è che il ponte tra l'infinito plastico esteriore e l'infinito plastico interiore, quindi gli oggetti non finiscono mai e si intersecano con infinite combinazioni di simpatia e urti di avversione.
10. - Bisogna distruggere il nudo sistematico; il concetto tradizionale della statua e del monumento!
11. - Rifiutare coraggiosamente qualsiasi lavoro, a qualsiasi prezzo, che non abbia in sé una pura costruzione di elementi plastici completamente rinnovati.


Umberto Boccioni
pittore e scultore Milano, 11 aprile 1912.


MANIFESTO TECNICO DELLA SCULTURA FUTURISTA
, 1912
Umberto Boccioni,
Forme uniche della continuità nello spazio
, 1913
Umberto Boccioni,
Sviluppo di una bottiglia nello spazio
, 1912
FUTURISMO

IL FUTURISMO E I SENSI...


"Abolizione della pastasciutta, assurda religione gastronomica italiana in quanto antivirile perchè uno stomaco appesantito non è mai favorevole alla sanità, all'agilità e alla freschezza dell'intelletto e del fisico;
abolizione del volume e del peso nel modo di concepire e valutare un alimento
;
abolizione delle tradizionali miscele per l'esperimento di tutte le nuove miscele, apparentemente assurde;
abolizione del quotidianismo mediocrista nei piaceri del palato e di tutti gli altri sensi
che comporta: abolizione delle posate per moltissimi dei piatti preparati, l'uso dei profumi per favorire la degustazione; l'uso della musica negli intervalli tra una vivanda ed un'altra per non distrarre il palato; l'abolizione del parlare a tavola;
l'uso della poesia per accendere con la loro intensità sensuale i sapori di una vivanda, stimolare la curiosità la sorpresa e la fantasia con la presentazione delle diverse vivande
; bocconi che contengano dieci- venti sapori diversi da gustare in pochi attimi; l'uso di strumenti scientifici (ozonizattori, apparecchi a raggi ultravioletti, ecc.) per esaltare il sapore dei cibi;
abolizione delle parole, degli usi, delle consuetudini che ricordino, anche se pur vagamente, tutto ciò che non è italiano;
abolizione delle dosi per preparare le vivande perchè la dosatura deve eccitare la fantasia inventiva del cuoco
e perchè un errore del cuoco può suggerire delle nuove vivande."

Tratto da "Il Manifesto della cucina futurista" di F.T. Marinetti, 1930.
La tavola futurista

La cucina

A caccia nel paradiso

Ingredienti

- lepre
- polvere di cacao
- bacche di ginepro
- poltiglia di spinaci
- limoni
- vino spumante
- diavoletti argentati (palline di zucchero)

Preparazione

Tagliare a pezzetti e cucinare lentamente la lepre nel vino spumante unendovi la polvere di cacao fino a consumazione.

Una volta che la lepre è cotta si toglie dal fuoco e si aggiunge il succo dei limoni. Si sistema quindi la lepre in un piatto da portata e si cosparge sopra prima la salsa verde di spinaci poi le bacche di ginepro ed infine i diavoletti argentanti che ricorderanno i pallini dei cacciatori.

Note

La dosatura sommaria di questa formula non deve preoccupare ma bensì eccitare la fantasia inventiva dei cuochi futuristi i cui eventuali errori potranno spesso suggerire nuove vivande.


Le
ricette futuriste

Polibibita
Ingredienti

- 1/3 Asti spumante
- 1/3 di liquore d'ananas
- 1/3 succo d'arancia gelato
Preparazione

Mescolare gli ingredienti e bere.

Note

Polibibita che serve per trovare fulmineamente una nuova idea.
La musica
CONCLUSIONI
1.
Convincere i giovani compositori a disertare licei,conservatori e accademie musicali, e a considerare lo studio libero come unico mezzo di rigenerazione.
2. Combattere con assiduo disprezzo i critici, fatalmente venali e ignoranti, liberando il pubblico dall'influenza malefica dei loro scritti. Fondare a questo scopo una rivista musicale indipendente e risolutamente avversa ai criteri dei professori di conservatorio e a quelli avviliti del pubblico.
3. Astenersi dal partecipare a qualunque concorso con le solite buste chiuse e le relative tasse d'ammissione, denunziandone pubblicamente le mistificazioni e svelando la incompetenza delle giurie, generalmente composte di cretini e di rammolliti.
4.
Tenersi lontani dagli ambienti commerciali o accademici, disprezzandoli, e preferendo vita modesta a lauti guadagni per i quali l'arte si dovesse vendere.
5.
Liberare la propria sensibilità musicale da ogni imitazione o influenza del passato, sentire e cantare con l'anima rivolta all'avvenire, attingendo ispirazione ed estetica dalla natura, attraverso tutti i suoi fenomeni presenti umani ed extrauman
i; esaltare l'uomo-simbolo rinnovantesi perennemente nei vari aspetti della vita moderna e nelle infinite sue relazioni intime con la natura.
6. Distruggere il pregiudizio della musica "fatta bene" - retorica ed impotenza -
proclamare un concetto unico di musica futurista, cioè assolutamente diversa da quella fatta finora
. Formare così in Italia un gusto musicale futurista, e distruggere i valori dottrinari, accademici e soporiferi, dichiarando odiosa, stupida e vile la frase:."Torniamo all'antico".
7.
Proclamare che il regno del cantante deve finire e che l'importanza del cantante rispetto all'opera d'arte corrisponde all'importanza di uno strumento dell'orchestra.
8. Trasformare il titolo ed il valore di "libretto d'opera" nel titolo e valore di "poema drammatico o tragico per la musica" sostituendo alle metriche il verso libero. Ogni operista d'altronde, deve assolutamente e necessariamente essere autore del proprio poema.
9.
Combattere categoricamente le ricostruzioni storiche e l'allestimento scenico tradizionale
e dichiarare stupido il disprezzo che si ha pel costume contemporaneo.
10. Combattere le romanze del genere Tosti e Costa, le stomachevoli canzonette napoletane e la musica sacra, che non avendo più alcuna ragione di essere, dato il fallimento della fede, è diventata monopolio esclusivo d'impotenti direttori di conservatorio e di qualche prete incompleto.
11.
Provocare nei pubblici una ostilità sempre crescente contro le esumazioni di opere vecchie che vietano l'apparizione dei maestri novatori, ed appoggiare invece ed esaltare tutto ciò che in musica appaia originale e rivoluzionario
, ritenendo un onore l'ingiuria e l'ironia dei moribondi e degli opportunisti.
Ed ora la reazione dei passatisti mi si riversi pure addosso con tutte le sue furie. Io serenamente rido e me ne infischio: sono asceso oltre il passato, e chiamo ad alta voce i giovani musicisti intorno alla bandiera del Futurismo che, lanciato dal poeta Marinetti nel "Figaro" di Parigi, ha conquistato in breve volgere di tempo i massimi centri intellettuali del mondo.
Luigi Russolo -
Risveglio di una Città
, 1913
Cucina e musica futurista:
sinestesie contemporanee...

Tracklist
1) Elettricità Atmosferiche Candite – 1:19
2) Carne Cruda Squarciata Dal Suono Di Sassofono – 2:32
3) Vivanda In Scodella – 3:15
4) Guerrainletto – 1:51
5) Contorno Tattile (per Russolo) – 2:01
6) I Rumori Nutrienti – 4:26
7) Garofani Allo Spiedo – 2:56
8) Aerovivanda – 2:33
9) Scoppioingola – 3:00
10) Latte Alla Luce Verde – 3:24
11) Bombe A Mano – 4:00
Mike Patton -
Pranzo oltranzista (1997)
Album di musica sperimentale e rumorista ispirato al libro delle ricette futuriste di F.T. Marinetti (1932)
Parole e musica sul Futurismo oggi...
Questa nave fa duemila nodi,
in mezzo ai ghiacci tropicali,
ed ha un motore di un milione di cavalli
che al posto degli zoccoli hanno le ali.
La nave è fulmine, torpedine, miccia, scintillante bellezza, fosforo e fantasia,
molecole d'acciaio, pistone, rabbia, guerra lampo e poesia.
In questa notte elettrica e veloce,
in questa croce di Novecento,
il futuro è una palla di cannone accesa e noi la stiamo quasi raggiungendo.


Francesco De Gregori - I muscoli del capitano -
Titanic - 1982
Questa canzone richiama la poetica futurista ponendola in relazione - in maniera critica . alla vicenda della nave Titanic, allora considerata meraviglia e prodigio inaffondabile della tecnica.
Menù di inaugurazione del ristorante Santo Palato (1931)

antipasto intuitivo
brodo solare
tuttoriso, con vino e birra
aerovivanda tattile, con rumori e odori
ultravirile
carneplastico
paesaggio alimentare
mare d'italia
insalata mediterranea
pollofiat
equatore + polo nord
dolcelastico
reticolati del cielo
frutti d'Italia
Ristorante futurista a Torino

IL FUTURISMO FATTO DA NOI
Manifesto della letteratura futurista (1912)
[...]
1. Bisogna distruggere la sintassi disponendo i sostantivi a caso, come nascono.
2. Si deve usare il verbo all'infinito
, perché si adatti elasticamente al sostantivo e non lo sottoponga all'io dello scrittore che osserva o immagina. Il verbo all'infinito può, solo, dare il senso della continuità della vita e l'elasticità dell'intuizione che la percepisce.
3. Si deve abolire l'aggettivo
, perché il sostantivo nudo conservi il suo colore essenziale. L'aggettivo avendo in sé un carattere di sfumatura, è inconcepibile con la nostra visione dinamica, poiché suppone una sosta, una meditazione.
4. Si deve abolire l'avverbio
, vecchia fibbia che tiene unite l'una all'altra le parole. L'avverbio conserva alla frase una fastidiosa unità di tono.
5. Ogni sostantivo deve avere il suo doppio
, cioè il sostantivo deve essere seguito, senza congiunzione, dal sostantivo a cui è legato per analogia. Esempio: uomo-torpediniera, donna-golfo, folla-risacca, piazza-imbuto, porta-rubinetto.
Siccome la velocità aerea ha moltiplicato la nostra conoscenza dei mondo, la percezione per analogia diventa sempre più naturale per l'uomo. Bisogna dunque sopprimere il come, il quale, il così, il simile a. Meglio ancora, bisogna fondere direttamente l'oggetto coll'immagine che esso evoca, dando l'immagine in iscorcio mediante una sola parola essenziale.
6. Abolire anche la punteggiatura.
Essendo soppressi gli aggettivi, gli avverbi e le congiunzioni, la punteggiatura è naturalmente annullata, nella continuità varia di uno stile vivo che si crea da sé, senza le soste assurde delle virgole e dei punti. Per accentuare certi movimenti e indicare le loro direzioni, s'impiegheranno segni della matematica: + - x : = > <, e i segni musicali.
7. Gli scrittori si sono abbandonati finora all'analogia immediata. Hanno paragonato per esempio l'animale all'uomo o ad un altro animale, il che equivale ancora, press'a poco, a una specie di fotografia... (Hanno paragonato per esempio un fox-terrier a un piccolissimo puro-sangue. Altri, più avanzati, potrebbero paragonare quello stesso fox-terrier trepidante a una piccola macchina Morse. Io lo paragono invece a un'acqua ribollente. V'è in ciò una gradazione di analogie sempre più vaste, vi sono dei rapporti sempre più profondi e solidi, quantunque lontanissimi.)
L
'analogia non è altro che l'amore profondo che collega le cose distanti, apparentemente diverse ed ostili. Solo per mezzo di analogie vastissime uno stile orchestrale, ad un tempo policromo, polifonico, e polimorfo, può abbracciare la vita della materia.
Quando nella mia Battaglia di Tripoli, ho paragonato una trincea irta di baionette a un'orchestra, una mitragliatrice ad una donna fatale, ho introdotto intuitivamente una gran parte dell'universo in un breve episodio di battaglia africana.
Le immagini non sono fiori da scegliere e da cogliere con parsimonia, come diceva Voltaire. Esse costituiscono il sangue stesso della poesia. La poesia deve essere un seguito ininterrotto di immagini nuove senza di che non è altro che anemia e clorosi.
Quanto più le immagini contengono rapporti vasti, tanto più a lungo esse conservano la loro forza di stupefazione
. Bisogna - dicono - risparmiare la meraviglia del lettore. Eh! via! Curiamoci, piuttosto, della fatale corrosione del tempo, che distrugge non solo il valore espressivo di un capolavoro, ma anche la sua forza di stupefazione. Le nostre vecchie orecchie troppe volte entusiaste non hanno forse già distrutto Beethoven e Wagner? Bisogna dunque abolire nella lingua tutto ciò che essa contiene in fatto d'immagini stereotipate, di metafore scolorite, e cioè quasi tutto.
8.
Non vi sono categorie d'immagini, nobili o grossolane o volgari, eccentriche o naturali. L'intuizione che le percepisce non ha né preferenze né partiti-presi. Lo stile analogico è dunque padrone assoluto di tutta la materia e della sua intensa vita.
9. Per dare i movimenti successivi d'un oggetto bisogna dare la catena delle analogie che esso evoca, ognuna condensata, raccolta in una parola essenziale. [...]
PER ESERCITARTI...
Sulla base dei punti sottolineati in grassetto del Manifesto della letteratura futurista, prova a comporre un breve testo futurista, riflettendo sul significato del programma poetico inaugurato da Marinetti.

Prova, ad esempio, a rielaborare sulla base di questi punti una poesia o un testo presente sull'antologia, oppure utilizza questo sito per reperire materiale letterario:

http://www.classicitaliani.it/


Una volta composto il testo, puoi scegliere di registrarne una versione audio e di condividere il tuo prodotto direttamente all'interno del prezi. Per registrare e modificare il file audio, puoi usare questo software:

http://audacity.softonic.it/

PER ESERCITARTI
Sulla base delle informazioni che hai assimilato, prova a comporre una ricetta futurista usando l'infografica, riflettendo su queste linee guida:

Quali ingredienti utilizzeresti?
Che nome daresti al tuo prodotto?

Per ispirarti, prova a consultare i seguenti siti:

http://www.rosmarinonews.it/cucina-futurista-marinetti-fillia-stagione-carneplastico-polibibita/

http://www.archeo900.com/index.php?option=com_content&view=article&id=56&Itemid=67

http://www.elicriso.it/it/cucina/cucina_futurista/

http://www.taccuinistorici.it/ita/news/contemporanea/personaggi/La-Cucina-Futurista-di-Marinetti.html

http://www.cucineditalia.org/cibosofia-della-cucina-futurista/


In quest'opera ("Forme uniche della continuità nello spazio") Boccioni mostra il movimento di un uomo che cammina a passo veloce e ci mostra l'energia del moto. La visione è simultanea ed è veicolata dalla sovrapposizione di immagini diverse, corrispondenti a diverse fasi del movimento dell'uomo. La figura non ha braccia e le parti del corpo sono deformate dal movimento, quasi irriconoscibili.



Quest'opera rappresenta uno dei culmini dello studio di Balla sulla modificazione dell'ambiente prodotta dal dinamismo delle automobili. Balla, oltre alla velocità e al movimento, cerca di comunicare la luce e il suono. I colori variano tra il grigio della strada, il cielo blu, il verde del paesaggio circostante: ogni elemento viene "rimodellato", trasformato dal passaggio, dall' "epifania" dell'automobile rossa.

La natura morta è sicuramente un genere poco incline a trasmettere il dinamismo dell'arte futurista. Boccioni riesce tuttavia, con questa scultura che precede "Forme uniche nella continuità dello spazio", a imprimere "movimento" alla bottiglia e a comunicare il senso di una energia "materica" intrinseca all'oggetto, che è colto in uno stato di trasformazione che prevede l'unione "impossibile" di esterno e interno.
http://www.guggenheim-venice.it/img pdf_press/179pdf2_press_futurism_ENG.pdf
Galleria di opere e di pittori futuristi italiani e stranieri
Crali ha affermato: "La costruzione dei quadri è stupidamente tradizionale. I pittori ci hanno sempre mostrato cose e persone poste di fronte a noi". Quest'opera rappresenta una sfida alla prospettiva tradizionale ed è, al contempo, un "attacco" allo spettatore, che si vede proiettato all'interno dell'abitacolo di un aereo in picchiata su un centro abitato. Crali vuole comunicare con questo dipinto il senso di vertigine e di adrenalina che il pilota prova in questa rischiosa manovra suicida e fa provare allo spettatore le medesime sensazioni di pericolo e di estrema velocità. Non sappiamo se il pilota (e lo spettatore) riusciranno a salvarsi da questo "folle volo" con un'ultima, disperata, manovra.
Da questi studi di un progetto (mai realizzato) emerge un forte senso di monumentalismo e di profondità tridimensionale della composizione, che si espande lungo diverse direttrici.
Protagonista dell’immagine è un grande e alto casamento con pareti gradonate e su cui si addossano torri di ascensori.

Come fare una galleria multimediale: thinglink
Come creare un'infografica
https://magic.piktochart.com/
Il manifesto contiene le linee principali del rinnovamento linguistico inaugurato da Marinetti, il quale prevede la distruzione delle regole sintattiche e un netto distacco rispetto al repertorio letterario della tradizione italiana.
Sulla base delle tue suggestioni e delle opere visionate, prova a creare una galleria futurista tematica usando Thinglink. Inserisci sulle immagini delle varie opere, scelte secondo un criterio preciso (es. tema della rappresentazione della città ideale, del moto, galleria di ritratti, ecc.), dei tag che spieghino e motivino la selezione delle opere che andranno a comporre l'archivio digitale. Aggiungi anche una breve descrizione dell'opera inserita, comprendente, eventualmente riferimenti ad altre opere, link a siti, fotografie, video, ecc.

PER ESERCITARTI
http://www.thinglink.com/
PRODOTTO DEL GRUPPO 1:

infografica sulle ricette futuriste
https://magic.piktochart.com/output/6010067-la-cucina-futurista
PRODOTTO DEL GRUPPO 2
:
Galleria multimediale di quadri
futuristi (italiani e internazionali) che hanno come temi la velocità e la tecnica
https://www.thinglink.com/user/653268938423009282/scenes
PRODOTTO DEL GRUPPO 3
L’Infinito… futuro

Sempre caro essermi movimentato colle
E quest’arbusto frsc frsc frsc ch’esclude
Il guardo del prossimo orizzonte.
Muovendo! Creando rapide dimensioni
Dinamiche velocità, dissonanti rumori-vita
creo realtà, cuore batte ritmo (tum tum tum tum)….

(Gli studenti registrano la lettura della poesia intera su file mp3 grazie ad Audacity, lo modificano inserendovi vari rumori ed effetti sonori e ne postano qua il link)
http://www.treccani.it/scuola/tesine/futurismo_nell_arte/muston_dinamismo.html
LINK sulla pittura futurista
:
http://www.futur-ism.it/home.asp
(sezione: curriculum mostre)
Video sull'arte futurista
:

esempi di
poesia futurista - 1
dominare
straripare d’azzurro e di silenzio 2 minuti
strada scendere
scendere
scendere
scendere
scendere
salire
scendere scendere
pianerottolo d’un torrente
scendere ancora
ancora fuga dalle colline e vallate
subitaneo ottenebrarsi dei contrafforti dei Rodopi a picco sotto i piedi
dell’aviatore tra 2 chiarori di fiumi.

F.T. MARINETTI -
Dominare
, 1931


esempi di
poesia futurista - 2

3 ombre corrosive contro
l'ALBA
i venti via via lavorando impastando il mare così muscoli e
sangue per l'Aurora
EST luce gialla sghimbescia
Poi
un verde diaccio
slittante
Poi
NORD un rosso strafottente
rumore duro vitreo
Poi un grigio stupefatto
Le nuvole rosee sono delizie lontane
fanfare di carminio scoppi di scarlatto
fievole no grigio tamtam di azzurro
No SÌ
NO


sì sì


giallo reboante

Meraviglia dei grigi
Tutte le perle dicono SÌ

Ragionamenti persuasivi verdazzurri delle rade adescanti
I Lastroni lisci violacei del mare tremano di entusiasmo
Un raggio Rimbalza di roccia in roccia
La meraviglia si mette a ridere nelle vene del mare
Rischio di una nuvola blu a perpendicolo sul mio capo
Tutti i prismatismi aguzzi delle onde impazziscono
Calamitazioni di rossi
Una vela accesa
scollina all'orizzonte che trema

ROMBO D'ORO

risucchio di tre ombre in quella rada mangiata dal sole
– bocca denti sanguigni bave lunghe d'oro che beve il mare
e addenta rocce
SÌ semplicemente

elasticamente
pacatamente
COSÌ
ancora
ANCORA
ANCORA
MEGLIO COSÌ

F.T. Marinetti,
Si, si, così, l'aurora sul mare
, 1925
video-commento all'opera:
video-commento all'opera:
video-commento all'opera:
L'opera rappresenta un cantiere alla periferia di Milano. Degli uomini tentano di trattenere dei cavalli imbizzarriti e, sullo sfondo, vediamo ciminiere fumanti. I cavalli simboleggiano la vitalità della metropoli in evoluzione. Il dipinto è una sintesi di quello che si vede e di quello che si ricorda. La scena è pervasa di energia e dinamismo.
virtual video-tour de "La città nuova"
Carmelo Bene legge
Il manifesto Futurista
video-commento alla Letteratura futurista
B. Pratella
11 gennaio 1911

https://www.dropbox.com/s/m69cx26hogxrqlj/Scheda%20gruppo%20Futurismo%20corretta.pdf?dl=0
LA SCHEDA DEL PROGETTO

1. Bisogna
distruggere la sintassi disponendo i sostantivi a caso, come nascono
.
2. Si deve
usare il verbo all'infinito
3. Si deve
abolire l'aggettivo
,
4. Si deve
abolire l'avverbio

5.
Ogni sostantivo deve avere il suo doppio
,
6.
Abolire anche la punteggiatura
.
L'analogia non è altro che l'amore profondo che collega le cose distanti, apparentemente diverse ed ostili. Solo per mezzo di analogie vastissime uno stile orchestrale, ad un tempo policromo, polifonico, e polimorfo, può abbracciare la vita della materia.

7.Le immagini non sono fiori da scegliere e da cogliere con parsimonia, come diceva Voltaire. Esse costituiscono il sangue stesso della poesia. La poesia deve essere un seguito ininterrotto di immagini nuove senza di che non è altro che anemia e clorosi.
Quanto più le immagini contengono rapporti vasti, tanto più a lungo esse conservano la loro forza di stupefazione.
8. Non vi sono categorie d'immagini, nobili o grossolane o volgari, eccentriche o naturali. L'intuizione che le percepisce non ha né preferenze né partiti-presi.
Lo stile analogico è dunque padrone assoluto di tutta la materia e della sua intensa vita
.
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