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Los Desaparecidos

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by

carola rossi

on 25 November 2016

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Transcript of Los Desaparecidos

La negazione dei diritti nelle dittature
del mondo contemporeneo.

Le torture
L'uso di torture veniva applicato abitualmente nei commissariati, nelle carceri e nei luoghi di detenzione illegale.
LE DITTATURE MILITARI DELL'AMERICA LATINA
Los desaparecidos
''Si renderà conto che abbiamo fatto cose peggiori dei nazisti'' Adolfo Scilingo

Una dittatura militare è una forma di governo autoritario in cui il potere politico è detenuto dai militari.

Le dittature militari nascono a seguito di un colpo di stato.

In Sud America le dittature militari sono guidate da un organo collegiale: ''la Junta''

Le dittature militari legittimano il loro poteri definendosi ''salvatori'' del paese da minacce di pericolose ideologie.


Cos'e una dittatura militare?
LA ''GUERRA SPORCA'' ARGENTINA
Chi sono i Desaparecidos?
Letteralmente ''Desaparecidos'' significa ''scomparsi'', è una parola Spagnola che si riferisce alle persone scomparse in Argentina, in Chile o in generale in luoghi dove si verificarono dittature militari.
Desaparecidos Cileni
Desaparecidos argentini
ESMA
I Desaparecidos in altre dittature
IL MUSEO DELLA RESISTENCIA
''Ricordare è esistere''
L'edificio occupa la sede del Deops, la polizia politica brasiliana che organizzava gli ''squadroni della morte'' contro gli oppositori.
Le celle possono essere visitate e sono rimaste del tutto intatte, i nomi dei prigionieri sono ancora incisi nei vecchi muri.
I prigionieri venivano prelevati della loro celle a portati lungo questo corridio strettissimo dove li aspettavano i loro carnefici
La grata che copriva il corridoio dava l'illusione di poter respirare ancora un po' d'aria.
Vennero sequestrati oppositori politici, giornalisiti ma anche giovani studenti talvolta minorenni.
L'istruzione e l'addestramento dei soldati addetti veniva eseguito da ex nazisti, militari francesi e gli addetti alla tortura durante la guerra di Algeria.
Tipologia di torture
Scariche elettriche ad alto voltaggio, specialmente nelle parti delicate del corpo (genitali, capezzoli, orecchie, gengive).

Ustioni tramite sigarette oppure piccoli lanciafiamme (con fiamme lunghe circa 30 centimetri).

Rottura di alcune ossa del corpo, in genere piedi o mani.

Ferimento dei piedi con spille od oggetti appuntiti.

Pestaggio a sangue delle vittime

Immersione del viso in escrementi fino al soffocamento.

I torturati venivano appesi a testa in giù per un tempo indefinito.

Torture eseguite alla vista dei parenti, unite a stupri e pestaggi.
I ''Voli della Morte''
Furono una pratica di stermio attuata durante le dittature militari dove i dissidenti politici, sotto effetto di droghe venivano gettati vivi nel mare.
LA PROCEDURA
I detenuti venivano ''traslados''.

Gli veniva detto che sarebbero stati trasferita a sud, quindi era necessario un vaccino.

Il ''vaccino'' era un'iniezione di Tiopental che addormentava le vittime.

I detenuti venivano spogliati e trasportati in un aereoporto.

Una volta lì gli aerei partivano e gli uomini veniva spinti giù dagli aerei, ancora vivi.
L'aeroporto militare Jorge Newbury, usato per i voli della morte.
Short SC.7 Skyvan della prefettura, usato per i voli della morte.
Horacio verbitsky
IL VOLO
Il libro tratta dell'intervista ad
Adolfo Scilingo
, capitano di corvetta ed ex membro dell'apparato repressivo argentino.
Fu il primo a denunciare ai giornalisti la tecnica dei ''voli della morte''
''Quando parlavate tra voi come facevate riferimento a tutto ciò?'' ''Il volo, lo chiamavamo semplicemente un volo, qualcosa di normale'' (P. 33)
''Non riesco a dimenticare i corpi nudi sistemati l'uno sopra l'altro nel corridoio dell'aereo, sembrava un film sul nazismo'' (P.66)
''Quante persone calcola che furono assassinate in quel modo?'' ''Da 15 a 20 ogni mercoledì per due anni''' (p.69)
''Escuela de Mecánica de la Armada''
Dipendeva dal generale della marina Emilio Eduardo Massera.

Luogo di tortura e detenzione.

Da essa passaro 5.000 detenuti, più del 90% scomparsi.

In questa fucina di morte, dopo giorni di orribili torture e inumane umiliazioni (tutte le giovani donne venivano stuprate più volte, anche da più militari contemporaneamente) i prigionieri venivano eliminati a fatti sparire.
LA NOTTE DELLE MATITE ''SPEZZATE''
La notte delle matite è il nome in codice per l'operazione segreta svoltasi nella notte del 16 settembre 1976
Sei studenti (dai 16 ai 17) simpatizzanti della cosiddetta
Unión Estudiantil Secundaria
vennero sequestrati, torturati con pene e metodi indicibili e poi eliminati.
Uno studente, Pablo Diaz, sopravvisse e la sua testimonianza fu essenziale per la ricostruzione dei fatti.
PINOCHET E IL GOLPE CILENO
1973
1973-1983
Martedì 11 settembre 1973, nel cuore della guerra fredda, alcuni generali dell'esercito cileno, guidati da Augusto Pinochet diedero vita ad un violento colpo di stato.
Destituirono il presidente Salvador Allende e il suo governo (eletto democraticamente).
Il palazzo presidenziale ( Palacio De La Moneda) venne bombardato con al suo interno Allende e i suoi ministri. Il presidente morì quella mattina.
Salvador Allende: '' “Viva il Cile!, Viva il popolo!, Viva i lavorator!”.
Palacio De La Moneda, Santiago de Chile 1973
Il Cile di Pinochet
Le madri e le nonne di plaza de mayo
Le ''Madri di plaza de Mayo'' e le ''Nonne di plaza de Mayo'' sono due associazioni che si occupano di diritti umani e civili e lavorano nel contesto dei Desaparecidos anche se gli obiettivi delle due associazioni sono diversi.
LAS MADRES DE PLAZA DE MAYO

Lo scopo è rivendicare i figli, desaparecidos e ottenerne la restituzione.

Ogni giovedì, queste donne si recano a Plaza de Mayo e percorrono in senso circolare la piramide nel mezzo della piazza, simbolo di protesta e come richiesta di ulteriori chiarificazioni.
Il fazzoletto bianco è l'emblema della loro lotta e simboleggia il panno di tela usato come pannolino per i neonati.
LAS ABUELAS DE PLAZA DE MAYO
Le nonne di plaza de Mayo hanno come obiettivo principale quello di localizzare e restituire alle famiglie i bambini sequestrati dai Desaparecidos.
Minuto 6,00
Qualcuno sapeva?
LA GRAN BRETAGNA
Mondiali di calcio del '78
''I mondiali della vergogna''
Da un lato c'era dunque la gente per le strade che festeggiava, l'esaltazione del regime con parate militari, vittorie inaspettate con l'esaltazione della ricchezza e la modernità del paese.
Dall'altro lato a pochi passi da dove si giocavano le partite venivano ogni giorno sequestrati e torturati centinaia di uomini e la dittatura tanto esaltata compiva crimi terribili contro l'umanità.
La Chiesa
«La Santa Sede sapeva» scrive Horacio Verbitsky sul quotidiano ''Pagina 12'' sostenendo che nel 1978, prima dei mondiali di calcio il governo informò la santa sede della repressione, degli omicidi e dei Desaparecidos.

Il vescovo Primatesta affermò che la chiesa vuole ''capire e collaborare''.

Sia le vittime che i carnefici parlano del ruolo della chiesa nelle loro testimonianze. Adolfo Scilingo per esempio dichiarò che la chiesa vedeva di ben occhio i ''voli'' in quanto erano una morta veloce e poco dolorosa.

Nel 1996 conferenza episcopale ha fatto un esame di coscienza nel quale ammette errori e responsabilità minori.
Sitografia
Durante la dittatura infatti i figli degli oppositori politici sequestrati venivano trattati come ''bottini di guerra'' e circa 500 bambini scomparvero.
L'associzione invita tutti coloro che sono nati durante la dittatura di presentarsi ed eseguire dei test in caso di dubbio di identità.
Attualmente sono 119 i casi risolti.
A partire dal 1977 la diplomazia inglese conosceva in ogni dettaglio il terribile massacro che avveniva.
Lo rivelano dei fascicoli del Foreign Office resi pubblici qualche anno fa.
https://www.abuelas.org.ar/caso/buscar?tipo=3
http://www.fasaleaks.it/la-gran-bretagna-sapeva-tempo-reale-dei-desaparecidos-argentini-tacque-perche-nel-nostro-interesse/
http://www.treccani.it/scuola/tesine/dittature_extraeuropee_degli_anni_70/2.html
https://seieditrice.com/chiaroscuro-nuova-edizione/files/2012/04/V3_U11_ipertesto-C.pdf
https://it.wikipedia.org/wiki/Golpe_cileno_del_1973
Una vuelta por la cultura hispana, Laura Pierozzi, Zanichelli (pp.141-142)
Durante gli anni di dittatura tutti i partiti vennero sciolti e venne negata la libertà dei cittadini.

Il partito si caratterizzò anche per la violenza utilizzata come strumento organico della propria azione di governo.


Pinochet attuò politiche liberiste.

Attuò una procedura per trasformare la dittatura in una ''democrazia protetta'' Voleva far credere di essere l'artefice di un nuovo paese liberale
LA JUNTA MILITAR 1973
1983-1990
LA FINE DELLA DITTATURA
IL GOLPE CHILENO
Diminuzione dell'attività industriale
Forte indebitamento
Politica economica del regime
Svalutazione moneta, collasso sistema creditizio.
Difficoltà economiche della popolazione
Manifestazioni contro il carovita e sciopero generale.
Nel 1989 proclamò un referendum elettorale che egli era sicuro di vincere.
Solo il 42% della popolazione votò sì e dovette lasciare il potere.


Rimase capo dell'esercito fino al 1998 quando cominciarono i processi giudiziari a causa dei crimini commessi durante la dittatura.
http://www.repubblica.it/2006/12/sezioni/esteri/pinochet-cile/pinochet-caduta-dittatore/pinochet-caduta-dittatore.html
Alla repressione legale di Pinochet di affiancava quella ''illegale'' gestita dalle forze armate su comando del generale.
La revisione finale delle conclusioni di Amnesty International porta a oltre 40.000 il numero delle vittime di violazioni dei diritti umani tra il 1973 e il 1990. Il numero ufficiale delle persone uccise o scomparse è di 3216 mentre quello delle persone che hanno subito detenzione politica e/o tortura è di 38.254.

I numeri
La DINA e Manuel Contreras
La DINA è la polizia segrata del Cile che si occupò della repressione degli oppositori durante il regima di Pinochet.
Furono responsabili di sequestri, omicidi e torture di migliaia di oppositori.
A capo della Dina c'era il generale Manuel Contreras,''L'uomo più odiato del Cile''. Egli, morto recentemente, era stato condannato ad una pena di 500 anni per la proprio resposabilità nelle torture. Ricevette 58 condanne relative ai crimini compiuti negli anni del regime
http://www.lastampa.it/2015/08/08/esteri/morto-in-cile-il-generale-contreras-simbolo-dellorrore-del-regime-di-pinochet-Wi2ZSjM6hmTJiiApEPKaTI/pagina.html
http://www.amnesty.it/cile-40-anniversario-fatti-cifre
https://it.wikipedia.org/wiki/Direcci%C3%B3n_de_inteligencia_nacional
I luoghi del terrore
http://www.gazzetta.it/Calcio/Altro_Calcio/Primo_Piano/2008/10/25/cile.shtml
Durante la dittatura venne usato come campo di concentramento. 40 mila persone sono passate per questo luogo, usato come campo di concentramento durante il regime, mille ne morirono
LO STADIO NAZIONALE
VILLA GRIMALDI
Villa Grimaldi fu uno dei principali centri di detenzione e di tortura utilizzati dalla DINA, la polizia segreta cilena, sotto la dittatura di Augusto Pinochet. Si trova nella periferia di Santiago.
Il suo isolamento privilegiò la scomparsa dei prigionieri
https://it.wikipedia.org/wiki/Villa_Grimaldi
Nel marzo del 1976 l'Argentina vivena nel caos: politico, economico, sociale.
Al potere c'era Isabel Martínez de Perón, moglie del defunto Juan Domingo Perón.
Ella cercò in tutti i modi di evitare l'intervento dei militari ma nel '76 l'inflazione salì del 566%, le riserve auree erano finite e fallirono tutti i tentativi di creare un governo di emergenza.
IL COLPO DI STATO
Il colpo di Stato delle forze armate avvenne nella notte del 24 marzo 1976 e non incontrò alcuna opposizione. Venne diramato un comunicato in cui una Giunta militare formata dai tre capi di stato maggiore, generale Jorge Rafael Videla, per l'esercito, ammiraglio Emilio Eduardo Massera per la marina, e Orlando Ramón Agosti per la forza aerea, dichiarava di aver assunto il potere.
1976
La dittatura argentina

La dittatura militare avviò il cosiddetto «Proceso de reorganización nacional» che prevedeva l’installazione di un sistema economico neoliberista e l’allontanamento della «minaccia comunista» con la tortura e la sparizione di tutti gli oppositori politici
Fu il maggior genocidio nella storia del Paese: 30 mila desaparecidos e 500 bambini rubati, secondo le madri di Plaza de Mayo.

Videla nel 1977 aveva dichiarato: «In ogni guerra ci sono persone che sopravvivono, altre che rimangono invalide, altre che muoiono e altre che spariscono. L’Argentina è in guerra e la sparizione di alcune persone è una conseguenza non desiderata di questa guerra».
1976-1981
1981-1983
La fine della dittatura
Il 29 marzo 1981 Jorge Rafael Videla fu deposto da un colpo di Stato, capeggiato dal generale Roberto Eduardo Viola, che si autonominò presidente a vita, allontanando dai centri di potere gli uomini fedeli al generale deposto.
La situazione non cambiò con Viola, il quale fu nuovamente deposto dal generale Galtieri con un ulteriore colpo di stato. Anche Galtieri fu deposto dal generale Reynaldo Bignone il quale, di fronte a crescenti opposizioni fu costretto a indire libere elezioni il 10 dicembre 1983.
Le elezione vennero vinte dal radicale Raul Alfonsin, ponendo fine alla dittatura durata sette anni.
« Prima elimineremo i sovversivi, poi i loro collaboratori, poi i loro simpatizzanti, successivamente quelli che resteranno indifferenti e infine gli indecisi. »
(Dichiarazione del generale Ibérico Saint-Jean, governatore de facto della provincia di Buenos Aires durante gli anni della dittatura)
« Solo Dio toglie la vita. Ma Dio è occupato altrove, e siamo noi a doverci occupare di questo compito in Argentina. »
(Dichiarazione del generale Ramón Camps, capo della Polizia Federale durante gli anni della dittatura)
Si ritiene che in Argentina tra il 1976 al 1983 scomparirono 30.000 persone.
La modalità di repressione delle vittime era del tutto segreto, questo avveniva per non destare scalpore internazionale ma anche per incutere terrore e insicurezza alla gente.
https://it.wikipedia.org/wiki/Desaparecidos
Il museo della memoria
Il 24 marzo, l'ESMA venne trasformato nel museo della memoria per i crimini della dittatura e la difesa dei diritti umani.
Dalle parole di uno dei figli nati lì:
''[..]A Tutti i nostri fratelli e sorelle che sono nati qui, e che non sono ancora ritornati alla propria famiglia come ho potuto fare io: voglio che sappiano che li stiamo cercando, li stiamo aspettando, vogliamo raccontargli che le loro madri li amavano, che i loro padri li amavano, e che appartennero alla parte migliore di una generazione che si mise in gioco completamente per consegnarci un paese migliore.''
DESAPARECIDOS BRASILIANI
Il rapporto sulle vittime della dittatura brasiliana furono resi noti solo negli ultimi anni.
Morirono 434 oppositori, ma i corpi trovati sono solo 33.
L'Operazione ''Condor''
L'operazione Condor è un'operazione della politica estera statunitense volta a tutelare l'influenza socialista/comunista nei paesi dell'America Latina.
Le procedure di eliminazione ricorrevano alla tortura e all'eliminazione sistematica degli oppositori.

Le dittature facenti parte dell'Operazione Condor utilizzarono massicci aiuti statunitensi, in termini di risorse economiche, addestramento e forniture militari, e di preparazione e organizzazione dell'Intelligence e gli squadroni della morte erano direttamente finanziati dalla CIA.

Un giudice Paraguaiano scoprì i cosiddetti ''Archivi del terrore'' dove sono descritte le sorti di migliaia di sudamericani rapiti, torturati e assassinati tra gli anni 70 e 80.
Si contano 50.000 assassinati, 30.000 scomparsi e 400.000 incarcerati.
Le metodologie di eliminazione erano segrete e molto discrete, soprattutto per non dare nell'occhio sul piano internazionale e per non destare scalpore, mantenendo un'immagine dei paesi idealizzata e non aderente alla realtà. Ci sono però testimonianze che importanti organi della società erano a conoscenza di questi terribili crimini.
Quando l'Intelligence inglese scoprì gli orrori della guerra sporca ed era sul punto di denunciarli venne fermata dal governo.

Infatti erano anni che gli inglesi trattavano con Buenos Aires per risolvere la questione delle isole Falkland/Malvinas. Sul punto di disfarsi di queste colonie lontane e costose il primo ministro Jim Callaghan non ha intenzione di rovinare i rapporti con la Junta e ''per convenienza'' decide di mantenere il silenzio.
Il mondiale del '78 rimane ancora un mistero irrosolta vista la ''inaspettata'' vittoria dell'Argentina e il clima di terrore che vigeva.
Videla decise di sfruttare al massimo per ottenere il consenso del popolo se non addirittura del mondo intero. Mondo che per la verità non esitò poi molto a decidere di partecipare alla grande festa del calcio a pochi metri dalle prigioni in cui languivano decine di migliaia di oppositori politici.
L'assenza del più grande calciatore
di allora, Johann Crujiff, fu dovuta
proprio al fatto che venne minacciato
e intimidito a non partecipare.
http://www.ilgiornale.it/news/argentina-78-quando-i-mondiali-li-vinse-regime-videla.html
http://www.gazzetta.it/Libri/02-05-2011/pallone-desaparecido-801051244284.shtml
Horacio Verbitsky, Il VOLO: le rivelazioni di un militare pentito sulla fine dei Desaparecidos
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CILE
DESAPARECIDOS
LE TORTURE
LE MADRI E LE
NONNE DI PLAZA
DE MAYO
L'OPINIONE PUBBLICA
I VOLI DELLA
MORTE
LA CHIESA
LA GRAN BRETAGNA
I MONDIALI
DEL '78
ARGENTINA
CILE
ALTRE DITT.
DI CAROLA ROSSI
Bibliografia
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