Loading presentation...

Present Remotely

Send the link below via email or IM

Copy

Present to your audience

Start remote presentation

  • Invited audience members will follow you as you navigate and present
  • People invited to a presentation do not need a Prezi account
  • This link expires 10 minutes after you close the presentation
  • A maximum of 30 users can follow your presentation
  • Learn more about this feature in our knowledge base article

Do you really want to delete this prezi?

Neither you, nor the coeditors you shared it with will be able to recover it again.

DeleteCancel

L'altra faccia della pubblicità: l'influenza delle tecniche di persuasione sulla libertà di scelta

No description
by

antonio altilia

on 1 February 2013

Comments (0)

Please log in to add your comment.

Report abuse

Transcript of L'altra faccia della pubblicità: l'influenza delle tecniche di persuasione sulla libertà di scelta

L'ALTRA FACCIA DELLA PUBBLICITÀ:
L'INFLUENZA DELLE TECNICHE DI PERSUASIONE SULLA LIBERTÀ DI SCELTA TRE DEFINIZIONI DI PUBBLICITÀ: la conoscenza di qualcosa come conseguenza della sua divulgazione al pubblico;
l’insieme di attività e di mezzi attraverso cui si richiama l’attenzione del pubblico su prodotti commerciali, servizi e prestazioni di vario tipo;
si definisce come pubblicità qualunque forma di messaggio che sia diffuso, nell’esercizio di una attività economica, allo scopo di promuovere la vendita o il trasferimento di beni mobili o immobili, oppure la prestazione di opere e servizi; THE DARK SIDE OF THE MOON PARTICOLARI TECNICHE DI LINGUAGGIO POSSONO PROVOCARE UNA MEMORIZZAZIONE INVOLONTARIA IN GRADO DI INFLUENZARE LE DECISIONI AL MOMENTO DELL'ACQUISTO. LA PROPAGANDA, COME "ATTIVITÀ DI DISSEMINAZIONE DI IDEE E INFORMAZIONI CON LO SCOPO DI INDURRE A SPECIFICHE ATTITUDINI E AZIONI", SI VERIFICA ATTRAVERSO L'UTILIZZO DI UN LINGUAGGIO PERSUASIVO. L'USO DEL LINGUAGGIO SVOLGE UN RUOLO FONDAMENTALE. UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PAVIA

FACOLTÀ DI LETTERE E FILOSOFIA, SCIENZE POLITICHE, GIURISPRUDENZA,
INGEGNERIA, ECONOMIA

Corso di Laurea Interfacoltà in
Comunicazione, Innovazione e Multimedialità

L’ALTRA FACCIA DELLA PUBBLICITÀ:
L’INFLUENZA DELLE TECNICHE DI PERSUASIONE
SULLA LIBERTÀ DI SCELTA

Relatore:
Prof. Antonio Margoni
Correlatore:
Prof. Fabio Muzzio
Tesi di Laurea di:
Antonio Alberto Altilia

ANNO ACCADEMICO 2012/2013 L'attività pubblicitaria L'attività politica Edward Louis Bernays Il comportamento dei consumatori Senza un pubblico a cui rivolgersi, la pubblicità non avrebbe ragione di esistere, per questo motivo risulta fondamentale il ruolo dei consumatori. Lo scopo della pubblicità è quello di ampliare la percezione dei bisogni quotidiani e di fornire una possibile soluzione, proponendo un elevato numero di messaggi caratterizzati da una buona dose di persuasione. Nato a Vienna, il 22 novembre 1891, è stato un celebre pubblicitario statunitense e "inventore" delle pubbliche relazioni. Nipote diretto di Sigmund Freud, è stato uno dei primi ad utilizzare le teorie dello zio al fine di manipolare il subconscio delle persone su vasta scala. Tra le campagne pubblicitarie più famose, si ricorda quella realizzata per l'American Tobacco Company.
L'idea geniale di Edward Louis Bernays è riuscita ad infrangere il tabù che non permetteva alle donne di fumare in pubblico. Nel 1928 Edward Louis Bernays raccoglie le sue teorie in quello che diventarà il suo libro più famoso: "Propaganda".

La propaganda politica più estrema è stata quella condotta a favore della United Fruit Company, oggi nota come Chiquita Brands International, al fine di sovvertire il governo del presidente guatemalteco Arbenz Guzman. Pubblicitario o manipolatore? La psicologia della pubblicità Il Comportamentismo I bisogni dei consumatori La dissonanza cognitiva Il termine "psicologia della pubblicità" si riferisce all'insieme dei meccanismi e delle tecniche persuasive utilizzate dai pubblicitari. Nell'applicazione di queste teorie risiede il concetto di "lato oscuro della pubblicità". Nel 1957, Leon Festinger, psicologo sociale americano, formula la teoria della "dissonanza cognitiva", descrivendo quelle circostanze in cui si presenta un conflitto tra pensieri, emozioni o comportamenti. Al fine di evitare queste situazioni, la difficoltà nella creazione di un messaggio efficacie risiede nella capacità di stupire il consumatore con quello che non conosce e al tempo stesso rassicurarlo con gli elementi già consolidati. Il Comportamentismo è una teoria formulata dallo psicologo J.B. Watson nel 1913. Egli sosteneva che l'unico modo per poter comprendere i pensieri di una persona era di analizzarne il comportamento. Secondo la psicologia della pubblicità, l'applicazione di questa teoria è fondamentale al fine di indirizzare il comportamento dei consumatori verso un determinato prodotto. Vance Packard, docente di giornalismo ed esperto pubblicitario, ha individuato, e riportato nel suo libro più famoso, "I persuasori occulti", gli otto bisogni segreti dei consumatori:
1) il bisogno di sicurezza emotiva
2) il bisogno di stima e considerazione
3) esigenze dell’ego
4) impulsi creativi
5) speculazione sull’affetto
6) senso di potenza
7) legami familiari
8) bisogno di immortalità Pubblicità e persuasione, manipolazione coercitiva o informazione libera? Robert Cialdini Robert Cialdini, psicologo statunitense e docente di marketing all'Università dell'Arizona, ha basato i suoi studi e le sue ricerche sull'attività di persuasione.
Nel 1984 scrive il libro "Le armi della persuasione" individuando i sei principi alla base di questa attività. I sei principi di persuasione 1) Principio della reciprocità
2) Principio dell'impegno e della coerenza
3) Principio della riprova sociale
4) Principio della simpatia
5) Principio dell'autorità
6) Principio della scarsità La soluzione: I soggetti dal quale dobbiamo difenderci non sono quei professionisti della persuasione che fanno un gioco leale sulla base delle regole che governano le nostre risposte automatiche ma, coloro che falsificano, adulterano o fabbricano di sana pianta quei segnali che attivano quelle risposte. Come suggerisce Cialdini, occorre rispondere attraverso il "controattacco" cioè, ritorcere le stesse tecniche contro coloro che ne fanno un utilizzo improprio. La pubblicità ingannevole Nonostante la presenza di codici di regolamento sulla disciplina pubblicitaria, continuano ad esistere numerosi casi di pubblicità ingannevole.
Un chiaro esempio sono le televendite. Il caso de "Le iene show" La trasmissione "Le iene show" è un programma televisivo che si occupa di condurre inchieste giornalistiche e approfondimenti di attualità.
Recentemente ha smascherato la truffa messa in atto da un'azienda che vende i propri prodotti principalmente attraverso la televendita.
Full transcript