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TRA GENIO E FOLLIA

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by

Anna Corradino

on 17 September 2016

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Transcript of TRA GENIO E FOLLIA

TRA GENIO E FOLLIA
"Non esiste grande genio senza una dose di follia." Aristotele
LETTERATURA
FILOSOFIA
DA DOVE SIAMO PARTITI...
FISICA E MATEMATICA
NATURA
ARTE
MUSICA
L. PIRANDELLO
ALTRI ESEMPI
LA VITA
ENRICO IV
UNO,NESSUNO, CENTOMILA
TRAMA
ANALISI

Riflettere sulla follia vuol dire riflettere sulla nozione d'identità, su come percepiamo le cose, su cos'è la realtà.
"Orlando Furioso" di L. Ariosto
La trasformazione di Orlando rappresenta in questo episodio l'irruzione nel suo comportamento di forze sconosciute e anomale, che esercitano anche su noi il fascino delle cose che alludono a dimensioni solamente ignote dell'interiorità dell'io.
CANTO XXIII
CANTO XXXIV
Emerge una chiara riprese del topos caro alla cultura medievale: quello della vanitas e dell'ubi sunt
Nasce il 2
8 giugno del 1867 a Girgenti
.
Nel 1893 sposa
M. A. Portulano
e nel 1897 diventa insegnante di lettere.
Nel 1903 una frana allaga la zolfara di famiglia presso Aragona, influenzando la psiche della moglie.
Scrive "
Il fu Mattia Pascal
".
1904: gli anni della guerra mondiale sono quelli che aprono la carriera teatrale.
1921: escono "
I sei personaggi in cerca d'autore
" e "
Enrico IV
".
1926: viene pubblicato "
Uno, nessuno e centomila
".
1934: riceve il premio Nobel per la letteratura.
10 dicembre 1936
:
morte a Roma
sul set de "
Il fu Mattia Pascal
".
La tragedia è stata scritta nel 1921 e rappresentata nel 1922 al
teatro Manzoni di Milano
. E' uno studio sul
significato della pazzia
e del rapporto tra pe
rsonaggio e uomo
, f
inzione e verità
.
Un
giovane nobile
impersona durante una cavalcata in costume l'
Imperatore dei Germani, Enrico IV
.
Ne prendono parte
Matilde di Spina
, e il rivale, il
barone Belcredi
.
Enrico IV è disarcionato da quest'ultimo e sbattendo la testa
si convince di essere il personaggio storico
che stava impersonando.
Dopo dodici anni guarisce
, ma quando scopre che Belcredi si è sposato con Matilde,
si finge ancora pazzo
.
Una psichiatra consiglia di ricostruire la stessa scena di vent'anni, ma al posto di Matilde recita la figlia.
Enrico si slancia ad abbracciare a ragazza, ma Belcredi si oppone e viene trafitto a morte.
Enrico finge di essere pazzo per sempre per sfuggire dalla realtà
.
Il vero dramma sta nella necessità del protagonista di recitare la follia: è
maschera vivente
.
La
finzione si propone come realtà:
follia come fuggire dalla propria angoscia e dal dramma dell'esistenza.
È l'ultimo romanzo, iniziato nel 1909, uscì solo nel 1926. Lo stesso titolo è una chiave di lettura per l'opera.
Trama
Un giorno la moglie di
Vitangelo Moscarda
gli fa notare che il suo naso è leggermente storto, così inizia ad avere una
crisi d'identità
e a rendersi conto che
le persone hanno un'immagine della sua persona diversa da quella che crede lui
.
Il suo obiettivo diventa s
coprire chi è veramente
.
Iniziano così una serie di pazzie.
Viene informato della meccanizzazione da
Anna Rosa
ed egli la affascina facendo considerazioni sull'inconsistenza della persona e sulle forme che gli altri impongono; ciò fa saltare il suo equilibrio psichico e la donna lo spara ferendolo.
Va nell'ospizio da egli stesso fondato e la sua follia giungerà all'apice, poiché
vedrà il mondo da un'atra prospettiva
.
Alla fine conclude che
per scappare dalla prigione della vita e viverla attimo per attimo, bisogna rinascere continuamente in modo diverso
.
Analisi
Il protagonista raggiunge la consapevolezza che l'
uomo non è Uno
, che
egli in realtà è Nulla
, e che
con gli altri è in realtà Centomila
.
Cerca di distruggere i Centomila
, ma viene preso per pazzo dalla gente, schiava degli altri e di se stessa.
Considera come la
pazzia è uno dei modi possibili di stare al mondo
.
Nella cultura romantica
Nella letteratura inglese
Nella letteratura spagnola
Nella letteratura americana
Nella letteratura russa
"
Otello
"(1603) di W. Shakespeare (1564-1616):
pazzia per gelosia
La follia come un
eccesso e un'esaltazione che rivela la natura più profonda dell'individuo.
La
pazzia amorosa
; la pazzia
legata al genio
; la pazzia dell'anima.
G. Leopardi
(1798-1837) parla di
Torquato Tasso
(1544-1594): la follia è un genio che non sa dominare se stesso e che, alla fine si cancella. Nello "
Zibaldone
" dirà: «
vinto dalla sua miseria, soccombente, atterrato, che ha ceduto all’avversità, che soffre continuamente e patisce oltremodo
».
"
Amleto
" (1600-1602) di W. Shakesperare: la f
inta follia
incrementata dall'
ambizione
"
Don Chisciotte della Mancia
" (1605) di M. de Cervantes Saavedra (1547-1616): la
pazzia visionaria
Edgar Allan Poe
(1809-1849): l
a follia che rivela così il nostro aspetto oscuro
e svela un'inquietante compresenza di vita nella morte e morte nella vita.
Nikolaj Vasil'evic Gogol
(1809-1852): "
Le memorie di un pazzo
" dei "
Racconti di Pietroburgo
"
Fedor Dostoevskij
(1821-1881): "
Le notti bianche
" (1848); "I
l sosia
" (1846); "
Memorie del sottosuolo
" (1864)
Van Gogh
Nacque in Olanda nel marzo del 1853
Fu il fratello Theo che lo convinse di darsi all'arte: studiò così anatomia e scoprì le stampe giapponesi
I sedici anni che vanno dal 1854 al 1869 sono quelli dell'infanzia
I dieci anni seguenti segnano tutta una serie di sconfitte nei vari tentativi di scegliersi una professione
Degli undici anni della sua vita artistica, otto e mezzo (agosto 1879-febbraio 1888) costituiscono il periodo di preparazione, vissuto per sei anni e mezzo in Olanda e per due a Parigi.
Soltanto gli ultimi due anni e mezzo (febbraio 1888-luglio 1890) vissuti ad Arles, St. Rémy e Auvers rappresentano il periodo della sua maturità classica.
Vita
Gli anni della pazzia
Natale 1888 : la pazzia di Van Gogh esplode con l'inconfondibile caratteristica della ribellione verso tutte le incomprensioni del mondo .
I raptus epilettici peggiorano tanto che Van Gogh stava per ferire Gauguin con un rasoio
Gaugin convince Vincent di tornare a casa, ma emerge il profilo sinistro e inequivocabile dell'autolesionismo
Il pittore olandese rimasto solo a casa si taglia il padiglione dell'orecchio sinistro.
Il 7 gennaio del 1889 Van Gogh torna alla "casa gialla", ma presto si troverà solo davanti al demone della solitudine
Alla fine del mese di febbraio una nuova esplosione di follia lo porta ad un nuovo ricovero
Van Gogh recupera l'equilibrio fisico e psichico, ma teme il ritorno alla vita normale: si trasferisce a St. Rémy.
Ad Arles...
A St. Remy...
In manicomio il dottor Peyron ospita Vincent e gli permette di dipingere
Gli viene accordato il permesso di tornare ad Arles, ma antichi timori tornano a galla...
Torna a St. Remy e ha un attacco di follia: il buio completo lo circonda
Vincent prova ad uccidersi ingerendo dei tubetti di colore
In seguito al tentativo di suicidio, Theo convince Vincent di lasciare St. Remy
Pissarro parla di lui al dottor Gachet, che vive ad Auvers-sur Oise: Van Gogh si trasferisce
In Vincent si rinnova la consueta parabola affettiva che lo porta a sentimenti di odio e sconforto
Ad Auvers-sur-Oise
La tragica morte...
Il senso della sconfitta, cui è impossibile non soccombere, s'impadronisce fatalmente di lui.
Un giorno decide di salire sulla collina di Auvers e quando si trova quasi sulla cima, perfettamente lucido, si spara un colpo conuna rivoltella, con una mano tanto impacciata da riuscir solo a ferirsi.
Spasimando e perdendo sangue, si trascina fino alla sua stanza d'albergo: lo trovano gemente che fumava la pipa accovacciato sul letto.
Il 29 luglio 1890 Vincent Van Gogh viene sepolto nel piccolo cimitero di Auvers.
Van Gogh : malattia, follia, creatività o genio?
Tutto appare costruito secondo un piano rigoroso, meditato, "vissuto" intimamente, frutto di una coscienza creativa perfettamente chiara e di una padronanza tecnica dei mezzi espressivi.
Assieme ai critici d'arte, molti psichiatri sono d'accordo nell'ammettere che la malattia di cui soffriva Van Gogh, fosse l'epilessia nella forma insidiosa e larvata del "piccolo male", che si manifesta con i raptus o equivalenti psichici.
Ma in tutti i quadri di Van Gogh ogni pennellata, sfumatura, composizione di colore, hanno legittima, conseguente giustificazione artistica.
Dal "giallo" alla morte...
I suoi gialli denunciano la perdita di contatto con la realtà, una patologia psichica che lo porterà al suicidio: attraverso l’arte, cerca di dar voce alla propria sofferenza.
La maggior parte delle sue tele sono caratterizzate dal binomio vita-morte. Non a caso il giallo è sempre ricorrente, come il blu ed il nero; due colori che simboleggiano la vita e la morte, l’inizio e la fine.
Inizialmente, Vincent voleva attingere al sole per brillare e consumarsi nella luce della verità, in seguito si rifugia nella terra perché non può più attingere al cuore del sole.

Il giallo del sole è per Vincent l’oggetto che scinde la follia creativa dall’impotenza espressiva.
I periodi più creativi subiscono il disagio esistenziale con la ripetizione ossessiva di determinati soggetti e la predominanza di particolari colori.
Il sole che Vincent amava tanto non compare in quest’opera. Ciò sta ad indicare la minaccia di morte; è il mondo che lo sta respingendo ai confini della follia.
“Campo di grano con corvi” è l’ultima opera dipinta dal pittore olandese ed è il pretesto per trovare delle motivazioni etiche al proorio agire disperato: egli rappresenta la fuga senza speranza da un mondo perduto.
Il
fatal dipinto
...
ERASMO da ROTTERDAM
ALTRI ESEMPI
LA VITA
Uno dei segni più evidenti dell'irrequietezza e della “follia” del nostro pianeta è rappresentato dall'attività vulcanica
Vulcano a strato e a scudo

Uno dei protagonisti dell’Umanesimo cristiano fu
Erasmo da Rotterdam.
Nato a
Rotterdam
nel
1466
, Erasmo frequentò fino a diciotto anni la scuola di
Deventer
.
Nel 1487 entrò nel
convento agostiniano
di Steyn.
Nel 1492 venne ordinato sacerdote.


Nel
1509
scrisse l’“
Elogio della Pazzia
”.
Nel 1516 pubblicò la prima edizione in greco, con traduzione latina a fronte, del
Nuovo Testamento
.
Nel 1524 pubblicò il “
De Libero arbitrio
”, in ci contestava le concezioni di Lutero.
Erasmo morì a Basilea nel 1536.

"ELOGIO DELLA PAZZIA"
Esiste un legame tra matematica e fisica e follia: la genialità è spesso correlata alla pazzia e alla depressione e allo stesso tempo induce in esse a causa dello sforzo continuo di concentrazione su un problema, ed è questo il motivo per cui spesso i grandi matematici e fisici della storia hanno perso contatto con la normalità e con la loro stessa persona.
Matematica...
Fisica...
Albert Eistein e la teoria della relatività
Albert Einstein, nasce il 14 marzo del 1879 a Ulm, in Germania, da genitori ebrei non praticanti: la sua infanzia si svolge nella Germania di Bismarck.
Nel 1894 la famiglia si trasferisce in Italia per cercare migliore fortuna vicino a Milano. Albert rimane solo a Monaco affinché possa terminare l'anno scolastico al ginnasio.
Vita
L'innovativa teoria della relatività eisteniana
Albert Einstein trova un'atmosfera ben diversa da quella del ginnasio di Monaco. Nel 1896 può finalmente iscriversi al Politecnico di Zurigo, dove prende una prima decisione: non farà l'ingegnere bensì l'insegnante.
Albert Einstein si laurea nel 1900. Prende dunque la cittadinanza svizzera per assumere un impiego all'Ufficio Brevetti di Berna. Il modesto lavoro gli consente di dedicare gran parte del suo tempo allo studio della fisica.
TRAMA
ANALISI
L’”
Elogio della follia
” (
1509
) è un’opera estremamente moderna.

Pazzi sono:
i
GRAMMATICI
i
POETI
coloro che credono di guadagnarsi fama immortale pubblicando libri
i
LEGISLATORI
i
FILOSOFI
i
TEOLOGI
i
MONACI
i
CATTIVI PAPI


FOLLIA

Follia è
PIACERE
: “
Nel non essere saggi è il bello della vita

Le
età più belle
della vita:


Follia

Il
SENNO
è frutto della follia, perché frutto dell’esperienza

L’intera vita mortale che altro è se non una commedia in cui si entra mascherati e si interpreta ognuno la propria parte, finché il capocomico fa uscir di scena?

È grazie alla follia, alla
folle dimenticanza dei mali
o alla
folle speranza di beni futuri
che gli uomini non s’impiccano tutti.
MATRIMONIO
GENERAZIONE
VITA
FANCIULLEZZA
(“manca ancora l’uso di ragione”)
ADOLESCENZA
/
GIOVINEZZA
(“poco giudizio”)
VECCHIAIA
(“alla ragione subentra l’imbecillità”)
AMORE

La follia è
DONNA
GUERRA
Follia dell’
AMORE CRISTIANO
: in Dio c’è una follia d’amore, più saggia degli uomini e la follia della
CROCE di CRISTO
CON
SARCASMO
E
IRONIA
in risalto il degrado, lo sfacelo morale del mondo
PORTAVOCE DI
IDEE
rivalutazione del piacere
essenzialità della pratica adulatoria, degli equivoci del giudizio e dell’inganno.
FOLLIA

perché è ISTINTO, PASSIONE, integra la RAGIONE, la RAZIONALITÀ, il PENSIERO SCIENTFICO
È UNA
FACOLTÀ UMANA
IMPRESCINDIBILE
È
DONNA
CI INSEGNA
CHE
la nostra vita è insensata e cercare il senso è segno di follia
CONSIGLIA
CHE
tutti gli uomini recitano delle parti che è bene NON SMASCHERARE
PONE UN
VETO
DISTOGLIE DALLA SAPIENZA
la ragione non è lo strumento principale per comprendere la vita.
FONTI
STOICI
:
TITO LUCREZIO CARO
:
• A. SHOENHAUER
:
• F. W. NIETZSCHE
S. S. FREUD
4
4
“L’uomo che non è saggio, è pazzo"
"Follia unica possibilità di sopravvivenza" (De rerum natura)
“Genio e follia hanno qualcosa in comune: entrambi vivono in un mondo diverso da quello che esiste per gli altri”
era la malato di "Depressione Bipolare".
“Occorre avere un po’ di caos in sé per partorire una stella danzante”
.
Nascita della
psicoanalisi
.
Il
comportamento ordinario
non è altro che il risultato di un continuo processo dialettico tra la parte più selvaggia e disorganizzata del cervello, l'
Es
, e quella più pesata e razionale, il
Super-io
. Quando una delle due parti prevale in maniera eccessiva sull'altra il comportamento può apparire irrazionale e privo di logica.
(1788 – 1860)
(1844 – 1900)
(1856– 1939)
Libera Maria De Padova, “Pirandello e la pazzia”, http://www.atuttascuola.it/collaborazione/depadova/pirandello_e_la_pazzia.htm
“Enrico IV: Luigi Pirandello”, http://www.parafrasando.it/RIASSUNTI/pirandello_luigi/enrico-iv.html
Gian Ruggero Manzoni, “Il canto della follia di un mondo”, 31 gennaio 2007, https://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2007/01/31/il-canto-della-follia-di-un-mondo/
Karolina P., “Enrico IV di Luigi Pirandello: analisi”, http://nonsolocultura.studenti.it/enrico-iv-di-luigi-pirandello-analisi-162445.html
Luca Ghirimoldi, “Luigi Pirandello: vita e opere”, http://www.oilproject.org/lezione/sintesi-luigi-pirandello-vita-opere-romanzi-teatro-6129.html
Pia Schwarz Lausten, “Le finzioni di Enrico IV. Un'analisi del dramma Enrico IV di Luigi Pirandello”, Revue Romane, Bind 32 (1997), https://tidsskrift.dk/index.php/revue_romane/article/view/12253/23341
Coniglio Gianmarco, “La sottile differenza tra Genio e Follia”, 2012-2013, http://www.scuolazoo.com/wp-content/uploads/2014/04/Tesina-di-Maturit---Genio-e-follia.pdf
“"Uno, nessuno e centomila": analisi e commento critico”, http://www.oilproject.org/lezione/riassunto-pirandello-crisi-identita-vitangelo-moscarda-6824.html
“Luigi Pirandello”, https://imiliziani.files.wordpress.com/2013/05/pirandello-il-fu-mattia-pascal-uno-nessuno-e-centomila.pdf
“Amleto. Del tempo, della pazzia e di altre facezie.”, https://illettorecomune.wordpress.com/2012/11/17/amleto-del-tempo-della-pazzia-e-di-altre-facezie/

LETTERATURA
FILOSOFIA
G. Gentile – L. Ronga – A. Rossi, Dal Mille alla metà del Seicento, Millennium 1, La crisi religiosa: 2. Le origini della riforma cattolica (Erasmo da Rotterdam, L’Elogio della Pazzia, Le ricerche patristiche e bibliche, Tra Roma e Lutero), La Scuola
N. Abbagnano – G. Fornero, La ricerca del pensiero: Storia, testi e problemi della filosofia, Dall’ellenismo alla scolastica (1B), Lo stoicismo: 5. L’etica, Pearson
N. Abbagnano – G. Fornero, La ricerca del pensiero: Storia, testi e problemi della filosofia, Dall’ellenismo alla scolastica (1B), La scolastica e il rapporto tra fede-ragione: 4. Anselmo d’Aosta, Pearson
“L’elogio della follia Erasmo da Rotterdam: Relazione del libro di Andrea Pardi”, http://www.atuttascuola.it/risorse/filosofia/elogio_della_follia.htm
Simone Germini, “Erasmo da Rotterdam-Elogio della follia”, 18 novembre 2013, http://freemaninrealworld.altervista.org/erasmo-da-rotterdam-elogio-della-follia/
“Erasmo da Rotterdam(1466 - 1536). Elogio della follia (1509; 1511). Sintesi dei capitoletti più importanti”, http://www.cucinapadovana.it/600_ipertesto/filosofia/Rinascimento/Erasmo_Rotterdam/Erasmo_Elogio_follia_riassunto.pdf
Rai filosofia, “Ercolani: rileggere l`Elogio della follia”, http://www.filosofia.rai.it/articoli/ercolani-rileggere-lelogio-della-follia/23133/default.aspx

"SMELLS LIKE TEEN SPIRIT"
KURT DONALD COBAIN
Con il primo singolo "
Smells Like Teen Spirit
"
divennero
la più grande rock band dell'inizio degli anni novanta.
Alla Weatherwax High School
focalizzò la sua attenzione sull'arte.
Il
1985 lasciò la scuola
e poco tempo dopo
la madre lo allontanò da casa
e visse tra case di amici e strada.
Sul finire del
1987, Kurt Cobain
, insieme a
Krist Novoselic
, formò i

Nirvana

(inspirandosi al concetto buddista, ossia "
la libertà dal dolore, e dalla sofferenza del mondo esterno
") .
DALL' ADOLESCENZ ALLA FOLLIA
Strinse
una profonda amicizia con un compagno di scuola omosessuale
, il che lo isolò dal resto dei suoi compagni.
LA MORTE
Smith trovò inoltre quella che sembrò una
lettera di suicidio
, ma non per l'investigatore Tom Grant.
LA LETTERA
Armonizzazione accordi
MUSICALMENTE PARLANDO...
La
distruzione dei loro strumenti per terra o contro gli amplificatori
diventa il loro marchio di fabbrica.
La band....i Nirvana
Negli ultimi anni della sua vita, Cobain ha lottato contro la dipendenza dall'eroina e le pressioni dei media su di lui e sulla moglie Courtney Love.
L'8 aprile 1994 nella sua casa di Seattle, venne trovato morto, dopo essersi suicidato con un colpo di fucile.
Kurt Donald Cobain
, nato ad

Aberdeen nel
1967
, – Seattle, 5 aprile 1994) è stato un cantautore e chitarrista statunitense, frontman del gruppo musicale grunge
Nirvana
.
LE DROGHE
La prima droga assunta da Cobain fu la
marijuana
, che fumò dietro le quinte a un concerto dei Melvins,
quand'era ragazzo
.
Mentre la sua vita professionale aveva raggiunto l'apice, la vita privata di Cobain era sempre più minata dalla
depressione
e dall'
abuso di droga
.
Cobain iniziò a
preoccuparsi che la sua musica si stesse strumentalizzando
a causa del successo. Il consumo di eroina iniziò ad aumentare a dismisura,
la droga si rivelò il suo metodo per fuggire dalle pressioni esterne.
Il
1º marzo 1994,
dopo l'
ultimo concerto
del tour europeo dei Nirvana a Monaco, gli vennero diagnosticate una bronchite e una laringite. Il 2 marzo volò a Roma per prendersi una settimana di riposo, ma durante la notte Courtney si accorse che il marito era in overdose.
"
Guardatevi dalla gelosia [...]. È un mostro dagli occhi verdi che dileggia il cibo di cui si nutre. Beato vive quel cornuto il quale, conscio della sua sorte, non ama la donna che lo tradisce: ma oh, come conta i minuti della sua dannazione chi ama e sospetta; sospetta e si strugge d'amore
!" (Jago ad Otello, atto III, scena III)
La follia è la condizione nella quale i fatti commessi sono caratterizzati dall'anormalità ovvero dall'uscire dalle norme che regolano i comportamenti della massa:
conflitto fra apparenza-realtà
,
normalità-anormalità
,
personaggio-massa
,
interiorità- esteriorità
.
Il protagonista è un
saggio folle
perché è un umorista che rivela le falsità e strappa la maschera dal viso.
“La scienza non ci ha ancora insegnato se la pazzia sia o no più sublime dell'intelligenza.”
Realizzato da:
Anna Corradino
Luigi Savarese
Enrico Prestigiacomo
Simone Purpura
Alberto Santamaria

La mattina dell
'8 aprile 1994
, il corpo di Cobain fu trovato da Gary Smith, un elettricista, nella serra presso il garage nella sua casa sul Lago Washington.
L'autopsia successivamente confermò che la morte di Cobain fu causata da un "
colpo di fucile autoinflitto alla testa
". Gli esami tossicologici rilevarono inoltre un'altissima
dose di eroina nel suo sangue
.
Un genio tra le due Grandi Guerre
Durante questo periodo Einstein è tra i pochi accademici tedeschi a criticare pubblicamente il coinvolgimento della Germania nella guerra. Tale presa di posizione lo rende vittima di gravi attacchi da parte di gruppi di destra, tanto che le sue teorie scientifiche subiscono un'azione volta a metterle in ridicolo.
Con l'avvento al potere di Hitler, Einstein è costretto a emigrare negli Stati Uniti, dove gli venne offerta una cattedra nel New Jersey. Di fronte alla minaccia nazista, rinuncia alle posizioni pacifiste e nel 1939 scrive assieme a molti altri fisici una famosa lettera indirizzata al presidente Roosevelt, nella quale viene sottolineata la possibilità di realizzare una bomba atomica: ha inizio il progetto Manhattan.
Per arrivare a formulare la teoria della relatività, Einstein dovette conciliare due scoperte apparentemente incompatibili fra loro, cioè il principio della relatività del movimento, già scoperto da Galilei, e il carattere assoluto della velocità della luce, la quale si propaga nel vuoto a velocità costante (c).
Einstein, grazie a questa sua strana forma di pazzia, comprese che queste due scoperte potevano essere conciliate fra loro solo se si ammetteva che lo spazio ed il tempo, in due sistemi di cui l'uno si muova uniformemente rispetto all'altro hanno valori dipendenti dallo stato del sistema a cui si riferiscono.
Einstein espresse questa dipendenza nella celebre equazione:
E=mc^2
Le conseguenze della relstività eisteniana
Conseguenze enormi nella rappresentazione dell'universo
L'eliminazione della necessità di ammettere l'etere come mostrato della luce
Il ritardo degli orologi in moto rispetto e quelli in quiete
"Relativizzazione della massa", cioè il fatto che la massa, anziché essere una proprietà costante dei corpi, varia in dipendenza della velocità con cui i corpi si muovono
ENRICO IV: “Sono guarito perché so perfettamente di fare il pazzo. [...] Il guaio è per voi che la vivete agiatamente e senza saperla, la vostra pazzia. “
COS'È LA FOLLIA?
E’ un modo di rapportarsi, differente, nei confronti dell’ambiente, del periodo storico e delle convenzioni. Di conseguenza il folle è una figura che è cambiata più di una volta nella storia, rimanendo di fatto una figura affascinante da studiare poiché vi sono artisti di tutti i campi, che nonostante o per merito della follia, hanno sviluppato una loro creatività.
LA STORIA
NELL'ANTICA GRECIA
Nel mondo classico la follia era legata alla sfera sacra: il folle rappresentava la voce del divino.
NEL MEDIOEVO
Nel Medioevo, invece, il folle diventò il rappresentante del demonio, perciò bisognava in qualche modo esorcizzarlo.
NEL RINASCIMENTO
In questa epoca il folle venne considerato una persona diversa, sia per i valori, sia per la sua filosofia di vita e quindi andava rispettato, lasciato libero.

NEL ROMANTICISMO
La follia assume un significato diverso durante la cultura romantica: la rappresenta come
un eccesso e un'esaltazione che rivela la natura più profonda dell'individuo.
COSA SIGNIFICA?
Follia deriva dal latino “
follis
” che vuol dire “
pallone
”. Col tempo nell’evoluzione della lingua latina “
follis
”, viene sostituito da “
fatuus
”, per intendere metaforicamente una “
persona che ha la testa vuota
”. Nel corso dei millenni, oltre a essere profondamente cambiato il concetto di follia, anche la sua interpretazione ha subito variazioni.
Dato che il paziente veniva considerato irrecuperabile, in quanto condannato da un danno cerebrale, gli si precludeva qualsiasi possibilità di riabilitazione.
FINO AD OGGI...
All’inizio del
Novecento
comparvero sulla scena la
psicologia
e la
psicoanalisi
, tuttavia continuava ad essere dominante la considerazione del solo aspetto organico della
malattia mentale.
John Nash
Paul Erdős
Theodore John
Alan Turing
(1928-2015)
(1913-1996)
(1942- )
(1912-1954)
Nash ha rivoluzionato l’economia con i suoi studi di matematica applicata alla
teoria dei giochi
.
Ha elaborato l'”
Equilibrio di Nash
“ o "
Equilibrio non cooperativo
", che è una condizione della teoria dei giochi che sussiste che, date alcune strategie scelte da due concorrenti, nessuno dei due può migliorare la propria posizione adottando una strategia diversa.
Paul Erdős è stato uno dei matematici più prolifici ed eccentrici della storia.
Già a
tre anni
mostrò la sua inclinazione per la Matematica riuscendo a calcolare 100 meno 250 e scoprendo in modo autonomo i numeri negativi.
Divenne famoso per il suo stile di vita "
vagabondo
".
Era in grado di lavorare anche per 20 ore al giorno. Iniziò a far uso di anfetamine per poter lavorare meglio.
Sviluppò un proprio vocabolario personale (
"capo" = donna, "schiavo" = uomo, "epsilon"= bambino
)

FISICA E MATEMATICA
"Cenni sulla Sindrome di Asperger", http://www.apav.it/mat/tempolibero/cinemaematematica/diversitahandicap/Sindrome_di_Asperger.pdf
www.atuttoscuola.it
NATURA
Coniglio Gianmarco, “La sottile differenza tra Genio e Follia”, 2012-2013, http://www.scuolazoo.com/wp-content/uploads/2014/04/Tesina-di-Maturit---Genio-e-follia.pdf
ARTE
www.scuolazoo.it
www.psychiatryonline.it
www.discorsivo.it
www.welltime.it
www.psicosomaticamente.
www.area-c54.it
MUSICA
"La storica intervista di Kurt Cobain a Rolling Stone", http://www.rollingstone.it/feature/montage-of-heck/intervista-kurt-cobain-rolling-stone/
Theodore John "Ted" Kaczynski, Ph.D., noto anche come Unabomber (Chicago, 22 maggio 1942), è un criminale, matematico, ex docente universitario e terrorista statunitense, condannato per aver inviato pacchi postali esplosivi a numerose persone, durante un periodo di quasi diciotto anni, provocando tre morti e 23 feriti talora irreversibilmente.

Giustificò i suoi atti come tentativi di combattere contro quelli che lui considerava i pericoli del progresso tecnologico.
Alan Mathison Turing (1912–1954) è stato un matematico, logico e crittografo britannico, considerato uno dei padri dell'informatica e uno dei più grandi matematici del XX secolo.

Il suo lavoro ebbe vasta influenza sullo sviluppo dell'informatica, grazie alla sua formalizzazione dei concetti di algoritmo e calcolo mediante la macchina di Turing, che a sua volta ha svolto un ruolo significativo nella creazione del moderno computer. Per questi contributi Turing è solitamente considerato il padre della scienza informatica e dell'intelligenza artificiale, da lui teorizzate già negli anni trenta (quando non era ancora stato creato il primo vero computer).
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