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Il viaggio di Ulisse nella storia

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by

HiMe§ SaN

on 7 May 2015

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Transcript of Il viaggio di Ulisse nella storia

LA FIGURA DI ULISSE IN PASCOLI
ULISSE IN D'ANNUNZIO
Umberto Poli
(Saba)
L'EROE DEL NOSTOS secondo Omero
ULISSE SECONDO DANTE
ULISSE NELLA STORIA
Il viaggio di Ulisse nella storia
DANTE
Nato a
Firenze
nel
1265
e morto a
Ravenna
nel
1321
Autore della
Divina commedia
, considerata una tra le più grandi opere della letteratura mondiale
Conosciuto come il
Sommo Poeta
Trieste 9/marzo/'83
famiglia ebraica (dalla parte materna)
muore il padre
studio accademia nautica
si imbarca come mozzo
prima guerra mondiale aiuta popolo d'Italia
leggi raziali emigra a Parigi
ritorna in Italia e si rifugia a Roma
Sicuri che Ulisse abbia fatto un solo viaggio?
Breve introduzione
La figura di Ulisse, l'eroe acheo dal multiforme ingegno ideata da
Omero
, ha affascinato numerosi letterati successivi, che lo hanno immaginato e pensato in innumerevoli forme, tra cui...
Dante Alighieri
Giovanni Pascoli
Gabriele D'Annunzio
Umberto Saba
" L'uomo ricco di astuzie raccontami, o Musa, che a lungo errò dopo ch'ebbe distrutto la rocca sacra di Troia..."
-Proemio, Odissea-
Uomo singolare, caratterizzato dall'aggettivo
polytropos
, ovvero multiforme, versatile, scaltro, ricco di astuzie.
Intelligente, capace di
adattarsi
alle circostanze, passato attraverso molte vicende.
Forte
senso della realtà
e insieme di
capacità immaginativa.


METIS (intelligenza pratica)
+
NOUS (intelletto speculativo)
= ODISSEO
consiglieri fraudolenti
Constrinse Achille
, con l'inganno, di partecipare alla guerra contro i troiani
Escogitò l'
inganno del cavallo
Inseguì i
sogni d'avventura
non curandosi del figlio o della moglie
Sorpassò le
colonne d'Ercole
, macchiandosi di empietà
LE SUE COLPE
DANTE
ULISSE
specchio negativo di
ribelle, un temerario che osa imporre la propria volontà agli dèi.
esploratore approvato da Dio
Il personaggio di Ulisse rispecchia Dante, ma solo per gli aspetti negativi che lo segnarono in passato
Eroe della sconfitta
, dello scacco dell'uomo di fronte al mistero e alla morte
Ulisse è l'incarnazione dell'
uomo moderno
In un mondo di illusioni, l'uomo che cerca non troverà mai la verità perchè gli viene celata.
GIOVANNI PASCOLI
Nato a
San Mauro di Romagna
nel 1855 e morto a
Bologna
nel 1912
Il maggior poeta, assieme a D'Annunzio, del
decadentismo italiano
La sua tendenza decadente nasce dal bisogno di un più
approfondito esame del proprio essere
non riuscendo, nella maggior parte delle volte, a trovare risposta
Odisseo costituisce il
modello supremo dell’uomo
che egli stesso vuol essere.
L’eroe si presenta come variante del superuomo che si erge sulla massa dei deboli seguaci del “Galileo”
Odisseo finisce per mostrare la
volontà di potenza
del Superuomo
“distruttore”
di Nietzsche
l’Ulisside moderno, può fare
a meno
sia degli
uomini
che di
Dio.
GABRIELE D'ANNUNZIO
Nasce a Pescara nel 1863 e muore nel 1938 a Gardone riviera
Scrittore, poeta, drammaturgo, aviatore, militare, politico, patriota e giornalista italiano
Simbolo del decadentismo italiano assieme a Pascoli
Soprannominato il Vate, cioè il "profeta"
la vita
Ulisse

Nella mia giovinezza ho navigato
lungo le coste dalmate. Isolotti
a fior d'onda emergevano, ove raro
un uccello sostava intento a prede,
coperti d'alghe, scivolosi, al sole
belli come smeraldi. Quando l'alta
marea e la notte li annullava, vele
sottovento sbandavano più al largo,
per fuggirne l'insidia. Oggi il mio regno
è quella terra di nessuno. Il porto
accende ad altri i suoi lumi; me al largo
sospinge ancora il non domato spirito,
e della vita il doloroso amore.
analisi
da giovane ha fatto il mozzo nelle coste dalmate
accettazione della vita che ha i suoi punti fermi (porto)
solitudine e rifiuto del conformismo (resta al largo)
isolotti sono una metafora dei pericoli (male), uccelli rari (bene)
non può sostare perchè è impegnato in una ricerca perpetua
Considerate la vostra semenza:
fatti non foste viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza.
- Inferno,XXVI -
ULISSE-INFERNO
ULISSE-L'ultimo viaggio
Era Odisseo: lo riportava il mare
alla sua dea: lo riportava morto
alla Nasconditrice solitaria,
all’isola deserta che frondeggia
nell’ombelico dell’eterno mare.
-L'ultimo viaggio-
ULISSE-MAIA
E io tacqui
in disparte, e fui solo;
per sempre fui solo sul mare.
E in me solo credetti.
Uomo, io non credetti ad altra
virtù se non a quella
inesorabile d’un cuore
possente. E a me solo fedele
io fui, al mio solo disegno.
- Maia-
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