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Presentazione Netleft v2

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by

Francesco Tupone

on 5 October 2015

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Transcript of Presentazione Netleft v2

Image by Tom Mooring
condivisione, cooperazione e collaborazione
La predisposizione naturale alla condivisione dei beni (non solo digitali e immateriali) e alla cooperazione tra le persone deve essere valorizzata e promossa.
autoproduzione, non solo digitale
Le nuove modalità di produzione di cose e oggetti, di beni e servizi, non solo immateriali (software e audiovisivi) ma anche e soprattutto di cose materiali (stampanti 3D, schede di controllo Arduino, ecc.) permettono di redistribuire verso il basso il potere decisionale sul modello di sviluppo, e la riappropriazione come bene comune dei mezzi di produzione. Produttori e consumatori possono unificarsi nello stesso soggetto, lo sviluppo e la diffusione dei nuovi modi di (auto)produzione ci rimandano ad una rappresentazione del ciclo produttivo che superi le distorsioni attuali di una economia sempre più slegata ai bisogni e alle esigenze dei cittadini
Democrazia è decidere insieme
DEMOCRAZIA E CONDIVISIONE DELLE DECISIONI!
le sfide dell'automazione spinta
Una politica con la P maiuscola,
fatta "di nuovo" con:
idee (teoria), progetto e proposte (programma)
NETLEFT
chi siamo
cosa proponiamo
come vogliamo farlo

Le relazioni sociali oggi sono mediate principalmente dal digitale, è la rete il luogo dove si comunica e si costruiscono identità e appartenenze culturali, dove interagiscono i cittadini. E' nella rete quindi che dobbiamo trovare lo spazio principale dove costruire le comunità politiche utilizzando le opportunità che ci offrono le tecnologie. Le vecchie forme adottate dalle organizzazioni politiche sono evidentemente inadeguate e occorre praticare strade nuove: la rete ci fornisce nuovi strumenti avanzati di partecipazione, in grado di coniugare velocità di decisione e massima democrazia. Il coinvolgimento democratico è permesso non solo nella fase decisionale, ma anche nella fase di elaborazione e costruzione delle proposte, perchè questa è la vera partecipazione!
Netleft propone di utilizzare strumenti software dedicati allo sviluppo della democrazia partecipata come
Liquid Feedback

Piattaforma telematica per decidere in maniera collaborativa sui grandi temi (utilizzato nelle votazioni palesi)
utilizza modalità di votazione non convenzionali per l'elezione di rappresentanti e di delegati, e per la scelta più rappresentativa tra proposte alternative multiple:
usa il metodo preferenziale
Condorcet/Schulze

(Si vota un ordine di preferenza dei candidati o delle proposte)
La nuova sinistra non rinnega la sua vecchia storia, rilegge i classici (Marx, Keynes ed i suoi vecchi maestri), rispetta le sue tradizioni socialiste, democratiche, liberali e rivoluzionarie , ma le "ripensa" nell'innovazione.
La profonda trasformazione digitale rappresenta una occasione per superare le contrapposizioni teoriche, che risalgono a momenti storici ormai lontani, e per coniugare nuove analisi e nuove proposte politiche ed economiche centrate sul presente e sul futuro.
L'innovazione delle modalità di produzione e di consumo, la predominanza della produzione immateriale su quella materiale, le forme di autoproduzione abilitate dalle tecnologie e la predisposizione delle comunità organizzate alla condivisione dei beni, materiali e immateriali e alla diffusione dei saperi, impongono nuove idee e proposte per il futuro e per l'oggi
La profonda crisi dell'assetto capitalistico nell'ultimo decennio dovuto allo squilibrio crescente tra domanda (consumo) e offerta (beni prodotti), va contrastata pensando a nuovi modelli di sviluppo, promuovendo le iniziative comunitarie e le nuove forme di proprietà più adatte alla gestione dei settori produttivi, promuovendo interventi pubblici nell'economia per un sostegno alla domanda "qualificata", una soluzione per guidare un rilancio della crescita economica compatibile con l'ambiente e lo sviluppo della democrazia.
La mutazione dei sistemi di produzione, l'automazione spinta e la marginalizzazione del lavoro "fisico", con la conseguente drastica diminuzione della quota di lavoratori, impone un profondo rinnovamento ed una estrema rivisitazione delle teorie politiche economiche e quindi dei progetti per perseguire i grandi ideali di democrazia, sviluppo e progresso dell'umanità.
Occorre ripensare le stategie, praticare azioni immediate e di prospettiva, non è indispensabile lavorare a "soluzioni di rottura" ma occorre lavorare a progetti comuni che migliorano la vita e aiutano a risolvere i problemi delle persone
superare antiche contrapposizioni:
l'innovazione modifica le analisi
rinnovare le analisi tradizionali
UNA NUOVA VISIONE
La forma digitale permette la riproducibilità infinita delle opere, se la possibilità di produrle rimanesse in carico a pochi, questo concederebbe loro un potere immenso, trasformando i consumatori in dominati ed i produttori in dominatori.
Le organizzazioni politiche attualmente scontano un grave deficit di democrazia:
a livello nazionale ci si affida ai grandi leader, che in solitudine, o attorniati da un ristretto cerchio magico, decidono la linea politica senza alcuna mediazione dei livelli di base e intermedi.
Ai leader è affidato il compito di creare il "marchio" che ne definisce la visibilità e l'occupazione dello spazio politico sociale dell'organizzazione
A loro spetta il livello di mediazione (segreta) con le grandi lobby economiche e finanziarie internazionali e le elite della tecnocrazia
A livello territoriale, piccoli raggruppamenti legati al notabile di turno, lottano per la leadership locale, in ballo ci sono posti, incarichi, finanziamenti per progetti imprenditoriali o associativi.
La linea politica è solo strumentale, non viene percepita l'importanza dell'analisi, del progetto, del programma, ma solo un vago riferimento identitario
I valori vincenti sono quindi quelli degradati della "fedeltà" e non più quelli nobili legati alla "lealtà".
la partecipazione politica diventa solo uno strumento per l'affermazione del gruppo e del suo leader.
la vera partecipazione per l'attuale politica non è un valore, ma un problema, perchè la sua democrazia è solo quella plebiscitaria
la politica attuale non promuove la democrazia!
l'analisi cambia con l'innovazione
Le forme della produzione del futuro prossimo ci indicano una estromissione del lavoro umano dal ciclo produttivo e la predominanza della robotizzazione: se è vero che sono presenti alcuni aspetti positivi perchè scompaiono in prospettiva i lavori caratterizzati dalla fatica e dal pesante sforzo fisico, aumenta però lo sfruttamento e l'alienazione, diminuisce il ruolo e la forza contrattuale dei lavoratori, e quindi diminuiscono i diritti sindacali ed i salari.
Il capitalismo pervade sempre più settori, la mercificazione investe la sfera personale, la privacy, gli stili di vita: non solo il capitalismo si appropria del lavoro indotto (le attività "produttive" che compiamo al di fuori dell'orario di lavoro vero e proprio) ma la "costruzione di senso", della nostra visione del mondo ovvero del senso che noi stessi diamo alle vicende della vita, diventa uno dei settori principali dove avviene la valorizzazione dei capitali.
La finanziarizzazione e l'automazione spinta trasformano il capitalismo in un fattore di destabilizzazione e di dominio.
Aumenta a dismisura il potere della finanza e della proprietà dei mezzi di produzione rispetto a chi lavora, si assiste ad una frammentazione del lavoro ed una gara al ribasso dei diritti e dei salari dei lavoratori nel mondo. Il ruolo dei lavoratori declina, non più protagonisti ma appendici delle macchine e delle decisioni dei grandi capitali. Il rapporto tra lavoro e capitale, conflittuale ma sinergico che ha caratterizzato fin qui lo sviluppo economico e sociale, si modifica:
la forma capitalistica perde la sua egemonia culturale, non è più veicolo di progresso ma si trasforma in una forma di dominio
La competizione internazionale e la finanziarizzazione hanno provocato un immane sviluppo delle forze produttive, ma legato ad un ribasso del potere d'acquisto dei lavoratori.
L'immissione sul mercato di sempre più prodotti che non riescono però ad essere assorbiti, una offerta crescente che non trova più la corrispondente domanda.
Si assiste al paradosso dell'impoverimento di fronte alla crescente disponibilità di beni e servizi.
Il capitale sempre più caratterizzato dalla finanza non riesce a trovare una sintesi tra la sua valorizzazione e lo sviluppo e la crescita.
Il capitale diventa un fattore di destabilizzazione e di distruzione
Risulta quindi fondamentale favorire le forme di produzione digitali condivise e libere; vanno incentivati i progetti cooperativi che migliorano la vita delle persone, la socialità della rete è una caratteristica che deve essere valorizzata.
Il sapere e la cultura rappresentano Beni Comuni da preservare, le opere condivisibili e libere devono essere promosse e valorizzate per impedire forme di dominio e permettere il progresso di tutti
Netleft è una libera Associazione che ambisce a ridare un senso alla politica e alla partecipazione politica. Partendo dall'intuizione che la rete ed il digitale hanno cambiato il mondo, propone di adottare in politica proprio i valori della rete: autorevolezza invece che autorità, massima trasparenza nelle azioni e democrazia partecipata ed orizzontale, libero accesso al sapere ed al saper fare, informazione come bene comune. Netleft vuole promuovere lo sviluppo di una società aperta, prendendo spunto dal grande movimento internazionale del software libero e della cultura libera (che hanno prodotto immense opere come Linux, Gnu, Wikipedia), propone anche l'hardware libero ovvero il libero utilizzo delle tecnologie per la promozione economica e sociale dell'umanità, la difesa del diritto alla privacy e la richiesta di nuovi diritti per chi lavora, opera e produce nella costruzione dei segni della nostra società.
Netleft si batte per una politica che metta in primo piano, in tutta Europa, la necessità di realizzare un "welfare della relazione".
la proposta di Netleft
Il nuovo capitalismo della produzione immateriale
L'attuale capitalismo è un'immensa produzione di segni ridotti a merce, non solo conoscenza, informazione ma anche comunicazione intrattenimento e addirittura modelli di vita diventati oggetto principale della valorizzazione del capitale
Il contrasto al nuovo capitalismo passa attraverso la realizzazione di relazioni produttive e sociali di cooperazione e di condivisione. Uno sviluppo di modi di vita, aspirazioni, gusti, abilità, passioni, abilità dei singoli individui e delle loro culture, può riuscire a costruire un mondo pacificato di donne e uomini liberi, nel quale le diversità non si traducano in una scala quantitativa di disuguaglianze di reddito, di potere, di diritti e di qualità della vita.
La rete rappresenta un territorio-laboratorio per sperimentare la nuova forma dei beni pubblici, una forma di autorganizzazione dal basso, che tende ad autoregolarsi e a fissare i propri obiettivi in maniera condivisa per target di interessi.
Una moneta e una finanza autogestita
Una moderna organizzazione politica deve promuovere iniziative collettive e mutualistiche anche in settori fino ad ora ritenuti impensabili come la finanza ed il circuito monetario.
L'esperienza di Bitcoin, della moneta elettronica aperta e sottratta al controllo di banche centrali, ci suggerisce la strada dell'utilizzazione di circuiti monetari autoprodotti, condivisi, slegati da interessi finanziari e da autorità governative, senza un diretto controvalore in moneta ufficiale. La creazione di una moneta virtuale, in grado di unire le migliaia di esperienze locali nel mondo, utilizzabile per le compravendite di beni e servizi ma non solo, una moneta sulla quale far confluire la valorizzazione dei lavori socialmente utili, una moneta con caratteristiche tali da scoraggiarne l'accumulazione ma favorire il suo utilizzo.
stampanti 3D
arti e mestieri 2.0
CAMBIA LA PRODUZIONE: PERICOLI ED OPPORTUNITA'
IL NUOVO CAPITALISMO
COME CAMBIARE
NETLEFT PER UNA NUOVA POLITICA
La rivoluzione digitale sta cambiando il mondo e lo cambierà ancor di più nel prossimo futuro: ha cambiato l'economia, la produzione ed il lavoro, la democrazia, la cultura e le relazioni sociali, lo stile di vita di ciascuno di noi, li cambia e li cambierà in meglio ed in peggio.
Il tentativo di favorire le novità positive rispetto a quelle negative è un compito che tocca a tutti noi, e noi pensiamo che una organizzazione politica di questo debba occuparsi: costruire un mondo pacifico, dove le persone possano vivere nel rispetto dell'ambiente e siano garantiti diritti e libertà civili, economici e sociali.
L'innovazione tecnologica ed il digitale possono essere il precipizio verso l'oscurantismo, il dominio ed il controllo totale, la devastazione sociale, la disuguaglianza e lo sfruttamento, ma possono anche essere una opportunità per realizzare la grande
TRANSIZIONE
verso un futuro più libero e giusto.

Per ricostruire una moderna comunità politica adeguata ai tempi occorre realizzare tre fasi distinte:
- la condivisione di una rinnovata ANALISI della situazione attuale;
- l'individuazione di un conseguente PROGETTO e PROGRAMMA;
- la costruzione di una nuova CLASSE DIRIGENTE funzionale agli obiettivi e alla nuova visione del mondo.
la rivoluzione digitale e la grande TRANSIZIONE
ripartire dal paradigma della rete
Democrazia è trasparenza e partecipazione
IL DIGITALE STA CAMBIANDO IL MONDO
un nuovo rapporto tra capitale lavoro
nuovi squilibri e nuove contraddizioni
Liquid Feedback
Il modello di sviluppo attuale va contrastato e superato. Non è più sostenibile basare la crescita sul cemento ovvero sul consumo di territorio agricolo a tutto vantaggio di aziende costruttrici ed immobiliari, va ripensata in maniera nuova la questione della mobilità, non più basata sull'uso indiscriminato dell’auto privata, ma progettata in modalità razionale e collettiva. La produzione di cibo deve superare modelli alimentari sempre più insostenibili e poco consapevoli – che tra l’altro producono guasti nella salute delle persone che poi incidono sulle spese sanitarie della collettività.
Va sostenuta la produzione agricola di qualità, rendendo trasparente e tracciabile tutto il ciclo di produzione e distribuzione, sostenendo l'autodeterminazione alimentare, che comporta meno inquinamento e più utilizzo di risorse rinnovabili.
Il digitale, la libera disponibilità delle tecnologie e la condivisione di saperi sono potentissimi fattori abilitanti per modelli di autoproduzione alimentari ed energetici e per modelli di consumo collettivi (gruppi di acquisto solidali, carsharing, reti di comunicazioni libere, ...)
per un nuovo modello di sviluppo
DAL CEMENTO AI BIT
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