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Comunicazione efficace in didattica

Come costruire una lezione di didattica in speleologia, partendo da alcune suggestioni di comunicazione efficace e PNL
by

Lucia Tronconi

on 23 January 2014

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Transcript of Comunicazione efficace in didattica

I 'fondamenti' dell' insegnamento...
Metodo
Quanto conta il formatore?
Formatori capaci di tenere viva l'attenzione...
e di far apprendere
gli allievi....

Riepilogando:
Elementi di progettazione
Didattica
Elementi per costruire lezioni Efficaci
in didattica...

Anche l'occhio
vuole la sua parte ma...
Occhio a non perdere di vista OBIETTIVO e BERSAGLIO
Lucia Tronconi & Stefano Nicolini
Obiettivi :
SNS CAI Propedeutico
7 luglio 2013 - Costacciaro

La Sexy Teacher...
... quando l'attenzione viene
'
distratta
' a causa del formatore
stesso...
concetto di politica economica
scrivere 2 parole
SNS CAI - Propedeutico
Costacciaro Luglio 2013
Lucia Tronconi & Stefano Nicolini
Scienza...
e Arte...

dell'insegnamento
Scienza della Comunicazione per facilitare i processi di apprendimento...
Scienza della relazione...
Studio degli strumenti più efficaci ed efficienti... (minor sforzo massimo risultato)
Arte, Creatività
non innata... si affina con l'esperienza
Occorre allenamento
e varietà di esperienze
Implica 'relazioni' fra soggetti sempre diversi
Si basa su una moltitudine di metodi e tecniche
diverse modulabili e combinabili in variazioni infinite
Divulgazione
Capitale Sociale
Stili :
Strumenti :
Lezione frontale
Lezione circolare
Lezione interattiva
Laboratorio esperienziale
Lezione sul campo...
Testi
Video
Power point
Lavagna fogli mobili
Prove pratiche
Brainstorming...

elementi
che vogliamo
siano appresi
Argomento: chiaro e delimitato
Obiettivi formativi: pochi ma buoni
Individuare i NODI: anche secondo il genere
Stabilire il tempo/i tempi...
...
COME
QUANDO
PERCHè
chi fa che cosa...
Stile di lezione e Strumenti:
scelta dello stile didattico del quale mi intendo/ci intendiamo servire
individuazione della sede formativa idonea
scelta degli strumenti
predisposizione degli strumenti e dei materiali
attribuzione dei tempi espositivi punto per punto della lezione
...
ATTENZIONE: gli strumenti possono essere fonte di distrazione dall'obiettivo dell'apprendimento...
Scelta della materia e degli obiettivi di apprendimento:
quale ambito scientifico legato alla speleologia viene presentato?
uno o più ambiti?
quali sono le nozioni basilari che vogliamo siano apprese? attribuzione di una scala gerarchica delle priorità
ci sono (e quali sono) NODI cognitivi legati alla materia, ed eventualmente al GENERE degli allievi, che devono essere tenuti presenti
...
Durata temporale del processo formativo
di quanti incontri abbiamo bisogno?
quale è la durata del singolo incontro?
di quanto tempo ho bisogno per presentare i singoli punti del mio programma?
in quale giorno della settimana avviene l'incontro/gli incontri, e in quale fascia oraria?
...
DOVE
Luogo fisico
aula, stanzone, sgabuzzino, corridoio, palestra, ambiente grotta, museo, casa privata....
predisposizione dello spazio : accoglienza, materiale vario, sedie, illuminazione...
personalizzazione del luogo a seconda dello scopo
COSA
OBIETTIVI
obiettivi generali della SNS CAI
obiettivi speleologici specifici interni al gruppo (divulgazione, ampliamento soci, approfondimento tematico, correzione di cattive abitudini, allineamento delle conoscenze, ecc..)
obiettivi di altro genere: socializzazione, attività intergruppali, ecc...
come posso valutare il raggiungimento o meno degli obiettivi che mi ero posto? (gradimento/apprendimento)
...
CHI
e siamo solo
a metà
del viaggio
il formatore è l'istruttore di speleologia?
la lezione viene condotta da più istruttori?
interviene un esperto esterno della materia?
si è pensato di dividersi i compiti fra chi accoglie gli allievi e chi si occupa della didattica?
gli strumenti informatici vengono azionati dal formatore o da qualcun'altro?
occorre del materiale? chi se ne occupa?
ci sono proiezioni? chi accende o spenge le luci?
...
(corso di introduzione piuttosto che approfondimento tematico o perfezionamento di tecnica)
stile comunicativo:
COMUNICAZIONE NON VERBALE
:
gestualità, contatto oculare, vicinanza, movimento nello spazio, mimica facciale...
COMUNICAZIONE VERBALE
:
proprietà di linguaggio e scioltezza, scelta delle parole, tono di voce, pause, introduzione di argomenti divertenti e/o stimolanti...
formatori non si nasce ... si diventa con l'allenamento
Addestramento: rapporto unidirezionale: allievi considerati contenitori vuoti da riempire
formatore equilibrato
formatore comunicativo
Principi di PROGRAMMAZIONE NEURO LINGUISTICA
La PNL è il “libretto d’istruzioni” del nostro cervello, del funzionamento dei processi del comportamento e della comunicazione. Conoscerla ci dà il vantaggio di poter “programmare” o “riprogrammare” il proprio comportamento per poter ottenere i risultati desiderati ed essere efficaci nella comunicazione...
CONDIZIONI CHE FACILITANO L'APPRENDIMENTO (PNL):
Coinvogimento dei nostri sensi: 10% udito, 83% vista, 7% altri sensi : tatto, olfatto (gusto)
Spiegazione seguita dall'azione...
CIRCOSTANZE che condizionano
il processo di apprendimento:
incongruenze
fra insegnamento ed azioni
valorizzare
ciò che è stato recepito piuttosto che l'errore
emotività, livello culturale, età, stanchezza, ecc dell'allievo,
(aspetti soggettivi)
ecc..
sede della formazione, orario, durata,
(aspetti strutturali)
ecc..
Distribuzione dell'attenzione
nella comunicazione:
- 7% aspetto verbale
- 38% aspetto vocale
(tono, volume, ritmo della voce)
- 55% movimento del corpo
(soprattutto espressioni facciali)
Organizzare lezione, ambiente ed accoglienza con metodo
Esercitarsi davanti allo specchio può farci sentire 'dementi' ma... AIUTA!!!
Ricorda che:
se ascolto dimentico..
se vedo ricordo...
se AGISCO apprendo!
Fare attenzione ai TEMPI
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