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Progettazione TEAL: fase Check

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by

Stefano Battilocchi

on 16 April 2016

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Transcript of Progettazione TEAL: fase Check

Il confronto
La didattica TEAL, come quella innovativa in generale, richiede attenzione critica (non polemica) per poter essere adattata alle finalità desiderate.

E’ importante quindi che, così come a livello progettuale si sono espresse le finalità, le richieste, i “desideri” relativi a queste trasformazioni del metodo, allo stesso modo si valuti se queste aspettative si sono realizzate.

In questo senso è utile, e forse indispensabile, creare occasioni di confronto (verticale ed orizzontale) tra tutti gli attori coinvolti: studenti, docenti, famiglie.
(Vd. CdC ...)
La preparazione
Il test

Il punto di partenza può essere un test che permetta di esprimere personalmente il gradimento, i risultati positivi, i miglioramenti possibili.

Si tratta di un punto di partenza che serve anche a stimolare una riflessione personale sufficientemente approfondita.

Il confronto va preparato, anche per evitare le abitudini distruttive (masochistiche?)
.

Una buona guida in questo senso è sostituire la domanda:
“cosa ne pensi dell’attività X?”

o peggio:
"quali difetti trovi nel metodo Y?"
con:

come pensi di raggiungere l’obiettivo di apprendimento Z?”


Il dialogo
Dopo la fase di riflessione personale, si arriva, preparati, al dialogo diretto, in cui si discute sull’attività in senso costruttivo.

In primo luogo si riflette sul raggiungimento generale delle finalità.

Poi, avendo chiara la valutazione generale, possiamo, in modo non polemico, ricercare anche analiticamente quali sono gli aspetti per i quali sia possibile un miglioramento.

Conoscenze
Possibilità di varie forme di verifica delle conoscenze:

a carattere analitico: acquisizioni di quantità di informazioni.
Es. test su scheda cartacea
test on line: es. QuestBase
www.questbase.com

a carattere sintetico: visione d'insieme, strutture sistemiche, processi logici e cronologici.
Presentazione: PowerPoint, Prezi, Swab, ...
mappa concettuale: BubblUs, Popplet, Cmap, Coggle, ...
prodotto condiviso di gruppo.

Competenze
Le rubriche

Le rubriche possono essere consegnate all'inizio dell'attività, come guida per:

Studenti
chiarire quali sono i possibili livelli di apprendimento e mettere in gioco le loro competenze.
conoscere su quali parametri si sarà valutati, e di sforzarsi di raggiungerli.
Forse il primo valore delle rubriche è quello autovalutativo.

Docenti
Rubriche come griglia per l’osservazione dell’attività laboratoriale, che aiuta a non focalizzare solo gli aspetti cognitivi emergenti.

Non conosciamo rubriche ufficiali e definitive. E’ quindi meglio (anche se non semplice) cercare di elaborare le proprie, magari attraverso un
lavoro collaborativo tra docenti
. Questo aiuterà ad esplicitare le esigenze reali circa la valutazione delle competenze.


Esempi
MICRO-CHECK
MACRO-CHECK
CHECK
Perché valutare?
Valutare non è un diritto
ma un dovere.
Valutare non è il fine della scuola ma un mezzo.
Il fine è l'apprendimento.
IDEA TEAL
THANK YOU!
PLAN - DO - CHECK - ACT
Bisogna sottoporre a critica tutti gli strumenti e le metodologie utilizzate, e non solo quelli innovativi.
Per valutare i metodi innovativi occorrono strumenti adeguati e proporzionali ai fini.
livello competenze, apprendimenti, lato studenti
attività generale e impatto sull'organizzazione didattico-scolastica, lavoro con i colleghi, interdisciplinarità, efficacia, benessere.
La motivazione
La didattica attiva richiede un impegno costante, mettendo alla prova le motivazioni.

Le motivazione relative ad una partecipazione passiva non sono più adeguate.

E' possibile fissare alcuni momenti periodici volti a verificare le motivazioni e a proporre percorsi di rimotivazione.

Esperienza degli stage motivazionali.

Per consultare tutti i materiali utilizza
la versione dinamica su prezi.com
cercando Battilocchi Check

Per ogni commento o domanda scrivi a:

stefanobattilocchi@gmail.com
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