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L'IMPERO DI CARLO MAGNO

Ciro Sorrentino
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Ciro Sorrentino

on 12 April 2014

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L'IMPERO DI CARLO MAGNO
CARLO MAGNO CONQUISTA L'EUROPA
Pipino chiamò uno dei suoi figli Carlo. Fin da giovannissimo, Carlo si dimostrò UN ECCELLENTE CONDOTTIERO. A ventinove anni subentrò subito sul trono e si presentò come MAGGIOR PROTETTORE DELLA CRISTIANITA'. Nel 774 conquistò il Regno Longobardo, eliminando un pericolo per il papato. Attaccò le popolazioni non cristiane e le convertì. Mosse guerra ai Sassoni, ai pagani che vivevano nelle foreste germaniche, e agli Avari, un popolo di origine mongola .
IL REGNO DIVENTA IMPERO
CARLO SCONFIGGE TUTTI I NEMICI
I nemici dei Franchi caddero uno dopo l'altro e furono convertiti al cristianesimo. La guerra contro i Sassoni
si protrasse dal 772 all' 804, quella contro gli Avari durò solo due anni.
I Franchi combattevano ferocemente e IMPONEVANO il cristianesimo CON LA VIOLENZA. In soli dieci anni il regno dei Franchi addirittura RADDOPPIO' la sua estensione.
CARLO DIVENTA ''MAGNO'' E IL PAPA LO FA IMPERATORE
IL GOVERNO DELL'IMPERO
CARLO E ILSUO SEGUITO CONTROLLANO IL TERRITORIO
Carlo Magno intuì quali erano le debolezze del nuovo Impero Franco. LO SCARSO CONTROLLO DEL TERRITORIO era una di queste. Fino a quel momento il territorio era controllato da possessori di terre. Prima i sovrani avevano tentato di governare SPOSTANDOSI DI CONTINUO. anche Carlo mantenne una corte ITINERANTE, ma dopo la sua incoronazione, diede l'ordine di costruire palazzi, basiliche, terme nella villa di AQUISGRANA che poi divenne la sua residenza preferita.

CARLO RIUNISCE I SUOI COLLABORATORI NEI PLACITI
Per Carlo era di fondamentale importanza tenere sotto controllo i territori e VERIFICARE LA FEDELTA' dei possedenti. Si circondò di molti fidati collaboratori, dignitari laici o religiosi, che riuniva spesso in ASSEMBLEA. Queste assemblee si chiamavano PLACITI e servivano all'imperatore per emanare le leggi, chiamate CAPITOLARI. Queste erano lette dai banditori nelle piazze. Essi rappresentavano la ''voce'' del sovrano... Carlo Magno cercò di APPLICARE LE STESSE LEGGI in tutto l'Impero. Questo atto non ebbe molto successo perchè l'Impero era formato da popoli diversi quindi con abitudini diverse.
CARLO MAGNO CREA UNA ''RETE'' DI FUNZIONARI
Per controllare il territorio Carlo crea una RETE DI FUNZIONARI. A capo delle province interne dell'Impero, le CONTEE, nominò i CONTI. Nelle province di confine, le MARCHE, nominò i MARCHESI. Sul finire dell'VIII secolo, Carlo iniziò a temere che i funzionari non fossero abbastanza fedeli e onesti. Creò appositi ispettori, chiamati missi dominici, che si recavano spesso presso conti e marchesi per VERIFICARE l'operato in nome del re.
UNA NUOVA MONETA
Carlo Magno impose l'uso di una nuova moneta d'argento: il DENARO. la produzione di monete divenne un diritto esclusivo del sovrano. Precedentemente le monete erano prodotte in appositi centri, eredi delle antiche ZECCHE dell'Impero romano. Due importanti monete in circolazione nei mercati in quel periodo erano il BISANTE bizantino e il DINERO arabo.
LA CULTURA A SERVIZIO DELL'IMPERO
CARLO MAGNO COMPRENDE L'IMPORTANZA DELL'ISTRUZIONE...
Carlo fu un sovrano testardo e ovvero capace di prendere decisioni che diventavano efficaci. Ebbe, perciò, il grande merito di PROMUOVERE e MIGLIORARE L'ISTRUZIONE nel suo impero. Dopo la caduta dell'impero romano la capacità di leggere e scrivere era un TESORO custodito solo dai RELIGIOSI. Era loro richiesta un'accurata preparazione culturale: saper leggere e scrivere nella lingua dei sapienti, il LATINO.
... E IMPONE LO STUDIO DEL LATINO
Nonostante ciò, molti CHIERICI erano ignoranti, perciò Carlo impose a tutti i religiosi lo studio e la conoscenza del LATINO. Questi dovevano studiare nelle scuole presso il vescovo (SCUOLE EPISCOPALI) oppure nei centri di studio dei monasteri (SCUOLE MONASTICHE). L'imperatore invitò i chierici a uniformare i diversi riti religiosi e impose la REGOLA BENEDETTINA in tutti i monasteri.
GLI STUDIOSI DELLA
SCHOLA PALATINA
RICOPIANO LA BIBBIA
L'unica maniera per diffondere la Bibbia era RICOPIARLA A MANO. Carlo favorì la creazione di laboratori di COPISTI all'interno delle scuole. I copisti, una volta, istruiti a dovere, realizzavano numerose copie della Bibbia. Fu allora introdotto un nuovo tipo di scrittura, la MINUSCOLA CAROLINA molto semplice e chiara. Lo studio dei testi sacri e la produzione della bibbia latina favorì la DIFFUSIONE DEL CRISTIANESIMO. Oltre alla Bibbia gli amanuensi copiarono anche molti altri testi antichi, tra cui le più celebri opere romane
Grazie alle sue doti formidabili e alla sua grande statura, i biografi di Carlo, lo soprannominarono ''
MAGNUS
'' ovvero ''il Grande'', quindi divenne CARLO MAGNO. Fu un sovrano leggendario grazie alle sue conquiste: controllava tutta la Francia, metà della Germania, quasi tutta l'Italia e molti altri territori. Egli ambiva essere riconosciuto come NUOVO IMPERATORE per diventarlo si rivolse a papa Leone III. Rispetto alla semplice unzione riuscì a farsi incoronare IMPERATORE nella notte di Natale dell'800. Questa fu un'azione molto importante sia per i suoi successori che per il papa. Egli infatti potè così mostrarsi come la massima autorità cattolica, indebolendo l'immagine dell'Impero bizantino. Infatti i rapporti tra Franchi e Bizantini andarono in crisi. Nell'812 i Franchi cedevano ai Bizantini Venezia, l'Istria e la Dalmazia, ma in cambio l'imperatore bizantino riconosceva il potere imperiale franco.
Negli ultimi anni di vita Carlo Magno aveva ormai perso il vigore della giovinezza e, stanco nel fisico e nello spirito, si era votato alle pratiche religiose. Questa svolta sembrò poi segnare l'esperienza al governo di suo figlio Ludovico, detto appunto "il Pio". Mentre sembrava che l'impero stesse fallendo per via della debolezza centrale e dell'arroganza dell'aristocrazia franca, Carlo morì, il 28 gennaio dell'814 ad Aquisgrana. Venne sepolto nella cattedrale di Aquisgrana.
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