Loading presentation...

Present Remotely

Send the link below via email or IM

Copy

Present to your audience

Start remote presentation

  • Invited audience members will follow you as you navigate and present
  • People invited to a presentation do not need a Prezi account
  • This link expires 10 minutes after you close the presentation
  • A maximum of 30 users can follow your presentation
  • Learn more about this feature in our knowledge base article

Do you really want to delete this prezi?

Neither you, nor the coeditors you shared it with will be able to recover it again.

DeleteCancel

Make your likes visible on Facebook?

Connect your Facebook account to Prezi and let your likes appear on your timeline.
You can change this under Settings & Account at any time.

No, thanks

La forza

No description
by

alberto ambrosio

on 8 February 2017

Comments (0)

Please log in to add your comment.

Report abuse

Transcript of La forza

La forza
Definizioni
Margaria
La forza di contrazione di un muscolo è rappresentata dal massimo peso che esso può sollevare e dipende essenzialmente dal numero di fibre di cui il muscolo si compone, e cioè dalla sua superficie di sezione
Zacioskij
La forza dell'uomo si può definire come la sua capacità di vincere una resistenza esterna o di opporvisi con un impegno muscolare
Verchosanskij
La forza è la capacità del muscolo scheletrico di produrre tensione nelle varie manifestazioni
Vittori
La forza muscolare si può definire come la capacità che i componenti intimi della materia muscolare hanno di contrarsi, in pratica di accorciarsi.
Principali espressioni della forza
Forza massimale
La forza massima possibile che il sistema neuromuscolare ha la possibilità di esprimere in una massima contrazione volontaria
Forza rapida
E' la capacità del sistema neuromuscolare di muovere il corpo e le sue parti (esempio arti superiori, arti inferiori) oppure oggetti (palloni, pesi dischi..) alla massima velocità
Forza reattiva
La capacità dell'organismo di realizzare in un tempo brevissimo il massimo impulso di forza concentrica dopo un movimento frenante. Dopo un ciclo di allungamento accorciamento (CAA)

Nella prestazione sportiva i tipi di forza, di lavoro muscolare, di tensione muscolare ed il loro carattere differenziato sono straordinariamente numerosi
Nella teoria dell'allenamento e negli sport la prestazione non dipende mai da un unico tipo di forza.
Nei diversi sport la forza non si presenta mai in una forma pura "astratta" ma sempre in una combinazione di forme miste

Forza resistente
La capacità di opporsi alla fatica determinata dalla reiterazione nel tempo di un carico o di una resistenza che possono essere determinati da un peso o da un mezzo e che dipende dalla disciplina sportiva considerata.
Per una più facile comprensione delle espressioni della forza ed una loro applicazione da un punto di vista pratico si può ricorrere alla semplificazione di Vittori.
Due tipologie di forza:
Attiva - che comprende un ciclo semplice di accorciamento della parte contrattile (contrazione)
Reattiva - l'espressione di forza corrisponde al risultato di un doppio ciclo (stiramento - accorciamento)
Sono di tipo attivo
Espressione massima dinamica
Espressione esplosiva
Sono di tipo reattivo
Espressione esplosiva - elastica
Espressione esplosivo - elastico - reattiva
La forza in base alla tipologia di lavoro muscolare
Superante
(concentrico) - accorciamento che permette di spostare il peso del proprio corpo o di vincere una resistenza
Cedente
(eccentrico) - serve ad amortizzare salti o contromovimenti la muscolatura produce tensione in allungamento
Statico
- non si manifesta accorciamento serve a fissare articolazioni o posizioni del corpo
Combinato
(nella maggior parte degli sport)
Tipologie di tensione muscolare
Isotonica
Isometrica
Auxotonica
Forza attiva - Forza reattiva
La forza iniziale dipende dalla capacità del muscolo di reclutare il maggior numero di fibre all'inizio del movimento e nel più breve tempo possibile. La forza di partenza del movimento
La forza esplosiva è la capacità una volta iniziato il movimento di incrementare rapidamente la curva F/t. Impennata della curva.
La forza rapida è la forza raggiunta alla fine dell'incremento della curva.
Attiva - dinamica
Caratterizzata da basse velocità e carichi esterni elevati
Body builiding
Superserie antagonisti
Superserie agonisti
Metodo "burns"
Serie forzate
Superpump
Progressione raddoppiata
Metodo bulgaro o del contrasto
Limiti lavoro conc-dinamico
Il muscolo lavora spesso isolato e mai in allungamento
Si sviluppa solo una parte della struttura
Sovradimensionato tende a sovrapporsi all'azione di altri muscoli (coordinazione limitata)
Se negli sport è importante sviluppare picchi elevati di forza in tempi brevi dai 120 m/s ai 250 ms/sec nei lavori dinamici con carico si impiegano 500/600 ms/sec.
Attiva - esplosiva
Metodo concentrico puro.
Reclutamento del maggior numero di FT possibile in tempi brevi e salita ripida della curva F/t.
Esercizi con bilancere con fermi per discesa
Esercizi a carico naturale, gradoni, step up, salita.
Allenamento eccentrico puro
Nell’allenamento eccentrico o cedente la muscolatura resiste in allungamento al carico esercitato dal peso del proprio corpo e di un sovraccarico superiore a quello massimale che si può spostare in modo concentrico.
In questo caso (puro) parliamo di allenamento con bilancieri o macchine e carichi elevati, non sono contemplate le forme di stiramento+accorciamento che sono tipiche della forza di tipo reattivo.
Si ottiene un incremento notevole della forza ed effetto ipertrofizzante, un incremento della sezione trasversale dei tendini.
Il massimo di forza eccentrica è del 30/40% superiore di quello isometrico che a sua volta è > 10/15% del concentrico.
Migliora la forza utilizzando intensità più basse di quelle richieste con un allenamento equivalente concentrico e consente un più facile ristoro delle fibre impegnate
Un allenamento eccentrico ben controllato è in grado produrre ipertrofia e di permettere al muscolo di agire a lunghezze maggiori con un rischio inferiore.
Per questo motivo viene utilizzato, con le dovute precauzioni, nella riabilitazione post-infortunio.
Università degli Studi di Brescia
Corso di Studi in Scienze motorie
TEORIA E METODOLOGIA DELL'ALLENAMENTO
Anno accademico 2016-2017 - Docente: Prof Alberto Ambrosio
Obiettivo: sollecitare il sistema muscolare con stimoli diversi (velocità, tipo di tensione) per impedire la stagnazione
Metodo classico: alternanza di carichi leggeri e pesanti che impongono velocità diverse (30% max) + (60%max)
Varianti : contrasto tra esercizi con carico e carico naturale, esercizi che richiedono diverse tipologie di forza
Metodo del sollevamento pesi nelle specialità olimpiche: esercizi di base (es: girata)
Metodo del pre e post-affaticamento
Varianti del metodo concentrico
:
Carico decrescente con ripetizioni variabili o costanti
Piramide nella serie
Forza reattiva
Anche pliometrica o "d'urto"
Combina le componenti eccentrica e concentrica
Nella fase di stiramento per mezzo di uno stato di pre-attivazione si accentuano
Sensibilità di fusi neuromuscolari
Gradiente di elasticità (stiffness)
Attivazione nervosa di base (stimolo riflesso)
Nello stiramento si sommano questi fattori che innescano l'immagazzinamento di energia elastica la quale viene restituita nella fase concentrica sotto forma di energia cinetica e riflessa.
I contenuti possono essere:
"
ad alta intensità
"- cadute in basso da altezze ottimali (da 50 cm. a 1 mt.)
"di media intensità"
- Balzi tra hs, balzi alternati, successivi, simutanei.
"di bassa intensità"
- saltelli andature elastiche etc..


Indicazioni di metodo
Si consigliano:
2/3 serie per i principianti
4/6 serie per evoluti
6/10 ripetizioni per esercizio
Recuperi tra le serie 2 minuti
Didier Cuche
Elettrostimolazione
Isocinetica
Vibratoria
Isoinerziale
Forme di allenamento della forza
Elettrostimolazione
Allenamento di tipo isometrico particolare
Per alcuni studiosi aumenta la forza, per altri diminuisce.
Dipende dal tipo di forza richiesta: se tonica va bene, se esplosiva metodo non idoneo
Consigliabile nelle fasi iniziali della riabilitazione (meglio se combinata con altre forme)
Come si utilizza l'elettrostimolatore ?

La frequenza dell'impulso va regolata tra 10 e 50 hz
la durata dello stimolo va da 3 a 10 sec.
> la frequenza < il miglioramento della forza
> durata dello stimolo > forza
Standard 10 secondi stimolo, 50 sec. recupero

PRO - VS
Vantaggi e svantaggi dell'elettrostimolazione
PRO
è possibile lavorare con muscoli isolati
si può aumentare il carico del muscolo infortunato perchè in assenza di impulso nervoso vengono meno i processi inibitori
si riduce il rischio di procesi infiammatori
VS
Si separano capacità coordinative e condizionali
Non si attivano i circuiti di regolazione dei sistemi coordinativi
Si annulla la funzione di controllo e protezione dei propriocettori
Coordinazione intramuscolare assente
Reciprocità agonisti antagonisti assente
ELETTROSTIMOLATORE
l'ALLENAMENTO ISOCINETICO
La velocità del movimento è costante
La resistenza è proporzionale alla forza che viene applicata
La resistenza isocinetica più comune è l'acqua
Si utilizzano attrezzi molto sofisticati
Il dinamometro isocinetico è utilizzato per la valutazione della forza (Cybex il primo)
Esistono poi attrezzature isocinetiche per allenamento
Allenamento isoinerziale
La resistenza variabile
PRO
Si può allenare la muscolatura ad angoli di lavoro più deboli senza rischi
La resistenza è costante ma proporzionale alla forza applicata
Questo non consente picchi di carico eccessivi e situazioni infiammatorie
Indicato in alcune fasi della riabilitazione
VS
Non è consigliato per discipline che richiedono forza rapida esplosiva
i parametri dinamici e coordinativi sono molto diversi
Attrezzatura molto costosa
Il test di forza non è correlato ai parametri richiesti da numerose discipline dinamiche
Non garantisce un rientro agonistico senza sicuro dopo un infortunio (frequenti ricadute)

Come funziona?
Nella fase concentrica si accumula energia cinetica
Questa viene immediatamente restituita al termine dell'estensione per il riavvolgimento del volano (disco posto davanti)
PRO
Il carico viene applicato attraverso una speciale imbracatura alla vita
Annulla i rischi per la colonna vertebrale
Molto validi i risultati nell'allenamento eccentrico

TEST DI FORZA
principi generali
i test più diffusi in condizioni di laboratorio
L'attività sportiva è frammentata in componenti parziali

La scelta di frammentare la valutazione della prestazione comporta limiti d'informazione sulla prestazione globale
I confronti dei risultati riferiti a tabelle normative sono spesso incompleti e vanno aggiornati di continuo
Test effettuati con apparecchiature prodotte da case diverse possono fornire risultati diversi
Le verifiche vanno rigorosamente effettuate in condizioni il più possibile identiche.
TEST DI FORZA STATICI
Si misurano con dinamometri isocinetici collegati ad un software
Test da laboratorio
Il test può essere effettuato a vari angoli fissati in base alle esigenze dello sport praticato
Si possono confrontare rapporti tra agonisti ed antagonisti o tra arti per confrontare arto sano/arto leso
I valori non sono validi per tutti gli sport ma variano in relazione alla specifica disciplina
Non sempre i miglioramenti della forza statica misurati con d.i. corrispondono a miglioramenti nella prestazione sportiva
Studi effettuati con un gruppo di lanciatori di peso di elevata qualificazione hanno riportato miglioramenti nella forza esplosiva e nessun progresso corrisponde per la forza statica.
Si deduce che il test al d.i. non è predittivo del miglioramento della prestazione
Forza max concentrica
TEST FORZA DINAMICA
La procedura di tipo pratico più diffusa è il test di Fmax 1RM con bilancere.
Il peso che il soggetto riesce a sollevare una solo volta (1RM)
Questa valutazione si effettua con bilanciere libero e presenta una elevata percentuale di rischio anche con atleti evoluti

Si possono utilizzare in alternativa azioni guidate (castello) o macchine che attraverso posizioni di lavoro obbligate preservano il soggetto da eventuali infortuni
ma...
...il peso sollevato non corrisponde da un punto di vista biomeccanico all'azione diretta della forza, perchè la resistenza è eccentrica e viene trasmessa attraverso il rimando di cavi e pulegge
l'azione non contempla la regola della forza esplosiva che prevede la tripla azione di estensione delle articolazioni (in particolare nello squat) anca - ginocchio - caviglia. Invalidando il concetto di esercizio funzionale
Sconsigliato nei giovani
Le cartillagini ancora aperte non sono in grado di proteggere come negli adulti le articolazioni da eccessi di carico
Il carico max. 1RM in soggetti a rischio (giovani, riabilitazione) può essere dedotto attraverso una procedura indiretta. Holten, Bryzckl, Beachle
Oddvar Holten diagram
Peso test = kg 40
Num. rip. = 22
Percentuale da diagramma =
70%
1RM = 57,14 (60) kg.
40 kg.
braccio
Forza
La resistenza variabile
Il cuore del meccanismo delle macchine a resistenza variabile è la camme.
Forza e braccio producono il momento della forza M = F x b
L'irregolarità del disegno della camme consente di modificare ad ogni variazione angolare il momento della forza.
A parità di carico (resistenza), con il braccio più corto diminuisce il momento e quindi la forza (contrazione) da applicare per spostare il pacchetto di pesi.
Questo meccanismo permette di applicare una tensione adeguata ad angoli + o - favorevoli

FORZA RAPIDA - TEST DA CAMPO
FORZA DI SALTO
Test Forza Esplosiva
Test di Forza Esplosiva-elastica
Test di Forza esplosiva elastica-reattiva
La forza di salto e le sue principali sottocategorie è uno degli indici di maggior importanza nella valutazione da campo della forza rapida.
La forza di salto può essere misurata in altezza o in lunghezza
La forza di salto verticale è > correlata con le discipline in cui i gesti prevalenti sono caratterizzati dalla componente verticale (pallavolo, pallacanestro, salto con gli sci ecc..)
La forza orizzontale con la capacità di accelerazione e tutti gli sport che utilizzano "pattern" di movimento analoghi
TEST di ABALAKOV
TEST Jump an Reach o Sargent
Standing Broad Jump
Abalakov
Jump and reach o Sargent
Lungo da fermo
TEST DI BOSCO
Norme esecutive
Validità e ripetitività
Gli errori più frequenti
I test da campo più conosciuti e più precisi sono i test di Bosco SJ - CMJ - DJ e 15 sec.
Misurano rispettivamente : f. esplosiva - f. espl-elastica - f. espl- el. - reattiva - f. resistente (an-alatt)

L'apparecchiatura per l'esecuzione del test consiste in un tappetino a contatto ed in un microprocessore.
L'esecuzione del salto (in elevazione) consente di rilevare attraverso t di contatto e t di volo, l'altezza h raggiunta dal baricentro
La validità del test, e la sua buona precisione, dipendono molto dal rispetto delle regole d'esecuzione, la mancanza di rigore applicativo può condurre a risultati assai devianti.
La ripetività del test in luoghi diversi è consentita dall'attrezzatura pratica e facilmente trasportabile. Test da campo
Allenamento Vibratorio
Si utilizzano pedana vibranti che trasmettono la fq impostata attraverso l'appoggio
Si ottengono numerose microcontrazioni conc-ecc nel corso dell'esercizio
Negli esercizi classici si utilizza una posizione statica, squat.
PRO-VS vibrazioni
PRO
Si è osservato un aumento della densità ossea
Miglior vasodilatazione
Ipertrofia locale immediata
VS
Dati contrastanti sul miglioramento della forza in senso disciplinare.
Attrezzatura costosa
Non pratico per allenamento gruppi (squadre)
Va utilizzato in modo combinato con altre tipologie. (Sci/ + squat quad + propriocettivo)
L'allenamento vibratorio della forza
L'esperienza senza teoria è muta
ma la teoria senza la pratica è cieca
Albert Einstein
L'allenamento propriocettivo della forza
Si intende un allenamento che combina un esercizio di rafforzamento con un parallelo impegno dell'intero sistema propriocettivo e del sistema coordinativo, in particolare dell'equilibrio.
L'effetto dell'allenamento eccentrico si è dimostrato efficace in un certo numero di esercizi eccentrici. Una ricerca condotta dagli autori sui ratti, fatti correre in salita e discesa (eccentrico) fino ad una pendenza del 16% ha mostrato un incremento significativo dei sarcomeri dopo il lavoro svolto in discesa, unitamente ad una maggiore stabilità dei sarcomeri in serie.
La forza massima dipende da:
La sezione trasversale del muscolo
La coordinazione intermuscolare (coazione di più gruppi muscolari)
La coordinazione intramuscolare - (capacità di modulare la tensione delle fibre in relazione al carico)
Impegni ecc-conc di breve durata e max intensità agiscono sulla coordinazione intramuscolare.
Confronto tra un programma motorio (forza esplosiva) di un soggetto coordinato (sx) e di un principiante (dx)
Nel pre-affaticamento si isola un muscolo con un esercizio mirato per poi farlo lavorare in sequenza con un altro esercizio che prevede il concorso di altri gruppi muscolari. (muscoli di importanti dimensioni)
Nel post-affaticamento il processo è inverso ed il muscolo interessato viene affaticato al di là del punto della sua incapacità momentanea.
Spesso si combinano due esercizi speciali che fiancheggiano quello principale
La ricerca indaga sul ruolo dei piani instabili nei programmi di sviluppo della forza muscolare. Vengono comparati i risultati ottenuti con esercizi con sovraccarico eseguiti su piani instabili con quelli eseguiti con il metodo del sollevamento pesi (specialità olimpiche) e le reciproche relazioni con la muscolatura di sostegno e stabilizzazione (core)
Con l'utilizzo di piani instabili si è osservata una diminuzione di forza e dell'ampiezza del movimento, quindi secondo gli autori
non è consigliato il loro impiego se l'obiettivo è lo sviluppo della forza
. Essendo tuttavia molto elevata l'intensità dell'impegno della muscolatura del core risultano adatti per un
lavoro di prevenzione
e, con sovraccarichi contenuti, ad un lavoro
di riabilitazione
anche con non-atleti
Viene utilizzato nello sport competitivo ma anche come esercizio riabilitativo_preventivo
Permette di svolgere un allenamento della muscolatura del tronco e delle estremità
E' molto efficace ed impegnativo sotto il profilo coordinativo (sollecitazione elevata del canale propriocettivo)
Si eseguono esercizi su piani instabili con il peso del proprio corpo o con leggeri sovraccarichi,
dalle classiche
tavolette
alle
swiss-ball
al
bosu
ai
mini trampolini
fino alla
slack-line.
Si può migliorare parzialmente la forza muscolare, alcuni autori (
Knobloch e Martin- Schmitt
) hanno dimostrato migloramenti significativi nel jump and reach test.
Importante sottolineare il notevole lavoro che si svolge sulla capacità di mantenere l'equilibrio risultato che si può ottenere attraverso un lavoro muscolare che impedisca di perderlo.
Byron Jones
Dallas Cowboys Camp - 2015
3.73
(S.B. Jump) -
112
(Vertex)
La rapidità della salita della curva dipende da tre fattori:
Programma di tempo esistente
Tipo di fibre muscolari
Dalla forza contrattile (dimensione) delle fibre reclutate (IIb)
I movimenti di forza rapida sono diretti da un programma motorio che può essere:
breve
- (atleti evoluti)
lungo
- (principianti)
• Migliorare il rendimento in gara (varietà di espressioni in relazione al tipo di disciplina)
• Migliorare la forza per la forza (centri fitness)
• Allenamento complementare, squilibri, muscolatura sinergica, core
• Scopi estetici (glutei donne, pettorali uomini)
• Mantenimento livelli di forza (sarcopenia) valido per tutti : bene il lavoro lento
• Recupero da infortunio

OBIETTIVI DEL POTENZIAMENTO MUSCOLARE
• Tipo di esercizio (es: squat, affondo)
• Sovraccarico
• Durata complessiva dello stimolo
• Velocità di esecuzione del singolo esercizio
• Numero di ripetizioni
• Numero di serie (consecutive interrotte da pausa)
• Recupero nella serie
• Frequenza settimanale
• V.A.M. nella serie

LE VARIABILI DEL PROGRAMMA DI ALLENAMENT0 MUSCOLARE
Lab_OPTOJUMP
UNIBS
OPTOJUMP è un sistema di rilevamento ottico composto da due barre una trasmittente, l'altra ricevente,ciascuna delle quali contiene cento led
L'appoggio del piede o dei piedi interrompe i led e consente, attraverso un software dedicato, di rilevare una serie di parametri con la max precisione ed in tempo reale
le valutazioni riguardano tre tipi di analisi:
performance
gait analisys
rehab
Full transcript