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I NORMANNI

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by

Martina Quaglia

on 2 January 2015

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Transcript of I NORMANNI

I NORMANNI



I Normanni (Uomini del Nord)
rappresentano un insieme di gruppi umani
di verosimile origine germanica che vivevano
in paesi settentrionali ed in particolare Danimarca,
Norvegia e Svezia.
Era un popolo con una cultura
versatile e aperta al nuovo e proprio per questo
furono sempre predisposti alla conquista di nuovi
territori.











I Danesi, una tribù dei
Normanni, nel 1066 imposero la
loro egemonia su vari regni Inglesi con
i quali erano già da lungo tempo in contatto.

















Dopo varie incursioni
avvenute in Francia nel 911 il capo danese
Rollone si vide riconoscere dal re Carlo III il
possesso dell'attuale Normandia.













Un secondo gruppo, gli Svedesi,
si spostò a est ed assediò nell'860
Costantinopoli. Vent'anni più tardi, nell'880
costituì il principato svedese di Kiev che controllava
la nuova via commerciale da loro stessi aperta tra
il mar Nero e il Baltico.


Si stabilirono anche
in Italia, principalmente nel Sud
(1017 ) inizialmente prestando i loro servizi
per vari compiti, successivamenti furono
ingaggiati come mercenari nella difesa del
territorio dagli attacchi dei saraceni. Il primo
insediamento fisso è però datato nel 1030 presso
la contea di Avers degli Altavilla, famiglia che andrà
ad evidenziarsi sempre più e che assumerà poi il
controllo del territorio.

L'Italia a quei tempi (XI secolo)
è divisa in
NORD
: in cui la realtà politica era
quella dei comuni che si erano sviluppati
in modo autonomo affiancandosi al potere
latitante dell'imperatore
CENTRO
: territorio della Papa
SUD
: quello appunto dei Normanni
Lo sviluppo di queste autonomie cittadine e la propensione dei comuni a
sottoporre il contado al loro dominio furono favoriti
dal lungo periodo di assenza della monarchia tedesca
Agli inizi dell'XI, precisamente nel 1098, al trono di Germania succede al padre Enrico IV, protagonista della lotta per le investiture, Enrico V eletto Rex Romanorum (re dei Romani) che prosegue la politica antiromana del padre, in un regno ormai suddiviso in minori circoscrizioni quasi autonome, i ducati, ma ancora legato all'idea di Sacro Romano Impero.
Dopo la sua morte, nel 1125, sebbene il re avesse designato un erede, a causa della debole autorità imperiale iniziarono vari scontri
per la successione:
l'elezione imperiale di confronta con le varie casate

IL DUCATO DI BAVIERA
che riesce a far eleggere il proprio candidato, Lotario, al posto di quello già designato.
IL DUCATO DI SVEVIA
che alla morte di Lotario riesce ad inserirsi nella successione dinastica con il proprio candidato
Tra queste due grandi dinastie, quella Sveva e quella dei duchi di Baviera nascerà grande rivalità e da esse deriveranno i nomi di due fazioni che da questo momento in poi saranno protagoniste di grandi scontri e tensioni:
rispettivamente quella dei Ghibellini e quella dei Guelfi.

FEDERICO I DI SVEVIA

Pose fine a queste rivalità l'elezione di Federico I di Svevia,
imparentato sia con i guelfi che con i ghibellini.
Federico si dimostrò assai più autorevole dei suoi
predecessori e si pose a ricostruire il potere regio prima
in Germania e poi in Italia.
L'IMPERO DI FEDERICO BARBAROSSA
Il re di Svevia voleva riordinare i suoi territori, recuperando quindi l'immagine dell'imperatore e aumentandone il prestigio rifacendosi anche all'idea di Sacro Romano Impero danneggiata in parte dallo sviluppo dai vari poteri politici di cui i comuni italiani iniziavano ad appropiarsi.
Attingendo alla sua cultura, quella sul diritto Romano, decise di ricondurre tutto l'impero sotto la sua persona, governando grazie all'aiuto di funzionari (i ministeriales) ma facendo in modo che solo l'imperatore potesse esercitare le
regalie. Questa sua idea di Impero andò però a scontrarsi con le nuove realtà che si stavano sviluppando e gli scontri che ne nacquero caratterizzarono tutto il periodo di governo di Federico I.
SCONTRI CON I COMUNI
Scendendo in Italia dove ottenne, a
Pavia, la corona italiana giunse a Roma
e ricevette la corona imperiale da Papa
Eugenio convinto che Federico si
comportasse esclusivamente come
suo vassallo e dopo un accordo con
questo contro il movimento comunale
romano, si rese conto della forza dei
comuni, in particolare quella di
Milano la cui potenza minacciava i
diritti sovrani dell'impero.


Dopo aver posto
sotto assedio la maggior città
lombarda impegnata in conflitto contro
Lodi, di cui Federico prese le parti, e aver
ottenuto la sua resa tenne una dieta a
Roncaglia(1154) per riaffermare il primato del
potere imperiale voluto direttamente da Dio





Torna poi in Germania dove ottiene l'omaggio da diverse culuture dell'est-europa
accrescendo il suo potere

Tornò poi in Italia(1158-1162) e
si scontrò nuovamente contro Milano
che non aveva rispettato il patto del 1154 e
dopo averla sconfitta, Federico tenne una seconda dieta con esperti di diritto ed elabora la consitutio regalium che affermava il possesso esclusivo dell'imperatore di tutti i diritti pubblici che potevano essere concessi solo con sua delega e dietro a un censo.
SCONTRI CON IL PAPATO
Per Federico si crearono problemi
anche rispetto alla religione, dopo
la morte di Papa Adriano IV, non
riuscendo la chiesa a trovare un
accordo, furono eletti due papi:
-Alessandro III che affermava la
superiorità del papato
-Vittore IV vicino alla corte tedesca
ed eletto dall'imperatore come vero Papa.
I comuni di conseguenza si ribellarono
appoggiati da Alessandro III.
Nel 1162 Milano viene rasa nuovamente al
suolo ma i comuni riescono a riorganizzarsi nella Lega Lombarda(1167) grazie all'assenza dall'Italia di Federico
impegnato dagli affari tedeschi.
Nel 1168 viene edificata la città di
Alessandria in una posizione strategica,
per poter minacciare i signori feudali alleati
di Federico; battezzata così in onore del
Papa per mostrare l'appoggio di questo alla Lega,
viene subito assediata con l'arrivo dell'Imperatore
nella penisola.
A causa del lungo assedio si
arrivò ad uno scontro diretto nei pressi di
Legnano(29 maggio 1176) conclusa con la sconfitta di Federico e la pace di Costanza(1183)
con la quale i comuni si vedevano riconosciuti le antiche consuetudini ma con delega imperiale.
Alla morte di Federico, durante una crociata, viene
riconosciuto come suo successore il figlio Enrico VI.

IL REGNO DI ENRICO

Ha un grande interesse verso i territori
del mediterraneo e grazie al suo matrimonio
con Costanza D'Altavilla, del regno dei Normanni
riesce ad appropiarsi nel 1194 del regno di Sicilia
A differenza del padre riesce a mantere il
controllo sia sui comuni sia in Germania dove
viene riconosciuto dai duchi tedeschi.
Riesce ad accrescere il suo potere grazie
all'omaggio da parte di vari regni musulmani
che diventano suoi vassalli.
Alla sua morte, il figlio Federico II, ha solo 3 anni e viene quindi tutelato dalla madre Costanza D'Altavilla che lo pone, preventivamente, sotto la protezione del Papa Innocenzo III.
Poco dopo, infatti, la regina muore ed il Papa diviene ufficialmente protettore del fanciullo.
Innocenzo III aveva una concezione altissima del Papato che avendo la responsabilità delle anime aveva un potere più alto di quello dell'imperatore e inoltre secondo la libertas ecclesiae la chiesa, pur confrontandosi con gli altri poteri, aveva il compito di difendere la propria libertà.
Ed è proprio per questo che il Papa, considerato il vicario di Cristo, si introdusse in tutte le decisioni sia religiose che politiche.
Indice nel 1215 il quarto consiglio lateranense per varie questioni:
il rapporto con le eresie
riforma della chiesa --> per riportare chiarezza nell'esercizio del
compito religioso e delle sue responsabilità
il rapporto con il potere temporale-->lo stesso Innocenzo aveva infatti ricevuto molti omaggi vassallatici da vari signori (Aragona, Portogallo, Inghiltera,...) e a causa del vuoto del potere imperiale era arbitro in questa situazione confusa in cui erano riprese le lotte, in qualche modo calmate precedentemente da Federico I, tra Guelfi e Ghibellini.

Viene eletto come nuovo rappresentante Ottone IV, imparentato con Federico II e con l'Inghilterra.
Il Papa pensò di dividere le due corone quella italiana e quella tedesca assegnando quest'ultima ad Ottone che viene incoronato in Germania nel 1209. Non rispettando però il patto il re tedesco occupa la Sicilia e dopo la sua scomunica da parte del Papa scoppia una guerra che vede alleati il Papa e la Francia contro Ottone e L'Inghilterra con la
sconfitta di questi ultimi.
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