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RIVOLUZIONE AMERICANA

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Anna Sorrentino

on 7 January 2014

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Transcript of RIVOLUZIONE AMERICANA

RIVOLUZIONE AMERICANA LE COLONIE INGLESI Realizzato da
Beatrice Albertazzi
Khadija Amjad
Ali Butt
Chiara Davoli
Luca Di candilo
Paolo Mangiacotti
Anna Sorrentino Dal XVIII secolo gli Inglesi possiedono molte colonie: 13 colonie Inglesi in America. Il primo insediamento britannico in America fu un avamposto: era abitato da cadetti, da puritani e da coloro che scontavano una pena (schiavitù temporanea). Queste colonie erano abitate dai “bianchi”: erano presenti 2 milioni di persone verso la metà del 1700. I possedimenti inglesi Le tredici colonie potevano essere riunite in tre gruppi diversi sia sul piano etnico che sul piano economico:
Le colonie della nuova Inghilterra erano abitate da Puritani inglesi, che avevano fondato piccoli centri, sviluppato l'agricoltura, la pesca, i commerci marittimi e le costruzioni navali.
Le colonie del centro, caratterizzate da una popolazione mista: Inglesi, Olandesi, Svedesi, Svizzeri e Francesi.
Le colonie del sud basavano la propria economia sui latifondi dei piantatori; questi ultimi esportavano cotone, tabacco, riso e indaco, coltivati, nella piantagione, dagli schiavi neri. Le colonie erano unite dalla fede cristiana, dall' uso della lingua inglese e dall'attaccamento della maggioranza alla tradizione politica britannica.
Essendo distanti dalla sede del governo, i coloni avevano preso l'abitudine di amministrarsi da soli ed erano molto gelosi della loro libertà individuale. Parecchi di loro conoscevano e condividevano le idee dell'Illuminismo. Forti legami tra le colonie L'INGHILTERRA AL CENTRO DELL'ECONOMIA-MONDO I coloni avevano solo un privilegio: non pagavano le tasse. Nel 1764, però, il governo di Londra prese la decisione di sottoporli per la prima volta a una serie di tasse dirette. Grazie alle vittorie delle forze navali l'Inghilterra aveva acquisito nuovi territori e guadagnato il dominio incontrastato sui mari: era diventata il centro dell'economia-mondo.
Le imposte alle colonie rigurdavano:
il tè, alimento di larghissimo consumo tra gli Americani,
i giornali e le compravendite. L'Inghilterra impone tasse ai coloni I coloni si appellarono subito al fatto che le tasse erano illegali, in quanto non approvate dal Parlamento, in relazione al fatto che pochi erano i deputati americani alla Camera dei comuni. Nel 1773, un gruppo di bostoniani, gettò in mare un carico di tè inglese.
Questo episodio passò con il nome di Boston Tea Party.
Il 4 luglio 1776 venne votata la dichiarazione d'Indipendenza dagli Stati Uniti d'America: il 4 luglio poi divenne la festa nazionale degli Stati Uniti. BOSTON TEA PARTY La dichiarazione d'indipendenza è un documento rivoluzionario basato sui diritti dell'uomo e non più sui diritti dinastici (della famiglia reale): uguaglianza, libertà, ricerca della felicità. Ogni uomo è libero di poter decidere il proprio destino. LA DICHIARAZIONE D'INDIPENDENZA LA RISPOSTA DEI COLONI Le colonie americane non possedevano una flotta di uomini armati, mentre gli inglesi possedevano una grande flotta. Nonostante ciò nel 1777 i coloni guidati da George Washington vinsero la battaglia a Saratoga, che segnò la nascita degli Stati Uniti. La Francia in cerca di vendetta si alleò con i coloni e nel 1781 vinsero un'altra battaglia contro l'Inghilterra a Yorktown. LA NASCITA DEGLI STATI UNITI GEORGE WASHINGTON George Washington nacque a Bridges Creek, il 22 febbraio 1732, in una famiglia abbastanza benestante. Il padre, Augustine Washington, originario della città inglese di Sulgrave (un suo avo emigrò in Virginia nel 1657), aveva sposato in seconde nozze Mary Ball Washington ed era un proprietario terriero che morì prematuramente quando George aveva soli 12 anni. George Washington è stato un politico e militare statunitense. Ottenne il grado di colonnello a soli 23 anni, aveva dunque già una notevole esperienza militare. Fu comandante in capo dell'Esercito continentale durante tutta la Guerra di indipendenza americana (1775–1783) ed è divenuto in seguito il primo Presidente degli Stati Uniti d'America (1789-1797). È considerato uno dei grandi padri fondatori della nazione ed il suo volto è ritratto sul Monte Rushmore, insieme a quello di Abramo Lincoln, Thomas Jefferson e Theodore Roosevelt. George Washington morì nel dicembre del 1799. Il 12 dicembre Washington fece una lunga ed estenuante ispezione alla sua fattoria nonostante le pessime condizioni meteorologiche di quei giorni, rimanendo esposto per molte ore al freddo e ad una pioggia ghiacciata. Rientrato a casa solo in tarda serata non cambiò neanche i suoi abiti fradici prima di cenare. Il giorno successivo Washington si svegliò con i sintomi di una forte influenza e con la febbre alta. La laringite che ne conseguì ed il peggioramento delle sue condizioni nei giorni successivi ne causarono la morte. La sera del 14 dicembre Washington morì in presenza del suo medico curante James Craik e del suo segretario personale Tobias Lear V. CHI ERA LA MORTE Dopo la Guerra di Indipendenza ci furono scontri tra le 13 colonie riguardo alla forma di governo che doveva assumere il nuovo Stato. Nel 1787 nasce la Repubblica federale (repubblica nata dall'unione di più stati che continuano ad avere un'autonomia nella politica) con la divisione dei poteri: potere legislativo, potere giudiziario, potere esecutivo. REPUBBLICA FEDERALE La dichiarazione di indipendenza consiste in un atto che proclama l'indipendenza di un certo territorio che prima era sotto la sovranità di uno Stato.
Con questo atto il territorio, in cui si proclama l'indipendenza, rivendica tutte le prerogative di uno Stato sovrano.
La Dichiarazione di Indipendenza più nota è quella degli Stati Uniti d'America, poi servita da modello di molti casi analoghi. DICHIARAZIONE DI INDIPENDENZA DICHIARAZIONE DI INDIPENDENZA AMERICANA Fu il documento che segnò la nascita e l'indipendenza di tale federazione, siglato il 4 luglio 1776. In essa, le tredici colonie britanniche della costa atlantica nordamericana dichiararono la propria indipendnza dalla madrepatria, esponendovi le motivazioni che le avevano indotte a questo atto. Per quanto vi fossero già stati alcuni scontri fra i coloni ribelli e l'esercito britannico, essa segnò il vero inizio della Rivoluzione americana, che 7 anni dopo si sarebbe conclusa con la vittoria dell'esercito continentale di George Washington sulle forze di re Giorgio III. LA STORIA La dichiarazione fu redatta dalla Commissione dei Cinque. Fu ratificata a Philadelphia nel
1776 dai 33 delegati del secondo congresso continentale.
L'originale della dichiarazione,
ormai quasi illeggibile, è esposto nei National Archives di Washington. ALTRI PERSONAGGI IMPORTANTI UNA MAPPA RIASSUNTIVA BOSTON TEA PARTY Il cosiddetto "Boston Tea Party" (cioè "Ricevimento del tè di Boston") fu un atto di protesta da parte dei coloni del Nord America, diretta contro il governo britannico, con la quale vennero distrutte molte ceste di tè.
La sera del 16 dicembre 1773, un gruppo di uomini che si facevano chiamare i "Figli della Libertà" si recò al porto di Boston e gettò 45 tonnellate di tè nel porto di Boston. Gli uomini erano vestiti da indiani Mohawk. RE GIORGIO III Giorgio Guglielmo Federico di Hannover (Giorgio III) nacque a Londra il 4 giugno 1738 e morì a Londra il 29 gennaio 1820. Era figlio del principe di Galles Federico di Hannover e di Augusta di Sassonia-Gotha-Altenburg. Giorgio III fu il primo sovrano del Regno Unito.
Fu il primo sovrano in terra britannica a nascere in Inghilterra e ad usare l'inglese come lingua madre.
Durante il suo lungo regno si verificarono eventi epocali per la storia dell'Inghilterra e di tutto il Regno: l'inizio della rivoluzione industriale, la guerra di indipendenza degli USA e le guerra napoleoniche. Inoltre Giorgio III fu il primo sovrano del Regno Unito. Fu educato secondo rigidi principi anglicani e fu un fervente religioso, si distinse negli studi e a 8 anni poteva scrivere e conversare fluentemente sia in inglese che in tedesco.
Nel 1751 suo padre morì e Giorgio diventò duca di Edimburgo. Tre settimane dopo il re lo nominò legittimo erede al trono con il titolo di principe di Galles.
All'età di 12 anni fu affidato al tutore scozzese John Stuart, III conte di Bute che insieme alla madre esercitò su di lui una grande influenza instillandogli soprattutto un grande senso del dovere. Nel 1765 cominciò a dare segni di squilibrio mentale che si aggravarono con il passare degli anni. Alcuni hanno ritenuto che potesse essere una conseguenza della porfiria, una malattia ereditaria del sangue, mentre recenti studi effettuati su campioni dei capelli del re hanno riscontrato un'alta concentrazione di arsenico, che potrebbe essere stata la causa dei disturbi. Dopo il definitivo crollo psichico del 1811 il figlio maggiore: Giorgio Augusto Federico, principe di Galles governò come principe reggente fino alla morte del padre. LA MORTE INFANZIA La Commisione dei Cinque fu un gruppo delegato dal Secondo congresso continentale l'11 giugno 1776 con lo scopo di delineare una bozza della Dichiarazione di indipendenza. LA COMMISSIONE DEI CINQUE Thomas Jefferson Benjamin Franklin John Adams George Read John Adams nacque a Braintree il 30 ottobre 1735 e morì a Quincy il 4 luglio 1826. Fu un politico statunitense. Si laureò in legge ad Harverd nel 1755, intraprese una carriera forense e si mise in luce come ottimo oratore e abile avvocato.
Nel 1785 Adams fu nominato ambasciatore in Gran Bretagna e nel 1789, rientrato negli Stati Uniti, venne eletto come primo vicepresidente del paese, a fianco del presidente George Washington. Thomas Jefferson nacque a Shandwell il 13 Aprile 1743 e morì a Charlotsville il 4 Luglio 1826. Fu il principale autore della dichiarazione di indipendenza. Fortemente segnato dal pensiero illuminista, fu promotore di uno Stato laico ed indipendente, fu un politico, scienziato e architetto statunitense. È stato il terzo presidente degli Stati Uniti d' America ed è inoltre considerato uno dei padri fondatori della nazione. George Read nacque nella contea di Cecil il 18 settembre 1733 e morì a New Castle il 21 settembre 1789. Fu un politico e delegato alla Convenzione costituzionale USA del 1787, Presidente del Delaware, senatore degli USA con il partito federalista e presidente della Corte del Delaware. Benjamin Franklin nacque a Boston il 17 gennaio 1706 e morì a Philadelphia il 17 aprile 1790. Fu uno scienziato e politico statunitense, fu uno dei Padri fondatori degli Stati Uniti. Svolse attività di giornalista, pubblicista, autore, tipografo, diplomatico, attivista, inventore, scienziato e politico. Fu tra i protagonisti della Rivoluzione americana. http://www.ovo.com/index.php?search=Benjamin+Franklin THE STAR SPANGLED BANNER
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