Loading presentation...

Present Remotely

Send the link below via email or IM

Copy

Present to your audience

Start remote presentation

  • Invited audience members will follow you as you navigate and present
  • People invited to a presentation do not need a Prezi account
  • This link expires 10 minutes after you close the presentation
  • A maximum of 30 users can follow your presentation
  • Learn more about this feature in our knowledge base article

Do you really want to delete this prezi?

Neither you, nor the coeditors you shared it with will be able to recover it again.

DeleteCancel

Make your likes visible on Facebook?

Connect your Facebook account to Prezi and let your likes appear on your timeline.
You can change this under Settings & Account at any time.

No, thanks

Bisogni Educativi Speciali

Nella presentazione si parla dei Bisogni Educativi Speciali (BES), dei Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA); della Legge 104 e delle persone diversamente abili. Questo lavoro potrebbe servire ai colleghi che si stanno preparando al concorso
by

Liborio Cali

on 21 April 2016

Comments (0)

Please log in to add your comment.

Report abuse

Transcript of Bisogni Educativi Speciali

Se si perde loro (gli ultimi) la scuola non è più scuola. E’ un ospedale che cura i sani e respinge i malati.
Bisogni Educativi Speciali
I Disturbi Specifici di Apprendimento
La Disabilità
Legge 104/92

Sfera dello svantaggio
Socioeconomico, Linguistico, Culturale
O altre situazioni che possono compromettere le prestazioni scolastiche dello studente

BES
Categorie di Bes
DSA
Legge 170/2010
Legge 104/92
Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti
delle persone
diversamente abili
Legge 104/92
"colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione."
Accertamento
dell'handicap
La legge 104 prevede tutta una serie di misure per favorire l'inserimento e l'integrazione sociale della persona diversamente abile
Diritto all'educazione
e all'istruzione
Ai diversamente abili deve essere garantito il diritto all'educazione e all'istruzione nelle sezioni di scuola materna, nelle classi comuni delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado e nelle istituzioni universitarie.
Il Profilo Dinamico Funzionale
Il PEI
http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/alfresco/d/d/workspace/SpacesStore/b9b27816-47b5-4031-9f4b-f0a8d1a8f364/prot104_92.pdf
Link alla legge
Definizione della persona
Diversamente Abile
Gli accertamenti relativi alla minorazione, alle difficoltà, alla necessità dell'intervento assistenziale permanente e alla capacità complessiva individuale residua, sono effettuati dalle unità sanitarie locali mediante le commissioni mediche
L'integrazione scolastica ha come obiettivo
lo sviluppo delle potenzialità
nell'apprendimento, nella comunicazione,
nelle relazioni e nella
socializzazione.

Il PDF indica il prevedibile livello di sviluppo che l'alunno in situazione di handicap dimostra di possedere nei tempi brevi (sei mesi) e nei tempi medi (due anni)
Il profilo dinamico-funzionale è aggiornato a conclusione della scuola materna, della scuola elementare e della scuola media e durante il corso di istruzione secondaria superiore.
Viene elaborato dalla famiglia,
dagli operatori dell'ASL, dagli insegnanti,
con la partecipazione dell'insegnante
operatore psico-pedagogico
Piano Educativo Individualizzato
è il documento nel quale vengono descritti gli interventi integrati ed equilibrati tra di loro, predisposti per l'alunno in situazione di handicap, in un determinato periodo di tempo, ai fini della realizzazione del diritto all'educazione e all'istruzione.
Da chi viene redatto il PEI?
Viene elaborato congiuntamente dagli operatori sanitari individuati dalla ASL e dal personale insegnante curriculare e di sostegno della scuola e, ove presente, con la partecipazione dell'insegnante operatore psico-pedagogico, in collaborazione con i genitori
La Legge 170 riconosce e definisce
La dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia possono sussistere separatamente o insieme.
Misure educative e
didattiche
di supporto
Gli studenti con diagnosi di DSA hanno diritto a fruire di appositi provvedimenti dispensativi e compensativi di flessibilità didattica nel corso dei cicli di istruzione e formazione e negli studi universitari.
La didattica
personalizzata
Calibra l’offerta didattica, e le modalità relazionali, sulla specificità ed unicità a livello personale dei bisogni educativi che caratterizzano gli alunni della classe, considerando le differenze individuali soprattutto sotto il profilo qualitativo; si può favorire, così, per lo studente, l’integrazione, la partecipazione e la comunicazione l’accrescimento dei punti di forza di ciascun alunno, lo sviluppo consapevole delle sue ‘preferenze’ e del suo talento. Nel rispetto degli obiettivi generali e specifici di apprendimento, la didattica personalizzata si sostanzia attraverso l’impiego di una varietà di metodologie e strategie didattiche, tali da promuovere le potenzialità e il successo formativo in ogni alunno:
La didattica Individualizzata
La didattica individualizzata consiste nelle attività di recupero individuale che può svolgere l’alunno per potenziare determinate abilità o per acquisire specifiche competenze, anche nell’ambito delle strategie compensative e del metodo di studio; tali attività individualizzate possono essere realizzate nelle fasi di lavoro individuale in classe o in momenti ad esse dedicati, secondo tutte le forme di flessibilità del lavoro scolastico consentite dalla normativa vigente.
Strumenti e Misure
Compensativi
Strumenti compensativi
la sintesi vocale, che trasforma un compito di lettura in un compito di ascolto;
• il registratore, che consente all’alunno o allo studente di non scrivere gli appunti della
lezione;
• i programmi di video scrittura con correttore ortografico, che permettono la produzione di
testi sufficientemente corretti senza l’affaticamento della rilettura e della contestuale
correzione degli errori;
• la calcolatrice, che facilita le operazioni di calcolo;
• altri strumenti tecnologicamente meno evoluti quali tabelle, formulari,
mappe concettuali,
Misure dispensative
Le misure dispensative sono invece interventi che consentono all’alunno o allo studente di non svolgere alcune prestazioni che, a causa del disturbo, risultano particolarmente difficoltose e che non migliorano l’apprendimento.
1) La Dislessia
2) La Disgrafia
3) La Disortografia
4) La Discalculia
La Dislessia
si intende per dislessia un disturbo specifico che si manifesta con una difficoltà nell'imparare a leggere, in particolare nella decifrazione dei segni linguistici, ovvero nella correttezza e nella rapidità della lettura.
Disgrafia
Si intende per disgrafia un disturbo specifico di scrittura che si manifesta in difficoltà nella realizzazione grafica.
Disortografia
Si intende per disortografia
un disturbo specifico di scrittura
che si manifesta in difficoltà
nei processi linguistici di transcodifica.
Discalculia
Un disturbo specifico che si manifesta con una difficoltà negli automatismi del calcolo e dell'elaborazione dei numeri.
L'uso di una didattica individualizzata e personalizzata, con forme efficaci e flessibili di lavoro scolastico che tengano conto anche di caratteristiche peculiari dei soggetti, quali il bilinguismo, adottando una metodologia
e una strategia educativa
adeguate
Don Milani
l’uso dei mediatori didattici (schemi, mappe concettuali, etc.), l’attenzione agli stili di apprendimento, la calibrazione degli interventi sulla base dei livelli raggiunti, nell’ottica di promuovere un apprendimento significativo.
Gli strumenti
della didattica
Personalizzata
Dispensative
Gli strumenti compensativi sono strumenti didattici e tecnologici che sostituiscono o facilitano la prestazione richiesta nell’abilità deficitaria.
L’adozione delle misure dispensative, al fine di non creare percorsi immotivatamente facilitati, che non mirano al successo formativo degli alunni e degli studenti con DSA, dovrà essere sempre valutata sulla base dell’effettiva incidenza del disturbo sulle prestazioni richieste, in modo tale, comunque, da non differenziare, in ordine agli obiettivi, il percorso di apprendimento dell’alunno o dello
studente in questione.
Chi sono i BES?
Direttiva Ministeriale 27/12/2012
ridefinisce e completa il tradizionale approccio all’integrazione scolastica, basato sulla certificazione della disabilità, estendendo il campo di intervento e di responsabilità di tutta la
comunità educante all’intera area dei Bisogni Educativi Speciali (BES), comprendente: “svantaggio sociale e culturale, disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici, difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della
lingua italiana perché
appartenenti a
culture diverse”.

La Direttiva estende pertanto a tutti gli studenti in difficoltà il diritto alla personalizzazione dell’apprendimento, richiamandosi espressamente ai principi enunciati dalla Legge 53/2003.
Pertanto resta fermo l'obbligo di presentazione delle certificazioni per l'esercizio dei diritti conseguenti alle situazioni di disabilità e di DSA, nella prospettiva di una presa in carico globale ed inclusiva di tutti gli alunni.

Il PDP
Strumento privilegiato è il percorso individualizzato e personalizzato, redatto in un Piano Didattico Personalizzato (PDP), che ha lo scopo di definire, monitorare e documentare – secondo un’elaborazione collegiale, corresponsabile e partecipata - le strategie di intervento più idonee e i criteri di valutazione degli apprendimenti.
I Diversamente abili e i DSA
è compito doveroso dei Consigli di classe o dei teams dei docenti nelle scuole primarie indicare in quali altri casi sia opportuna e necessaria l'adozione di una personalizzazione della didattica ed eventualmente di misure compensative o dispensative
Devono essere certificati
I consigli di classe
Elaborano il PEI per gli alunni certificati ai
sensi della L. 104
Il PDP (Piano Didattico Personalizzato) in presenza di certificazioni di DSA con la L. 170

In presenza di altre difficoltà
Alcuni consigli pratici ai docenti
su
leggere le consegne degli esercizi e/o fornire, durante le verifiche, prove su supporto audio e/o
digitale
• ridurre nelle verifiche scritte il numero degli esercizi senza modificare gli obiettivi
• evitare le verifiche scritte in tutte le materie tradizionalmente orali, consentendo l’uso di mappe o
ipertesti (PPT) durante l’interrogazione
favorire l’uso di schemi
• privilegiare l’utilizzo corretto delle forme grammaticali sulle acquisizioni teoriche delle stesse.
• mostrare l’esempio per ogni tipo di esercizio
• si possono utilizzare per le verifiche anche domande a scelta multipla
•favorire l’utilizzo di programmi di videoscrittura con correttore ortografico per l’italiano e le lingue straniere
consentire l’uso di tavola pitagorica, calcolatrice, tabelle e formulari, mappe procedurali, sia nelle verifiche che nelle interrogazioni
• utilizzare eventualmente prove a scelta multipla
•incentivare l’utilizzo di mappe, schemi e ipertesti (PPT) durante l’interrogazione, come previsto anche nel colloquio per l’esame di Stato, per facilitare il recupero delle informazioni e migliorare l’espressione verbale orale
• evitare di richiedere lo studio mnemonico e nozionistico in genere, tenere presente che vi è una notevole difficoltà nel ricordare nomi, termini tecnici e definizioni (ad es. per le materie scientifiche, storia, geografia,...)

•istituire un produttivo rapporto scuola e
famiglia/tutor
•controllare la gestione del diario
privilegiare la forma orale
• utilizzare per lo scritto prove a scelta multipla o cloze •svolgere in italiano le parti relative ad abitudini e cultura
dividere la prova in tempi differenti in quanto non serve assegnare più tempo
•indirizzare l’intervento didattico verso attività metacognitive, come potenziare i processi “alti” legati all’anticipazione e alle rappresentazioni mentali e le mnemotecniche visive
• indurre abilità di studio personalizzate
strumenti compensativi
misure dispensative
evitare di far leggere a voce alta
incentivare l’utilizzo di computer con
sintesi vocale,di cassette con testi registrati, di dizionari digitali,...
sintetizzare i concetti con l’uso di mappe concettuali e/o mentali
favorire l’uso di software specifici dotati di sintesi vocale in grado di leggere anche le lingue straniere
preferire una valutazione formativa che punti più sul contenuto che sulla forma
favorire l’instaurarsi di meccanismi di autoverifica e di controllo
potenziare l’autostima evitando di sottolineare solo le difficoltà
•fissare interrogazioni e compiti programmati
•evitare la sovrapposizione di compiti e interrogazioni di più materie
• evitare di richiedere prestazioni nelle ultime ore
• ridurre le richieste di compiti
per casa
Laboratorio di Didattica delle Educazioni
e
Dell'Area Antropologica
Il presente lavoro è stato realizzato
per il Corso di Sostegno
Scuola Secondaria di Secondo Grado
Corsiste
Alcantra Maria Grazia
Aruta Valentina
Cappello Simona
Contiguglia Giuseppina
Mancarella Mariacarmela
Principato Trosso Gabriella
Raccuia Donatella
Scollo Lidia
Strano Maria
Vaccaro Carmelina
Docente: Prof. Liborio Calì
I riferimenti legislativi
Legge 104/92
http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/alfresco/d/d/workspace/SpacesStore/b9b27816-47b5-4031-9f4b-f0a8d1a8f364/prot104_92.pdf
Legge 8 ottobre del 2010 L. 170
http://www.istruzione.it/esame_di_stato/Primo_Ciclo/normativa/allegati/legge170_10.pdf
Linee guida sui DSA
http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/alfresco/d/d/workspace/SpacesStore/76957d8d-4e63-4a21-bfef-0b41d6863c9a/linee_guida_sui_dsa_12luglio2011.pdf
Direttiva del 27 dicembre 2012 sui Bisogni Educativi speciali
http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/alfresco/d/d/workspace/SpacesStore/8d31611f-9d06-47d0-bcb7-3580ea282df1/dir271212.pdf
La diagnosi di DSA
Di norma le diagnosi di DSA vengono rilasciate dall'ASL
Il Piano Didattico Personalizzato viene redatto dal consiglio di classe una volta acquisita la diagnosi specialistica e dopo aver ascoltato la famiglia e, laddove è necessario, gli specialisti, in un’ottica di dialogo e di rispetto delle diverse competenze e specificità.
Chi compila il PDP?
Il PDP, in ultima istanza, è un contratto tra famiglia, scuola e istituzioni socio-sanitarie, per organizzare un percorso mirato nel quale vengono soprattutto definiti gli strumenti compensativi e dispensativi che aiutano alla realizzazione del successo scolastico degli studenti con DSA.
Cosa è il PDP?
Full transcript