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Artista e designer

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Fiorenzo Procaccini

on 11 January 2016

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Transcript of Artista e designer

Artista e Designer
Nel libro si parla della differenza tra artista e designer
L'arte e l'èlite
L'artista è un autore di opere rare, pezzi unici, lavora con un suo stile e per un èlite che lo possa capire. Questa èlite è formata dalle persone più importanti di una certa società. Se si ha quindi una società fatta di corrotti, malfattori, mafiosi, disonesti ecc. si avrà un'èlite composta dal più corrotto, disonesto ecc. Ogni componente di questa èlite vorrà essere rappresentato nel modo più sfarzoso e bello possibile. Altri invece vorranno solamente pagare un botto le opere che li rappresentano senza preoccuparsi del valore reale dell'opera. Si andrà quindi in massa alla mostra del figlio del banchiere a comprare tutte le opere.
Il designer e la società
Il designer è un progettista con senso estetico che lavora per la comunità, cerca di produrre nel modo migliore anche oggetti comunissimi di largo consumo. Se l'artista quando progetta un oggetto lo fa nel suo stile, il designer non ha stile alcuno e la forma finale dell'oggetto è il risultato logico di una progettazione ottimale in tutte le sue funzioni e componenti, materie più adatte, forme ecc. non cerca quindi il consenso dell'èlite ma del grande pubblico, della massa. Il designer inoltre lavora in gruppo per avere più competenze e conoscenze possibili per la progettazione.
Arte pura, arte applicata e comunicazione visiva.
Per l'artista esistono delle categorie ben definite le quali suddividono la produzione artistica in una scala di valori: prime pittura e scultura che fanno parte di arte pura. Poi viene l'arte applicata, il design ne fa parte secondo alcuni. L'arte pura quindi sarebbe la presentazione del mondo secondo il proprio punto di vista in pitture e sculture. Per il designer invece non esiste arte pura e applicata. Il designer non ha una visione del mondo personale (senso artistico) ma ha un metodo di progettazione. L'artista vuole dare un senso politico, sociale ecc alle proprie opere. Gli oggetti dei designer non hanno alcun significato se non le funzioni che devono svolgere.
Prefazione
Si viene a trovare in quest'epoca una differenza tra
artisti continuatori di arti antiche e ricercatori di nuove tecniche
. Nascono così i primi oggetti prodotti a basso prezzo e in serie, mentre dal lato opposto si accentua una produzione di pezzi unici e a prezzi altissimi. Da una parte l'artista puro romantico, con idee soggettive indiscutibili mentre dall'altra un designer oggettivo razionale e logico.
Artista e designer
Il designer e l'industria
La Braun ha affidato la progettazione dei suoi prodotti a veri designers e hanno conquistato così i nuovi mercati stando in prima linea. Se il designers lavora in parallelo con l'ingegnere progettista l'oggetto può assumere quella forma logica che si comunica al consumatore come forma ben definita. è un errore chiamare il designers quando la progettazione è in fase avanzata e non può formare in modo ottimale l'oggetto. In un recente passato andavano di moda i mobili svedesi che facevano concorrenza anche in Italia; grazie al design italiano la situazione si è rovesciata. Inoltre non è necessario inventare nuovi bisogni come fanno gli americani quando ce ne sono già molti, basta solo individuarli e fare prodotti adeguati.
Cultura tradizione avanguardia ricerca
L'artista tradizionalista userà le regole accademiche della composizione, certe famiglie di colori di una certa epoca. L'artista innovatore userà invece colori acrilici. Il tutto mentre l'èlite avrà ricevuto un insegnamento della cultura classica, ci sarà così un'incomprensione tra artista e pubblico. Una tradizione malintesa è la causa di ciò. La tradizione si fa ogni giorno. I borghesi dell'epoca usavano quadri di Van Gogh per chiudere squarci nei pollai avendo una tradizione diversa da ciò che componeva Vincent. Ora però un suo quadro è venduto a 842 milioni di dollari, perchè fa parte della tradizione. Il designer non può operare se non ha una cultura viva, al passo coi tempi, con le tecnologie e gli strumenti, con la psicologia attuale. Per il designer non ha senso una cultura solo classica. Tutte le esperienze del designer fanno parte della tradizione che si fa ogni giorno. Ogni giorno tecniche vengono abbandonate, rinnovando così le esperienze che formano la tradizione.
Lo stile personale
Ogni artista ha il suo stile personale, si potevano quindi distinguere le opere di un artista, oggi il problema dello stile personale esiste solo nel campo dell'arte commerciale, fatta di pezzi unici. Se l'artista commerciale ha come segno di identità la sfera, egli progetterà ogni suo oggetto a forma di sfera. Il designer invece non ha un suo stile personale; la sua produzione non ha elementi estetici particolari che caratterizzino ciò che progetta, il suo primo scopo e che sia funzionale ed abbia un giusto prezzo. L'artista di fronte ad una progettazione comincia a disegnare secondo il suo stile, il designer invece non sa che forma avrà l'oggetto finchè non verrà delineandosi man mano che le varie sperimentazioni saranno positive o negative al fine di ottenere il massimo effetto col minimo costo. Non avendo perciò uno stile ma un metodo.
Pura arte commerciale
Si aprì negli anni 30 una galleria di fronte all'accademia di belle arti di brera a milano che faceva conoscere quelli che oggi sono i grandi maestri come Kandinsky, Mondrian. Non si riusciva però a sostenere le spese per mantenere aperta la galleria quindi invece di formare il pubblico si decise di assecondarlo purtroppo passando a delle opere di arte commerciale. Secondo le regole commerciali un prodotto da vendere deve avere delle costanti, come ad esempio un segno, o uno stile di disegno da ripetere fino alla morte. Definito il tipo di merce da vendere, mercante e artista stendono un contratto in cui fissano i punti chiave. Le prime opere vengono vendute a basso prezzo, fatte belle grandi a olio su tela e una volta affermatosi nel mercato si sparano cifre assurde. Questi artisti commerciali disprezzano i designers perchè dicono che lavorano per l'industria e non per l'arte (ahahah).
Quadri falsi e
multipli veri
Nelle collezioni di americane esistono 5'000 quadri di Corot ma lui ne ha dipinti meno della metà. Il Mellon Institute ha messo a punto un metodo per riconoscere i falsi dai veri in base alla quantità di carbonio 14, rilasciato sul dipinto dopo la fine del quadro. Oggi i falsi intenditori d'arte sono in aumento e si compera arte per denaro. Di solito si falsificano opere fatte a mano, quadri sculture ecc. Le opere del designers che hanno il costo in base al valore reale non vengono falsificati. Esiste inoltre un vero mercato di falsi artisti, ovvero un mercante propone ad un tal dei tali di inventare una firma e lo lancia verso il successo. Si può però riconoscere se è un vero innovatore o solo un imitatore. I designers hanno creato inoltre i multipli, ovvero oggetti a basso prezzo che hanno lo scopo di far conoscere una funzione estetica a tutti; e non esistono falsificazioni di veri multipli, perchè verrebbero a costare di più dello stesso multiplo. Esistono invece falsi multipli che sono rappresentazioni di opere d'arte uniche, venduti ad alto prezzo altrimenti l'èlite si sentirebbe presa in giro.
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