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lezione su Leopardi

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by

gb prof

on 11 November 2013

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Transcript of lezione su Leopardi

lezione su Leopardi
la natura come madre benigna
la filosofia base: il sensismo
L'INFINITO: IL VIAGGIO SPAZIALE
Poetica leopardiana (teoria del vago e dell’indefinito)

movimento romantico (aspirazione all’infinito)
Il colle e la siepe, sono cose finite e in quanto finite, impediscono il raggiungimento dell'infinito spaziale, rappresentato dall'orizzonte. Ma proprio questo impedimento permette al poeta di rifugiarsi nella fantasia, la sola che può far contemplare l'assoluto.
Leopardi così può iniziare il percorso verso l'infinito piacere. Questo percorso è iniziato con la vista, quindi, il poeta procedendo su questa strada (ormai completamente interiorizzata), cerca di cogliere l'infinito spaziale.
La prima visione interiore dell'infinito, sgomenta il poeta, che è costretto a rifugiarsi ancora nelle cose concrete. Ma ormai il viaggio non può essere più fermato, tant'è che basta sentire un altro suono vago (il vento), e la fantasia viene rimessa in moto.

L'INFINITO: VIAGGIO TEMPORALE

Leopardi, dopo aver contemplato l'infinito spaziale, contempla adesso l'infinito temporale (l'eterno) e in esso rivisita il suo passato (le morte stagioni) e il suo presente (la presente). Questa conciliazione, questo inserire il particolare nel tutto, porta ad una seconda contemplazione dell'infinito. Questa volta Leopardi non si sgomenta, perché non trova più un'opposizione netta fra finito e infinito, infatti è ormai riuscito a conciliarli, adesso si può abbandonare senza paura in questa visione.

Nel Bruto minore
,

il monologo di Bruto si configura come un’implacabile condanna delle illusioni e delle virtù eroiche, che fa seguito alla scoperta della loro vanità, Bruto affida al suicidio la sua protesta.

Nell’ultimo canto di Saffo
,
il suicidio di Saffo non ha nulla di grandioso né di eroico, è invece l’epilogo liberatorio di un animo delicato, nobile e caldo posto in un corpo brutto e giovane escluso dalla ricompensa dell’amore. Una sorte empia e cieca condanna Saffo all’incomprensibile espiazione di una colpa mai commessa, ma attraverso Saffo la condanna tocca sempre di più tutto il genere umano.
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