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AFRICA CENTRO OCCIDENTALE

Africa centro occidentale
by

Davide Dalla Rosa

on 15 February 2014

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Transcript of AFRICA CENTRO OCCIDENTALE

PRESENTAZIONE A CURA DI DAVIDE DALLA ROSA VALENTINO RIVA
L'Africa centro occidentale fa parte del complesso dell' Africa occidentale comprendente i seguenti stati:

Appuntamento con territorio e ambiente

L'Africa centro occidentale è la fascia compresa tra il deserto del
Sahara
e la
zona

delle

piogge;

è percorsa da fiumi
dove troviamo i
principali

insediamenti
.
Nelle zone più aride la
desertificazione
è accompagnata da disastrose
carestie
.
L'Africa Equatoriale è ricoperta inoltre dalla
foresta
pluviale
che degrada verso la costa del
Golfo della Guinea
e dalla conca del bacino del
Congo
.
villaggio africano presso la foresta pluviale
Deserto centro africano
Appuntamento con il clima
Il clima è di tipo
equatoriale
con abbondanza di
precipitazioni
durante
tutto l'anno
.
Inoltre presenta
nubifragi stagionali
, utili alla crescita di una
vegetazione molto estesa
fino al deserto.
Settore agricolo e allevamento
Settore minerario
L’Africa in generale esporta per lo più minerali e petrolio come fonte di guadagno.

Settore manifatturiero

L’Africa è il continente meno industrializzato al mondo. Alcuni paesi africani, però, presentano una struttura industriale adatta sia alla produzione per i mercati locali che alla esportazione.
L'Africa controlla ed è anche proprietaria di molti marchi in Europa, Asia, Americhe: una di queste molto importante è la birreria Peroni.
Un'altra grande realtà industriale Sudafricana è la produzione di carta: dall'Africa si importano tonnellate di cellulosa per le cartiere di Fabriano e Architetto ogni anno.
Molte sono inoltre le produzioni inquinanti come ad esempio quella dell'alluminio.
Tutti gli altri paesi hanno parchi industriali generalmente vecchi e adatti per lo più alla produzione locale.
Settore finanziario

In quasi tutti i paesi centroafricani il settore finanziario è dominato da istituti multinazionali. Banche e istituti finanziari locali sono considerati poco attendibili, instabili e incapaci di gestire una crisi economica.
Le industrie e le compagnie investitrici si appoggiano solitamente su banche internazionali e con conti in valuta estera, perchè non si fidano appunto delle banche africane.
L’euro sta prendendo il posto del dollaro statunitense in molte transazioni.
I capitali africani vengono investiti per il 60% nel continente e per il 40% all’estero e da questo dipende anche la sua crisi.
La moneta originale dell'Africa centrale, il franco centroafricano sta via via scomparendo.

durante questa presentazione non è stata maltrattata alcuna SLEID

Introduzione
Davide Dalla Rosa e Valentino Riva presentano...
Zona arida al confine desertico
Benin (Porto-Novo), Burkina Faso, Capo Verde, Costa d'Avorio, Guinea, Liberia (Monrovia), Mali, Mauritania, Niger, Nigeria, Senegal, Sierra Leone, Togo e lo stato della Repubblica Centroafricana.
L’allevamento

non può essere praticato
in gran parte del continente, in quanto infestato dalla
mosca tse-tse
.
Tuttavia,
capre, asini, pecore, cammelli e cavalli
sono i più importanti animali da allevamento.
Nella regione del Sahara i pastori nomadi allevano
cammelli e capre.

L'agricoltura
è il settore che impiega la maggior parte della forza lavoro africana, purtroppo basato su tecniche arretrate. Però durante gli ultimi vent’anni v'è stato un significativo
sviluppo della coltivazione di nuovi prodotti.
Molti coltivatori investono in prodotti per l’esportazione come, ad esempio,
caffè, cotone, cacao, tè, gomma caucciù, agave, chiodi di garofano, tabacco ed olio di palma
.
I pochi agricoltori nelle
oasi
coltivano
datteri e cereali
.
A sud del Sahara viene praticata l’agricoltura itinerante: piccoli appezzamenti vengono ricavati
incendiando tratti di savana, ripuliti e coltivati

per essere poi abbandonati dopo alcuni anni
.
Mais, sorgo, miglio e riso
sono i principali cereali coltivati nella fascia a
nord
delle
foreste pluviali
.
La Costa d’Avorio, la Liberia, il Ghana e la Nigeria
sono i principali
esportatori
di
legno
africani.
Negli anni scorsi si è assistito addirittura al paradosso di paesi in preda alla fame che, contemporaneamente, esportavano prodotti agricoli verso l’Occidente.

Oro, diamanti e rame si trovano in gran quantità in molti paesi dell’Africa Occidentale.
AFRICA CENTRO
OCCIDENTALE
Grandi giacimenti si trovano nel nord e sulle
coste
del
Kenya
, lungo la
Rift Valley
al
confine
del
Congo
.
Meno importanti economicamente
ma necessari alla produzione di prodotti elettronici sono i
giacimenti di coltan
nel
Congo
. Sono molti i depositi di
ferro
,
bauxite
,
rame
,
carbone
,
titanio
,
uranio
e altri minerali poco sfruttati.


Per questi fatti sopra elencati la Repubblica Centrafricana è uno dei paesi più poveri della Terra.
La Repubblica Centroafricana
L
a Repubblica Centroafricana (fr. République centrafricaine) è un importantissimo stato dell'Africa Centrale, con capitale
Bangui
.
E' uno stato
senza sbocco sul mare
, quindi incapace di commerciare per via marittima.
Venne
colonizzata

dal governo Francese
che la sfruttò a lungo per le sue
materie prime
.
Assunse il nome attuale all'atto dell'
indipendenza,
nel
1960
, durante la riunificazione del governo Africano.
Dopo
trent’anni
di
governo militare
, nel
1993
si insediò un
governo civile
durato dieci anni.
STATO
BANDIERA
Nel 2003 il presidente

Patassé

ed il governo sono stati deposti con un colpo di stato dal generale
Bozizé
,
che ha formato un governo di transizione. Nelle contestate
elezioni

2005

François
Bozizé
è stato eletto presidente.
François Bozizé
Ange-Félix Patassé

Non tutte le guerre africane sono uguali. Per capirne meglio le cause potremmo distinguerle in:
Conflitti inter-statali

(rivendicazioni di rettifica delle frontiere)
Conflitti intranazionali
(guidati da gruppi etnici per rivendicare poteri politici)
Conflitti di ribellione

(il popolo si ribella al proprio governo)
Conflitti internazionali
(minacce di guerra verso altri continenti)
Conflitti economici
(dove c'é di mezzo una fonte di ricchezza)
(petrolio, diamanti, oro...)
Perchè l'Africa Centro-occidentale è sempre in guerra???
Il petrolio è oggi pompato dai pozzi di tutta la fascia saheliana, in Nigeria e lungo le coste occidentali, in Egitto e Libia al nord, nel Sudan al Sud.
La cultura centroafricana è ancora
violentata e lacerata
, ma allo stesso tempo
viva e attuale.
Essa stenta però a ritrovare una bussola culturale in grado di guidare il suo mutamento e la sua necessaria
apertura al mondo
e i governi sono completamente contrari ad un'apertura del popolo africano. Questi stati, perciò,
subiscono le angherie
da parte degli occidentali e il loro stesso
governo manca alle attese ed alle aspirazioni di questi popoli, tradendoli.
E' proprio per questo che ai giorni nostri il continente intero è abbandonato alla
cieca violenza
attuata con strumenti e armamenti moderni sulla base di sovrastrutture mentali di tipo tradizionale.

Primo motivo

Lo smarrimento culturale
Secondo motivo

L'etnia, strumento politico
L'appartenenza etnica
diventa allora uno
strumento
di potere politico aizzato contro altri gruppi etnici rivali, tutto questo per la conquista violenta del
potere
e della
ricchezza
.
Terzo motivo

La geopolitica mineraria e agricola
Vengono combattute guerre fredde, anche perchè il territorio Centroafricano è una
miniera d'oro
per gli
stati occidentali
.
nel 1968 c'è stata l'ultima
spartizione mondiale
del territorio Centroafricano avvenuto tra le colonie occidentali e con gli stessi governi Africani con la sola costante di aver trasformato l'intero continente in un
terreno di caccia per i giacimenti
di minerali preziosi, di petrolio e di terreni agricoli
Quarto motivo

Guerre di sopravvivenza
La mancanza di prospettive economiche, gli investimenti lordi in Africa hanno conosciuto un ribasso medio annuale del 7% fino a toccare quasi il fondo economico e ciò ha generato grave instabilità politico-militare, tanto da far cadere interi paesi in guerra per poter sopravvivere
Quinto motivo

Scontri politici e disoccupazione
La
disoccupazione
costituisce un macigno sulla vita delle popolazioni e una fonte di frustrazioni e
rivalità tra gruppi politici.
Lo scontro politico, anche armato,
nasconde uno scontro di sopravvivenza, una dura lotta per resistere alla crisi.
E' questa la vera guerra d'Africa che miete milioni di vittime, ma ora
con il governo di
Patassé
e con il nuovo presidente
Bozizé
la situazione è decisamente
migliorata
.
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