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Lavagna Interattiva Multimediale

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Enzo Pietropaolo

on 25 February 2013

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Transcript of Lavagna Interattiva Multimediale

Cos'è una LIM Come si presenta Il kit base LE MODALITÀ DI PROIEZIONE LA SUPERFICIE IL SETTING LE TECNOLOGIE Come si usa INSTALLARE LA LAVAGNA SCRIVERE GESTIRE IMMAGINI USARE FILE VIDEO E RISORSE WEB Cos'è una LIM LIM è l'acronimo di Lavagna Interattiva Multimediale Introdurre una lavagna interattiva in aula equivale ad "aprire" quella classe al digitale; significa, in qualche misura, invertire il senso di marcia della tecnologia. Non sono più infatti gli allievi ad essere "portati" in sala per la classica "ora di informatica", ma è il multimediale ad entrare in classe e a rendersi immagine, video, web, risorse interattive.
La classe diventa, in modo nuovo, un ambiente di apprendimento e di formazione in cui tutti possono interagire con quanto avviene sullo schermo. Mantenendo il classico schema centrato sulla lavagna e utilizzando metodi tradizionali d’insegnamento come la lezione frontale, il docente potenzia, con la multimedialità e la possibilità d’utilizzare software didattico in modo condiviso, la propria attività; facilita la spiegazione dei processi, la descrizione di situazioni e ambienti, l’analisi di testi.
Tutto ciò consentendo una visualizzazione diretta e condivisa dell’oggetto su cui è convogliata tutta l’attenzione degli allievi, avendo altresì contestualmente la possibilità di salvare i percorsi didattici proposti, per successivi utilizzi o per la distribuzione agli studenti (inclusi quelli assenti). Oltre che per la didattica frontale, la lavagna interattiva può essere impiegata in aula per lezioni di tipo interattivo/dimostrativo, cooperativo, costruttivo; per condurre dunque attività collaborative e laboratoriali, per svolgere le interrogazioni, per la navigazione e ricerca su web, per presentare in modo innovativo studi ed elaborati realizzati dagli studenti. Funzionamento, tecnologie alla base, modalità d'interazione con la superficie La Lavagna Interattiva Multimediale si presenta solitamente collegata ad un videoproiettore e ad un computer. Il collegamento tra lavagna interattiva e computer consente invece di trasferire l’interazione svolta sulla superficie della LIM allo schermo del computer e viceversa. Ricapitolando:
il collegamento fra computer e proiettore permette di visualizzare sulla lavagna i contenuti presenti sul desktop del computer. Si possono ad esempio salvare, quindi stampare o inviare via e-mail, le cose scritte o disegnate sulla lavagna, che risulta così simile ad un grande quaderno di appunti in grado di tenere un tracciamento della lezione svolta. Le possibilità d’azione sono tuttavia a doppio senso.
Oltre cioè a visualizzare sulla lavagna le azioni svolte normalmente sul pc, attraverso il piano della lavagna interattiva è possibile inviare comandi al computer. E questo anche senza utilizzare mouse o tastiera.
Appositi sistemi di rilevazione (magnetici, ottici, resistivi, …) recepiscono infatti le operazioni effettuate sulla LIM e le trasmettono al computer. Il funzionamento è piuttosto semplice: il videoproiettore trasferisce la videata del computer sulla lavagna che è collegata al personal computer, di cui riproduce lo schermo, nonché le attività svolte sullo stesso. Vediamo qual è il funzionamento del kit e come i tre elementi vengono collegati fra loro. Lavagna interattiva, videoproiettore e computer compongono pertanto, generalmente, il kit base. Il kit base In base alla modalità di proiezione, le lavagne interattive possono essere distinte in due tipologie:
con Proiezione Frontale o Retroproiettate. Ma vediamo in dettaglio la tipologia adottata. La retroproiezione è invece resa possibile attraverso un’unità compatta, in cui il proiettore è integrato strutturalmente alla lavagna. Per questa ragione l’ingombro - in termini di rapporto peso/volume - delle lavagne retroproiettate è più elevato. La proiezione frontale potrebbe infatti creare un fastidioso effetto cono d’ombra per via dell’interposizione fra chi lavora alla lavagna e la trasmissione dell’immagine mediante il proiettore. A caratterizzarle è il modo in cui l’immagine viene mostrata sulla superficie dello schermo:
frontalmente, nel primo caso; dal retro della lavagna, nel secondo.
Ciò differenzia i due tipi di lavagna in qualità di visione. Proiezione frontale
La lavagna con proiezione frontale funziona con un videoproiettore ed un computer collegati esternamente fra loro. Le tre componenti del kit: lavagna, pc e proiettore si presentano dunque in questo caso fra loro separate.
Le dimensioni delle lavagne con proiezione frontale sono tecnicamente illimitate.
L’interposizione del soggetto tra il fascio di luce del proiettore e la superficie della lavagna potrebbe creare un cono d’ombra su quanto visualizzato.
Il problema può essere però quasi completamente risolto con una proiezione dall’alto, ovvero fissando il proiettore al soffitto. LE MODALITÀ DI PROIEZIONE La superficie illuminata della lavagna si presenta come un pannello bianco interattivo.
"Interattivo" poiché consente l'interazione appunto con applicazioni software e la visualizzazione di contenuti sia in formato digitale, come testi, immagini, animazioni, video, che scritti e/o tracciati manualmente.
Alcune lavagne catturano il tratto scritto con l’utilizzo di una normale penna o pennarello, quindi lo digitalizzano. Altre lavagne invece, del tipo touchscreen, cioè sensibili alla pressione delle dita sulla superficie, registrano ciò che viene eseguito mediante il solo tocco delle dita.
Approfondiamo dunque le caratteristiche delle due modalità: touchscreen e pennarello. LA SUPERFICIE Modalità touchscreen
Assistere ad una lezione tenuta utilizzando la lavagna interattiva è sempre un’esperienza interessante. Ma è particolarmente nella modalità touchscreen che in ogni sua azione l’insegnante impegna, in modo forte, la propria gestualità: selezionando icone, evidenziando oggetti di interesse, aprendo finestre.
Come con il touchpad o "tappetino tattile" di qualsiasi portatile, con il movimento del dito sulla lavagna è possibile selezionare funzioni o strumenti oppure spostare o riposizionare oggetti e immagini.
Nella modalità touchscreen, per far tutto ciò il docente può utilizzare anche un solo dito.
Il sistema è infatti in grado di rilevare il contatto con lo schermo e di ricavarne l’esatta posizione. Modalità pennarello
Probabilmente poiché continua prassi e/o abitudini consolidate, la modalità di scrittura mediante penne o pennarelli è sicuramente la più utilizzata.
Il pennarello permette di segnare, con vari tipi di colore e spessore, forme linea, figure geometriche, testo a mano libera, annotazioni. Ugualmente consente la correzione o l’evidenziazione di elementi già inseriti sullo schermo. Alcune tecnologie permettono di utilizzare la penna con una duplice funzione: come penna elettronica da un lato e, dall’altro, come mouse per interagire col computer.
Altre tecnologie presentano invece, sul dorso della penna, due tasti, che svolgono rispettivamente la funzione di tasto destro e tasto sinistro del mouse.
La maggior parte delle penne disponibili sul mercato hanno forma maneggevole; alcune sono dotate di batterie interne, ricaricabili e non. Nello specifico, accade che, appoggiando la penna sullo schermo, l’utente interagisce con un particolare campo elettromagnetico che crea una griglia invisibile, permettendo così l’identificazione delle coordinate in corrispondenza delle quali cui è avvenuto il "contatto". la modalità d'uso della penna viene scelta dal pannello di controllo La scelta logistica inerente il posizionamento della lavagna non è cosa semplice o di poco conto.
Entrano in gioco numerose variabili: da quelle semplicemente "fisiche", come gli spazi a disposizione, le fonti di luce, la distribuzione e/o organizzazione dei banchi, a quelle propriamente "metodologiche": dalla percezione dello strumento da parte degli allievi nei confronti di una nuova "presenza" in classe, alle modalità di interazione del docente rispetto al mezzo, e molto altro.
Non è certamente possibile ripensare l’architettura degli spazi scolastici in virtù dell’introduzione di questo nuovo strumento; esistono tuttavia alcune semplici indicazioni utili che consentono di collocare il kit per la lavagna in modo ottimale, sfruttando al meglio gli spazi a disposizione. La prima regola su cui tutti concordano è comunque quella di utilizzare la lavagna digitale direttamente in classe, in modo costante e sostenibile anche se non assoluto IL SETTING La collocazione ottimale
Una collocazione ottimale della lavagna interattiva in classe, secondo la combinazione più diffusa LIM/proiettore/pc prevede:

- il posizionamento/installazione della lavagna a muro, accanto alla cattedra e lontana dalla luce del sole, ad un’altezza adeguata per consentirne l’utilizzo anche da parte degli studenti;
- uno spazio adeguato davanti alla lavagna per poter compiere con scioltezza i movimenti e le azioni sulla sua superficie;
- il montaggio del proiettore, mediante staffa, a parete sopra la LIM, per ridurre il cono d’ombra creato dall’interposizione fra chi scrive e la superficie della lavagna (questo ovviamente in assenza di proiettore integrato);
- la collocazione del pc sulla cattedra o comunque vicino alla lavagna, per consentire, eventualmente, di intervenire agevolmente sulla tastiera da parte di chi è alla lavagna.

E' bene assicurare ai tre elementi del kit: lavagna, pc e proiettore, una buona stabilità fisica nell’aula e porre molta attenzione ai problemi di sicurezza legati all’ingombro di attrezzature e cavi La disposizione dei banchi
Le funzionalità della lavagna interattiva in aula sono pensate per favorire l’interazione col gruppo, coi compagni e l’insegnante. È pertanto utile che anche la disposizione dei banchi si allinei a tale proposito e venga, pertanto, attentamente progettata magari permettendo una certa flessibilità per favorire le diverse metodologie di lavoro. Si può pensare alla disposizione dei banchi a ferro di cavallo, in maniera da facilitare la partecipazione alle attività della LIM, oppure a isole di tre quattro alunni per i lavori di gruppo.
Bisognerà comunque tenere conto di vari fattori, ad esempio:

- Posizione di computer, lavagna, proiettore (se non integrato), cavi elettrici, prese di corrente
- Disponibilità di casse acustiche (se non integrate);
- Disposizione di cattedra e banchi;
- Punto di vista degli studenti. Elemento indispensabile nell'uso della LIM è l'assoluta disponibilità da parte dei docenti a rimettersi in gioco, a rivedere e ristrutturare pratiche consolidate da anni, a reinventare la didattica e, soprattutto, ad accettare la sfida dell'imprevisto e dell'inatteso. In commercio esistono diversi tipi di LIM, ciascuna con caratteristiche diverse, sebbene in linea generale tutte siano poi molto simili tra loro, differenziandosi soprattutto per la tecnologia di funzionamento.
In base alla tecnologia impiegata, è possibile attualmente classificare sei tipi di lavagne interattive multimediali:
1. elettromagnetica;
2. analogico-resistiva;
3. ottica basata sull’infrarosso;
4. laser;
5. ultrasonica;
6. basata su tecniche di riconoscimento delle immagini.
Le più utilizzate sono sicuramente quella elettromagnetica; resistiva e a triangolazione (laser, infrarosso, ..).
Sempre in base alla tecnologia adottata, può essere necessario usare degli appositi pennarelli, oppure si può interagire con il computer semplicemente mediante touchscreen, ovvero toccando la lavagna con le dita. LE TECNOLOGIE INSTALLARE LA LAVAGNA Posizionamento
Disponendo del kit base lavagna/proiettore/pc, l’installazione migliore della lavagna è a muro, accanto alla cattedra e lontana dalla luce del sole, ad un’altezza adeguata alla statura media dei suoi utilizzatori (docenti e allievi).
Oltre che alla parete, la lavagna può essere montata anche sugli appositi piedistalli da tavolo o da pavimento disponibili in commercio. Se il proiettore non è integrato alla lavagna, se ne consiglia il montaggio a parete, mediante le apposite staffe in alluminio, per evitare - a fronte di una collocazione ad esempio frontale alla lavagna - di produrre fastidiosi coni d’ombra creati dall’interposizione fra chi scrive e la superficie dello schermo.
Il pc viene solitamente collocato sulla cattedra o comunque vicino alla LIM, per consentire a chi è alla lavagna di intervenire agevolmente sulla tastiera. Avvio del programma
Per avviare il programma dopo la sua installazione, è sufficiente seguire, generalmente, il percorso Start/Programmi. Accensione
Quando tutti i collegamenti sono stati effettuati si può accendere la lavagna. L’effettiva accensione è comunicata da un segnale acustico.
Generalmente, dopo qualche secondo, sulla parte bassa dello schermo appare un messaggio in cui si afferma che la LIM è stata riconosciuta ed è connessa. Taluni sistemi prevedono la necessità di non chiudere il messaggio e aspettare che scompaia. Solo in questo modo la lavagna diventa veramente operativa.
A questo punto è possibile procedere alla calibrazione e, successivamente, aprire il programma per iniziare a lavorare. Collegamento
Solitamente, un cavo seriale o USB collega la lavagna al computer.
Un cavo VGA collega invece il computer al videoproiettore. La proiezione, in questo caso, avviene frontalmente alla lavagna.
Tutti gli apparecchi devono ovviamente essere collegati alla rete elettrica tramite i rispettivi cavi di alimentazione. SCRIVERE Esistono vari modi per inserire elementi testuali sulla lavagna interattiva:
- scrittura digitale tramite tastierino a vista sullo schermo;
- scrittura mediante apposite penne o pennarelli;
- riconoscimento di testo inserito a mano libera.
Una volta introdotti, è possibile intervenire sugli elementi testuali mediante strumenti di selezione, evidenziazione, taglia, copia, cancella; quindi salva, stampa ed esporta.

Digitare testo
Per scrivere direttamente alla lavagna senza andare al computer, come se si utilizzasse tuttavia la tastiera fisica del pc, è possibile ricorrere ad un tastierino virtuale.
Nello specifico, alcuni software prevedono la selezione della modalità "Onscreen Keyboard", mediante la quale si apre un’area di lavoro entro cui viene "disegnata" sullo schermo la tastiera virtuale.
Valido sostituto alla tastiera fisica, questo tastierino virtuale consente l’introduzione di testo che viene direttamente visualizzato sulla superficie della lavagna.

Scrivere testo a mano libera
La scrittura libera con i pennarelli interattivi sulla superficie è una delle attività più immediate ed intuitive che la LIM permette di svolgere.
La scrittura può essere "dotata" di vari colori, formati, dimensioni, trasparenze, rilievi, di cui è sempre possibile modificare ogni singolo attributo.
Si ricordi che, una volta scritto, il testo è considerato come una casella di testo e come tale modificabile e spostabile a piacimento sulla superficie della lavagna. Inoltre sulla casella di testo è attivabile anche il collegamento al web, ad un’altra pagina della presentazione, ad un file del PC su cui si opera.
E’ altresì possibile intervenire sui testi copiati altrove ed incollati sulla diapositiva della LIM.
La maggior parte dei modelli di lavagne rende le azioni di scrittura attivabili mediante gli strumenti presenti nel portapenne della lavagna. A corredo, sono messi a disposizione specifici strumenti di gestione della visualizzazione: ombreggiatura, evidenziazioni, lenti di in gradimento.
Una volta riempita una pagina, alcuni software permettono di avviarne un’altra in tre modi differenti: pagina bianca, pagina con griglia, pagina con sfondo. GESTIRE IMMAGINI La prima e più immediata chance che la lavagna interattiva presenta sta probabilmente nella forza della visualizzazione "in grande" e "plateale".
Privilegiando il canale visivo, il linguaggio iconico riveste così un ruolo di primaria importanza. Basti pensare alla possibilità di raffigurare, entro lo stesso schermo e in maniera non sovrapposta, diverse finestre testuali o iconiche.
Di ciascun elemento sulla sua superficie, la LIM è in grado poi di aumentarne significativamente il grado di leggibilità e visibilità, offrendo al contempo la facoltà di intervenire sul loro trattamento.
Scopriamo dunque cosa è possibile fare con l’immagine Inserire immagini
Per aggiungere un’immagine alla pagina corrente, alcuni software mettono a disposizione il semplice strumento (dove la semplicità sta nella riproduzione di un comando generalmente presente nei più diffusi applicativi di office automation) "Inserisci immagine".
Alla selezione dello strumento, segue generalmente l’apertura di una "picture gallery", una raccolta cioè di immagini pre installate che possono essere inserite nei diversi file di lavoro. Una volta inserita, è possibile trascinare l’immagine in qualsiasi posizione sulla pagina e manipolarla come qualsiasi altra entità, inclusi rotazione, ridimensionamento, raggruppamento, spostamento, copia, [..].
Come nei più comuni software per l’elaborazione di presentazioni, infine, anche molti software per le lavagne consentono la scelta di una pagina con immagine già presente, che viene visualizzata nella finestra di dialogo delle impostazioni, solitamente mostrata a sinistra.
Per rintracciare le immagini più utili allo scopo alcuni software consentono di effettuare una ricerca mediante parole chiave, quindi di gestire apposite librerie personalizzate. Inserire forme e figure geometriche
L’introduzione di frecce, linee o forme, può avvenire sia utilizzando lo strumento penna che ricorrendo ad appositi pulsanti per il disegno.
Oltre che per le annotazioni o la scrittura a mano libera, lo strumento penna comprende infatti forme come: frecce, linee, rettangoli, ellissi, [..]. Le singole forme possono essere solitamente scelte dalla barra degli strumenti.
Sempre sulla toolbar, altri software mettono invece a disposizione specifici pulsanti per la costruzione di forme e di figure geometriche.
Rispettivamente, lo strumento:
- "Linea" consente di tracciare linee rette;
- "Rettangolo" permette di disegnare quadrati e rettangoli;
- "Ellisse" di tracciare cerchi ed ellissi.
Per intervenire sulle figure geometriche create o per lavorare con le stesse, altri software ancora mettono a disposizione appositi strumenti del tipo: "goniometro, guide graduate per misure, formule matematiche", ecc.
Tutti gli oggetti possono essere tracciati nell’area della slide; basta selezionarli dall’apposita barra e poi definirne l’ingombro sullo stage tramite trascinamento. Catturare un’immagine
Ci sono vari modi per aggiungere un’immagine ad una presentazione o ad una lezione svolta con la lavagna digitale: con "Inserisci immagine"; utilizzando una galleria preesistente; e, non da ultimo, mediante lo strumento "Cattura".
Comune a pressoché tutti i software per le lavagne, lo strumento "Cattura" permette di selezionare e catturare:
- un’immagine della schermata corrente;
- una intera finestra;
- una qualsiasi parte (una porzione o un’area specifica) della schermata.
La funzione di "acquisizione schermo intero" esegue invece un'istantanea di tutta la schermata. Quella di "acquisizione schermo parziale" visualizza invece il cursore di cattura, che permette di cliccare e trascinare la parte di schermata che si desidera acquisire.
L’istantanea acquisita, indipendentemente dal tipo, può essere aggiunta a una nuova pagina vuota nel file della presentazione oppure collocata nella pagina corrente della finestra annotazione, in cui confluiscono tutti gli elementi scritti o disegnati sulle pagine del file della presentazione. USARE FILE VIDEO E RISORSE WEB Uno degli impieghi più congeniali della Lavagna Interattiva consiste nella visualizzazione e nell’utilizzo di risorse web, video e animazioni.È in questo che la lavagna interattiva è in grado di intercettare gli stili di apprendimento a cui i nuovi media stanno abituando le nuove generazioni. E soprattutto, è in questo che la lavagna digitale "aumenta" le peculiarità d’impiego della lavagna tradizionale d’ardesia, così "superata" nel suo presentare oggetti dal contenuto esclusivamente statico.
Con la lavagna interattiva, invece, ogni lezione diviene movimento, dinamicità, intercambiabilità e co-costruzione continua. È resa infatti possibile l’integrazione di elementi e/o risorse dal web, la libera navigazione online, la riproduzione di file audio o di filmati video, e persino la registrazione dell’intera lezione, tanto nelle azioni svolte quanto nelle interazioni a mezzo voce. Usare risorse web
Ogni lavagna interattiva può essere collegata in rete, sia mediante connessioni con fili, che senza (mediante wireless ). La navigazione, o l’utilizzo di motori di ricerca per il reperimento di specifiche risorse, supportano così la realizzazione di percorsi ipermediali. In questo modo, studiare una poesia con la lavagna digitale significa accostarsi ad essa in modo tradizionale, partendo dallo studio del testo e della vita dell’autore, per collegare poi il testo poetico ad altri testi letterari, saggi, articoli di giornale, fino ad arrivare a film e brani musicali che trattano lo stesso argomento. L’assemblaggio di contenuti diversi e di diversa natura (testo, immagine, componenti audio, elementi video), consente in questo modo di dar vita a contenuti didattici comunicativamente integrati. Nello specifico, le funzioni supportate dai software per le LIM sono:
- avviare il browser Internet;
- salvare collegamenti di interesse;
- aggiungere un’etichetta identificativa del collegamento.
Lo strumento della cattura consente di prendere contenuti dinamici dal web (testi, foto, immagini, ecc.) e trasformarli in oggetti statici sulla LIM, ulteriormente assemblabili e modificabili in percorsi didattici.
In tal misura, la logica di costruzione di una presentazione con la LIM si avvicina sensibilmente a quella di costruzione delle pagine HTML: si realizzano più pagine, organizzate secondo un albero di navigazione, si sfrutta l’ipertestualità e l’ipermedialità, allegando/integrando file di ogni tipo. Un percorso con la LIM su un dato tema diventaquindi una minisito su quell’argomento. Mostrare video e risorse audio
La dimensione "multimediale" di una lezione svolta alla lavagna può essere anche data dall’impiego di video, animazioni flash, file avi o mp3, opportunamente integrati nella lezione. Si tratta di risorse che possono peraltro essere "costruite" direttamente dagli studenti, su sollecitazione, e sotto la supervisione, dei propri insegnanti. È possibile ad esempio realizzare dei podcast che assemblino i file audio relativi alla registrazione di più lezioni. Le stesse registrazioni sonore potrebbero poi essere integrate all’interno di uno o più filmati video. Su immagini, video e animazioni, i software per la lavagna prevedono la possibilità di intervenire con integrazioni grafiche, sovrapponendo la scrittura, catturando parti o istantanee.
Alcuni software supportano autonomamente determinati formati video; per gli altri è necessario verificare la compatibilità rispetto al computer su cui si opera. Registrare e salvare la lezione interattiva
Pressoché tutti i software per le lavagne supportano la funzione di registrazione e riproduzione di qualsiasi attività venga svolta sul desktop del computer o di quanto scritto, disegnato o proiettato sulla superficie della lavagna. Attivandola, viene aperto un registratore virtuale di immagini e suoni che memorizza i percorsi effettuati e i suoni o le voci narranti. Il file prodotto è generalmente un file AVI, rivedibile con un qualsiasi lettore multimediale o direttamente alla lavagna, mediante il comune tasto play.
L'utilizzo dello strumento registrazione e riproduzione è davvero semplicissimo; solitamente basta utilizzare i pulsanti:
- "avvia registrazione" per iniziare la registrazione;
- "interrompi registrazione" per terminare la registrazione;
- "sospendi registrazione" per una sua interruzione temporanea;
- "riproduci registrazione" per ascoltare la registrazione avvenuta.
Dopo il salvataggio, il file AVI può essere salvato, cancellato, oppure inviato mediante posta elettronica.
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