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TESINA TERZA MEDIA

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claudia reggiani

on 24 June 2015

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Transcript of TESINA TERZA MEDIA

ADOLESCENZA
LA MUSICA ASCOLATATA DAi RAGAZZI AL GIORNO D'OGGI
Se c'è un tema che accomuna quasi tutti i ragazzi dei nostri giorni è la musica!!!
Pop, rock, rap, hit-pop, dance, techno, punk... è questa la musica del momento!!!
La musica molto spesso rappresenta un aspetto del nostro carattere; infatti a seconda della musica che si ascolta, cambia il modo di vestirsi, di atteggiarsi e di presentarsi agli occhi degli altri.

il doping
E’ un’abuso di farmaci e ricorso a metodi,con possibili gravi rischi sulla salute,finalizzati al miglioramento della performance sportiva.
LES JEUNES
L'ALCOL E LE DROGHE
TESINA TERZA MEDIA
3°B
REGGIANI CLAUDIA

I MASS-MEDIA
CYBERBULLISMO
IMPRESSIONISMO
I PAESI SFRUTTATORI
WOMEN'S RIGHTS
Il consumo di alcolici tra i giovani sta diventando un problema a causa dell'età sempre meno elevata dei bevitori. Quali, secondo voi, sono le cause del fenomeno ed i possibili mezzi per arginarlo? I giovani d'oggi hanno molti modi di divertirsi dato che in questo momento le nostre città offrono molte varianti di svago. Nonostante questo attendono il sabato per divertirsi e liberarsi di tutte le tensioni, le noie e le fatiche accumulate nel corso della settimana; tuttavia, nella maggior parte dei casi (ciò è ampiamente dimostrato dalle statistiche rilevate), è proprio questo il giorno in cui accadono le peggiori stragi dell'intera settimana. Una causa prevalente è il consumo dell'alcool.


No, non è questa la maniera. Eppure, i giovani sono convinti che bere, fumare o assumere sostanza stupefacenti, li possa aiutare davvero. Soprattutto a “ veder chiaro ” in loro stessi. Ansiosi di crescere e ritrovarsi adulti, sfidano loro stessi e “ imbottendosi ” di sostanze che, in realtà, posso solo danneggiarli e acuire quel loro senso di disagio, quella loro insoddisfazione, quel loro “ male di vivere ”. Sì, è esattamente un male di vivere quello che avvolge dai dodici-tredici anni fino ai venti e oltre.

La droga è una macchina distruttrice tra i giovani e ancora oggi non si ha una strategia Negli ultimi anni il fenomeno della droga ha subito un'incremento, nonostante il continuo impegno da parte delle forze dell'ordine che tutti i giorni cercano di contrastare questo nemico. I consumatori di droghe infatti sono sempre più giovani e soprattutto minori di età.
La "droga", come si definisce in maniera inappropriata la tossicomania, costituisce, da alcuni decenni e da alcune generazioni, un problema per giovani, genitori, educatori, famiglie. Soltanto nel 2001, i morti per droga sono stati 822. Si tratta sovente di molecole, che provocano danni irreversibili al cervello e che generano dipendenze fisiche e psicologiche difficili da trattare; sostanze che, comunque, mettono a repentaglio gravemente la salute di chi ne fa uso.

Il cyberbullismo è un fenomeno molto grave perché in pochissimo tempo le vittime possono vedere la propria reputazione danneggiata in una comunità molto ampia, anche perché i contenuti, una volta pubblicati, possono riapparire a più riprese in luoghi diversi. Spesso i genitori e gli insegnanti ne rimangono a lungo all'oscuro, perché non hanno accesso alla comunicazione in rete degli adolescenti. Pertanto può essere necessario molto tempo prima che un caso venga alla luce.
Instaurate con i vostri figli una comunicazione improntata alla fiducia, interessandovi a come utilizzano i media e discutendone con loro. Fatevi spiegare in che cosa consiste il fascino dei media per loro o quali sono le loro paure. Di tanto in tanto, in quanto genitori, vi dovrebbe essere permesso di vedere i contenuti postati su Internet dai vostri figli. Concordate fin dall'inizio con vostro figlio in che modo accompagnarlo nel suo utilizzo dei media digitali. E siate disposti ad adeguare costantemente questo accordo. Man mano che crescerà, vostro figlio vorrà decidere sempre più spesso cosa mostrarvi e cosa no. Accettate questo fatto e, un poco alla volta, date più libertà a vostro figlio. Ma allo stesso tempo segnalategli chiaramente che siete a sua disposizione se ha bisogno di voi.
Gli adulti devono ascoltare attentamente e mantenere la calma. L'autore delle vessazioni (ossia il suo profilo) deve essere bloccato e segnalato al network sociale o al forum. Si consiglia di salvare sul computer il materiale che può fungere da prova (per esempio screenshot, conversazioni in chat e immagini) e subito dopo, se possibile, cancellare – o far cancellare dal gestore della piattaforma – tutti i contenuti in rete.



Se sono coinvolti compagni di scuola, i genitori dovrebbero rivolgersi all'insegnante o all'assistente sociale scolastico. Insieme agli insegnanti, alla direzione, al Servizio psicologico o all'assistente sociale della scuola possono valutare se sporgere denuncia presso la polizia.
Non rimproverate o colpevolizzate vostro figlio, ma segnalategli che lo aiuterete e lo proteggerete. Create un'atmosfera che trasmette sicurezza a vostro figlio. Cercate di ottenere una visione d'insieme: Che cos'è sNuccesso? Chi è coinvolto? Quale ruolo è stato assunto da vostro figlio? E siate pazienti, le vittime hanno bisogno di tempo per raccontare quello che è successo.
Il movimento impressionista si avvia nel 1867 in Francia, quando alcuni artisti iniziano a sperimentare una pittura naturalistica lontana dal gusto accademico; dopo 20 anni la ricerca impressionistica si può ritenere conclusa, ma ha aperto la strada a tutte le ricerche artistiche successive. I pittori impressionisti cercano, osservando la natura, di cogliere la prima impressione visiva, quella che l'occhio riceve senza soffermarsi sui particolari. I colori sono presi isolatamente e accostati sulla tela senza venir mescolati: sarà la nostra mente a percepirne l'effetto d'insieme. EDUARD MANET ( 1832-1883) è considerato un precursore del movimento impressionista, i cui interpreti principali sono:

les jeunes et l'ecole
Après l'ecole primaire (de 6 à 11 ans), direction le collège jusqu'à 15 ans.
En France l'enseignement est:
- gratuit;
- laique, c'est-à-dire qu'il n'enseigne aucune religion;
- obligatoire jusqu'à 16 ans.
le langage des jeunes
C'est une langage difficile à comprendre, c'est du <<verlan>>, un langage qui consiste à lire les mots
<<à l'envers>>.
Par exemple ''pére'' deviendra ''reup''.
les jeunes et la musique
90% des jeunes écoutent la radio.
En France, les jeunes écoutent principalement de la techno (musique électronique) et du rap ( musique de banlieues).
Mais les genres musicaux sont très nombreux et tu entendras du zouk ou de la biguine ( musique de iles), du rai ( musique du Maghreb) ainsi que des chansons de jeunes chanteurs francais (Bénabar, Diam's, la grande Sophie).
les jeunes et la mode
Le jean est indémodable et reste le vetement préféré des jeunes.
Souvent , le style de vetement est associé au genre de musique écoutée: baggy, sweat, jogging, baskets pour ceux qui écoutent du rap et du R&B, tee-shirts très colorés, matières nouvelles ( le plastique, par exemple) pour ceux qui préfèrent la techno.
les habitudes des jeunes
On te présent un jeune francais, et il s'approche dangereusement de toi?
Ne t'inquiète pas...il veut tout simplement te <<faire la bise>>!!
En effet, en France, pour se dire bonjour, on a l'habitude de s'embrasser sur les joues: de deux à quatre bises, tout dépend de la région !!
Les jeunes sont les ados de 11-16 ans
edouard manet
claude monet
auguste renoir
edgar degas
Un esempio, possono essere gli amanti della musica rap e hit-pop che indossano pantaloni e felpe extra-large! O i punk e gli ascoltatori della musica hard-rock che vanno in giro con bracciali borchiati e dreed.


Questo tema superficialmente accomuna tutti ma i diversi tipi di musica ascoltata differenziano un ragazzo dall'altro. Chi ascolta, infatti, musica rock o punk è più trasgressivo di chi preferisce musica leggera, e spesso si trova a dover combattere contro i pregiudizi della gente che, vedendo il suo modo di vestire e atteggiarsi, li considera cattivi ragazzi. Per noi ragazzi la musica non è solo un hobby, per molti rappresenta un mezzo di sfogo, un mezzo per allontanarsi dai problemi della vita e ripartire con una marcia in più.


E' bello rispecchiarsi nei testi delle canzoni di quei cantanti che cantano le loro gioie o i loro dispiaceri e magari trovare in quest'ultime soluzioni a propri problemi! La musica muta di giorno in giorno; quella dei nostri giorni è infatti ben diversa da quella che ascoltavano i nostri genitori alla nostra età.
Spesso siamo anche ripresi dai genitori che si lamentano perché ascoltiamo la musica ad alto volume... musica e testi che, per loro, non hanno alcun significato!!!
Ai loro tempi dicono, esistevano canzoni d’amore che contenevano frasi profonde e che facevano innamorare migliaia di giovani ragazzi!!!Io non sono d'accordo con quanto affermano perché anche oggi ci sono cantanti che non hanno perso il "tradizionale" modo di fare musica… il senso dei testi c’è ma forse è più nascosto!!! E' chiaro, ci sono canzoni veramente stupide (che a volte riscuotono anche un gran successo)... ma spetta a noi la scelta!!!La differenza tra i nuovi cantanti e i meno nuovi, sicuramente c'è e si può notare dal fatto che molte vecchie canzoni vanno ancora "di moda" ai nostri giorni e dal fatto che basta che dei cantanti come ad esempio Adriano Celentano o Vasco Rossi incidano un disco per essere subito primi in classifica…ora invece le canzoni diventano il tormentone delle estati ma, dopo qualche mese, sono già dimenticate e sostituite!!!
Concludendo, non importa il tipo di musica, o "l'età" del cantante, l'importante è che sia musica perchè:
LA MUSICA E' VITA


WADA: cos’è?
• World Anti-Doping Agency è una fondazione a partecipazione mista pubblico-privata, creata per volontà del Comitato Olimpico Internazionale (COI) il 10 novembre 1999 a Losanna per coordinare la lotta contro il doping nello sport. Nel 2001 la WADA ha spostato il suo quartier generale a Montreal (Canada).
• L'agenzia lavora per aiutare le singole federazioni sportive nel migliorare i test-antidoping, la ricerca e l'educazione contro questo fenomeno. Stila anche un elenco di sostanze proibite che gli atleti non possono prendere. È finanziata per metà dal movimento olimpico e per metà dai governi di diversi paesi. I migliori dieci atleti al mondo delle varie discipline entrano automaticamente a fare parte del programma di sorveglianza Wada e sono soggetti alla compilazione del WHEREABOUTS INFORMATION FORM. Il documento deve essere presentato trimestralmente indicando per ogni giorno di calendario le località di allenamento, gli orari e il luogo dove l’atleta soggiorna regolarmente. L'atleta è obbligato ad indicare un periodo di 60 minuti dove l’atleta può essere trovato per effettuare il test Antidoping. Se l’atleta non viene trovato viene sanzionato con un Richiamo Pubblico dalla federazione di appartenenza. Nel caso si evidenzino tre mancati controlli nell’arco di 18 mesi scatta automaticamente la squalifica per due anni. Ogni variazione del programma deve essere comunicata alla Wada almeno 24 ore prima. Questo programma nasce per proteggere l’integrità dello Sport e gli atleti puliti, un passo importante nella lotta al Doping.

LA LEGGE DELLO STATO DICE:
è punito con la reclusione da 3 mesi
a 3 anni e con una multa da 2.500 a
50.000 Euro chiunque procura,
somministra, assume o favoriscel’utilizzo di sostanze dopanti.
Sono inoltre previste delle aggravanti :
•se dal fatto deriva un danno per la salute;
•se il fatto è commesso nei confronti di un minorenne;
•se il fatto è commesso da un componente del CONI o di un Ente da esso riconosciuto.



Nella società di oggi, alla parola “giovani” vengono associate spesso termini come “cellulare e computer”, che possiamo definire i “migliori amici” dei ragazzi del XXI secolo.
Sono sempre di più e sempre più piccoli d’età, i giovani che trascorrono le ore davanti al computer o attaccati al cellulare intenti a giocare, massaggiare, chattare. Tutto ciò a scapito dello sport e dei momenti di aggregazione con i propri amici.
Piuttosto che stare all’aria aperta in compagnia dei propri coetanei, si preferisce dunque stare rinchiusi nella propria camera, da soli davanti allo schermo del PC.
Alla partita di pallone con gli amici, quella vera, fatta di sgambettate, sudate, urla, goal, si privilegia il video gioco.
Le uscite sono state sostituite da Facebook e l’unica alternativa rimasta è guardare il profilo o la bacheca degli amici.
Capita anche che, senza rifletterci troppo, molti ragazzi accettino la richiesta di amicizia fatta da gente che non conoscono, spesso adulti, con cui cominciano a chattare, non pensando ai rischi che possono correre o al fatto che quelle persone che sembrano tanto brave forse non lo sono.
Tutto ciò, di certo, non contribuisce alla crescita dei giovani. Isolati dal mondo reale non si rendono conto dei problemi che gravano sulla società di oggi, di quello che succede attorno a loro, non sanno più confrontarsi con gli altri perché i loro amici non possiedono un cervello, ma solo fili elettrici.

i ragazzi al tempo del fascismo
Come quasi tutti i ragazzi d’Italia , eri inquadrato in una delle formazioni paramilitari del Partito fascista. Fino a otto anni eri un Figlio della Lupa. Dagli otto ai dieci eri diventato Balilla, poi eri Balilla moschettiere. A quel tempo eri molto fiero della tua divisa: camicia nera, fazzoletto azzurro, calzoni corti grigioverde, calzettoni, fascia nera intorno alla vita e fez nero (il copricapo turco usato dagli Arditi della Prima Guerra Mondiale). La tua sorella gemella sarebbe diventata una Piccola italiana.
Tutte le mattine entravi a scuola alle 8:15 in punto. Sopra la porta a vetri nell’atrio c’è scritto: LIBRO E MOSCHETTO FASCISTA PERFETTO.
Alle 8:30 iniziavano le lezioni. Nella tua aula ai lati del Crocifisso c’erano le fotografie del Duce e del Re. L’insegnante entrava in classe e gridava ‘’DUCE’’ e tutta la classe rispondeva ‘’A NOI’’.

Per esempio, se un giorno si faceva un tema e il titolo era ‘’IL NOSTRO DUCE’’ tu avevi già in mente come cominciare. Scrivevi ‘’IL DUCE LAVORA ANCHE DI NOTTE E NON DORME MAI’’ , una frase che i ragazzi sentivano spesso in famiglia.
Il sabato pomeriggio festeggiavi il ‘’sabato fascista’’ andando all’adunata nello spiazzo fuori delle vecchie mura. Ricevevi un moschetto vero. Per tre ore ti esercitavi nella marcia, in varie manovre militari e in diverse discipline sportive.
Dopo i Balilla, sfilavano gli Avanguardisti, che erano il tuo sogno perché erano più grandi (avevano tra i 14 e i 18 anni) e venivano sul serio preparati alla guerra. Alla fine del raduno, un gerarca chiedeva ‘’QUAL E’ IL PRIMO DOVERE DI UN BALILLA?’’ e voi dovevate rispondere come un sol uomo ‘’CREDERE, OBBEDIRE, COMBATTERE’’.
Tornavi a casa stanco ma gonfio di orgoglio e ripassavi mentalmente tutte le cose che sapevi sul Duce: che aveva conquistato per l’Italia un impero, che aveva dato a tutti pane e lavoro, che amava i Balilla e che si aspettava da loro un’Italia di guerrieri giusti ma implacabili. Non sapevi ancora che il lunedì due tui compagni non si presenteranno in classe. Era il 1938; il fascismo aveva emanato le Leggi razziali e nessun ebreo può più frequentare le scuole pubbliche.
Il lavoro minorile è una forma di violenza sui minori. Il lavoro minorile alle soglie del ventunesimo secolo esiste ancora anche in quei paesi dove le condizioni di lavoro migliorano e dove, grazie alla tecnologia si sperimentano strumenti e norme che hanno dato risposte efficaci ai bisogni e ai diritti dei lavoratori e fornito spazi più adeguati alle condizioni umane di lavoro.
Molti pensano che il lavoro minorile sia definitivamente scomparso nelle società occidentali. Non è così. Il lavoro minorile esiste e con sè lo sfruttamento e gli abusi su bambini e ragazzi. Il fenomeno dello sfruttamento minorile è più visibile e netto, anche nelle sue forme peggiori, in Africa o in Asia che nei paesi industrializzati dove, i confini tra avviamento precoce al lavoro e sfruttamento, tra frequenza scolastica e lavoro, tra socializzazione ed esclusione sono invisibili e quasi impercettibili.

Nel 2004 l’incidenza di lavoratori minori irregolari in Italia ha visto un notevole incremento. La maggior parte dei bambini e dei ragazzi che lavorano a nero e subiscono abusi, sono migranti, vivono ai margini della società e sono quotidianamente sottomessi a prostituzione e a pornografia, a lavori pesanti, a lavori forzati, a condizioni di schiavitù devastanti, non solo fisicamente ma anche psicologicamente e moralmente. Tra i tanti casi di abuso, ad esempio evidenziamo quello dei bambini soldato. Un settore, questo, in grande espansione. Si ha ampia testimonianza nelle guerre africane. Durante il genocidio in Rwanda i bambini venivano usati per “stanare” nella boscaglia gli adulti. Per loro il premio era la testa mozzata della preda. Attualmente in Rwanda i bambini soldato sono circa 8.000.


LE OPERE PIU' IMPORTANTI SONO:
impression, soleil levant, Monet
monet dipinge nel suo atelier galleggiante, Manet
due ballerine in scena , Degas
colazione dei canottieri, Renoir
At the start of the twentieth century British women had no rights. If a women had any money, it belonged to her husband. Poor women worked in very bad condition. Middle and upper-class women stayed at home. Many women didn’t go to school and most people accepted the saying: ‘’A women’s place is in her home’’
One of the few acceptable jobs for women was nursing. The most famous nurse of this time was Florence Nightingale. She was born in Florence in Italy in 1820 and got her name from the city. Florence came from a rich family but she hated money and fought her family to become a nurse. When the Crimean War started in 1845, she went to help in a military hospital in Istanbul. Florence Nightingale wrote books on nursing, raised money for hospitals and pioneered reforms in the nursing profession and hospitals.
In 1900, British women didn’t have the vote. Some middle class women worked as teachers or nurses and few were doctors, but they still didn’t have a vote. In contrast, men could have no jobs or be criminals and have a vote. A growing number of women thought this was very unfair and their leader was Emmeline Pankurst.
Emmeline Pankurst was born in Manchester. She was a wife and a mother. In 1889, she started her first political group with the help of her husband. In 1903, she started the WSPU (Women’s Social and Political Union) to fight for the vote for women. The word ‘’suffrage’’ means ‘’the rights to vote’’ so the newspapers called Emmeline and her followers ‘’suffragettes’’. These women came from all social classes. When the government refused to give them the vote, they chained themselves to fences and one even threw herself under the king’s horse.
Because of their actions, many women went to prison from 1908-1913. In prison, some women went on hunger strike because they were political prisoners. In 1914, the action stopped because of the First World War. As Emmeline said: ‘’What is the use of fighting for a vote if we have not got a country to vote in? ‘’
Women did men’s jobs during the war and this increased the pressure to give women the vote. At the end of the war in 1918, women who were more than 30 years old and who were married with a home got the vote. Women didn’t get the same voting rights as men until 1928.
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