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INTELLETTUALI E POTERE(V°A)

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by

Marilena Affaticati

on 7 November 2014

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Transcript of INTELLETTUALI E POTERE(V°A)

Tiranno: uomo temerario, empio, lussurioso, crudele
DE MORTIBUS PERSECUTORUM-LATTANZIO
Nell'opera è data molta importanza alla morte del tiranno che è interpretata come
punizione divina

Ne sono esempi:
Nerone
Decio
Valeriano
Le morti peggiori:
Diocleziano
Galerio
LA RIFLESSIONE SUL POTERE... NEL '900
DE VITA CAESARUM- SVETONIO
All'interno dell'opera viene presentato il carattere mostruoso del
princeps (Tiberio, Caligola, Nerone e Domiziano),
enfatizzato dalla sua condizione di potere assoluto, e in particolare i loro vizi peggiori:

lussuria
superbia
crudeltà
violenza
disprezzo delle leggi umane e divine

INTELLETTUALI E POTERE
DIO PUNISCE IL TIRANNO
ETA' IMPERIALE (14-476 d.C)
Figura e morte del tiranno come
tòpos
letterario, interpretata come punizione divina inflitta secondo la legge del contrappasso:

Tibero, Caligola, Nerone e Domiziano (Svetonio,
De vita Caesarum)


Nerone, Diocleziano, Galerio (Lattanzio
, De mortibus persecutorum)









E QUINDI...
DIO E' IL SOLO RE, GIUSTO E POTENTE
PADRE MISERICORDIOSO MA SPIETATO GIUDICE
DIO PUNISCE IL TIRANNO
VIENE CRISTIANIZZATO LO STATO PAGANO:
IMPERATORE SUPERIORE AGLI UOMINI MA SUBORDINATO A DIO
EDITTO DI MILANO
(Costantino)
313 d.C
Piena libertà di culto ai cristiani
Posizione privilegiata dei cristiani nello stato
Piena collaborazione dei cristiani nell'esercizio del potere
IMPERATORI IN ETA' CRISTIANA
AMMIANO MARCELLINO- HISTORIAE
In questo testo l'autore riprende la storia del principato dal punto in cui Tacito l' aveva interrotta:
Pessimismo antropologico
Fatti veri ed imparziali
Giudizio sugli avvenimenti e sui loro protagonisti
(che esprime reale ammirazione da parte dell'autore)
IL RITRATTO DI GIULIANO L'APOSTATA
Critica morale verso la corruzione della società
IL MODELLO PAGANO DEL BUON PRINCIPE
GIULIANO:
IMPERATORE PERFETTO

Eroe nella sua splendente e straordinaria umanità, mai "divino"
Valori morali
Bellezza del volto e del corpo
Imperfezioni motivo di pregio fisico e morale
DEVASTAZIONE DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE
RIVISITAZIONE DEI PERSONAGGI ROMANI LEGATI AL POTERE ASSOLUTO
HERMANN BROCH(1945) E MARGUERITE YOURCENAR(1951)
ORRORI DEI TOTALITARISMI
509 a.C. - 31 a.C.
27 d.C. - 476 d.C.
ETA' REPUBBLICANA

Intellettuale = uomo politico
Libertà di pensiero
Intellettuale = uomo politico
ETA' IMPERIALE

Forte censura
VIRGILIO
70 a.C. - 19 a.C.
SENECA
4/12 a.C. -65 d.C.
PLINIO
IL GIOVANE
61/62 d.C. - 114 d.C.
EPOCHE A CONFRONTO
LA CELEBRAZIONE PROVVIDENZIALISTICA DEL PRINCIPATO
Pax Augusta
Età dell'oro e
dominio di Roma
sul mondo
Enea: disagio
nei confronti della
violenza e della
guerra
Significato
provvidenziale della
storia di Roma
LA LEGITTIMAZIONE FILOSOFICA DEL POTERE MONARCHICO
Seneca,
De Clementia
Monarchia
illuminata
Parsimonia
sanguinis
Autolimitazione
morale
Filosofia
stoica
PRINCEPS
SAPIENTE
REX IUSTUS
IL PRINCIPE OPTIMUS E MODESTUS
Plinio il Giovane
Panegirico di Traiano
IMPERATORE
modestia = moderazione
volontà divina
padre della Patria
SENATO
immagine idealizzata dei
senatori visti come
probi viri
rapporto fondato su
rispetto
e
lealtà



tutelate la
libertas
e la
securitas
Classe V°A
Anno 2014-2015

LE MEMORIE DI ADRIANO
(Marguerite Yourcenar, 1951)

LA MORTE DI VIRGILIO
(Hermann Broch, 1945)


Il romanzo è caratterizzato da una componente etica che si rivela a partire dalla riflessione di Adriano sul proprio ruolo come imperatore e come uomo.
Da ciò l’autrice fa scaturire un forte richiamo alla responsabilità per i potenti di oggi.

«l’esser vissuta in un mondo in disfacimento mi aveva fatto
capire l’importanza del Princeps»

Il valore dell'opera

Nell’opera prevale l’anima del filosofo-umanista, paragonabile al letterato, al viaggiatore, al poeta e all’amante.

La figura dell’imperatore Adriano attinge da tutte queste componenti per rivelarsi
«la più ufficiale, che era, al tempo stesso, la più segreta»

In conclusione…

Consapevolezza della divergenza tra:
La vita morale e la vita pubblica imperiale;
Il desiderio di evasione e smarrimento in un luogo incontaminato (le steppe dell’Asia) e la necessità di una stabilità di relazioni e una sicurezza di consuetudini e privilegi;

Disprezzo della vita di corte e assenza di idealizzazione della figura dell’imperatore.


L'uomo

Nell’opera Adriano, in punto di morte, tenta di sottrarsi al suo destino o di
«entrarvi ad occhi aperti»
, rivivendo i momenti salienti della propria vita.

Adriano, nel corso delle sue memorie, rivela la sua componente umana e affettiva, che durante il suo principato a volte è stata messa in secondo piano per il bene dell’impero, ormai in decadenza.

Adriano: uomo - imperatore

L’opera racconta la vita dell’imperatore Adriano in prima persona, il quale ripercorre la propria giovinezza, rivolgendosi al nipote Marco Aurelio

La trama dell'opera

Nel 1924 inizia la stesura dei primi Carnets des notes de Memoires d’Hadrien (Taccuini di note di Memorie di Adriano) dopo la prima visita a Villa Adriana

Pubblicata alla fine di un decennio di privazione, definito dall’autrice stessa come il più brutto della sua vita
Virgilio = Umanesimo cristiano, incentrato sulla libertà di pensiero e il valore assoluto dell’individuo

Augusto = Superiorità dello Stato sui i singoli individui, teorizzata dai totalitarismi novecenteschi

Nel romanzo non viene proposta una soluzione, si limita a proporre una riflessione sulla crisi sociale e morale della modernità

…e nella realtà

Virgilio:
«L’azione politica va misurata secondo il criterio della validità politica,[…]la poesia deve rispondere al criterio della perfezione artistica»

Augusto:
«Anche l’opera d’arte deve servire all’utile della collettività e perciò allo Stato»

Idee a confronto nell’opera…

Racconta la crisi di coscienza del poeta augusteo che si interroga sul rapporto tra poesia e politica e si accusa di aver tradito le ragioni dell’arte.
Egli, con la glorificazione dello stato e del principe attraverso l’Eneide, ha contaminato la poesia, destinata ad un puro canto mistico.
Per redimersi dall’errore compiuto chiede agli amici di bruciare il manoscritto.
Alla fine Virgilio, dopo una discussione con Augusto in persona, cambia idea e consegna al principe il manoscritto in cambio della liberazione di un gruppo di schiavi.


La trama dell'opera
L’opera venne ideata durante il periodo d’incarcerazione, in un momento drammatico per le sorti della libertà;


L'idea dell'opera
L'idea dell'opera
I romanzi:
TACITO

56-120 d.C.
principato
illuminato

SENECA
4/12- 65 d.C. Dinastia Giulio Claudia

ANNALES-TACITO
Confronto tra

Nerva e Traiano
(principato illuminato)

Elogio per la restaurazione
delle libertà

Testo:
Agricola, 3,1

Critica al dispotismo

Fenomeno consentito da:
corruzione dei costumi
timore del cambiamento

CRITICA DEL POTERE TIRANNICO DELL’IMPERATORE

Dinastia Flavia
(Domiziano)
TIRANNO
NERONE

Massimo esempio di corruzione morale


Piaceri illeciti e segrete dissolutezze (amore per Poppea)

Figura che
“ebbe tutte
le doti fuor che quella
di un animo onesto”

Vortice di inarrestabili
delitti (omicidio
dei congiunti , di
collaboratori, di
scrittori sospetti...)

Tacito tramanda il valore dei
“Probi viri”
che si opposero alla tirannide

SOLUZIONE

Incendio di Roma
(64 d.C.)

De Ira
(Dialogi)

Apokolokyntosis
(Satira Menippea)

Thyestes
(tragedie)

Pericoli della tirannide: funzione pedagogica

De Clementia
(trattato di filosofia politica)

Propone un modello di principato “illuminato”

Parodia di Caligola e critica delle passioni incontrollate

Parodia dell’Imperatore
Claudio (tiranno)

LUCANO
Encomio ironico rivolto a Nerone (
Bellum Civile
)

“Te- allorquando, completato il periodo del tuo soggiorno terreno, salirai, il più tardi possibile, verso gli astri- accoglierà la reggia del cielo […] ogni nume si ritirerà dinanzi a te e la natura ti lascerà il diritto di decidere qual Dio vorrai essere e dove collocare il tuo regno sull’universo.”

Nerone presentato come erede di Cesare

Entrambi presentati come figure negative assetate di potere; essi faranno del bene a Roma solo da morti

Celebrazione di Pompeo: valori repubblicani

LUCANO
39-65 d.C
Dinastia
Giulio Claudia

FINE
VIRGILIO
ENEIDE -LIBRO VI
"Ho deciso di scrivere sulla clemenza, Nerone Cesare, per poter fare in qualche modo la parte dello specchio, e mostrarti l'immagine di te stesso che sei avviato a raggiungere il massimo dei piaceri."
Seneca-De Clementia I,1,1
LA METAFORA DELLO SPECCHIO
Eduardo Barron-Neron y Seneca
LA FIGURA
DEL TIRANNO
SENECA
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