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Street Art - Presentazione tesina

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by

Gabriele Zocchi

on 1 July 2013

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Transcript of Street Art - Presentazione tesina



STREET ART
DON'T SAY IT, SPRAY IT!
Penso che ogni essere umano, sia bravo a fare qualcosa in cui riesca meglio più delle altre persone: chi più bravo in matematica, chi nello sport, chi nell'arte.
Da che ho ricordo, sono sempre riuscito bene nel disegnare, creando disegni ben accurati che con gli anni, dopo che si imparano cose nuove, le tecniche si affinano e le doti maturano diventavano veramente pregevoli.
Abitando in piena Milano, ho vissuto in mezzo ai graffiti che suscitavano in me enorme ammirazione; ne restavo sempre più affascinato e riuscivo a soffermarmi maggiormente su quelli di elevata caratura.
Così da asolescente potevo ammirare i graffiti della mia zona, e un giorno conobbi Keith Haring su un libro che mi fu dato in prima media, durante l'ora di arte per farmi restare buono, e da lì mi appassionai subito.

E' mia intenzione attraverso questo percorso, raccontare la storia di questo movimento visibile nel quotidiano agli occhi di tutti e raccontare chi l'ha resa grande tanto da essere più diffusa in tutto il mondo nel decennio degli anni '80.
COME VENGONO RACCONTATI GLI ANNI '80 DA KEITH HARING?
PER ADDENTRARSI MEGLIO
Alla Street Art appartengono le forme di espressione del Graffitismo e del "Writing";
E' inoltre affiancata da altre manifestazioni, come gli stencils, poster, stickers e installazioni.

Queste forme d’arte alternativa si manifestano generalmente nello stesso luogo: la STRADA, intesa come spazio pubblico, aperto e visibile a tutti.

L'intento comune e il fine di tutte queste manifestazioni è quello di condividere ed esporre i propri pensieri e le proprie creazioni con tutte le persone appartenenti all'agglomerato urbano.

Per questi artisti, la rapida scomparsa degli spazi pubblici è una tragedia; li tormenta l'idea che i cartelloni pubblicitari proliferino in modo esponenziale.
Infatti con le loro opere gratuite gli artisti riconquistano questi spazi altrimenti destinati ad altro, perché sono convinti che l'arte sia un valore aggiunto, che ridia energie vitali a strutture in stato di abbandono e disfacimento.

L'essenza di questo nuovo movimento è una visione comune del mondo e la convinzione che piccoli gesti possano fare la differenza.
TECNICHE REALIZZATIVE
Oltre alle bombolette spray (di cui oggigiorno esiste una svariata gamma di colori, circa 11 tonalità per ognuno), si inseriscono dentro le forme di realizzazione anche:
STICKERS
Conosciuti come adesivi, riportano delle figure o scritte che possono essere affisse ai muri, grazie ad un collante posto sul retro. Solitamente sono di dimensioni molto ridotte.
POSTER
Disegni o scritte di dimensioni maggiori; possono essere attaccati con un normale collante da carta da parati, o possono essere anch'essi adesivi.
STENCILS
Complessa forma realizzativa che parte da un disegno che può prevedere uno
sviluppo con resa fotografica; una volta decisa l'idea di fondo si prosegue con la scansione, viene stampato e infine applicato ad un foglio acetato con cui sarà più semplice separare la mascherina ritagliandone i contorni, quest'ultima darà la forma che verrà individuata da una spruzzata di bomboletta spray.
INSTALLAZIONI
Con il termine Installazione si indica un’opera costituita da uno o più elementi tridimensionali collocati su di una superficie.
I materiali più usati possono andare dal compensato alla plastica, assemblati con i normali metodi di fissatura dei collanti. Possono essere dipinti a mano o con gli spray
Verso gli anni '70 del '900, negli U.S.A., ma più precisamente a New York, si può collocare, la nascita e lo sviluppo del fenomeno Street art.

Inizialmente veniva praticato il Graffiti-Writing e i primi che cominciarono questo percorso artistico, provenivano tutti da ghetti degradati di periferia, cresciuti tra detriti e violenza; Quell'ambiente alimentò un conflitto artistico rivolto contro la Società e il desiderio di rivalsa nei confronti di una vita misera.

Gli obiettivi preferiti su cui lasciare traccia dei loro lavori, erano i muri delle gallerie, la metropolitana e i treni in generale che divennero in poco tempo i luoghi prediletti per tale attività.
STORIA IN BREVE DEL FENOMENO
Un successo e una diffusione intrinsecamente connessi a quelli dalla cultura hip-hop, nata nel corso di questi anni, nelle degradate aree del Bronx.

Il Writing è sempre stato una delle componenti di un insieme più complesso di attività, tutte originatesi all'interno della locale comunità afroamericana.
Le altre discipline erano l'MCing, il Djing e la Break dance.
Il fenomeno del writing contribuì a creare un'identità comune in questi giovani appartenenti a questa cultura, che vedevano la città sia come spazio di vita sia come possibilità espressiva.
Ciònonostante la rapida espansione di tale movimento veniva etichettata come una manifestazione illegale e vandalica, e non godeva ancora di una connotazione artistica; In quest'ottica si spiegano i primi tentativi di repressione.

L'arte, però, è ben difficile da fermare e i writers continuarono per anni a sfidarsi, innalzando il livello delle creazioni e migliorando qualitativamente le proprie opere e capacità fino a raggiungere espressioni artistiche eccezionali.
U.S.A.
: I decenni precedenti, con gli insuccessi politici, economici e sociali, avevano lasciato in eredità un clima di malcontento e delusione che investiva il governo stesso.

In previsione delle elezioni del 1980, l'ala di destra si affidò a Ronald Reagan, il quale aveva avuto successo ad Hollywood.
Stravinse alle elezioni presidenziali di quell' anno e divenne il 40° Presidente degli Stati Uniti.
ANNI '80
REAGANOMICS
Negli otto anni alla Casa Bianca, Reagan assicurò alla nazione quella stabilità da tempo invocata dopo un lungo periodo di turbolenze e crisi.
In economia il Presidente era convinto sostenitore di una nuova teoria economica chiamata "Supply-side economics", o come venne ribattezzata in seguito "Reaganomics"; era una politica fiscale anti-Keynesiana che si basava su pochi e semplici concetti:
-Riduzione della crescita del debito pubblico
-Riduzione della tasse sul lavoro sui redditi di capitale
-Riduzione della regolamentazione dell'attività economica
-Controllo dell'offerta monetaria e riduzione dell'inflazione.

Propose quindi larghi tagli alle tasse per promuovere maggiori consumi, risparmi e investimenti; Questo accorgimento aumentò i consumi e contribuì ad invertire la rotta e così gli Stati Uniti si trovarono in un periodo di crescita economica che non si vedeva dai tempi della Seconda guerra mondiale.
Il Presidente americano, con questi accorgimenti, di fatto, scelse la strada del liberismo.
CONSUMISMO
Sono proprio questi anni che segnano il boom definitivo del consumismo, poiché le scelte economiche reaganiane favorirono la classe più ricca del paese (quella imprenditoriale) capace di creare il benessere che, come una cascata, sarebbe giunto anche alle altri classi.

"Il consumismo consiste nell’aumento dei consumi, sostenuto in gran parte dalla pubblicità, con effetto espansivo sulla produzione e ulteriore bisogno indotto di nuovi consumi"

Questo fenomeno economico andò di pari passo ad una sensazionale evoluzione dei mezzi tecnologici;
- Ci fu un vastissima diffusione dei personal computer
- Furono rilasciate le prime console per videogiochi
- Notevole successo ebbero i compact disc che sostituirono le cassette a nastro ma non
ancora le pellicole VHS.

L'onda del progresso tecnologico, scosse positivamente il mercato.
Immagine del film "Wild Style" del 1983 diretto da Charlie Ahearn: film culto che mostrò l'indissolubile legame del mondo dei graffiti alla cultura Hip-Hop.
KEITH HARING
Keith nacque il 4 maggio 1958 a Reading in Pennsylvania

Dopo il liceo e il successivo abbandono di una nota scuola d'arte di Pittsburgh, Haring sfuggì dalla realtà limitata della sua città e raggiunse New York; frequentò la "School of Visual Arts" e si accostò sin da subito al graffitismo.
Fu un artista eccezionale e grazie alle sue doti, insieme alle sue opere, arrivò all'apice di questo fenomeno e fu un sensazionale narratore della storia americana degli anni '80, nelle sue più intrinseche vicende e dinamiche, e paradossalmente furono anche il suo decennio

Morì di AIDS, il 16 febbraio 1990
TECNICA
-Mostrò subito una grande propensione al disegno incoraggiata dal padre, disegnatore di fumetti e cartoni animati.
-Haring si ispirò ai geroglifici egizi e alle rappresentazioni delle civiltà precolombiane, grazie alle quali scoprirà il coniugo tra l'efficacia comunicativa e la semplicità strutturale.

La
LINEA
è l'elemento che più caratterizza la sua produzione:
- E' sicura, marcata, fluida, ininterrotta e scorre sempre con una maestrale scioltezza; in questo
compito lo aiutano sicuramente strumenti come i gessetti, i pennelli e i pennarelli a punta grossa.
- Le linee si interrompono solo quando individuano la figura e ogni sua costruzione è sempre
ricercata,
- Non faceva mai disegni preparatori

Secondo la sua concezione, bastano due, tre colori chiave, il più possibile puri ed essenziali per lo più accesi, affinchè diano risalto all'immagine.
SOGGETTI ℮ TEMI
Approdato alla "School of Visual Arts" di NYC, Haring s’interessò alla semiotica e scoprì di poter utilizzare le immagini come le parole. Attraverso una serie di segni crea un nuovo vocabolario e un nuovo linguaggio, il cui significato dipenderà di volta in volta dalla combinazioni dei segni: sagome umane, angeli, animali, piramidi, segni (se non rappresentazioni esplicite alla sfera erotica) e molti altri ancora.

I temi che si deducono dalle sue opere si sviluppano attorno ad un’opinione negativa e una sincera preoccupazione circa molti aspetti della società contemporanea; l'artista manifestò a più riprese il suo timore nei confronti della minaccia nucleare che incombeva sull’umanità e manifestò perplessità circa l’eccessiva importanza attribuita al denaro nella società occidentale;
Denunciò il rischio della perdita di identità individuale legato al dilagare del mezzo televisivo.
Inoltre gli erano cari temi quali l'uso della droga, la criminalità, la sessualità e i diritti umani.

Solo nell'ultimo periodo, quando seppe di essere affetto dal virus dell'HIV, molti dei suoi dipinti acquistano violenza, durezza e forse più complessità.

NELLO SPECIFICO: CRITICHE
TECNOLOGIA:

L'uso smodato che la società americana, faceva della televisione fu presto

avvertito dall'artista, oltre al forte potere che esercitavano i nuovissimi computer che
ormai erano nella casa di ogni famiglia.
Computer e televisione erano rei secondo l'artista di creare mostri ambulanti e succubi,
capaci di essere sostituiti dalle macchine come essere pensanti.

Si prenda ad esempio la figura di destra: la rappresentazione è molto chiara, il computer prende il controllo della mente e dell'individuo stesso, creandone un mostro assogettato al suo volere.

cit.: <La mia pittura deve avere a che fare con l'umanità, deve opporre resistenza alla tecnologia e alla società del computer.>
Haring, in ogni sua opera fa utilizzo dell’intera superficie su cui disegna:
- Deve integrarsi nella narrazione
- Monocromismo oppure un secondo livello di immagini come sfondo ad altre principali.

Inoltre ogni figura non è mai statica; infatti vi sono molti linette, dei riccioli abbozzati che stanno ad indicare un movimento.
Tutte le sue rappresentazioni portano con se una carica di energia vitale, pronta ad esplodere che contagia l'osservatore e lo scuote nel suo animo.

Caratteristica peculiare dell'artista, è la straordinaria rapidità d'esecuzione dei suoi lavori, dovuta alla necessità di soddisfare le esigenze dei pendolari, che ogni giorno si affannavano freneticamente per la metropolitana, cosìcché potessero beneficiare dell'arte che ormai non avevano più tempo di godersi.
DROGA:
Haring si scagliò anche contro lo strapotere delle sostanze stupefacenti.

L'artista vuole ammonire gli osservatori delle sue opere e riportarli alla coscienza che ciò fanno è dannoso oltre che altamente rischioso.

Haring vide il suo caro amico, il graffitista J-M. Basquiat, morire per un'overdose di stupefacenti.
POP-HARING
Haring con il suo sistema di segni, facilmente riconoscibili e comprensibili dalla popolazione che ogni giorno si riversa nella grande città, voleva arrivare a tutte le persone.

cit.:« Mi è sempre più chiaro che l'arte non è un'attività elitaria riservata all'apprezzamento di pochi. L'arte è per tutti, e questo è il fine a cui voglio lavorare. »

L’arte di Haring risiede proprio nell’aver coinvolto un più ampio raggio di consenso che proveniva dalla gente comune; metteva in pratica delle vere e proprie performance con il desiderio di comunicare con tutti.
In questo senso, lo aiutò senza ombra di dubbio l'apertura a New York nel 1986, del primo Pop-shop e quindi voleva mirare a propagandare la propria pittura, sfruttando tutte le possibilità offerte dalla riproducibilità tecnica sulla magliette, splillette, poster, gadgets e molto altro ancora.
Haring si scaglia contro la società del consumo e il sistema di potenza capitalista, intrapreso dagli USA, poiché avverte il pericolo di una sottomissione delle persone.
All U.S. nuclear power plants and reactors (104 in total) began to be built in 1974 or earlier. The United States is the world’s largest supplier of nuclear energy. [1]
Tutti gli impianti nucleari americani e i reattori (104 in totale), furono costruiti a partire dal 1974 o forse prima. Gli U.S.A. è il più grande produttore di energia nucleare al mondo.

Forse alla luce del grave incidente americano occorso nello stabilimento di "Three Mile Island" (furono rilasciati, per errore umano e difetti di costruzione, gas e iodio radioattivi; fortunatamente i danni furono limitati), la diffidenza di Haring sul tema del nucleare si fece sentire in molte delle sue opere, predicando cautela e seri dubbi riguardo la sua efficacia
NUCLEARE
TRA ARTE E VANDALISMO
La differenza tra atti di vandalismo e il writing la si trova nelle motivazioni che spingono a dipingere.

I GRAFFITI
: hanno caratteristiche e un modus operandi ben distinti dagli impulsi creativi, ideologici o puramente vandalici; essi infrangono la dimensione dello spazio e sono un'offesa alla società, pertanto vengono messi fuorilegge e puniti perché violano i confini dello spazio corporeo e personale.
Rispondono all'atavica tendenza di lasciare un segno, per conquistare, riutilizzare o personalizzare lo spazio.

Capita invece che questo fenomeno, possa essere accostato come puro atto vandalico proprio perché si porta all'eccesso questa volontà di lasciare il segno, e così il writer, per farsi conoscere e raggiungere una certa fama all'interno del mondo dei graffiti, pone importanza alla visibilità della propria tag (firma), riproducendola in modo ossessivo.
La forza dei graffiti risiede nelle loro capacità di svolgere un dialogo privato sotto gli occhi di un pubblico che non sa.
MOTIVAZIONI
RICORDARE O COMMEMORARE:
Ricordare qualcuno o qualcosa, facendo sì che viva ancora nella quatidianità

Tobias Starke - "Dialogue";
Pripyat, Ucraina - 2005
LINEA SICURA
(morbida e fluida)
COLORI PURI e ACCESI
MONOCROMISMO dello SFONDO
ANTICONSUMISMO:
Lo street-artist nell'economia consumista in cui vive, si prende gioco delle macchinazioni che ci spingono a identificarci eccessivamente con i beni di consumo.

PENSIERO MAGICO:
L'attività artistica costituiscequel pensiero magico che ci permette di compiere il balzo di credere nell'effetto causale dei pensieri o dei totem sul mondo esterno.

RIQUALIFICAZIONE AMBIENTALE:
Intervenire sulle strutture in disfacimento o sul degrado dell'ambiente

DARE MESSAGGI:
Fornire alla gente, messaggi d'amore, di umanità ma anche di attacchi ironici e di critica alla società.

MTO - Rennes (FRA)
JR - "Women are heroes" - 2008, Rio de Janeiro (BRA)
K.Haring - Muro di Berlino, 1986
cit.:<Il mio contributo al mondo è la mia abilità nel disegnare. Dipingere è ancora sostanzialmente la stessa identica cosa che fu nella preistoria. Riunisce l'uomo e il mondo. Vive nella magia>
"Tuttomondo" di K.Haring - Pisa (ITA), 1989
SESSUALITA':
Haring non nascose mai il suo orientamento sessuale; molte sue opere fanno chiaro riferimento ad una pratica sicura del rapporto.

Quando la minaccia dell'AIDS si fece più viva e concreta intorno a lui, cominciò a creare opere deterrenti allo scopo di salvare altre vite
BIBLIOGRAFIA
- "Beautiful Winners - Street art tra underground, arte e mercato"
di Marco Tomassini - Ombre Corte / Culutre
- "Storia degli Stati Uniti e il sistema politico americano"
di Massimo Teodori - Newton & Compton Editori
- "Haring" di Alexandra Kolossa - TASCHEN
- "Trespass - storia dell'arte urbana non ufficiale" di Ethel Seno, a
cura di Carlo McCormick - TASCHEN

SITOGRAFIA:

1) belleartionline.blogspot.it/2012/10/street-art-storia-di-unarte-
alternativa.html Pubblicato da "FiftySrl"
2) belleartionline.blogspot.it/2012/10/street-art-focus-sul-graffitismo-e-
le.html Pubblicato da "FiftySrl"
3) www.flashgiovani.it/arte/news/9/965/ di Jessica Marani
4) www.boredpanda.com/creative-street-art/ by Tomas, 7th March 2012
5) daily.wired.it/news/scienza/2013/03/28/incidente-three-mile-
island-672564.html di A.L. Bonfranceschi, il 28 marzo 2013
6) www.loccidentale.it/node/102214 di Claudio Siniscalchi il 9 febbraio 2011
7) www.stradedarts.it di Alessandro Mantovani
8) www.reteccp.org/biblioteca/disponibili/arts/haring/haringdian3.html
9) www.tesionline.it/approfondimenti/articolo.jsp?id=320&sID=4 di
Alessandro Di Sessa, il 5 maggio 2010
10) http://erewhon.ticonuno.it/inverno2005/1_haring_bio.htm
11) http://www.fondazioneitaliani.it/index.php?
option=com_content&task=view&id=4265&Itemid=53 DI Carlotta Degl'Innocenti, 4 maggio 2008

[1]
Domande rivolte ad un amico di famiglia, Andrew Bradley residente a New York City



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