Ajedrez - Borges

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by nicole nappi7 views·Updated Jul 5, 2022

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  1. buongiorno.
  2. Oggi analizzeremo insieme una poesia di jorge luis borges, ex dal titolo la fedex,
  3. ovvero scacchi.
  4. Barks nasce in argentina, a buenos aires, nel milleottocento novantanove
  5. studio a ginevra,
  6. ma si trasferì in spagna nel millenovecento diciotto,
  7. dove inizia la sua attività letteraria.
  8. Actress fa parte di una raccolta di poesie
  9. e racconti brevi che prende il nome dell'artefice.
  10. Fu pubblicata nel
  11. l'artefice. Raccoglie ventiquattro brani,
  12. ventinove poesie
  13. composte tra il millenovecento trentaquattro e il millenovecento cinquanta.
  14. Il volume per questo motivo è diviso in due
  15. parti dove la prima è dedicata ai racconti brevi,
  16. mentre la seconda
  17. le poesie.
  18. I racconti sono particolarmente brevi, infatti il
  19. il più lungo non va oltre le tre pagine,
  20. ma ciò che risalta durante la lettura di questi racconti e il fatto che
  21. barks da un'opinione personale nella narrazione dei fatti,
  22. che è una cosa non molto frequente nei suoi scritti.
  23. Qui barca si afferma che le esperienze che
  24. gli uomini vivono sono al tempo stesso intime,
  25. generali,
  26. intime, perché appunto sono vissute da un individuo, ma in generale perché
  27. tutti, almeno una volta hanno vissuto la stessa esperienza.
  28. Per questo motivo l'autore crede che gli uomini
  29. passino per uno stesso destino
  30. inoltre, nella artefice
  31. mostra tutte le preoccupazioni che lo hanno accompagnato nel corso della sua vita,
  32. manifestando lo soprattutto nell'epilogo dell'opera.
  33. Vediamo nel dettaglio la poesia
  34. è composta da due sonetti scritti in versi endecasillabi con una rima consonante.
  35. Nel primo sonetto l'autore parla principalmente del gioco degli scacchi e
  36. della dinamo anche della sua origine,
  37. mentre nel secondo da un'opinione personale sul senso della vita.
  38. Il primo sonetto quindi, come dicevamo, è scritto in versi endecasillabi,
  39. dove i versi dispari sono di tipo melodico,
  40. mentre quelli pari sono di tipo enfatico.
  41. Nella prima strofa
  42. l'autore parla dell'inizio del gioco degli scacchi.
  43. Come sappiamo appunto i pezzi non si muovono da soli,
  44. ma sono mossi da dei giocatori che si affrontano l'uno
  45. contro l'altro come se fosse una vera e propria battaglia.
  46. Qui mark vuole rappresentare la vita
  47. che, secondo l'autore pone gli uomini di fronte a continue sfide.
  48. Questa sfida quindi è sottolineata poi anche dal
  49. dall'ultimo verso, ovvero dove si stanno odiando
  50. due colori che sarebbero appunto il bianco e il nero della scacchiera,
  51. dove questa idea di bianco e di nero
  52. che si sfidano
  53. vuole rappresentare lo scontro tra
  54. il bene e il male
  55. che lottano tra di loro per la vittoria.
  56. Nella seconda strofa, invece,
  57. fa riferimento direttamente ai pezzi della scacchiera,
  58. ponendoli in un ordine gerarchico.
  59. Abbiamo quindi la torre omerica, la regina armata, l'extra, amore,
  60. il cavallo lieve, pedoni battaglieri e l'obbligo alfiere.
  61. Possiamo notare. Ogni pezzo è accompagnato da un aggettivo,
  62. il
  63. quale da una sorta di umanizzazione. A questi pezzi,
  64. appunto.
  65. La torre america è il pezzo che
  66. occupa un luogo privilegiato all'interno della scacchiera.
  67. La regina armata
  68. è l'unica a potersi muovere in tutte le direzioni e
  69. quindi ha una sorta di libertà assoluta all'interno della scacchiera.
  70. In estremo invece, colui che comanda su tutti gli altri
  71. e abbiamo poi invece i pedoni battaglieri
  72. che sono definiti in questo modo perché, diciamo, sono
  73. i primi ad attaccare l'avversario.
  74. Nella terza strofa invece, l'autore fa riferimento alla fine della partita
  75. dove i
  76. giocatori si lasciano
  77. appunto dice quando si lasceranno i due rivali,
  78. ma
  79. in realtà nell'ultimo verso scrive il rito certo non sarà concluso
  80. come se volesse dire che la parte degli scacchi è conclusa,
  81. ma in realtà essa comunque continua nella vita reale,
  82. quindi già in questo verso l'autore preannuncia
  83. il tema principale della della poesia,
  84. ovvero la vita vista come una una vera e propria partita di scacchi,
  85. dove i pezzi della scacchiera sono le persone che incontriamo nella nostra vita
  86. e che ci aiuteranno poi ad affrontare le sfide
  87. che ci troveremo davanti. E gli altri invece sono
  88. i nemici, ovvero coloro che faranno di tutto per diciamo, per farci perdere
  89. nell'ultima strofa. Invece
  90. l'autore fa riferimento alle origini del gioco degli scacchi
  91. che appunto nasce in oriente, ma che poi contagia il mondo intero.
  92. Nell'ultima
  93. nell'ultimo verso l'autore fa di nuovo riferimento a
  94. alla vita, diciamo al gioco della vita,
  95. infatti scrive come l'altro è infinito questo gioco.
  96. Quindi l'autore vuole dire che la guerra non è solo negli scacchi,
  97. ma anche, appunto, nella vita reale
  98. e che le sfide che ci pone,
  99. che le sfide a cui si puo' ci metteva davanti la vita sono appunto infinite.
  100. Infatti proprio questo termine vuole anche sottolineare, diciamo,
  101. la finitezza dell'uomo
  102. che diciamo,
  103. a differenza de dell' uomo che appunto a un certo punto finisce la sua vita,
  104. si conclude
  105. il gioco degli scacchi, ovvero quello della vita, continua ad andare avanti.
  106. Vediamo ora il secondo sonetto invece,
  107. come dicevamo in questo sonetto, quindi,
  108. L'autore esprime proprio la sua opinione sul senso della vita
  109. inizia la prima strofa elencando di nuovo i pezzi,
  110. mettendoli nuovamente in un ordine gerarchico e attribuire
  111. attribuendogli altre altre caratteristiche umane.
  112. Questi aggettivi vanno a dare un ulteriore significato a quelli che aveva già
  113. citato in precedenza.
  114. Abbiamo quindi in questo caso il debole
  115. donne scaltro li nomina regina lo gamble fiere la torre eretta,
  116. il re da' un'impressione proprio di essere un re debole che va protetto
  117. a tutti i costi.
  118. La regina è vista come una regina che è pronta
  119. a qualsiasi cosa pur di proteggere il suo re.
  120. Mentre vediamo il pedone scaltro che al contrario di quanto possa sembrare
  121. anche in precedenza, questi aggettivi
  122. vanno ad indicare, vanno a dare in realtà una connotazione negativa,
  123. poiché rappresentano appunto l'aggressività e l'astuzia.
  124. Tutti questi pezzi quindi, si scontrano tra di loro sul bianco e il nero,
  125. ovvero appunto sulla
  126. sulla scacchiera.
  127. Nella seconda strofa, invece,
  128. l'autore fa un nuovo riferimento diretto ai giocatori che muovono i pezzi,
  129. affermando infatti che i pezzi, appunto,
  130. non sanno di essere mossi da una forza maggiore
  131. che appunto decide le loro sorti e il loro destino.
  132. Questa strofa ci prepara poi a quella successiva, ovvero
  133. la strofa in cui
  134. fa un paragone diretto tra i pezzi della scacchiera e l'uomo
  135. l'uomo secondo works, come come gli scacchi, è prigioniero ad una scacchiera,
  136. ma una
  137. una scacchiera superiore
  138. ed è manipolato anch'egli da una forza superiore
  139. che decide le sue mosse, ovvero la sua vita e il suo destino.
  140. L'uomo infatti crede di essere l'artefice della propria vita,
  141. ma in realtà non sa che appunto, cioè una forza superiore,
  142. una forza maggiore che decide per lui che muove i suoi pezzi,
  143. che decide anche ciò che deve fare nella sua vita.
  144. E di conseguenza, secondo l'uomo, secondo bork l'uomo
  145. a causa di cio' signora proprio il fine ultimo della sua vita.
  146. Ancora una volta qui l'autore vuole
  147. sottolineare la dimensione fugace dell'uomo dove,
  148. anche se appunto come dicevamo prima l'uomo finisce, il resto delle cose va avanti
  149. é pertanto la
  150. la vita dell'uomo
  151. è passeggera.
  152. Infatti in questa strofa si esprime proprio il tema principale della poesia,
  153. che è appunto il libero arbitrio dell'uomo,
  154. che secondo l'autore non è altro che un'illusione
  155. in quanto appunto l'autore se l'uomo non ha una luna piena libertà delle sue azioni,
  156. ma appunto, cioè sempre qualcuno dietro di lui che decide.
  157. Si può notare anche come l'uomo è prigioniero del chiaroscuro della vita,
  158. rappresentato proprio dai colori bianco e nero della scacchiera.
  159. Infatti nell'ultima
  160. nell'ultimo verso scrive fatta di nere notti bianchi giorni,
  161. come se fossero appunto gli alti e bassi della vita.
  162. L'ultima strofa invece nell'ultima strofa appunto l'autore ci dice
  163. chi è a muovere questi giocatori della vita,
  164. ovvero dio,
  165. dio muove il giocatore, é questo il pezzo, quindi dio muove l'uomo e l'uomo che muove
  166. i pezzi della scacchiera.
  167. Barks conclude però la poesia con una domanda,
  168. lasciando il lettore con un dubbio, ovvero chi ha creato dio a suo tempo
  169. e inoltre
  170. dice che appunto l'uomo non è in grado di spiegare
  171. con la ragione dell'esistenza di dio e di conseguenza anche la possibile
  172. il possibile creatore di dio. Per questo motivo, quindi,
  173. secondo borghese, l'uomo vive in uno stato costante di incertezza verso la vita
  174. e inoltre lascia appunto l'autore con un sentimento
  175. di incertezza nel riguardo all'origine delle delle cose.
  176. Possiamo quindi concludere dicendo che appunto questa poesia è una eh
  177. un sonetto
  178. aperto,
  179. poiché, appunto interroga il lettore
  180. e cerca da lui una risposta, una partecipazione attiva di quest'ultimo
  181. che appunto può dare risposte diverse e significative in base proprio a chi,
  182. a chi lo legge
  183. e appunto di conseguenza, in base alla sua interpretazione.
  184. Spero che questo sonetto vi sia piaciuto e buona giornata.