La costruzione dell'Italia unita a.s. 2022/2023 (1^ parte)

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by Pamela Grisei97 views·Updated Sep 3, 2023

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  1. salve ragazze e ragazzi,
  2. con questa serie di brevi video andiamo a
  3. completare il programma di storia dello scorso anno.
  4. Se vi ricordate, siamo arrivati fino alla proclamazione del regno d'italia
  5. il
  6. diciassette marzo del milleottocentosessantuno rimaneva fuori
  7. tutta la parte finale del secolo l'ultimo scorcio del secolo dell'ottocento
  8. um che è un periodo storico molto importante perché è il periodo in cui
  9. di fatto l'italia che era stata unificata viene costruita c'era.
  10. Infatti un'intera nazione da da costruire da zero dal punto di vista
  11. politico, economico, fiscale, culturale, linguistico
  12. um e quindi ecco questa parte ha un necessario raccordo con
  13. il programma di storia del dell'ultimo anno del quinto anno.
  14. Per quanto riguarda la la storia italiana,
  15. noi un quinto iniziamo con l'italia getti.
  16. Questi video non faranno parte del programma di esame,
  17. però bisogna che comunque con queste cose le le conosciate saranno
  18. quindi oggetto della prima verifica di storia di tutta la classe,
  19. anche se poi non ci saranno nel programma di esame.
  20. Allora iniziamo innanzitutto con il vedere
  21. come vivevano gli italiani
  22. all'indomani dell'unità
  23. gli storici
  24. definiscono il periodo della storia
  25. d'italia che va dal milleottocentosessantuno,
  26. quindi dalla proclamazione del regno
  27. d'italia fino al millenovecentoquattordici,
  28. cioè fino allo scoppio della prima guerra mondiale.
  29. E qui gli storici questo periodo lo chiamano età liberale.
  30. Perché?
  31. Perché è un periodo abbastanza omogeneo dal
  32. punto di vista delle strutture dello stato,
  33. della forma politica e l'italia.
  34. Nasce come un tipico stato di tipo liberale,
  35. quindi in cui vengono garantite le libertà fondamentali dell'individuo.
  36. Ma se l'assetto istituzionale è stabile,
  37. l'italia attraversa in questo periodo
  38. tantissimi mutamenti sociali e culturali che
  39. trasformano rapidamente la neonata
  40. nazione italiana in uno stato moderno
  41. e che quindi le consentono di ridurre
  42. i divari rispetto a paesi europei che erano già uniti
  43. da tempo da secoli, come per esempio la Francia e L'inghilterra,
  44. e che erano già ampiamente industrializzati
  45. al momento.
  46. L'unità che vi ricordo non era ancora completa territorialmente,
  47. perché nel milleottocentosessantuno ancora mancano l'appello, il Lazio
  48. con Roma,
  49. il Veneto e il Trentino e il Friuli.
  50. Quindi ecco, questo Italia che è unita
  51. nel milleottocentosessantuno aveva circa ventidue milioni di
  52. abitanti che avevano un'età media di trent'anni.
  53. Quindi vedete una popolazione molto giovane
  54. appena il venticinque per cento sapeva leggere e scrivere
  55. e la maggior parte
  56. di questi
  57. la popolazione comunque era concentrata al nord,
  58. quindi l'alfabetizzazione era molto ridotta e concentrata al Nord.
  59. La maggior parte parlava e capiva soltanto il dialetto,
  60. quindi la lingua italiana di fatto rimaneva un fenomeno puramente letterario.
  61. La mortalità infantile era molto alta perché risaliva a
  62. il ventidue percento.
  63. Quindi vuol dire che il ventidue percento dei
  64. neonati morivano nei primi anni di vita.
  65. Le città erano molto numerose,
  66. ma questa sappiamo che è una caratteristica che
  67. L'italia aveva sin dai tempi del dell'impero romano.
  68. La città più popolosa era Napoli,
  69. al momento dell'unità con quattrocentocinquanta mila abitanti.
  70. Roma non era ancora capitale,
  71. comunque aveva circa la metà degli abitanti di Napoli.
  72. L'ottanta percento degli italiani viveva nelle campagne
  73. e il settanta percento degli italiani lavorava
  74. nelle campagne.
  75. Nelle città non c'erano ancora attività produttive significative.
  76. Um la l'economia era in tutta Italia tipica della società preindustriale.
  77. I sistemi di trasporto,
  78. di comunicazione e di irrigazione erano generalmente arretrati.
  79. Soprattutto mancavano collegamenti sia tramite ferrovia sia tramite strada tra
  80. il nord e il centro e il sud dell'italia.
  81. Il livello di vita della popolazione che
  82. abbiamo detto a maggioranza era contadina,
  83. era molto basso.
  84. Gli italiani erano abituati a mangiare pane, legumi, loro unica fonte di proteine,
  85. soprattutto al sud.
  86. Vivevano in abitazioni piccole, malsane spesso si trattava di di grotte.
  87. Se qualcuno di voi è stato
  88. a Potenza
  89. um
  90. a Matera scusatemi potete immaginare.
  91. Ecco come vivevano i contadini in quale situazione abitativa
  92. si trovassero
  93. e e spesso vivevano insieme agli animali
  94. e le famiglie erano molto numerose.
  95. La classe dirigente politica della prima fase
  96. è una classe dirigente essenzialmente piemontese o
  97. comunque del Nord Italia e ignora completamente
  98. la situazione sociale ed economica del centro-sud
  99. perché non c'erano mai stati, quindi non la conoscevano.
  100. Lo stesso primo ministro Cavour non era mai andato al di sotto di Firenze,
  101. anche perché, come dicevo prima, mancavano i collegamenti stradali e ferroviari.
  102. Quindi quando i primi politici italiani cominciarono
  103. a rendersi conto della realtà del paese,
  104. rimasero veramente sconcertati perché capirono che
  105. l'italia era formata da tantissime realtà
  106. linguistiche, sociali, culturali,
  107. alcune delle quali sembravano veramente arretrate.
  108. Cavour è stato il primo ministro, il primo primo ministro del dell'italia unita,
  109. ma è morto poco dopo l'unità perché
  110. muore il sei giugno del milleottocentosessantuno,
  111. avendo ricoperto in contemporanea anche
  112. la carica di ministro degli Esteri,
  113. il primo parlamento che venne eletto a Torino, che si riunì il diciassette marzo.
  114. Milleottocentosessantuno
  115. aveva una maggioranza moderata che si rifaceva alla politica di cavour e aveva
  116. una minoranza democratica e si rifaceva alle idee di mazzini e garibaldi.
  117. Queste due componenti, quindi la maggioranza cavouriano moderata
  118. e la minoranza mazziniana e garibaldina,
  119. prenderanno il nome rispettivamente di destra e sinistra storiche,
  120. dove l'aggettivo storico sta ad indicare il fatto che
  121. hanno avuto la importantissima funzione storica di costruire
  122. il nostro paese.
  123. La destra e la sinistra storiche però
  124. non vanno immaginate come dei partiti politici.
  125. Non avevano un uno stemma, un simbolo, non avevano un segretario,
  126. non avevano delle sedi, dei programmi comuni, non si riunivano in congressi.
  127. Erano soprattutto delle
  128. idee che univano
  129. gli uomini che sedevano in parlamento, quindi avevano delle delle idee simili.
  130. Spesso queste idee simili si limitavano ad essere idee
  131. di uomini che provenivano dalla stessa
  132. zona d'italia
  133. o
  134. dipendevano dal fatto di nutrire una certa stima verso il leader
  135. di quell'area politica
  136. in generale, comunque,
  137. um il gruppo dirigente della politica post unitaria era piuttosto omogeneo.
  138. Soprattutto erano o aristocratici o proprietari terrieri.
  139. Avevano una formazione culturale e politica molto simile.
  140. Quindi questo vale sia per la destra che per la sinistra storica?
  141. Um, anche se
  142. provenivano magari da zone geografiche diverse.
  143. Comunque questi politici rappresentavano sempre un'élite sociale,
  144. culturale ed economica.
  145. La destra storica, come vi dicevo prima,
  146. si ispirava alle politiche di Cavour e quindi a una destra
  147. di ispirazione liberale,
  148. per cui appunto, um,
  149. convinta che lo Stato dovesse tutelare il più possibile le libertà fondamentali
  150. dell'individuo come la libertà personale, il diritto alla vita,
  151. il diritto alla proprietà privata.
  152. È una destra liberista, quindi crede nella
  153. nell'asse fair,
  154. quindi nel libero mercato. È una destra laica
  155. che sulla scorta di Cavour crede nella separazione tra Stato
  156. e Chiesa ed è una destra centralista che quindi aveva sempre
  157. immaginato un'italia unita sotto un unico governo
  158. molto fedele alla corona e al Parlamento.
  159. La maggior parte dei leader della testa storica provenivano dal centro nord,
  160. quindi dal Piemonte
  161. e qui in particolare vi cito
  162. il ministro delle finanze Quintino Sella.
  163. Ecco, questo ricordatevelo perché è stato
  164. un ministro delle finanze molto duro, molto integerrimo,
  165. che voleva raggiungere il pareggio di bilancio.
  166. Perché L'italia nasce come un paese fortemente indebitato
  167. e introdusse la tassa più odiata della prima storia
  168. dell'italia unita la famosa tassa sul macinato, quindi sul grano macinato,
  169. sulle farine,
  170. tassa che verrà introdotta nel milleottocentosessantotto,
  171. una tassa odiata perché ricadeva sul pane e quindi sul cibo del popolo.
  172. Ma la destra aveva la destra storica,
  173. aveva leader che provenivano anche dalla Lombardia, dall'emilia.
  174. Molti meno erano i rappresentanti del sud,
  175. ma la vera e propria destra,
  176. quindi una destra conservatrice e clericale legata alla chiesa,
  177. non aveva rappresentanti in parlamento.
  178. Perché vi ricordo che
  179. papa pio nono aveva
  180. in pratica dissuaso i cattolici
  181. all'indomani dell'unità con il non expedit di occuparsi
  182. di
  183. politica e di andare a votare.
  184. La sinistra storica, invece,
  185. quella che entra come minoranza del primo parlamento italiano
  186. è una sinistra che, um
  187. ha colto molte delle idee di mazzini, ma
  188. non tutte
  189. è un'ide- una
  190. sinistra che ha rinunciato
  191. alla repubblica unitaria che voleva mazzini ma che
  192. ha accettato di far parte di un parlamento
  193. unito
  194. sotto la monarchia dei savoia.
  195. Quindi la sinistra parlamentare facevano parte
  196. molti ex garibaldini
  197. e mazziniani convertiti alla monarchia.
  198. Qui vi cito francesco crispi, di cui parleremo più avanti
  199. perché sarà il primo primo ministro siciliano
  200. giuseppe zanardelli,
  201. che invece era bresciano e che sarà
  202. il ministro della giustizia che scriverà il primo
  203. codice penale italiano
  204. nel milleottocentottantanove codice penale fondamentale perché
  205. abolisce la pena di morte.
  206. Poi ricordiamo anche la figura di Benedetto Cairoli
  207. l'unico dei cinque fratelli a
  208. essere sopravvissuto alle guerre risorgimentali e che
  209. diventerà poi il primo ministro nel milleottocentosettantotto.
  210. La base sociale della sinistra era la piccola e media borghesia delle città,
  211. quindi professionisti, intellettuali, commercianti, imprenditori.
  212. C'era anche qualche esponente che si faceva portavoce delle
  213. istanze degli operai del nord che non avevano ancora
  214. il diritto di voto,
  215. ma che cominciavano comunque a formarsi come
  216. nuclei
  217. nelle principali città industriali. Quindi Milano, Torino e Genova.
  218. Quando si trattò di scegliere che tipo di stato realizzare, prevalse l'idea di
  219. di individuare il sistema centrato sul modello napoleonico,
  220. quindi un unico governo leggi uguali per tutto il regno,
  221. funzionari che controllavano a cascata dal centro alla periferia.
  222. Vi ricordo che la maggior parte degli ideologi
  223. risorgimentali um era invece fuori del federalismo.
  224. Così cattaneo,
  225. così gioberti così ferrari
  226. solo mazzini voleva uno stato in Italia.
  227. Quindi come mai alla fine questi politici scelgono
  228. di creare uno stato unitario centrato,
  229. nonostante le evidenti differenze storiche,
  230. economiche e sociali che questa nazione aveva appena nata?
  231. Perché si temeva che
  232. creare un'italia federale
  233. potesse significare creare uno stato debole,
  234. uno stato che nasceva già debole,
  235. quindi prevalse la il bisogno di controllare il territorio
  236. così diversificato e sconosciuto.
  237. E soprattutto prevalse il bisogno di mantenere il controllo nel sud italia,
  238. che da subito, come vedremo attraverso fenomeni come quelli del brigantaggio,
  239. si mostrò decisamente riottoso ad essere a entrare
  240. a far parte di questa nuova nazione.
  241. Un altro aspetto dell'accentramento amministrativo fu la cosiddetta piemontesi
  242. del regno d'italia,
  243. cioè questa nazione
  244. nuova che nasceva non aveva leggi proprie,
  245. quindi vennero prese gran parte delle leggi
  246. che appartenevano a
  247. al piemonte,
  248. a partire dalla legge elettorale
  249. secondo cui potevano votare solo maschi che
  250. avessero almeno venticinque anni di età,
  251. che sapessero leggere e scrivere e che pagassero almeno quaranta lire di tasse.
  252. L'anno
  253. vuol dire che solo il due percento della popolazione totale
  254. poteva votare.
  255. Inoltre, la metà di questi due percento a votare non ci andava nemmeno,
  256. magari perché era cattolico, seguiva l'indicazione del papa.
  257. I collegi erano uninominali,
  258. ovvero il territorio era diviso in tante
  259. zone quanti erano i rappresentanti da eleggere