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Purgatorio Canto 1_4

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by

Angelo Sparti

on 10 March 2015

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Transcript of Purgatorio Canto 1_4

Angelo Sparti
Luigi La Magna
Gabriele Piccinini

Presentano
Divina Commedia: Purgatorio
di Dante Alighieri
Liceo Statale E. Boggio Lera CT
Così sparì; e io sù mi levai

sanza parlare, e tutto mi ritrassi

al duca mio, e li occhi a lui drizzai. 111
L’alba vinceva l’ora mattutina

che fuggia innanzi, sì che di lontano

conobbi il tremolar de la marina. 117
Quando noi fummo là ’ve la rugiada

pugna col sole, per essere in parte

dove, ad orezza, poco si dirada, 123
Parafrasi:
Ordinamento:
L'alba vinceva l'ora mattutina
Che fuggia innanzi, sì che conobbi il tremolar de la marina di lontano
L’alba prevaleva sul mattutino, sull'ultima ora della notte,
così che da lontano riconobbi il movimento (tremolar) del mare (delle onde del mare).
Commento:
(vv. 115-117): Ripresa del tema della luce nascente, grazie a quest'atmosfera che indica una rinascita spirituale.

l'ora mattutina: il mattutino, l'ultima ora della notte, che precede il giorno.
porsi ver’ lui le guance lagrimose;

ivi mi fece tutto discoverto

quel color che l’inferno mi nascose. 129
Parafrasi:
Ordinamento:
Noi andavam per lo piano solingo
Com'om che torna a la strada perduta,
che li pare ire in vano ‘nfino ad essa.
Camminavamo per la pianura solitaria
come un uomo che torna alla strada perduta
e al quale sembra di andare invano finché non la raggiunge.
Quivi mi cinse sì com’altrui piacque:

oh maraviglia! ché qual elli scelse

l’umile pianta, cotal si rinacque 135
Parafrasi:
Ordinamento:
Quando noi fummo là ’ve la rugiada
Pugna col sole, per essere in parte
dove, ad orezza, si dirada poco,
Quando noi giungemmo là dove la rugiada
resiste al sole, poiché è nel luogo in cui,
all’ombra, evapora poco alla volta,
Per correr miglior acque alza le vele

omai la navicella del mio ingegno,

che lascia dietro a sé mar sì crudele; 3
Parafrasi:
Ordinamento:
Per correr miglior acque _
Omai la navicella del mio ingegno,
che lascia dietro a sé mar sì crudele,
alza le vele
Per percorrere acque migliori, la navicella del mio ingegno alza le vele, lasciando dietro a sé un mare così crudele;
Commento:
Dante narra l'uscita dall'Inferno, presentandolo come un mare crudele.
Metafora:
Vie
Tropo nel quale il significato connotativo è in relazione di somiglianza con il significato denotativo.
Parafrasi:
Ordinamento:
Per correr miglior acque _
Omai la navicella del mio ingegno,
che lascia dietro a sé mar sì crudele,
alza le vele
Per percorrere acque migliori, la navicella del mio ingegno alza le vele, lasciando dietro a sé un mare così crudele;
Commento:
Dante narra l'uscita dall'Inferno, presentandolo come un mare crudele.
e canterò di quel secondo regno

dove l’umano spirito si purga

e di salire al ciel diventa degno. 6
Ma qui la morta poesì resurga,

o sante Muse, poi che vostro sono;

e qui Calïopè alquanto surga, 9
Parafrasi:
Ordinamento:
Per correr miglior acque _
Omai la navicella del mio ingegno,
che lascia dietro a sé mar sì crudele,
alza le vele
Per percorrere acque migliori, la navicella del mio ingegno alza le vele, lasciando dietro a sé un mare così crudele;
Commento:
Dante narra l'uscita dall'Inferno, presentandolo come un mare crudele.
seguitando il mio canto con quel suono

di cui le Piche misere sentiro

lo colpo tal, che disperar perdono. 12
Parafrasi:
Ordinamento:
Per correr miglior acque _
Omai la navicella del mio ingegno,
che lascia dietro a sé mar sì crudele,
alza le vele
Per percorrere acque migliori, la navicella del mio ingegno alza le vele, lasciando dietro a sé un mare così crudele;
Commento:
Dante narra l'uscita dall'Inferno, presentandolo come un mare crudele.
Dolce color d’orïental zaffiro,

che s’accoglieva nel sereno aspetto

del mezzo, puro infino al primo giro, 15
Parafrasi:
Ordinamento:
Per correr miglior acque _
Omai la navicella del mio ingegno,
che lascia dietro a sé mar sì crudele,
alza le vele
Per percorrere acque migliori, la navicella del mio ingegno alza le vele, lasciando dietro a sé un mare così crudele;
Commento:
Dante narra l'uscita dall'Inferno, presentandolo come un mare crudele.
a li occhi miei ricominciò diletto,

tosto ch’io usci’ fuor de l’aura morta

che m’avea contristati li occhi e ’l petto. 18
Parafrasi:
Ordinamento:
Per correr miglior acque _
Omai la navicella del mio ingegno,
che lascia dietro a sé mar sì crudele,
alza le vele
Per percorrere acque migliori, la navicella del mio ingegno alza le vele, lasciando dietro a sé un mare così crudele;
Commento:
Dante narra l'uscita dall'Inferno, presentandolo come un mare crudele.
El cominciò: "Figliuol, segui i miei passi:

volgianci in dietro, ché di qua dichina

questa pianura a’ suoi termini bassi". 114
Noi andavam per lo solingo piano

com’om che torna a la perduta strada,

che ’nfino ad essa li pare ire in vano. 120
ambo le mani in su l’erbetta sparte

soavemente ’l mio maestro pose:

ond’io, che fui accorto di sua arte, 126
Venimmo poi in sul lito diserto,

che mai non vide navicar sue acque

omo, che di tornar sia poscia esperto. 132
subitamente là onde l’avelse. 136
Parafrasi:
Ordinamento:
El cominciò: “Figliol, segui i miei passi:
Volgianci in dietro, ché questa pianura
dichina a' suoi termini bassi di qua
Egli cominciò: “Figliolo, segui i miei passi,
volgiamoci indietro, perché qui
la pianura degrada verso il suo punto più basso”.
Commento:
El cominciò: Adesso Virgilio riprende il suo ruolo di guida, dopo che Dante ha assistito al dialogo tra Catone e la sua guida.

termini bassi: la spiaggia a cui si riferiva Catone (vv. 100: [..]ad imo ad imo[..]).
Parafrasi:
Ordinamento:
Così sparì; e io mi levai sù
Sanza parlare, e mi ritrassi tutto
al duca mio, e drizzai a lui li occhi.
così sparì, ed io mi alzai
senza parlare, e mi avvicinai
al mio maestro, e volsi lo sguardo verso lui.
Commento:
Così sparì: Catone scompare, e apparirà nel secondo canto.

duca: Condottiero, guida. Si tratta di Virgilio.
Parafrasi:
Ordinamento:
‘l mio maestro pose soavemente
Ambo le mani sparge in su l'erbetta:
ond'io, che fui accorto di arte sua,
il mio maestro appoggiò con delicatezza
entrambe le mani aperte sull’erba:
per questo io, comprendendo il suo gesto,
Parafrasi:
Ordinamento:
costruzione invariata
rivolsi verso di lui il mio viso pieno di lacrime;
Qui rese di nuovo visibile il colore naturale
che la caligine infernale aveva coperto.
Parafrasi:
Ordinamento:
Venimmo poi in sul lito diserto,
Che non vide mai omo navicar sue acque,
che sia poscia esperto di tornar.
Giungemmo poi sulla spiaggia deserta,
che non vide mai nessun uomo solcare
le sue acque, che fosse capace di ritornare.
Commento:
(vv. 131-132): Esplicito riferimento ad Ulisse, di cui Dante si serve per stabilire la differenza tra l'eroe pagano, e se stesso (pellegrino cristiano).
Parafrasi:
Ordinamento:
Quivi mi cinse sì come piacque altrui:
Oh maraviglia! ché l'umile pianta qual elli scelse, cotal si rinacque
subitamente là onde l'avelse.
Qui mi cinse così come aveva detto Catone (com'altrui piacque come era piaciuto all'altro, come desiderava l'altro'):
Oh quale meraviglia! perché la pianta umile
che lui strappò, così rinacque
subito là da dove l'aveva strappata.
Ascolta
Clicca qui sotto per ascoltare la nostra lettura del primo Canto del Purgatorio.
Dal verso 1 al verso 72:
https://soundcloud.com/purgatorios-sound/primo-canto-purgatorio-vv1-72-as
Dal verso 73 in poi:
https://soundcloud.com/purgatorios-sound/divina-commedia-canto-primo-purgatorio-v73-fine
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