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Laboratorio di didattica con le TIC

TFA Università degli studi di Verona
by

Daniela Princivalle

on 19 August 2015

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Transcript of Laboratorio di didattica con le TIC

LABORATORIO DI DIDATTICA CON LE TIC

DANIELA PRINCIVALLE
Università degli studi di Verona
A.A 2014-2015
Corso TFA
Le
TIC
modificano i comportamenti sociali e i processi cognitivi, plasmando i modi di comunicare e di apprendere.
I dispositivi mobile hanno ormai raggiunto il
Tipping Point
, quel momento sociale in cui qualcosa che sembrava futuristico o innovativo viene percepito come normale e imprescindibile.
Occorre abbracciare nuove proposte pedagogiche, nuove metodologie che cambiano l’approccio allo studente, il ruolo del docente, il setting formativo, con un’estensione degli spazi e dei tempi dell’apprendere e nuove modalità collaborative di costruzione della conoscenza.
Un testo che spiega come il supporto tecnologico sul quale si è costruito il sistema scuola, e su cui esso si basa principalmente ancora oggi, è il testo che definisce un certo modo di insegnare e impone una determinata maniera di apprendere: le conoscenze sono espresse in modo lineare e sequenziale, distinte tra le diverse materie. Un libro, una disciplina. La conoscenza è parcellizzata, in un certo senso semplificata, impoverita, astratta. Non può prevedere la possibilità di affrontare un problema o una situazione reale nella sua globalità e complessità, se tale complessità include aspetti inerenti discipline diverse. Il testo si sofferma inoltre sulle ragioni della crisi del sistema scuola.
Adottando nuove metodologie didattiche, quali EAS, flipped classroom, l’apprendimento è indotto dall’esperienza, così è flessibile, continuamente rimodulato sull’evolversi della soluzione adottata. In questo caso la conoscenza cresce e si dirama per connettersi ad altri ambiti chiamati in causa per affrontare la situazione. In ogni momento l’alunno può verificare da sé i propri progressi, perché constata di persona le conseguenze delle decisioni prese, può quindi riorientare o confermare il proprio procedere, autovalutarsi e ottenere gratificazione. Il risultato di un’azione è terreno di costruzione della successiva, come nella vita reale. L’apprendimento è significativo perché scaturisce dal fare e i risultati in progress raggiunti costituiscono stimolo e motivazione al procedere. È apprendimento autoguidato che abitua in modo naturale a confrontarsi con il nuovo e allena ad affrontare con flessibilità e padronanza situazioni vere.
Per il docente il focus non è più solo sul prodotto realizzato dagli studenti, ma sulla valenza dei processi seguiti per il suo realizzo.
Si comprende così come il nuovo ruolo del docente sia ampliato: da interprete e trasmettitore di contenuti a professionista con competenze disciplinari, metodologiche, ma anche di tutoring e di coaching: è un mentore.
Occorre privilegiare metodi di ricerca, sperimentazione, innovazione rispetto ai contenuti da trasmettere perché lo studente sia in grado di rielaborare criticamente e coscientemente la grande quantità di informazioni che saranno sempre più disponibili sulla Rete, in modo che sappia indirizzarle verso un proprio progetto culturale. Il docente sarà chiamato ad adattare il proprio modo di fare lezione a pratiche più flessibili, personalizzate, dinamiche capaci di potenziare nello studente attitudine all’iniziativa, all’autonomia, alla creatività, alla cooperazione.
La scuola, protagonista dei processi culturali emergenti, può
cogliere le opportunità
offerte da
nuove metodologie,
sostenute anche da strumenti e ambienti del Web 2.0, per
trasformare i processi di insegnamento/apprendimento ed evolvere la didattica
.
Attenzione!
Non è il semplice inserimento in classe di tablet o LIM a cambiare il processo di insegnamento/apprendimento, ma la disponibilità del docente a un approccio nuovo alla didattica, aperto a sperimentare e codificare un rapporto nuovo con la conoscenza e con l'apprendimento.
Coinvolgimento
riconoscimento reciproco
controllo metacognitivo
capacità interpretativa
capacità riflessiva
capacità valutativa
applicazione delle conoscenze
percezione della complessità dei problemi e delle loro interrelazioni
Con la FC si sposta a casa, o comunque fuori dall’aula, il momento della fruizione dei contenuti della lezione e si trasferisce in classe quello di attribuzione personale di significato, reso possibile da attività di riflessione critica, dal confronto e negoziazione con gli altri, dalla contestualizzazione degli apprendimenti attraverso attività esperienziali.
La FC rappresenta una metodologia dove trovano integrazione le teorie pedagogiche del costruttivismo, del
learning by doing
, del
collaborative learning
, dell’
apprendimento per ricerca
e dell’
apprendimento fra pari
, che sollecitano la partecipazione attiva e la motivazione degli studenti, aumentando così l’efficacia dell’apprendimento.
COME FARE?
Progettare nei dettagli l'attività, defininendo obiettivo (conoscenza/competenza), tempi e modalità d'azione.
Individuare i contenuti che possono essere fruiti dagli studenti in modo autonomo (ricerca sul Web o produzione in proprio) e assegnarli come attività di studio domestico, propedeutico al lavoro in classe.
In classe proporre un "problema/situazione" significativo, che si ritiene potenzialmente risolvibile e si connetta al vissuto degli studenti, quindi dare il via alla fase risolutiva con attività organizzate in gruppi di alunni di livelli diversi per stimolare l'apprendere tra pari, chiedendo di formulare una proposta di soluzione attraverso la produzione di un artefatto digitale.
Confronto in classe sulle soluzioni adottate, riflessione, sistematizzazione dei saperi ed eventuale astrazione, elaborazione di una definizione/regola prevedendo eventualmente una fase esercitativa.
Siti da cui reperire videolezioni/idee
E PER CHI DESIDERA APPROFONDIRE
http://www.oilproject.org/
https://www.youtube.com/user/ScuolaInterattiva/featured
http://www.innovalascuola.it/
https://www.khanacademy.org/
Siti da cui reperire esperienze
Briks esperienza inglese
http://bricks.maieutiche.economia.unitn.it/?p=4920

Br
iks didattica delle lingue straniere con le TIC (primo link spiega EAS= Episodi di

Apprendimento Situato)
http://bricks.maieutiche.economia.unitn.it/?page_id=4276
http://bricks.maieutiche.economia.unitn.it/Numeri/2013/4/BRICKS_4_2013.pdf

C
hallenge Based Learning (Pratiche fondate sulle sfide che usano metodi di indagine (Inquiry) per costruire una scuola attiva che impiega tutti i canali (Mulitcanalità)
http://www.cyberteamscenter.org/resources/challenge-based-learning/

http://www.indire.it/alert/content/index.php?action=read_article&articleid=2178
http://www.adiscuola.it/adirisorse/groups/progetti-in-corso/gruppo-di-discussione-su-flipped-classroom/
https://insegnantiduepuntozero.wordpress.com/
http://mazur.harvard.edu/research/detailspage.php?rowid=8
E. Mazur - Peer instruction
G. Cecchinato - Flipped classroom
http://www.scoop.it/t/flippedclassroom
Un testo ricco di spunti riguardo le abilità indispensabili nella cultura dei nuovi media, sull'importanza di insegnare la media literacy, sul come ripensare il processo di costruzione delle competenze, sull'affrontare la media education.
Un testo che spiega come l'introduzione del computer nella didattica consenta apprendimento esperienziale, active learning che sollecita negli studenti responsabilità, motivazione, capacità critica e riflessiva.
Spiega come il docente, attraverso tali metodologie, da "illustratore" diventa tutor individuale, capace di allargare gli orizzonti, fornire sfondi, sorreggere, incoraggiare, accompagnare la costruzione autonoma della conoscenza che l'allievo compie seguendola e indirizzandola.
Strumenti che utilizzeremo
Altri che consiglio di esplorare...
Sviluppare una UDA con la metodologia FC utilizzando gli strumenti appresi durante il corso (si può espandere l'uso anche ad altri):
progettarla nei dettagli, prevedendo di sviluppare alcuni contenuti con Prezi e mediante la realizzazione di una videolezione/videotutorial.
OBIETTIVO
Il testo spiega come studi scientifici susseguitesi negli anni portarono a confermare la tesi dello straordinario grado di plasticità del cervello, in costante cambiamento e in grado di adattarsi ed evolvere in relazione ai diversi compiti cui è chiamato ad adempiere, riorganizzandosi e ristrutturandosi. Di conseguenza l’intenso e quotidiano utilizzo delle nuove tecnologie e degli ambienti diversi in cui esse ci immergono non vanno pensati come semplici strumenti di cui servirsi per ottenere informazioni o per esprimere pareri, fanno molto di più, plasmano il modo in cui pensiamo: riscrivono e riorganizzano i nostri processi di pensiero.
PROGETTARE, PRODURRE, ACCOMPAGNARE
http://www.progettotrio.it/trio/
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