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Il PIL e la misurazione del benessere

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quattrogatti .info

on 30 May 2013

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Transcript of Il PIL e la misurazione del benessere

Innanzitutto: che cos'è il PIL? Il PIL si definisce come il valore dei beni e servizi finali prodotti in un certo intervallo di tempo (generalmente un anno) all'interno di un'economia. Prima puntata:
To PIL or not to PIL Come si misura
il benessere sociale? Emanuele Campiglio
Luciano Canova Ma perché è importante? .. mentre un lottatore di sumo dovrà essere forte e pesante per spingere l'avversario fuori dal ring. Com’è distribuito il PIL nel mondo? "Misura tutto tranne ciò che rende la vita degna di essere vissuta" E ancora prima, nel 1934, parole simili erano state pronunciate da Simon Kuznets, premio Nobel per l'economia e considerato il padre del PIL e della contabilità nazionale: Di cosa
si parla? In questa presentazione - divisa in tre puntate - faremo un po' di chiarezza sulla misurazione del progresso: i modi in cui le nostre società misurano il loro benessere ed indirizzano il loro sviluppo. Affronteremo questa tematica in tre puntate: Questo è Paul Samuelson, uno dei più noti economisti del 20° secolo.

C'è una sua celebre battuta che utilizzeremo come punto di partenza per questa presentazione: Cosa succede al PIL quando un professore sposa la sua domestica? Nella prima puntata (questa) ci occuperemo della misura di sviluppo più conosciuta e utilizzata:


Spiegheremo che cos'è, come si misura, quali sono i suoi pregi e i suoi difetti. Nella seconda puntata
presenteremo le più importanti misure alternative al PIL, concentrandoci sul recente impegno di governi e uffici di statistica nazionale per trovare nuove misure di sviluppo. Anche l'Italia partecipa a questo sforzo attraverso il suo ufficio statistico, l'ISTAT.

La terza puntata sarà quindi interamente dedicata all'esperienza italiana e al nostro indice di Benessere Equo e Sostenibile (BES). 1 2 3 Va bene, iniziamo! Ciò che misuriamo influenza in modo determinante la forma delle nostre società. Il concetto è simile a quello sportivo: il tipo di gara a cui si partecipa modella il corpo degli atleti. Chi gareggia sui 100 metri deve avere un corpo veloce e scattante.. Come afferma Amartya Sen, economista indiano e premio Nobel: Scegliere gli indicatori significa scegliere i fini ultimi della nostra società. Lo stesso vale anche per le società: gli indicatori che utilizziamo per misurare il loro successo (il loro "progresso") influenzano la loro struttura economica e sociale. E ora..
iniziamo! Il PIL può però essere definito equivalentemente in modo intuitivo: Il PIL è uguale alla somma delle spese totali all’interno di un’economia: Oppure, il PIL può essere calcolato come la somma dei redditi dei diversi attori economici: Ancora più importante è il PIL procapite - il reddito individuale medio di un paese - considerato la principale misura di sviluppo delle economie. La cartina mostra i livelli di reddito procapite nel 2008 CRESCITA! Un periodo di crescita negativa - una recessione - è spesso considerato come il peggior stato possibile di un’economia, una malattia da cui guarire al più presto. Questo è senz'altro vero per i paesi a basso reddito, dove la crescita permette di sconfiggere la povertà e la fame. Tutto a posto allora?

Non proprio. È questo il succo della famosissima citazione di Robert Kennedy sul Prodotto Interno Lordo, pronunciata nel 1968 durante la corsa alle primarie democratiche. Cosa c'è esattamente che non va nel PIL? Ci sono due tipi di problemi: Il livello di PIL procapite è principalmente un indicatore di prosperità economica
ma ha anche il vantaggio di essere associato a una serie di caratteristiche sociali che consideriamo positive, come: un migliore stato di salute Assenza di conflitti armati Sviluppo di istituzioni democratiche Maggiore sensibilità ambientale Non stupisce quindi che i governi di tutto il mondo facciano grandi sforzi per far crescere il PIL. 1. Finchè la popolazione aumenta, la crescita permette di assicurare ai nuovi nati le stesse condizioni di vita delle persone già presenti. 2. La crescita combatte la disoccupazione tecnologica.
Il progresso tecnologico consente di produrre sempre di più con sempre meno lavoratori: aumentare l'attività economica è un rimedio per tenerli occupati. 3. Una crescita del reddito significa anche maggiori entrate fiscali per lo Stato, che può poi utilizzarle in programmi sociali o infrastrutture. Cerchiamo di dare una risposta.. È anzi questa la parola d'ordine di ogni governo dell'ultimo secolo: Ma nei paesi industrializzati, dove il livello di reddito è già molto alto, perchè la crescita è considerata così importante? Ecco perchè si dice che spendere fa girare l'economia.
Come diceva George W. Bush: go out and shop! Cosa manca? Innanzitutto, il PIL misura soltanto il reddito del sistema nel corso di un anno (è una variabile "flusso") e non prende invece in considerazione tutto l'ammontare di ricchezza disponibile nel paese, come edifici, impianti produttivi, strade, ponti, foreste, fiumi etc. (variabili "stock"). Anche come semplice indicatore di performance economica, ciò rappresenta un problema. Chi investirebbe in un'azienda senza conoscere le condizioni dei suoi impianti industriali? E quale banca concederebbe un prestito senza prima controllare che il cliente non abbia già altri debiti? Dal PIL è escluso anche il “capitale naturale”, cioè tutte le risorse naturali che le nostre società sfruttano per produrre e consumare. Infine il PIL esclude tutte quelle attività che, pur avendo un evidente valore economico, non sono monetizzate. All'interno del PIL non c'è quindi posto per lavoro domestico, pulizie della casa, preparazione del cibo, cura di bambini, anziani e ammalati. E così rispondiamo finalmente alla domanda di Paul Samuelson: cosa succede quando un professore sposa la sua domestica? La risposta è che il PIL diminuisce! Questo succede perchè tutte quelle attività per cui la domestica veniva pagata avvengono ora all’interno dell’economia domestica, che non viene considerata dal PIL. (sempre che la novella sposa accetti di svolgerle ancora!) Questi grafici mostrano che i paesi con un Pil pro-capite più alto hanno un minor tasso di mortalità materna, meno omicidi e un maggiore tasso di alfabetizzazione. Lo scopo di questa presentazione è approfondire alcuni di questi concetti. il Prodotto Interno Lordo (PIL). Il PIL esclude alcune variabili che dovrebbero invece essere considerate per misurare il benessere e il progresso di una società. Allo stesso tempo il PIL include altre variabili che andrebbero escluse perchè per nulla o negativamente associate al benessere. Variabili come







non vengono incluse nel calcolo del PIL, anche se sono fondamentali per giudicare la buona salute di un'economia. Il PIL è infatti simile al concetto di reddito annuale di una famiglia.
Ma il benessere economico di una famiglia non è determinato solo da ciò che guadagna, ma anche da ciò che possiede - case, investimenti in titoli di stato o azioni, debiti. il capitale fisico necessario alla produzione (edifici, impianti, macchinari)
l’ammontare di depositi a disposizione delle famiglie
o lo stock di debito di imprese e governo. Estrarre petrolio da un giacimento produce un flusso di reddito che entra nel PIL, ma la riduzione permanente del giacimento non viene in nessun modo calcolata. Insomma il PIL esclude molte variabili che andrebbero considerate per determinare la buona salute - il benessere - delle nostre società. Ma ne include invece altre che sarebbe meglio escludere! Cominciare a fumare, divorziare, sprecare energia, fare un incidente: tutto questo fa salire il PIL! Se ci si sente meno sicuri e si spendono soldi per sistemi anti-furto il PIL sale. Se più persone si ammalano e consumano più medicine il PIL sale. Il punto è che nel PIL finiscono tutte le attività economiche che avvengono in una società, senza alcuna distinzione. L'esempio tipico è quello dell'inquinamento: L'inquinamento è positivo due volte per il PIL! La prima volta avviene quando l'inquinamento viene prodotto come effetto collaterale di un'attività economica inclusa nel PIL. Ma se il territorio inquinato deve poi essere ripulito e bonificato: anche questa è attività economica inclusa nel PIL! In termini di PIL, quindi, un'impresa inquinante è migliore di un'impresa "pulita". Flusso di reddito - o spesa - all'interno di un'economia nel corso di un anno Ricapitolando, il PIL è una misura molto utile per giudicare la buona salute di un'economia (anche se non tiene conto degli stock, il che costituisce un problema).. Stock di capitale Indebitamento di famiglie e imprese Debito pubblico Qualità
dell'ambiente Stato di salute dei cittadini Qualità dei
servizi pubblici Forza delle
relazioni sociali Sicurezza Criminalita' Istruzione e formazione Cambiamento climatico Distribuzione
del reddito Equità
sociale Relazioni internazionali Sistema giudiziario Soddisfazione personale Condizioni di lavoro Esistono alcune
buone ragioni: .. ma allo stesso tempo molto imprecisa e inappropriata se utilizzata per misurare il benessere, poiché esclude diverse variabili associate allo stesso e ne include altre collegate a un suo peggioramento: "Il benessere di una nazione difficilmente può essere dedotto da una misura del reddito nazionale" consumi + investimenti + spesa pubblica + importazioni nette redditi da lavoro (stipendi e retribuzioni) + redditi da capitale (profitti delle imprese) [fonte: gapminder.com] Esistono misure alternative? Si! Moltissime! il famoso Indice di Sviluppo Umano delle Nazioni Unite (HDI - Human Development Index);
il Genuine Progress Indicator, che "corregge" il PIL includendo variabili ora non considerate ed escludendo quelle considerate nocive come l'inquinamento;
lo Happy Planet Index, che misura l'efficienza con cui le risorse naturali sono "trasformate" in anni di vita felici della popolazione. Ma affronteremo meglio questi argomenti nelle prossime due presentazioni.. Seguiteci! Grazie! Se hai apprezzato questa presentazione sostieni il progetto quattrogatti.info Per contattare autori o redazione: Per partecipare: quattrogatti@quattrogatti.info partecipa@quattrogatti.info Come si misura il benessere sociale? Emanuele Campiglio
Luciano Canova Infine, per concludere con un sorriso, vi lasciamo ad un'originale interpretazione del PIL da parte di Ascanio Celestini.. Crescita, sviluppo, crisi, PIL: tutte queste sono diventate parole d'uso comune e risuonano quotidianamente nei mezzi d'informazione, specie nel periodo di recessione che stiamo attraversando. Negli ultimi anni la ricerca si è ulteriormente intensificata grazie agli sforzi di governi e uffici di statistica nazionale. L'OCSE è molto interessata all'argomento e ha appena concluso il 4° Forum Mondiale sulla misurazione del progresso. WikiProgress.org è la sua piattaforma. Nel 2009 è stato il turno della Commissione Sarkozy capitanata da premi Nobel, poi quello di David Cameron in Gran Bretagna.. Sono state create misure alternative al PIL già da molto tempo, come: .. e anche quello dell'Italia naturalmente! Il PIL considera dunque solo il flusso di valore economico e non quanto si è accumulato nel tempo . (Ma attenzione! Tale relazione non implica che il PIL sia la causa di questi altri fenomeni. La correlazione non è, infatti, una relazione causale)
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