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Roberto Burle Marx

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by

Davide Mircovich

on 19 February 2013

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Transcript of Roberto Burle Marx

ROBERTO LA VITA Roberto Burle Marx
nasce nel 1909 a
São Paulo in Brasile. Roberto Burle Marx, Equador, 1974 "Vivo in uno stato di perpetua scoperta in colloquio con la natura e con un popolo
che vive ai margini del mondo. Non nego di dovere molto alla cultura europea, ma io
vivo in questo mondo, dove l’esperienza è legata all’istinto e dove la gente sente un forte bisogno di esprimersi attraverso l’arte. Ecco perché io dico che noi viviamo nella terra promessa, e spero che l’influenza che mi proviene dal popolo brasiliano continui ad essere vividamente espressa nella mia opera." LE INFLUENZE REALTA' Nel corso della sua carriera attraverso il pennello darà vita a più di 2000 progetti Largo da Carioca, Rio de Janeiro 1981 Giardini del ministero dell'Educazione e Cultura,
Rio De Janeiro, 1938 Giardino del Ministero per l'educazione e la cultura,
Rio De Janeiro, 1938 Plaça dos cristais, Brasilia, 1970 Safra Bank roof Garden, São Paulo, 1982 BURLE MARX Fin dalla prima infanzia la madre Cecìlia e l'istitutrice Ana Piascek gli insegnano a preparare le aiuole e ad osservare la germinazione trasmettendogli così l'amore per le piante. Per motivi lavorativi del padre nel 1913 la famiglia si trasferisce a Rio De Janeiro. 1900 1913 1909 1928 A causa dei problemi alla vista del giovane Roberto la famiglia si trasferisce per due anni in Germania alla ricerca di una cura. Qui verrà in contatto con l'avanguardia europea
e paradossalmente sarà proprio in un giardino botanico berlinese che si appassionerà alla flora amazzonica. 1930 La famiglia fa ritorno a Rio De Janeiro
e Roberto Burle Marx inizia a frequentare l'Accademia nazionale delle belle arti. 1932 Lucio Costa, rimasto affascinato dalla bellezza del giardino del suo vicino di casa Roberto Burle Marx, gli propone di progettare il giardino della famiglia Schwartz. Questo sarà il primo incarico del giovane paesaggista. 1937-1954 In questo periodo la sua carriera è fiorente dal punto di vista progettuale ricevendo numerosi incarichi per la realizzazione di giardini privati e le prime commissioni pubbliche. Parallelamente prosegue la sua carriera pittorica partecipando a diverse mostre sia a livello nazionale che internazionale. 1952 Realizzazione dei giardini dell'aeroporto Santos Dumont, primo modulo del lungomare
di Rio De Janeiro. 2000 1994 Realizzazione della Avenida Atlantica (Copacabana) a conclusione del lungomare di Rio De Janeiro. 1970 All'età di 85 anni muore l'indiscusso maestro internazionale del giardino moderno. IL MODUS OPERANDI A partire dal giardino romantico Burle Marx interpreta liberamente il mondo dell'ARTE EUROPEA riscrivendola ed adattandola al contesto brasiliano introducendo novità per masse, tessiture e colori. Paesaggista, pittore, botanico, ecologo ed intellettuale, Burle Marx prese tutto con voracità e tutto con generosità restituì, ma molto probabilmente mai sarebbe diventato un paesaggista di fama mondiale senza la figura di un giovanissimo ma ormai maturo Lucio Costa. Attraverso le sue opere riesce a trasformare una natura fino ad allora sentita come ostile in un soggetto dal prezioso carattere patriottico. I colori, il dinamismo e la vivacità della CULTURA BRASILIANA si riflettono nei suoi progetti che diventano così uno strumento di riscoperta e propaganda del paesaggio nazionale come un principio di identità del paese. IL PENSIERO Roberto Burle Marx concepisce ogni progetto a partire da un quadro contenente già tutte le informazioni necessarie a trasformare una IMMAGINE in REALTA' COMPOSIZIONE LINEA CURVA TEMPO Roberto Burle Marx (da Alessandra Muntoni, La foresta artificiale di Roberto Burle Marx, in «Metamorfosi, Quaderni di Architettura », n.47, 2003) BOTAFOGO COPACABANA FLAMENGO PRACA SALGADO FILHO Avenida Atlantica Anno di progetto: 1970
Estensione: ca.4000 m
Superficie: 334800 mq IL LUNGOMARE DI RIO DE JANEIRO Il lungomare di Copacabana è concepito come uno spazio di transizione tra la città e l'oceano. Riscatto del marciapiede dalla mera bidimensionalità:
il suolo guadagna
la TERZA DIMENSIONE Alcuni elementi della COMPOSIZIONE MUSICALE
sono distinguibili nei dipinti e nelle opere di Burle Marx "...un tappeto che separa il territorio del camminare e dell'incontrarsi dall'uniforme superficie di macadam su cui rotolano le gomme delle automobili, regno anonimo della fretta." L'uso consapevole dei MATERIALI sia naturali che artificiali ha garantito la permanenza sia nella realtà del progetto di paesaggio che nella sua espressione di opera d'arte. Gli spazi disegnati da Burle Marx hanno consentito di recuperare VALORI SCOMPARSI dalle grandi città, come l'interazione individuo-natura e gli scambi tra gli stessi individui attraverso il godimento di un'esperienza estetica unica. "E annusando un fiore bianco, irripetibile nella sua unicità, capisco tutto: adesso so che nei petali, in una goccia invisibile di profumo, c'è tutto l'universo di Burle, tutta l'arte, la pittura, la scultura, la musica, le curve sinuose dei giardini. Tutta la bellezza e l'amore del mondo." Articolo tratto dalla rivista Internazionale n.715 del 25 ottobre 2007 Gruppo 1_Cugini_ Martin_Mircovich_Pozzecco
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