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Il Writing and reading workshop

Pratiche per scrivere, leggere, pensare
by

Jenny Poletti

on 12 September 2016

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Transcript of Il Writing and reading workshop

Gill Connell
Findings
Il writing and reading workshop
Le Indicazioni offrono i principi metodologici:

Valorizzare le conoscenze e le esperienze degli alunni;
Attuare interventi adeguati nei confronti delle diversità
Favorire l'esplorazione e la scoperta
Incoraggiare l'apprendimento collaborativo
Promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere
Realizzare attività didattiche in forma di laboratorio








L'ambiente di apprendimento
Ma perché cambiare?
Come fare?
Le indicazioni nazionali possono fornirci una guida
I pilastri sui cui costruire e da costruire
Le 8 competenze chiave definite dal Parlamento Europeo
La versione italiana delle competenze chiave
Il profilo dello studente e delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione (Indicazioni/ traguardi prescrittivi)
Gli obiettivi di apprendimento (indicazioni /non prescrittivi)
Le 8 competenze chiave definite dal Parlamento Europeo
Comunicazione nella madrelingua;
Comunicazione nelle lingue straniere;
Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia;
Competenza digitale;
Imparare ad imparare;
Competenze sociali e civiche;
Spirito di iniziativa e imprenditorialità;
Consapevolezza ed espressione culturale.
La versione italiana delle competenze chiave
Imparare ad imparare;
Progettare;
Comunicare;
Collaborare e partecipare;
Agire in modo autonomo e responsabile;
Risolvere problemi;
Individuare collegamenti e relazioni;
Acquisire ed interpretare l'informazione.
Vedi articolo http://www.edscuola.it/archivio/ped/tiriticco/competenze_cittadinanza.pdf ( in particolare pagg. 46-49)
Il profilo dello studente al termine del primo ciclo di istruzione
Si ispira direttamente alle competenze chiave:

http://media.pearsonitalia.it/0.483695_1363011940.pdf
I traguardi delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione
"I traguardi rappresentano dei riferimenti ineludibili per gli insegnanti, indicano piste culturali e didattiche da percorrere e aiutano a finalizzare l’azione educativa allo sviluppo integrale dell’allievo. Nella scuola del primo ciclo i traguardi costituiscono criteri per la valutazione delle competenze attese e, nella loro scansione temporale, sono prescrittivi, impegnando così le istituzioni scolastiche affinché ogni alunno possa conseguirli, a garanzia dell’unità del sistema nazionale e della qualità del servizio."

http://media.pearsonitalia.it/0.877285_1363012011.pdf
Cosa signifia insegnare per competenze?
Abbandonare la modalità trasmissiva/frontale come forma principe.
Mettere davvero al centro gli alunni: dobbiamo anche far decidere a loro (sia contenuti che modalità di lavoro), dobbiamo valorizzare le loro esperienze e i vissuti al di fuori della scuola.
Far agire gli alunni in contesti autentici e con compiti autentici.
Mettere gli studenti nelle condizioni di affrontare e risolvere problemi.
Fornire loro significative occasioni di autovalutazione e di collaborazione reale con i compagni,
Ma cos'è una competenza?
L'alunno al centro con le sue esperienze
Lo studente è posto al centro dell’azione educativa in tutti i suoi aspetti: cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, estetici, etici, spirituali, religiosi. In questa prospettiva, i docenti dovranno pensare e realizzare i loro progetti educativi e didattici non per individui astratti, ma per persone che vivono qui e ora

testo Indicazioni Nazionali (pag. 7)
Valorizzare l’esperienza e le conoscenze degli alunni
Nel processo di apprendimento l’alunno porta una grande ricchezza di esperienze e conoscenze acquisite fuori dalla scuola e attraverso i diversi media oggi disponibili a tutti, mette in gioco aspettative ed emozioni, si presenta con una dotazione di informazioni, abilità, modalità di apprendere che l’azione didattica dovrà opportunamente richiamare, esplorare, problematizzare. In questo modo l’allievo riesce a dare senso a quello che va imparando.

testo Indicazioni Nazionali (pag. 27)
Come fare in relazione alla
scrittura e alla lettura?
Il taccuino dello scrittore
"A powerful tool for writing and living" Fletcher
Uno strumento per raccogliere idee, spunti, schizzi, ricordi, emozioni, titoli.
La cassetta degli attrezzi dello scrittore.
Cos'è?
Perché?
Per valorizzare l'esperienza personale degli studenti dando loro modo di creare una raccolta di spunti da utilizzare liberamente, semi di idee per futuri pezzi.
Il cuore
La mano
La mappa dei luoghi
L'autoritratto con oggetti
Lo smartphone dello scrittore
Mostrare ai ragazzi come utilizzare Evernote per raccogliere spunti diversi dalla vita reale (foto, schizzi, appunti) ma anche dai social (Facebook, Instagram)

Come usare il taccuino digitale e non
http://goo.gl/2kuDEG
http://goo.gl/dvQyaa

Le liste
Best e worst list
Le 10 cose che mi fanno arrabbiare
Le 10 cose che preferisco della scuola
Le 10 persone che preferisco
Le prove più difficili
Le 10 soddisfazioni

Io adolescente
Scrivere una poesia a ricalco sull'incontro fra il se stesso adolescente e il se stesso anziano

http://www.liosite.com/poesia/wislawa-szymborska-unadolescente/



Ricordo
Scrivere una poesia con anafora sul tema del ricordo

https://www.dropbox.com/s/quyi1ns2i9r9qgs/ricordo.pdf?dl=0



Scrivere una poesia con anafora alternando piccoli dettagli visibili a concetti o sentimenti più generali e importanti

I ragazzi (I media)
http://goo.gl/bpBqPd

La mia
http://goo.gl/KLGjKo




Scrivere una poesia "Mi piace/non mi piace" e "Vengo da"
L'autoritratto con oggetti (Bis)
Le fasi di lavoro
1
L'insegnante mostra un esempio di "attivatore" (mano, cuore, ecc), illustrandolo con aneddoti autobiografici
2
L'insegnante mostra come si sceglie una traccia e si inizia a scrivere a partire dall'attivatore
3
Specialmente per i bimbi più piccoli (ma non solo) è consigliabile una fase di verbalizzazione (oralità). Come?
"Ora che avete riempito il vostro cuore, scegliete uno o due elementi, poi giratevi e raccontate ad un compagno come ho fatto io."
3 bis
Invece del solo racconto si può utilizzare un tellingboard, cioè uno storyboard usato come supporto alla verbalizzazione (disegno + oralità)

Come?
Come? Ora che avete disegnato il vostro cuore, scegliete un argomento di cui vi piacerebbe parlare e provate a rappresentare ogni scena in modo schematico in una vignetta. Quando avete finito usate il vostro fumetto per raccontare ad un compagno.

vedi articolo "Storyboardiamo a tutto spiano" su scrittoridiclasse.net, sezione materiali, spunti per studenti
Storyboard di Nicola
Immagini stilizzate + poche parole
N.B. Tecnica molto efficace in fase di prescrittura in generale
Storyboard digitali
Web tools:
http://www.storyboardthat.com
http://www.makebeliefscomix.com/Comix/
http://www.pixton.com/
http://storybird.com/
http://www.toondoo.com/
http://writecomics.com/

Per Ipad:
Storyboarder
Comic Head Lite
4
Scrittura individuale libera (no tracce) con consulenze da parte dell'insegnante e aiuto da parte dei compagni (possiamo destinare un angolo dell'aula per le "peer conference")
5
Pubblicazione: entrano in gioco le tecnologie
Il blog
Possiamo creare un blog di classe come questo:

www.scrittoridiclasse.it

Ma possiamo anche far creare blog individuali (per studenti più grandi)
Ebook
Pensati per genitori, per la biblioteca digitale della scuola, ma anche per futuri alunni: diventeranno fonte di ispirazione e modelli di scrittura.

Qui un esempio della collega Francesca Franchetti, partita dalla poesia sull'adolescenza: http://it.calameo.com/read/002785339535c85466350
Mostra aumentata
Una mostra aumentata all'interno della scuola usando Aurasma o QR code: con disegni (mano, cuore, mappe, oggetti che amano, poster) o installazioni (da inventare) che rimandano a loro testi su blog oppure a videoletture o a storie animate, storie illustrate (con varie app e webware per storytelling, esempio storybird, Animoto, Prezi, Wevideo)
Digital storytelling

* Creare storie digitali e poi raccoglierle in un blog: Vedi elenchi di strumenti qui: http://evscicats.com/blog/web-tools-for-teachers-digital-storytelling/ http://elearningindustry.com/free-digital-storytelling-tools-for-teachers-and-students
* Interessante risorsa sul digital storytelling di indire: http://www.indire.it/content/index.php?action=read&id=1468
* Tantissime risorse qui ma in inglese: http://www.schrockguide.net/digital-storytelling.html e qui: http://technology4kids.pbworks.com/w/page/24460567/DigitalStorytellin


di Jenny Poletti Riz
Perché i nostri studenti non migliorano in modo sensibile nel corso degli anni nella scrittura e nella lettura
Perché sono attualmente poco motivati e coinvolti.
Perché non leggono e scrivono ancora meno sia in classe che a casa (social a parte)
Perché l’approccio abituale all’insegnamento della scrittura e della lettura non permette ai nostri alunni di scrivere per avere un impatto sul mondo e per indagare su loro stessi con onestà.
Perché la grammatica si apprende meglio attraverso la scrittura e non viene prima della scrittura.

Italiano
Le mie ragioni
Per insegnare ai nostri studenti a leggere il mondo e i libri con gli occhi di uno scrittore
Per insegnare loro a conoscere e seguire il loro processo di scrittura
Per sviluppare la creatività, per usare la scrittura per conoscere noi stessi e gli altri
Per sentire la vera voce dei nostri studenti

Italiano
Le mie ragioni 2
Italiano: lo status quo alla secondaria
Poca scrittura in classe (una volta al mese?)
Poca lettura in classe (addio all'ora di narrativa)
Uso massiccio dell'antologia
Poche tecniche di scrittura e strategie di lettura
Sempre gli stessi generi nella stessa sequenza
Insegnante non accompagna in tutto processo di scrittura e lettura
Insegnamento non individualizzato
La valutazione arriva alla fine
Nessuna scelta da parte degli studenti
Pochissima autovalutazione e metacognizione
No processo di scrittura autentico
Scrittura e lettura come esercitazioni scolastiche
E le vostre ragioni?
https://padlet.com/poletti_jenny1/cambiare
Il writing and reading workshop
Approccio creato dal
Teachers College della Columbia University
con
Lucy Calkins
e i suoi collaboratori, dopo la rivoluzione causata da
Donald Murray
nel 1972 (Teach writing as a process not product) e
Donald Graves
(Childen want to write). Una delle massime esponenti è
Nancie Atwell
, conosciuta in Italia per aver vinto il primo Global Teachers Prize
http://www.csun.edu/~krowlands/Content/Academic_Resources/Composition/Processes/Murray-process.pdf
Il writing and reading workshop
Bibliografia essenziale (in English)
https://docs.google.com/document/d/11h75phkRQoT_I-qxyLDh2JrAjDYJyedlUh9q5-cmU_g/edit?usp=sharing
Vi invito a discuterne, annotare sul taccuino e se volete condividere su Padlet.


Il writing and reading workshop
Il laboratorio è un’autentica comunità di lettori e scrittori che insieme si immergono nella letteratura, dedicano regolarmente tempo alla scrittura, si danno feedback, scoprono e sperimentano tecniche, si sostengono, si confrontano, compiono scelte e trovano piacere e senso in ciò che leggono e ciò che scrivono.
Cos'è?
I capisaldi
Sì, ma come cambiare?
SCELTA
TEMPO
METACOGNIZIONE

AUTOVALUTAZIONE
MODELLI
STRATEGIE
FEEDBACK
SPAZIO PER ERRORE E RISCHIO
ROUTINE
CONNESSIONE
GIOIOSITA'
La struttura di una sessione
Minilesson
E' il momento della "direct instruction"
Un solo insegnamento (o "teaching point")
Di solito nasce dalle esigenze degli studenti
E' breve, focalizzata
Gli studenti hanno la possibilità di un'applicazione immediata nella pratica della scrittura autonoma
C'è un momento di partecipazione attiva molto breve (non sempre necessario): a parte questo gli studenti non intervengono
Se ci sono dubbi, si risolveranno nelle consulenze individuali
Tempo della scrittura autonoma
Cosa significa davvero didattica laboratoriale?
La didattica laboratoriale richiede che:
Si operi in piccolo gruppo
Si verifichi una forte interattività fra insegnante e allievi e fra gli allievi stessi
L'apprendimento sia cooperativo e condiviso
La mediazione didattica si intrecci con l'operatività degli allievi

fonte: http://goo.gl/CcvrNm
Vi invito a scegliere 2/3 di questi e aggiungerne due vostri, a discutere a coppie e scrivere sul taccuino le vostre osservazioni.
E I VOSTRI CAPISALDI?
Chi vuole osare? Se vi va create un poster per ogni parola chiave con uno dei seguenti strumenti: Canva, Quozio, Recite (ultimi due più rapidi). Condividete con polettijenny@gmail.com
E I VOSTRI CAPISALDI?
Minilesson
PER APPROFONDIRE
UNA PRESENTAZIONE NELLA PRESENTAZIONE
http://goo.gl/TqHYg6
Ogni studente sceglie cosa scrivere e come scriverlo. Ciascuno segue il proprio processo di scrittura (massima personalizzazione dei percorsi).

L'insegnante mentre gli alunni scrivono si occupa di gestire le writing conference, cioè momenti di insegnamento 1:1 che L.Calkins definisce il cuore del laboratorio.
COSA FANNO GLI STUDENTI NEL MOMENTO DELLA SCRITTURA AUTONOMA
Share time (condivisione)
COSA FANNO GLI STUDENTI NEL MOMENTO DELLA SCRITTURA AUTONOMA
Il momento finale di ogni sessione. Cosa si fa:
Si condivide un pezzo o una sua parte con il gruppo classe per ottenere un aiuto o celebrare un successo
Gli studenti-scrittori condividono fra loro a coppie per avere un peer feedback
L'insegnante commenta un pezzo offrendo un modello per la peer review
La sedia dello scrittore
Confronto su processo di scrittura, vita da scrittore, cosa ho imparato
Gli spazi nel laboratorio
Cosa ci possiamo scordare?
Le aule dei prof. americani!


I tempi
Almeno due sessioni settimanali di laboratorio di scrittura.

In ciascuna almeno 35 minuti di scrittura autonoma (mini lesson che siano mini).

Serve tempo regolare e prevedibile, in modo che gli studenti entrino nel flusso e possano trovare un loro processo autentico.


I tempi

Il mio orario interno di italiano alla secondaria di I grado:
due sessioni da due ore di laboratorio di scrittura
due sessioni da un'ora di laboratorio di lettura
un'ora di "Grammatica"

Le ore di antologia non ci sono più.
La riflessione linguistica si fa in context, applicandola alla scrittura (minilesson su aspetti formali).
I tempi

Anche per i tempi, il WW offre una cornice strutturata e rigorosa, all'interno della quale gli studenti possono e devono operare scelte.

Il tempo della scrittura autonoma è gestito dagli studenti che devono fare delle scelte come gli srittori, ma sono aiutati a pianificare (metacognizione, imparare ad imparare).
In questo modo ciascuno trova e perfeziona il proprio processo di scrittura.
Il writing and reading workshop
E' un ambiente strutturato ma non controllato
. In un ambiente controllato (lezione frontale): l'insegnante prende tutte le decisioni e gli studenti hanno poche responsabilità. Nel WW gli studenti conoscono, regole, procedure e routine, ma sono invitati a lavorare facendo scelte autonome. L'insegnante lavora dall'interno, vicino agli studenti, dando loro fiducia, ma con alte aspettative.
Il writing and reading workshop
E' come il laboratorio rinascimentale. Anche qui il maestro mostra con l'esempio (si parla infatti di insegnanti-scrittori) e accompagna, anche qui gli apprendisti imparano con la pratica regolare.
Il processo di scrittura
Non esiste un unico processo. Si tratta di un processo non lineare, ricorsivo e spesso per nulla ordinato. Ma possiamo riconoscere alcune fasi che in genere si ritrovano, anche se non necessariamente in questo ordine.
Le sessioni in un cartellone
Gli spazi nel laboratorio
Spazio psicologico
: favorire il rischio, la creatività, lo scambio, l'apertura
Spazio fisico: flessibile
, si modifica nei diversi momenti.
Banchi ad isole
: disposizione adatta al momento della scrittura autonoma
Presenza di un
Writing Center
con diversi materiali di supporto
Alle pareti:
poster e bacheche
per i lavori degli studenti-scrittori
Angoli per le consulenze fra compagni

Il processo di scrittura
Nel laboratorio si dà maggiore importanza al processo che al prodotto. Ma si dà più importanza alle persone che al processo.
Fondamentale far riflettere gli studenti sul loro processo.
Il processo di scrittura
Anche noi insegnanti riflettiamo sul nostro processo: un'annotazione sul mio taccuino
Il processo di scrittura
Vi invito a riflettere sul vostro processo di scrittura:
Come raccogliete di solito le idee? Mappe, scalette, chiacchierando con qualcuno, fate tutto mentalmente?
Quale fase o parte die testi vi dà più difficoltà?
Come revisionate? In corsa? alla fine? Fermandovi ogni tanto? Quanto rileggete?
Le consulenze di scrittura
L'insegnante accompagna gli studenti in tutte le fasi del processo, dando un feedback e non limitandosi ad intervenire nel momento della valutazione. Momento centrale è costituito dalle consulenze individuali di scrittura (writing conference).
Le consulenze di scrittura
Di solito hanno più o meno la stessa struttura:

Ricerca/studio
sul lavoro dello studente per capire cosa sta facendo e quali progetti ha, ma anche cosa gli/le serve
Esprimere un
complimento
specifico
Decidere quale singola strategia/insegnamento possono essere i più indicati per spingere avanti lo studente (teaching point)
Insegnamento esplicito
: illustrare, mostrare, modellare o fornire un esempio chiaro da seguire
Collegare
il nuovo lavoro con ciò che lo studente stava facendo e con l'unità di studio

Le consulenze di scrittura
Sono principalmente conversazioni piuttosto informali
Si aprono con una domanda aperta ("Come va?", "Cosa stai facendo oggi come scrittore?")
L'insegnante si siede vicino allo studente di solito portando con sé uno sgabello
Si sussurra
Possono essere individuali o di piccolo gruppo

Le consulenze di scrittura
Per imparare a gestire bene una consulenza ci vogliono almeno due anni, ma dall'inizio saranno utili se l'insegnante non corregge ma offre strategie
Per approfondire: Carl Anderson "How's it going?"

Lo chiedo a voi: "Come sta andando?"
Spazio per gli interventi
Torniamo alle Indicazioni Nazionali e alle competenze
Il Writing Workshop e le competenze chiave
Il Writing Workshop e i principi metodologici delle Indicazioni
http://goo.gl/x30TGM
http://goo.gl/QpHJOU
Alcune parole chiave per riepilogare
Writing workshop è:
Ridare senso alla scrittura
Autenticità
Personalizzazione
Competenze
Comunità
Crescita

E una presentazione
https://www.haikudeck.com/writing-workshop-education-presentation-yaCTL9rrnz

Gli scrittori sono come le altre persone, ma con una differenza importante. Le persone hanno ogni giorno pensieri ed emozioni, notano questo cielo o quell'odore, ma non ci fanno molto. Tutte queste sensazioni, pensieri ed opinioni, li attraversano come l'aria che respirano.
Non gli scrittori. Gli scrittori reagiscono. E hanno bisogno di un posto dove registrare queste reazioni.

Ralph Fletcher "A writer's notebook"

Un taccuino dello scrittore ti dà un posto dove vivere come uno scrittore, non solo a scuola nella sessione di scrittura, ma dovunque tu sia, a qualsiasi ora del giorno.

Ralph Fletcher "A writer's notebook"
Come deve essere?
Non importa com'è ma deve riflettere la personalità dello scrittore.
Cosa non è
Un diario, un quaderno degli esercizi
Perché?
Per guardare il mondo con gli occhi di uno scrittore, per imparare ad osservare, per entrare in un processo autentico di scrittura anche fuori da scuola.
Perché?
Per trovare idee: all'inizio l'insegnante aiuta con gli "attivatori", ma mano a mano gli studenti diventano più autonomi
Non posso immaginare la mia vita senza
Ora tocca a voi!
Scegliete uno degli attivatori e scrivete sul vostro taccuino
A partire da un attivatore
Insieme sperimenteremo sul taccuino solo 3 fasi:

Prescrittura
Stesura Bozze (quick write)
Revisione

Abbiamo già sperimentato la prescrittura, ora vi propongo un esercizio di quick write. Rileggete ciò che avete scritto nel vostro attivatore, evidenziate una parola o frase ed iniziate a scrivere un'annotazione sul taccuino a partire da quella. Scrivete per 5 minuti senza interrompervi e non pensando troppo.
Cosa faremo oggi
E ora, via con la revisione!
I quickwrite servono per dare spazio alla creatività, per incrementare la fluency, per aiutarci a scoprire idee inaspettate. Non sono vere e proprie bozze, ma oggi proviamo comunque a revisionare. Scegliete una tecnica tra le seguenti ed applicatela al vostro pezzo, riscrivedno o modificando. Potete consultarvi con una collega.
Trasformo da prosa a poesia o viceversa
Aggiungo particolari visibili (riferiti ai 5 sensi)
Aggiungo una sequenza
Cambio l'ordine della narrazione
Cambio l'incipit
Riflettiamo sul processo (metacognizione e autovalutazione)
Ora che abbiamo scritto e revisionato, riflettiamo.
Processo:
Quale fase mi ha creato più difficoltà? E quali? Cosa mi ha aiutato nelle varie fasi?
Prodotto
Cosa sono riuscita a fare bene nella mia scrittura? (Scelta del lessico, fluency, contenuti, coerenza, potenza delle immagini, voce autentica e peculiare)
Share Time (condivisione)
Ora condividiamo con il gruppo o con un collega la nostra analisi e se vogliamo il nostro pezzo, chiedendo un feedback,
Cosa si fa con il taccuino
Si rilegge periodicamente per trovare semi di idee, connessioni e pattern significativi. Ci chiederemo: "Cosa sembra più interessante? Di cosa mi importa di più? Cosa mi sembra più originale?".
Molte annotazioni non si trasformeranno in pezzi finiti, la maggior parte. Write from abundance!
Cosa si fa con il taccuino
Autovalutazione

Riflessione metacognitiva sul processo di scrittura

Cosa si fa con il taccuino
Si pianifica l'uso del tempo nel momento della scrittura autonoma (imparare ad imparare). Plan Boxes:
http://goo.gl/2IS5tB

Cosa si fa con il taccuino
Si raccolgono le idee, si fanno attività di prescrittura: si pensa al setting, si creano storyboard, si costruiscono personaggi
Cosa si fa con il taccuino
Si sperimentano tecniche di scrittura, si fanno vivere le minilesson
Come lo vedono gli studenti
Una presentazione creata da due studentesse di prima media

http://goo.gl/7Hzsey
Grazie per l'attenzione!
Jenny Poletti Riz
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