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POESIE SUI COLORI

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by

Elena Fantini

on 9 June 2016

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Transcript of POESIE SUI COLORI

Ascoltami, i poeti laureati

si muovono soltanto fra le piante
dai nomi poco usati: bossi ligustri o acanti.
Io, per me, amo le strade che riescono agli erbosi
fossi dove in pozzanghere
mezzo seccate agguantano i ragazzi
qualche sparuta anguilla:
le viuzze che seguono i ciglioni,
discendono tra i ciuffi delle canne
e mettono negli orti, tra gli alberi dei limoni.

Meglio se le gazzarre degli uccelli
si spengono inghiottite dall'azzurro:
più chiaro si ascolta il susurro
dei rami amici nell'aria che quasi non si muove,
e i sensi di quest'odore
che non sa staccarsi da terra
e piove in petto una dolcezza inquieta.
Qui delle divertite passioni
per miracolo tace la guerra,
qui tocca anche a noi poveri la nostra parte di ricchezza
ed è l'odore dei limoni.
I LIMONI
CORRISPONDENZE
Vedi, in questi silenzi in cui le cose
s'abbandonano e sembrano vicine
a tradire il loro ultimo segreto,
talora ci si aspetta
di scoprire uno sbaglio di Natura,
il punto morto del mondo, l'anello che non tiene,
il filo da disbrogliare che finalmente ci metta
nel mezzo di una verità.
Lo sguardo fruga d'intorno,
la mente indaga accorda disunisce
nel profumo che dilaga
quando il giorno più languisce.
Sono i silenzi in cui si vede
in ogni ombra umana che si allontana
qualche disturbata Divinità.

Ma l'illusione manca e ci riporta il tempo
nelle città rumorose dove l'azzurro si mostra
soltanto a pezzi, in alto, tra le cimase.
La pioggia stanca la terra, di poi; s'affolta
il tedio dell'inverno sulle case,
la luce si fa avara - amara l'anima.
Quando un giorno da un malchiuso portone
tra gli alberi di una corte
ci si mostrano i gialli dei limoni;
e il gelo del cuore si sfa,
e in petto ci scrosciano
le loro canzoni
le trombe d'oro della solarità.
Baudelaire
Il tema di questa poesia è la misteriosa connessione tra gli elementi della natura, ogni elemento naturale è un simbolo.

Nelle prime due strofe, due quartine, parla di vari elementi della natura, ma essa è una sola e le differenze sono solo apparenti.

Nella prima terzina offre esempi di corrispondenze fra diverse sensazioni.

Nella seconda terzina associa sensazioni che rimandano a un mondo che evoca uno stato di pace sia fisico che spirituale.

I LIMONI
La poesia è formata da quattro strofe composte da versi liberi prevalentemente endecasillabi e settenari.

I limoni sono simbolo di speranza perchè il loro profumo e il loro colore è come la ricchezza dei poveri.

Per Montale i "poeti laureati" sono quelli che nelle loro poesie utilizzano un linguaggio difficile, ad esempio D'Annunzio.

Alla fine di questa poesia vi è la figura della città, che porta tristezza ma viene rinfrancata dalla visione di un albero di limoni che si vede attraverso un portone socchiuso.

POESIE SUI COLORI
Montale
La Natura è un tempio dove incerte parole
mormorano pilastri che sono vivi,
una foresta di simboli che l'uomo
attraversa nei raggi dei loro sguardi familiari.

Come echi che a lungo e da lontano
tendono a un'unità profonda e buia
grande come le tenebre o la luce
i suoni rispondono ai colori, i colori ai profumi.

Profumi freschi come la pelle d'un bambino
vellutati come l'oboe e verdi come i prati,
altri d'una corrotta, trionfante ricchezza

che tende a propagarsi senza fine così
l'ambra e il muschio, l'incenso e il benzoino
a commentare le dolcezze estreme dello spirito e dei sensi.
TEMPORALE
Pascoli
Un bubbolìo lontano. . .


Rosseggia l’orizzonte,

come affocato, a mare:

nero di pece, a monte,

stracci di nubi chiare:

tra il nero un casolare:

un’ala di gabbiano.
La prima strofa è formata da un solo verso per dare una sensazione uditiva e la seconda è composta da sei versi, che danno un'impressione visiva.

La parola bubbolìo ha una funzione onomatopeica.

Sono tutti versi settenari con uno schema di rime libero.

In questo modo l' autore ha creato una nuova struttura poetica.

In questa poesia ha utilizzato il
neologismo
; cioè l'utilizzo di nuove parole, ad esempio il termine rosseggia.


VOCALI
Rimbaud
A nera, E bianca, I rossa, U verde, O blu: vocali,
Io dirò un giorno le vostre nascite latenti:
A, nero corsetto villoso di mosche splendenti
Che ronzano intorno a crudeli fetori,

Golfi d'ombra; E, candori di vapori e tende,
Lance di fieri ghiacciai, bianchi re, brividi d'umbelle;
I, porpora, sangue sputato, risata di belle labbra
Nella collera o nelle ubriachezze penitenti;

U, cicli, vibrazioni divine dei verdi mari,
Pace di pascoli seminati d'animali, pace di rughe
Che l'alchimia imprime nelle ampie fronti studiose;

O, suprema Tromba piena di strani stridori,
Silenzi attraversati da Angeli e Mondi:
- O l'Omega, raggio viola dei suoi Occhi!
VOCALI
L'autore accosta ogni vocale a un colore:

la
A
rappresenta la morte e il suo mistero
la E simboleggia la purezza e i sogni innocenti
la
I
allude alla violenza perchè è rossa come il sangue.
la
U
è simbolo di tranquillità e di quiete
la
O
simboleggia la perfezione grazie alla sua forma circolare.

La lettera
O
viene collocata alla fine perchè l'Omega è l'ultima lettera dell' alfabeto greco.
HO DIPINTO LA PACE
Tali Sorek
Avevo una scatola di colori,
brillanti, decisi e vivaci.
Avevo una scatola di colori,
alcuni caldi, altri molto freddi.
Non avevo il rosso per il sangue dei feriti.
Non avevo il nero per il pianto degli orfani.
Non avevo il bianco per le mani e il volto dei morti.
Non avevo il giallo per le sabbie ardenti.
Ma avevo l'arancio per la gioia della vita.
E il verde per i germogli e i nidi.
E il celeste dei chiari cieli splendenti.
E il rosa per i sogni e il riposo.
Mi sono seduta e ho dipinto la pace.
HO DIPINTO LA PACE
La poesia si può dividere in quattro parti:
nella prima indica cosa c'è nella scatola
nella seconda quali colori non possiede la ragazza
nella terza quali colori possiede
nella quarta cosa vorrebbe fare con questi colori

I colori presenti sono associati a sensazioni positive, invece quelli assenti associati a sensazioni negative.

La scatola dei colori diventa simbolo della sua mente e dei suoi sentimenti.
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