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I pro e i contro della pena di morte

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Matteo Barabino

on 15 March 2016

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Transcript of I pro e i contro della pena di morte

LE MOTIVAZIONI CONTRO
Coloro che si oppongono alla pena di morte lo fanno soprattutto per motivi morali. Al di là dell'atrocità innata in questo strumento (atrocità che non si esaurisce nel momento dell'esecuzione, ma consiste in anni di angoscia nell'attesa che essa venga eseguita), essi ritengono che nessun uomo né individualmente né come rappresentante della comunità abbia il diritto di togliere la vita ad un altro uomo, indipendentemente dalla gravità delle colpe commesse da quest'ultimo. Secondo gli oppositori della pena di morte, questa deroga al principio secondo cui la pena non deve tendere alla vendetta o alla semplice punizione del colpevole, ma alla sua rieducazione e al suo recupero sul piano umano e sociale. E quale recupero sarà mai possibile nei confronti di un morto?
Ma non è solo sul piano morale che gli oppositori della pena di morte si muovono. Essi ribattono punto per punto le tesi dei sostenitori, affermando che in realtà essa non svolge alcuna funzione deterrente così come non rappresenta uno strumento efficace contro la criminalità organizzata. Altri fenomeni che i sostenitori della pena di morte considerano evitabili solo con il suo utilizzo, come i peggioramenti o la tendenza alla vendetta privata, vanno invece affrontati, secondo gli oppositori, in termini di educazione sociale, cioè aiutando e seguendo gli ex carcerati e facendo in generale una sottile opera di educazione alla legalità.
A tutte queste considerazioni se ne aggiungono altre due ancora più significative. La possibilità di errori giudiziari, cioè la possibilità tutt'altro che remota di uccidere un innocente. Infine la pena di morte si dimostra uno strumento di discriminazione sociale, in quanto vengono giustiziati criminali che appartengono soprattutto alle classi sociali più deboli ed ai gruppi più emarginati: membri delle minoranze razziali, individui con un basso livello culturale, soggetti con una vita familiare allo sbando, persone con reddito molto basso, a volte oppositori politici.
LE MOTIVAZIONI A FAVORE
I sostenitori della pena di morte trovano ragioni diverse a sostegno della loro tesi, ragioni di ordine morale, sociale ed economico.
Essi partono dal presupposto che uno dei compiti fondamentali dello Stato sia difendere ad ogni costo i singoli individui e la comunità e coloro che rispettano la legge hanno diritto ad una tutela maggiore rispetto a chi la disattende. Quelli che commettono reati devono pagare, e non esistono pene, tranne la morte, che costituiscano la giusta punizione.
Sarebbe quindi un'esigenza di giustizia a sostenere le loro ragioni.
In relazione alla pena di morte, le teorie sulla funzione della pena si possono riportare su due filoni fondamentali: quello della retribuzione e quello della prevenzione.
Lo Stato non restituisce male con male, ma si limita a difendere la società dalla pericolosità degli autori dei reati, cercando attraverso la pena di impedire che questi criminali, socialmente pericolosi, commettano altri reati.
I sostenitori della pena di morte infatti assegnano ad essa una funzione “di pulizia”, in quanto sono convinti che la durezza della pena sia sufficiente, in molti casi, ad evitare che il reato venga compiuto: soltanto coloro che agiscono in preda alla follia non badano alla pena prevista dalla legge.
In modo particolare la pena di morte svolgerebbe una funzione preventiva nei confronti di ondate di criminalità organizzata in grado di sconvolgere la vita sociale di uno Stato (gangsterismo, mafia, terrorismo ecc.).
L'eliminazione definitiva di un delinquente eviterebbe poi il ripetersi di altri reati da parte dello stesso individuo che, pur condannato, potrebbe ritornare in libertà per condoni o altri meccanismi previsti dalla legge; certamente sul piano economico essa rappresenta un sistema di punizione molto meno gravoso di una lunga detenzione e dell'ergastolo, e quindi vantaggioso per la comunità.
Il fatto che la pena di morte sia irrimediabile e non si possa risarcire chi sia stato condannato ingiustamente, non sarebbe una ragione sufficiente per sopprimerla: basterebbe applicarla solo nei casi in cui ci sia la matematica certezza della colpevolezza dell'imputato; tanto più che esiste un'ulteriore garanzia: il potere di ogni capo di stato di concedere la grazia in caso di dubbio, commutandola in ergastolo o altra pena detentiva.
PENA CAPITALE
I pro e i contro della pena di morte
Matteo e Tommaso Gruppo 7
Sostenitori della pena di morte
Oppositori alla pena di morte
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