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L' orto sinergico

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by

Daniela Boglione

on 30 December 2014

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Transcript of L' orto sinergico

L' orto sinergico

Le aiuole
Abbiamo realizzato delle aiuole di larghezza 120 cm e profondità 45 cm creando più strati di sostanza organica: nello strato più profondo abbiamo sistemato le fascine, quindi uno strato di letame e infine fogliame e paglia. Tra uno strato è l'altro c' è un interstrato di terra. Le aiuole sono fondamentali poichè aiutano ad aerare il suolo compatto.

I pionieri dell'agricoltura sinergica
L'agricoltura sinergica si basa sulle sperimentazioni dell'agronomo giapponese Masanobu Fukuoka e sul successivo lavoro di uno dei pionieri della permacultura Bill Mollison. Entrambi, grazie ad un approccio olistico, hanno compreso i danni causati dall'agricoltura tradizionale ed hanno quindi sviluppato tecniche e ripreso tradizioni coerenti con il principio "vivere senza distruggere", cercando di conciliare i bisogni umani con quelli della natura attraverso la costruzione di un equilibrio fra l'ambiente naturale e quello antropizzato.
Cos è l'agricotura sinergica?
"E' la forma di coltivazione più naturale tra quelle conosciute, perchè lavora con le dinamiche di fertilità naturali del suolo. Ciò significa che il terreno migliora e poi mantiene la sua fertilità se vengono piantate un certo numero di piante e si usa la pacciamatura per "imitare" lo strato di foglie e di compost che si forma in natura." (E.Hazelip)
Le piantine
Il passo successivo è stata la messa a dimora delle piantine:
Melanzane
Cipolle bianche
Fragole di bosco
Piante aromatiche
Pacciamatura

Abbiamo infine ricoperto il suolo di paglia intorno alle piantine per:
- proteggerlo dal compattamento e dal dilavamento per opera della pioggia;
- ridurre la perdita di umidità risparmiando sull'irrigazione;
- facilitare la colonizzazione dei lombrichi e della microfauna in generale;
- controllare la diffusione delle "erbacce".
Lotta ai parassiti

Oltre alle infestanti anche molti insetti, funghi e batteri possono danneggiare i nostri ortaggi; pertanto abbiamo preparato diversi rimedi naturali per la lotta contro di essi.
Macerato d'ortica
Serve per rafforzare la resistenza delle piante e tenere lontani gli insetti. Abbiamo fatto macerare in 10 kg di acqua 1 kg di ortica fresca, mescolando una volta al giorno per 2 giorni. Con un colino lo abbiamo filtrato e versato all'interno di uno spruzzino ed irrorato direttamente sulle piantine.
Guscio d'uovo contro le lumache
Abbiamo circondato le nostre piantine con i gusci d'uova in questo modo le lumache non riescono più a strisciare vicino ad esse. Inoltre, essendo il guscio molto ricco di calcio, costituisce anche un ottimo fertilizzante.
Sapone di Marsiglia contro gli afidi
Abbiamo sciolto in 1 litro di acqua 100 g di sapone di Marsiglia ridotto in scaglie, lo abbiamo filtrato all'interno di uno spruzzino e all'occorrenza irrorato sulle nostre piantine.
Il sapone impedisce agli afidi di camminare sulla vegetazione.
Irrigazione e raccolta
Gli alunni sono stati suddivisi in gruppi che durante la settimana turnavano per irrigare le piantine con l'annaffiatoio facendo attenzione agli sprechi di acqua. A fine anno si sono raccolte le fragoline di bosco che abbiamo potuto gustare durante la mensa. Il resto degli ortaggi è stato raccolto dal personale ATA mentre per quanto riguarda le piante officinali, le abbiamo fatte seccare, macinate e prodotto dei vasetti di sale alle erbe per le nostre famiglie.
Conclusioni

Questa esperienza è stata molto utile per capire che è veramente possibile coltivare "senza distruggere" rispettando la natura e le sinergie tra pianta e terreno. Inoltre, la lotta naturale contro le avversità permette di ottenere prodotti più gustosi ma soprattutto più sani per la nostra salute.
Il nostro sale alle erbe

Obiettivi del progetto

- Conoscere il ciclo delle piante
e dei fattori di crescita ad esse necessari.
- Riflettere sul significato di agro-ecologia e biodiversità.
- Diffondere un adeguata conoscenza della stagionalità e della provenienza degli alimenti di cui ci nutriamo.
- Promuovere il consumo consapevole di cibo, per favorire l'adozione di abitudini sane e compatibili.
- Consapevolezza etica sui valori antropologici e sociali dell'agricoltura e del lavoro manuale.
- Lavorare in gruppo, socializzare e creare occasioni di convivialità.
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