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ROMA

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Mab BS

on 3 May 2016

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ROMA
Dalla Monarchia all'Impero

FONDAZIONE DI ROMA 21 aprile 753 a.C. sul colle Palatino (vicino all’isola Tiberina per facilitare la viabilità e sul passaggio della via del sale)
DURATA: due secoli e mezzo(753 a.C. - 509 ca. a.C.)
GOVERNO: periodo dei sette re assistiti dal Senato
L’organizzazione sociale nei primi periodi
100 fanti
10 cavalieri
per curia
La composizione della società nei primi tempi
La composizione della società fino al 200 a.C ca.

CAUSE DELLA FINE


Potere sempre maggiore dei patrizi.
Comportamento dispotico di alcuni re.
Accordi tra i re e la plebe a scapito del patriziato.
Istituzioni non più appropriate alla gestione dei territori conquistati.
DURATA: cinque secoli (509 a.C. - 27 a.C.)
GOVERNO:
PRINCIPALI AVVENIMENTI

389 a.C. – 272 a. C.:
guerre per l’espansione territoriale; conquista dell’Italia centro-meridionale
.
264 a.C. – 146 a.C. :
guerre puniche contro i cartaginesi. Conquista di Cartagine.
130 a.C. in poi:
guerra sociale degli italici contro Roma; successione di tribunati e dittature; rivolta di Spartaco; congiura di Catilina

Prima guerra civile
tra Caio Mario e Lucio Cornelio Silla
Seconda guerra civile
tra Caio Giulio Cesare e Gneo Pompeo
Terza guerra civile
tra Ottaviano e Marco Antonio
CAIO GIULIO CESARE


Nome completo: Gaius Iulius Caesar
Titoli: Padre della Patria, Divo Giulio
Nascita: 13 luglio 100 a.C., Roma
Morte: 15 marzo 44 a.C., Roma
Coniugi: Cossuzia (86-84 a.C.); Cornelia (83-68 a.C.); Pompea (68-62 a.C.); Calpurnia (59-44 a.C.)
Figli: Giulia, da Cornelia; Cesarione, da Cleopatra VII; Ottaviano, adottato
Dinastia: giulio-claudia
CAIO GIULIO CESARE

Importanza: statista e condottiero, ebbe un ruolo cruciale nella transizione del sistema di governo dalla forma repubblicana a quella imperiale. Estese il dominio della res pubblica fino all’Atlantico e al Reno; portò l’esercito romano in Britannia, in Germania, in Spagna , in Grecia, in Egitto e in Africa.
Carriera politico-militare:
- Triumvirato con Pompeo e Crasso: conquista delle Gallie; vittoria su Pompeo
- Dittatore a vita
La composizione della società tra il 150 a. C. e il 50 d. C.

CARATTERISTICHE E CAUSE DELLA FINE:

Trasformazioni avvenute dopo le conquiste: conoscenza del mondo greco
Concentrazione delle ricchezze ottenute dalle guerre di conquista da parte di gruppi ristretti di persone.
Arrivo a Roma di grandi quantità di schiavi.
Formazione di latifondi lavorati dagli schiavi.
Miseria dei contadini: contadino-soldato emigrato in città (urbanesimo).
Territori pubblici affittati dalla nobiltà; esclusione dei contadini.
Mancanza di agilità delle istituzioni statali per far fronte al governo delle province.
Potere effettivo nelle mani dei grandi capi militari.
MONARCHIA
REPUBBLICA
IMPERO
LA NASCITA DI ROMA
753 a.C. - 509 a.C.
509 a.C. - 27 a.C.
27 a.C. - 476 d.C.
Caratteristiche delle cariche
DURATA: quasi cinque secoli (27 a.C. – 476 d.C.)
GOVERNO:
Sconfitta di Antonio ad Azio nel 31 a.C.
Titoli: Console, Tribuno della Plebe, Imperator (comandante dell’esercito), Pontefice Massimo
Guida di Roma dal 31 a.C. al 14 d.C.
Periodo di pace e prosperità
Mantenimento dell'ordine popolare tramite la distribuzione gratuita di grano e gli spettacoli gratuiti.
Autorizzazione di esercitare la libera impresa anche ai liberti
Assegnazione di terre e fondazione di nuove colonie per i veterani dell'esercito.
Mobilità politica e sociale: accesso al Senato e alle cariche statali per i cavalieri
Il Senato perde progressivamente i suoi poteri tradizionali
Il Consolato diventa una carica onorifica
Tutto il potere si concentra su Ottaviano, che indice i plebisciti e assume i poteri che prima appartenevano ai Consoli e il comando delle truppe
Riorganizza l'apparato fiscale dell'impero e toglie l'appalto delle imposte ai cavalieri
A causa della mancanza di nobili per ricoprire le cariche politiche ed amministrative, venne concessa ai liberti della Casa del Principe e ai cavalieri la possibilità di far carriera come funzionari statali.
Estese i confini a Nord e a Est
Divise le province in:
Senatorie
Imperiali
Per lo più nella penisola italiana: terre ricche, gestite da senatori, pacificate e quindi prive di eserciti
Dipendenti da Augusto, di più recente conquista, che necessitavano della presenza dell’esercito
193: Settimio Severo trasformò l’esercito di confine in una milizia stabile, stanziando sul limes le famiglie dei combattenti.
Favorì l’ingresso dei barbari nell’esercito.
Concesse ai soldati alti stipendi e il diritto di contrarre matrimonio durante il servizio.
Ridusse i poteri del Senato (fine del principato e inizio della monarchia militare).
Aumentò le tasse e diminuì il contenuto di argento del denario per far fronte alle spese militari.
I ricchi abbandonarono le città e si rifugiarono nelle ville di campagna.

212-217: Caracalla
Promulgò la 'Constitutio Antoniana' (Editto di Caracalla), con la quale si estendeva la piena cittadinanza romana a tutti i provinciali liberi.
Cercò di rimediare la svalutazione del denario coniando un'altra moneta.


Diocleziano e Massimiano

Augusti
(potere supremo)

Galerio e Costanzo Cloro

Cesari
TETRARCHIA
Passati vent’anni gli Augusti dovevano cedere il potere ai Cesari, i quali dovevano scegliere altri due coadiutori e successori.
Oriente

DIOCLEZIANO

Territori: Province orientali - Egitto
Capitale: NICOMEDIA
================

GALERIO

Territori: Illiria – Macedonia - Grecia
Capitale: SIRMIO
Occidente

MASSIMIANO

Territori: Italia – Africa - Spagna
Capitale: MILANO
================

COSTANZO CLORO


Territori: Gallia – Britannia
Capitale: TREVIRI
Diocesi
Province
305: i due Augusti abdicano. Si apre una fase di conflitti tra i successori.
312: Costantino, figlio di Costanzo (Augusto d’Occidente), viene dichiarato imperatore dalle legioni, sconfigge nella battaglia del Ponte Milvio il rivale Massenzio e diviene unico sovrano di Occidente, mentre Licinio governa l'Oriente.
324: Costantino diviene unico imperatore dopo la sconfitta di Licinio.
313: emana l’Editto di Milano, che consente la pratica del Cristianesimo. Si circonda di vescovi nel governo e concede privilegi e immunità al clero.
325: indice il Concilio di Nicea.
Cesaropapismo (controllo della chiesa da parte dello stato).
330: muta il nome di Bisanzio in Costantinopoli e la promuove a capitale cristiana dell’impero
Riforma monetaria: solidus d'oro
Contadini (schiavi e coloni) legati per legge alla terra che lavoravano (servitù della gleba).
Giuliano l’Apostata (361-363)
Valentiniano (364-375) / Valente (364-378)
TEODOSIO I
(378-395)
* Ultimo imperatore unico
*
380: Editto di Tessalonica
(Cristianesimo religione ufficiale dello Stato)
* Separazione tra Oriente e Occidente
OCCIDENTE


Roma- Milano- Ravenna
Lingua latina
Teocrazia
Guerre contro i popoli barbarici occidentali
ORIENTE


Costantinopoli
Lingua greca
Cesaropapismo
Guerre contro i persiani e i popoli barbarici orientali
Mar Adriatico

213-270: incursioni entro i confini dell’Impero di Alamanni, Goti e Franchi.
Tra il 235 e il 284 quasi tutti gli imperatori sono eletti dai militari
271: l’imperatore Aureliano fa costruire una nuova cinta muraria a Roma
375: gli Unni, popolo delle steppe asiatiche, annientano il regno degli Ostrogoti nella Russia meridionale
I Goti si spingono ad Occidente: nel 378 ad Adrianopoli, in Tracia, sbaragliano l’imperatore Valente.
Difesa dell’impero nelle mani di Stilicone, un generale vandalo.
408: Trasferimento della capitale da Milano a Ravenna.
410: Primo sacco di Roma compiuto dal capo visigoto Alarico.
Nei decenni successivi Vandali, Svevi, Alani, Burgundi, Alamanni, si spostano e si insediano all’interno dei confini romani, grazie anche all’instaurazione di speciali relazioni giuridico-politiche tra barbari e romani.
425-455: Valentiniano III imperatore sotto la reggenza della madre Galla Placidia.
451: Il generale Ezio sconfigge Attila ai Campi Catalaunici.
452: Attila distrugge Aquileia e la Valle Padana; viene fermato prima di arrivare a Roma.
455: Morte di Ezio e di Valentiniano III.
I Vandali attaccano e saccheggiano
nuovamente Roma
Successione di otto imperatori.
474: il patrizio Oreste caccia l’imperatore Nepote e lo sostituisce con il proprio figlio Romolo, detto poi Augustolo.
476: Odoacre, capo degli Eruli, depone Romolo e governa l’Italia come ‘patrizio’ in nome dell’Impero d’Oriente, a cui invia le insegne imperiali.
Gigantismo.
Caos politico e corruzione
Centralizzazione del potere politico e amministrativo
Assolutismo e teocrazia
Incapacità di adeguare ad un sistema tanto vasto strutture costituitesi per una realtà politica molto più ridotta
Aumento vertiginoso dei costi di gestione dell’apparato statale (burocrazia e fiscalismo)
Incassi ridotti e inflazione
Sperequazioni economiche tra regioni che consumano più di quanto producono e regioni costrette a pagare i costi altrui.
Fine del modello urbano e immobilità sociale
Rivolte sociali, pressione dei popoli barbarici e tentativi di secessione
Cristianesimo
Invasioni barbariche
La lingua
La concezione dello Stato
L'arte e le tecniche architettoniche
La religione
Le istituzioni: magistrature, senato...
La concezione del tempo
Il diritto
I profili territoriali
Certi valori sociali e virtù personali
La struttura della Chiesa cattolica
Un Impero così vasto necessitava di una efficiente rete stradale sia per l’amministrazione che per i commerci
La via Appia fu la prima ad essere pavimentata, poi l’Aurelia
Inoltre vennero fondate molte città (oltre 5000) che divennero centri artigianali e commerciali molto ricchi. Civiltà urbana.
Ha un grande sviluppo sotto Augusto e sotto i suoi successori
Poesia: Virgilio, Orazio, Catullo, Ovidio…
Storici: Tito Livio, Tacito
Nelle arti e nella filosofia ci fu l’assimilazione e la rivisitazione di altre culture più avanzate
L’Impero Romano alla massima espansione
Capitale: Roma Superficie: 5.450.000 Km2 Città principali: Roma, Alexandria, Byzantium, Londinium, Aquileia, Saguntum, Augusta Trevorum
Popolazione di Roma: 1.500.000 Popolazione dell'Impero: 70.000.000 Speranza di vita media: 50/60 anni Lingue più diffuse: Latina (in quasi tutto l'Impero), Greca in Oriente, Aramaica in in certe zone della Siria ed Egitto
Religioni: quella romana ufficiale, religioni medio orientali, culto del dio sole.
2 Circhi 2 Stadi 5 Teatri 7 le caserme della Militia Vigilum (polizia e pompieri) 11 Terme 11 Acquedotti 20 Km sono la lunghezza approssimativa delle Mura Aureliane 28 Biblioteche 40 Archi di Trionfo 100 templi circa 383 le torri difendevano le Mura Aureliane 1300 fontane pubbliche 1700 le domus o case signorili 7000 i vigiles che la difendevano dagli incendi e dal crimine 8700 statue
9000 i Pretoriani 1.000.000 i m3 di acqua trasportati mediamente dagli acquedotti nell'Urbe al giorno 
A partire da Ottaviano Augusto al titolo di Imperator si aggiunsero anche nomi, ed altri appellativi detti cognomina ex virtute. Ecco dunque che con il passare del tempo si andò a formare una titolazione alquanto complessa.
IMPERATOR DIVI CESARI F OCTAVIANVS
AVGVSTVS PONT MAX TRIB OPT XXXVII IMP XXI COS PP
('Ottaviano figlio del divo Cesare' -----' Augusto, Pontefice Massimo, Tribuno della Plebe per 37 volte, 21 volte Imperator, Console e Padre della Patria)
 IMPERATOR: capo supremo dell’esercito, era il titolo minimo che ogni Imperatore possedeva e divenuto fisso da Nerone in poi (IMP)
CAESAR: Ottaviano si chiamava così di cognome, ma dal suo successore in poi divenne il secondo titolo più usato. (CAES)
AVGVSTVS: Significa "degno di venerazione" (AVG)
DIVVS: Significa divo o anche divino quando l'Imperatore era morto e veniva quindi divinizzato per ordine del Senato (DIV)
FELIX: Significa felice, o anche fortunato (F)
CONSOLE: l’imperatore rivestiva l’antica carica di console(COS)
PIVS: Rispettoso degli dei o del predecessore (PIV o P)
PATER PATRIAE: Padre della patria; titolo offerto per la prima volta ad Augusto dal popolo e dal senato (PP).
OPTIMVS PRINCEPS: Non era compreso nella titolazione del nome ma era un appellativo dato dal Senato agli Imperatori più capaci. (OPT PRINC)
L'INSEGNA: asta di legno o di metallo con un drappo di colore porpora all'estremità e, più in alto, una statuetta di un animale che raffigurava l'emblema della legione (aquila, leone, pantera, cinghiale, ecc.)
LA LUPA CAPITOLINA: la leggenda della lupa che allattò Romolo e Remo si intreccia con un'antica divinità della natura, la Dea Lupa, una specie di Grande Madre.
IL FASCIO: formato da un fascio di verghe di betulla o di olmo strette attorno ad una scure e tenute insieme da cinghie; era simbolo di autorità e dell'esecuzione del potere punitivo. Il fascio veniva portato dai littori che precedevano il Re,  i Consoli, i Dittatori ed altri magistrati.
L'AQUILA : animale sacro e superiore per forza.  Durante la Repubblica era il simbolo del potere militare. Con la nascita dell'Impero l'Aquila diventa simbolo più in generale dell'Imperatore (che era anche il capo dell'esercito) e dell'Impero.
IL VESSILLO: drappo quadrato di colore rosso attaccato in cima a un asta portante il nome della legione.
IL SALUTO ROMANO: il braccio alzato con la palma della mano in avanti.
I titoli degli imperatori
I simboli di Roma
DALLE ORIGINI AL 100 a.C.
CITTADINI-SOLDATI dai 17 ai 46 anni
RE/CONSOLI: capi supremi
Ogni tribù doveva fornire 1000 fanti e 100 cavalieri: 3000 fanti e 300 cavalieri
L'esercito romano
L’ORGANIZZAZIONE


LEGIONE: unità dell’esercito composta da 10 coorti situata nella capitale e in ognuna delle province dell’impero. A capo della legione c’era un centurione.
CENTURIA: sottodivisione della legione in unità da 100 uomini.
MANIPOLO: due centurie
COORTE: tre manipoli
CAVALLERIA: unità di appoggio della legione
GUARDIA PRETORIANA: reparto militare che fungeva da guardia del corpo dell’imperatore.

Religione come articolazione del meccanismo spirituale dello Stato: serve per far sentire il cittadino legato allo Stato.
Cariche religiose di carattere pubblico.
Basata su cerimonie pubbliche, processioni, sacrifici per glorificare gli dei e, di conseguenza, lo Stato.
Obbligo di venerare gli dei romani da parte di ogni cittadino.
Povera di contenuti ideologico-filosofici.
Composta da divinità antropomorfe e divinità astratte.
La religione romana

LE PRINCIPALI DIVINITA’ ROMANE

NUMINA: potenze divine riguardanti l'agricoltura e la vita familiare.
LARI, PENATI, MANI: dèi domestici, protettori della casa e della famiglia
FAUNO: dio della natura, protettore dell’agricoltura e la pastorizia
FATUM: la dea del destino
SOLE: primo oggetto di idolatria.
VIRTUS (coraggio, virtù), FIDES (buona fede), CONCORDIA, VITTORIA, SALUS (salute), FORTUNA, ecc.
ESCULAPIO: protettore della medicina.
GIANO: protettore delle porte.
QUIRINO: dio dei cittadini riuniti in assemblea.
FAUSTO e SILVANO: dei dei boschi.
L’antico calendario romano modificato ai tempi di
Giulio Cesare
FASI DELLA LUNA
CALENDAS
1° giorno del mese
NONAS
5° giorno del mese
(luna crescente)
IDUS
13° giorno del mese
(luna piena)
I GIORNI DELLA SETTIMANA
COSA MANGIAVANO?
Prodotti vegetali (farinacei, frutta e verdura).
Prodotti animali (uova, formaggi, carne di suino, pollame, selvaggina, pesce).
Il piatto più consumato era il puls, una specie di polenta preparata con la farina di farro o con quella di orzo. Poteva essere cotta con uova e formaggio o con il latte.
Altro alimento non meno importante era il pane, una focaccia piatta di farina di grano cotta sulla brace.
La ricetta più famosa è il garum, una salsa di pesce prodotta con la sovrapposizione in un'anfora di vari tipi di pesce alternati con erbe aromatiche.
Era normale l'accostamento fra dolce e salato o fra dolce e piccante.

La colazione (
ientaculum
): pasto frugale a base di pane, formaggio, latte, miele, vino e frutta secca, consumato molto velocemente tra le 8 e le 9 del mattino. In tarda mattinata si faceva un altro spuntino veloce e freddo a base di pesce, pane, frutta, legumi e vino.
Il pranzo (
prandium
): consumato verso mezzogiorno, composto solitamente dei resti della cena della sera prima. Poteva variare da legumi, olive, fichi, alici in salamoia, fino a formaggi di pecora o di capra, a spiedini di carne o pesce alla griglia. Molto spesso terminava con un bicchiere di vino caldo o con una bevanda (
piperatum
o
conditum
) realizzata mescolando pepe ed altri estratti aromatici a miele, vino ed acqua calda.
La cena (
coena
): il più importante dei pasti, consumato nel
triclinium
verso le ore 16 circa, poteva durare anche sei o sette ore e prevedeva, oltre all'antipasto (
gustus
o
gustatio
), ben sei portate, in cui si mangiava carne, pesce, lumache, insaccati, selvaggina o addirittura pietanze esotiche come fenicottero o piedi di cammello; cereali, verdure, uova e olive e, per finire, della frutta, il tutto accompagnato dal vino annacquato.
Il periodo delle grandi riforme
Grande riforma costituzionale di decentramento dell’amministrazione statale: raddoppiamento del numero delle province (101); riforma fiscale (12 diocesi)
Riorganizzazione dell'esercito: soldati-coloni al confine e soldati specializzati ovunque.
Editto sui prezzi (calmiere).
Teocrazia: l’imperatore viene divinizzato con fasto orientale. I cittadini divengono subiecti (sudditi); i contadini vengono vincolati alla terra e gli artigiani alle loro corporazioni.
Riforma del meccanismo di trasmissione del potere:
CONCILIO DI NICEA

Nascita della Chiesa cattolica (universale)
Strutturazione della chiesa in tre sedi episcopali (Roma, Alessandria d'Egitto, Antiochia)
Concessione di privilegi (esenzioni impositive, tribunali ecclesiastici; diritto di ricevere beni in eredità)
Riconoscimento della dottrina ortodossa a scapito delle eresie
Attacco al paganesimo, considerato vana superstizione
Formulazione del principio dell’omousia (identità di sostanza): il Figlio è identico al Padre, in contrasto con l’Arianesimo, secondo il quale Cristo è creato dal Padre e dunque non eterno
Instaurazione della domenica come giorno festivo e del 25 dicembre (festa del Sole Invictus) come il Natale di Cristo.
PATRIZI PLEBEI
Discendenti dai capi delle gentes originarie
Proprietari terrieri
Cittadini aventi ogni diritto e privilegio
Accesso al Senato
Immigrati laziali arrivati dopo la fondazione di Roma
Privi di ricchezza terriera: contadini, artigiani e commercianti
Senza diritto a occupare cariche pubbliche
300
30
3
ESERCITO
DI CITTADINI
3000 fanti
300 cavalieri
494 a C. Secessione dell'Aventino
451 a C. Leggi delle XII Tavole
445 a C. Matrimoni misti
Roma e il suo territorio
Colonie romane
Municipi governati da un prefetto romano
Città fondate da romani e latini
Città conquistate
Ordinamento centuriato
Popolo diviso in 6 gruppi in base al patrimonio (censo)
Tiberio e Caio Gracco
Optimates e populares
PAX AUGUSTEA
INIZIO DEL PRINCIPATO
DAL 100 a.C. IN POI
SOLDATI
VOLONTARI
salariati
Ex contadini in rovina, disoccupati e, successivamente, barbari
L'impero Romano nel 400 d.C.
Reggia
Ponte Sublicio
Tempio di Giove Ottimo Massimo
PortusTiberinus
Famiglia
persone libere
schiavi
LATIFONDISTI
FINANZIERI
COLONIE
: città nuove, con guarnigioni militari stabili
COLONIE ROMANE: diritti civili e politici
COLONIE LATINE: solo diritti civili
MUNICIPI
: città preesistenti, con autonomia amministrativa ma obbligo di versare tributi e fornire contingenti militari a Roma, alcuni con piena cittadinanza romana, altri con cittadinanza parziale (solo diritti civili)
ALLEATI
(Socii): città latine e non latine, con autonomia politica, con o senza imposizione di tributi, ma obbligo di fornire navi e soldati

CENTURIA
unità di reclutamento
unità di voto
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