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Rapa Nui

Il collasso di un'ecosistema
by

Mattia Toffanin

on 24 May 2013

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Transcript of Rapa Nui

RAPA NUI IL COLLASSO DI UN'ECOSISTEMA Rapa Nui, l'isola ai confini del mondo.
Ma che cos'è questa misteriosa realtà? Che cosa presenta e come si è formata nel passare dei secoli? L'isola di Pasqua è la parte terminale di un arcipelago, ora sommerso, che risale a 3 milioni di anni fa. L'isola è situata a Sud-Est del continente sudamericano nel mezzo dell'oceano Pacifico, posizione che la rende quasi completamente isolata dal resto del mondo. Il suo ecosistema è uno dei più particolari che si possano trovare, e per questo negli anni è stata scena di numerosi cambiamenti che hanno determinato una sorta di collasso ecologico dell'isola. Uno dei maggiori fenomeni dell'isola è il vulcanesimo. Il maggiore vulcano attivo della superficie è il Terevaka, che ha avuto l'ultimo fiume di lava 2/3 mila anni fa; ma la più importante attività vulcanica risale a 11 mila anni fa. Nell'isola vi sono circa 70 crateri. Dall'epoca dell'insiediamento umano, non sono più state registrate attività vulcaniche. IL VULCANESIMO LA FLORA La flora dell'isola è estremamente povera: vi sono all'incirca 100 specie di piante tra cui 48 sono classificate come native e le altre sono invece state importate recentemente dall'uomo.
Le principali piante introdotte dai coloni sono: il nasturzio, la lavanda, l'avocado, il fagiolo francese, la patata dolce, l'eucalipto e il tarassaco. LA FAUNA Anche la fauna dell'isola è scarsa. Prevalentemente è composta da invertebrati quali isopodi, ragni, formiche, vermi e chiocciole. Prima dell'arrivo dell'uomo non esistevano mammiferi; con l'arrivo dei coloni invece vengono introdotti anche animali quali: il ratto, il cane(poi estinto), la pecora, il coniglio, il maiale, il cavallo. Sono anche presenti alcune specie di volatili tra cui: il falco, la pernice e la quaglia.
Interessante è che il cane, reintrodotto poi dagli europei nel 1800, veniva chiamato dagli autoctoni con il nome di "Kuri" termine utilizzato anche per chiamare il gatto. L’ambiente naturale che l’isola di Rapa Nui presenta è molto diverso dalle lussureggianti isole del Pacifico centro-occidentale infatti essa, come già abbiamo detto, è il prodotto del vulcanesimo sottomarino .In essa non sono state trovate tracce di granito o rocce sedimentarie e la sabbia è presente solo nelle spiagge di Anakena e di Ovahe. L’ambiente dell’isola è caretterizzato dalla presenza di picchi vulcanici in basalto e numerose caverne che non sono altro che tubi di lava solidificata all’esterno. Abbondante sull’isola è anche l’ossidiana, una pietra vulcanica di colore scuro che si forma quando la lava scorre tanto rapidamente da non avere il tempo di trasformarsi in basalto. Le gigantesche statue che noi tutti conosciamo erano costruite, con qualche eccezione, proprio con il tufo poroso(roccia che si forma dalle ceneri vulcaniche durante l’eruzione, compattandosi e solidificandosi, ma rimanendo assai più soffice del basalto) del Rano Raraku, un cono vulcanico ai lati del monte Terevaka .Il suolo dell’isola è potenzialmente assai fertile, ma in gran parte esso è coperto di rocce che limitano la coltivazione intensiva. IL SUOLO LO SPAZIO MARINO CIRCOSTANTE La costa dell'isola di Pasqua si differenzia da quella delle altre isole polinesiane per l'assenza della barriera corallina, questo fenomeno è dovuto al fatto che la temperatura del mare d'inverno raggiunge i 21°C, temperatura troppo bassa per permetterne la formazione. A causa della mancata protezione che la barriera corallina offrirebbe all'isola, Rapa Nui è costantemente soggetta a erosione marina nonchè a forti tempeste oceaniche.
La poca fauna marina presente è composta sostanzialmente da 126 specie di pesci e da un numero limitato di crostacei. Inoltre i mammiferi marini e le tartarughe non erano frequenti al tempo dell'arrivo dei primi coloni; raramente si scorgono balene di passaggio all'orizzonte.
THANK YOU FOR YOUR ATTENTION GRAZIE PER LA GENTILE ATTENZIONE MERCI POUR VOTRE ATTENTION DANKE FÜR IHRE AUFMERKSAMKEIT
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