Loading presentation...

Present Remotely

Send the link below via email or IM

Copy

Present to your audience

Start remote presentation

  • Invited audience members will follow you as you navigate and present
  • People invited to a presentation do not need a Prezi account
  • This link expires 10 minutes after you close the presentation
  • A maximum of 30 users can follow your presentation
  • Learn more about this feature in our knowledge base article

Do you really want to delete this prezi?

Neither you, nor the coeditors you shared it with will be able to recover it again.

DeleteCancel

Make your likes visible on Facebook?

Connect your Facebook account to Prezi and let your likes appear on your timeline.
You can change this under Settings & Account at any time.

No, thanks

LOCH NESS

No description
by

Antonella Cioce

on 3 June 2015

Comments (0)

Please log in to add your comment.

Report abuse

Transcript of LOCH NESS

LOCH NESS
il lago loch ness
La forma del lago è allungata ed il clima è mitigato da questo, le sue acque sono fredde ed il suo emissario è il fiume NESS e sfocia nel golfo di INVERNESS.
Si racconta che uno dei primi popoli ad essersi insediato nella Great Glen avesse scoperto un pozzo magico, le cui acque potevano curare qualsiasi male a condizione che dopo ogni utilizzo, il pozzo doveva essere ricoperto con una pietra. Un giorno, una madre, tolse il coperchio dal pozzo per attingere dell'acqua magica. Ad un certo punto, però, il suo bimbo iniziò a piangere e quando ella lo sentì si dimenticò completamente di coprire il pozzo, dopo poco il pozzo si trasformò velocemente in una cascata ruggente di acqua. L'acqua sgorgava con tale forza che la donna iniziò a correre via con il suo bambino ed arrampicarsi sui colli vicini.
Qualcuno, ad un certo punto, si voltò e accorgendosi che la grande vallata si era già riempita d'acqua, con incredulità ed angoscia, urlò ”Tha loch un nis”
che significava “c'è un lago ora”.
Ecco da dove deriva il nome del lago.

San colombano
San Columbano era un missionario irlandese che si trovò a viaggiare nelle Highlands scozzesi. Durante il suo viaggio giunse al lago Loch Ness e incontrò alcune persone che stavano seppellendo un uomo che era stato ucciso da uno spaventoso mostro marino. In quello stesso momento, un altro nuotatore era in pericolo e stava affrontando il mostro; San Columbano si immerse nell'acqua del lago e fermò il mostro facendo il segno della crocee dicendogli "Fermati e non toccare quest'uomo! Torna subito indietro!"Le persone che dalla riva assistettero allo spettacolo giurarono che il mostro se ne andò subito, rituffandosi in profondità.
la foto del chirurgo
Il 21 aprile di 81 anni fa, il mostro di Loch Ness finì sulla prima pagina di un quotidiano britannico in una foto che divenne famosissima.
La foto venne scattata da Robert Kenneth Wilson, un ginecologo. La fotografia fu descritta nel quotidiano come la “la foto del chirurgo” perché Wilson – che comunque non era un chirurgo – non voleva che le fosse associato il suo nome. Negli anni Ottanta si riuscì a ricostruire che mostrava la parte visibile fuori dall’acqua di un sottomarino giocattolo al quale era stata attaccata una sagoma a forma di testa di serpente. Il marchingegno era stato costruito da un amico di Wilson
La fotografia più famosa del mostro di Loch Ness è quindi un inganno

la foto dei barili
cos'e' nessie?
Esistono diverse ipotesi circa la natura di questo mostro, le più conosciute indicano che potesse essere uno o più esemplari di plesiosauro o di elasmosauro sopravvissuti in qualche modo all'estinzione.
Alcuni sostenitori dell'esistenza del mostro affermano che vi sono testimonianze in cui Nessie sarebbe stata vista entrare in acqua con prede cacciate sulla terraferma, e che questo starebbe ad indicare che non si ciba (o almeno non in via esclusiva) di pesce, mentre riguardo agli spazi essa in tal modo non avrebbe a disposizione solo il piccolo Loch Ness ma anche la terraferma, dove avrebbe potuto rifugiarsi. Le pinne però indicherebbero che Nessie è un animale marino, e quindi avrebbe avuto bisogno di ritornare almeno periodicamente in acqua. Gli scettici fanno tuttavia notare che un animale della stazza di un dinosauro assai difficilmente potrebbe passare inosservato sulla terraferma e che nessuna testimonianza finora è risultata effettivamente credibile.
Un'altra foto venne scattata nel 1951 dal boscaiolo Lachlan Stuart, e mostra tre gobbe che emergono dall'acqua.
Dopo un po' di tempo si è scoperto che in realtà erano dei barili ricoperti di gomma nera. Ecco cosa Stuart raccontò di quell'incontro:
"Il mostro era immobile in superficie, rivolto in direzione di Inverness. La lunghezza era di quasi 10 metri,; è difficile valutare la distanza esatta che ci separava, tuttavia era abbastanza vicino a noi perchè potessimo vederlo molto distante. C'erano 3 gobbe, la più grande nel mezzo e la più piccola dietro il collo, che era lungo e snello, con una testa piccola e priva di tratti visibili. Immergeva spesso la testa nell'acqua come per mangiare o forse semplicemente per divertirsi."

???
Forse Nessie è un pesce e ciò potrebbe spiegare le rare comparse in superficie. Sfortunatamente la maggior parte delle testimonianze non descrive Nessie come un pesce. Forse potrebbe trattarsi di un'anguilla di una specie sconosciuta. E in effetti i rilevamenti fatti dai sonar rappresentano un movimento tipico delle anguille. In definitiva, se si tratta di un anfibio come ha fatto ad arrivare nel lago?Se si tratta di un rettile, come fa a sopportare la temperatura rigida degli inverni scozzesi? Se si tratta di un mammifero perchè lo si vede poco? Se si tratta di un pesce, perchè presenta tanti aspetti strani?
PERCHE' INVENTARE QUESTE LEGGENDE?
La storia umana è sempre stata alimentata dal fascino della conoscenza e dall'ansia di ciò che ogni conoscenza comporta: cambiamenti, nuove terre, nuove scoperte, nuovi incontri...
Quando ancora il mondo conosciuto era racchiuso dalle Colonne d’Ercole, oltre le quali si estendeva un oceano infinito e spaventoso, la fantasia degli uomini riempì quelle profondità acquatiche di creature di ogni genere.
Sin dai tempi antichi esistono racconti di persone che dicevano di aver visto misteriosi mostri marini, quasi sempre serpentiformi, insomma di quelli che la gente chiama “serpenti di mare”.
Queste fantastiche creature terrorizzavano i marinai che si spingevano per mare. Tutte le leggende traggono origine da eventi che si ipotizza siano accaduti. Questo genere di narrazione appartiene ad un genere popolare che veniva trasmesso da persona a persona nelle vie, nelle piazze, nei porti; e strano a dirsi si ritrovano quasi uguali in luoghi tra loro distanti: in Turchia e in Scozia, in Danimarca e in Norvegia... ognuna con qualche diversità, ma tutte accumunate dalla medesima necessità dell'uomo di spiegare e a volte mettere in guardia da ciò che non si conosce ancora.
Full transcript