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Meiosi

Fasi Meiotiche e curiosità
by

riccardo perino

on 17 February 2013

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Transcript of Meiosi

Meiosi concetti fondamentali Sindrome di Edwards Gli organismi che si riproducono sessualmente sono avvantaggiati rispetto a quelli che hanno riproduzione asessuale.
La meiosi è un processo fondamentale per l'enorme variabiltà genetica che comporta .
diversamente da quella asessuale in cui la progenie è geneticamente identica a quella parentale, la riproduzione sessuale permette il mescolamento dell'informazione genetica dei due oganismi parentali. Il risultato è una progenie geneticamente diversa dai genitori.
La variabiltà genetica dipende dall'insorgenza delle mutazioni che sono eventi rari e quelle FAVOREVOLI sono ancora piu rare; è sicuramente vantaggioso riuscire a mantenerla nella popolazione èrgo.
Sarà ancora piu utile riuscire a combinare in un singolo individuo PIU mutazioni favorevoli.
Il fattore essenziale per il mantenimento del numero cromosomico di specie in specie è la proprietà della cellula diploide di formare quattro cellule aploidi.
Prima di iniziare va ricordato che durante l'interfase I avviene la sintesi del DNA . L'anafase è caratterizzata dalla migrazione dei cromosomi verso i due poli opposti della cellula tirati dai microtubuli dei cinetocori , i cromatidi che costituiscono ciascun cromosoma duplicato restano uniti in corrispondenza dei loro centromeri; dato che durante questa fase i due membri di ciscuna coppia di cromosomi omologhi migrano ai poli opposti del fuso, ciascun polo riceve un corredo diploide di cromosomi . Anafase I Meiosi II La sindrome di Edwards è una malattia genetica rara caratterizzata da una trisomia 18 poichè il cariotipo di questi individui presenta tre cromosomi 18 invece di due si tratta dunque di aneuploidia. Questa mutazione è dovuta a una non disgiunzione, cioè a una mancata separazione di due cromosomi omologhi durante la Meiosi I o di due cromatidi fratelli durante la Meiosi II ; il risultato sono dei gameti anormali.
La sindrome si manifesta con malformazioni congenite multiple in quasi tutti gli organi, ritardo generale di sviluppo anche durante la gravidanza e, se sopravvivono ritardo psico-motorio, mento piccolo e malformazione cardiache e renali infatti il 90% dei bambini affetti muore entro il primo anno di vita per problemi cariaci. La frequenza della patologia aumenta all'aumentare dell'età della madre , in generale quando c'è predisposizione a non fare disgiunzione meiotica o motitica ,e la terapia è solo sintomatica o palliativa .
I motivi e le percentuali per cui avviene questa sindrome sono:
Nell'80% dei casi è dovuta a trisomia libera causata da una non disgiunzione meiotica per lo piu materna.
Nel 10-15% è dovuta a una non disgiunzione post zigotica con presenza di mosaicismo, si intende la presenza in un individuo pluricellulare di due o piu linee genetiche diverse, che vengono espressi contemporaneamente.
Nel 5-10% è dovuta a traslocazione cioè un tipo di mutazione cromosomica derivata da un errato scambio di parti di cromosomi non omologhi durante il crossing-over Dopo il completamento della meiosi I, può trascorrere un breve periodo di interfase prima dell'inizio della meiosi II. Questa interfase non è accompagnata dalla duplicazione del DNA in quanto ciascun cromosoma è gia formato da due cromatidi fratelli. Lo scopo della meiosi II è quello di suddividere due cromatidi fratelli nelle due nuove cellule figlie.

Nella PROFASE II i cromosomi se si erano dispersi si spiralizzano di nuovo, se si era formata una membrana nucleare durante la telofase I essa si disgrega affinchè i microtubuli del fuso appena formatisi possano attacarsi ai centromeri dei cromosomi.

Nella METAFASE II i cromatidi di ogni nucleo si allinenano sul piano equatoriale, ciascuno dei due cromatidi e' rivolto verso uno dei due poli della cellula. I centromeri prendono contatto con le fibre del fuso.

Nell' ANAFASE II i centromeri dei cromosomi dei cromatidi fratelli si staccano e i cromatidi migrano ciascuno verso un polo della cellula, spostandosi verso le fibre del fuso.

Durante la TELOFASE II le fibre del fuso si disgregano, ai poli opposti della cellula i due aggregati di cromosomi cominciano a decondensarsi e si forma intorno ad essi una membrana nucleare. Si vengono così a formare quattro nuclei contenenti ciascuno un numero aploide di cromosomi. In seguito avviene la citodieresi che separa il citoplasma tramite la parete cellulare.

Come esito della meiosi avremo quindi la formazione di quattro cellule aploidi ciascuna con un corredo cromosomico dimezzato rispetto alla cellula madre, ciò permetterà a ciascun gamete di formare uno zigote, cioè una cellula diploide che seppur mantenendo lo stesso numero cromosomico dei genitori sara' geneticamente diversa da essi. Profase I La profase della prima divisione meiotica è un processo lungo e complicato; può durare anche diversi giorni e occupa il 90% del tempo richiesto per l'intera meiosi, per questo è stata suddivisa in cinque fasi :
Leptodene, avviene la condensazione delle fibre di cromatina
Zigotene, i cromosomi omologhi si appaiano mediante un processo chiamato sinapsi formando le tetradi (formate da quattro cromatidi derivanti da ciascun cromomosoma omologo)
Pachitene, questa stretta vicinanza dei cromosomi omologhi consente lo scambio di materiale genetico attraverso il processo chiamato CROSSING OVER che genera la ricombinazione genetica.
Diplotene, i cromosomi omologhi di ciascun bivalente iniziano a separarsi nella zona del centromero che comunque restano in contatto attraverso connessioni chiamate chiasmi.
Diacinesi, i cromosomi si ricondensano, la formazione del fuso e la frammentazione dell'involucro nucleare. Metafase I I cromosomi omologhi si attaccano ai microtuboli del fuso attraverso i cinetocori e migrano sulla piastra equatoriale (ogni tetrade è formata da quattro cromatidi) in questo momento la terade è orientata in modo casuale, cio vuol dire che in ciascun bivalente (tetrade) l'omologo di derivazione materna o paterna puo essere orientato verso uno o l'altro polo del fuso. In questa fase, i cromosomi omologhi sono tenuti insieme esclusivamente dai chiasmi. Telofase I Perino Riccardo
Proietti Simone
Marcianò Marco
Tarragoni Francesco
Uliano Ciro Durante la telofase i cromosomi omologhi raggiungono i poli della cellula e appena ultimato il loro percorso a ciascuno dei due poli si trova un assetto di cromosomi ancora diploide.
A questo punto si formano gli involucri nucleari e inizia la Citocinesi o Citodieresi, un processo di divisione del citoplasma e grazie ai filamenti di actina che scorrendo sulla linea mediana della membrana della cellula madre e, creando una strozzatura fanno si che le due cellule figlie si separino .
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