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La Resilienza

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by

giovanna aiello

on 22 March 2016

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Transcript of La Resilienza

Letteratura Italiana
Filosofia
Nietzsche: dalla "fase destruens" alla "fase costruens", la positivita' del nichilismo.
Inglese
Charles Dickens - Good vs Evil in "Oliver Twist"

La
"
Resilienza
"

Educazione Fisica
Le Paralimpiadi e le Cyberolimpiadi
Introduzione :

Cos'e' la resilienza?
La "Resilienza" e' la forza delle persone che, nonostante siano state ferite, si considerano non vittime ma utilizzatori delle proprie risorse e si preparano a recuperare le risorse necessarie per affrontare il futuro con speranza progettuale. Evidenzia la capacita' umana di superare le avversita', di affrontare i fattori di rischio, di rialzarsi dopo una crisi, piu' forti e piu' ingegnosi di prima: e' l'abilita' di superare le ingiustizie della vita senza soccombere.
A nessuno dovrebbe essere negata una seconda possibilita'. Di rialzarsi. Di essere felice. Di tentare quello che fino ad allora era considerato impossibile...
"Ogni muro è una porta"
(Ralph Waldo Emerson)

"
L'unico handicap nella vita è un atteggiamento negativo.
"
(Scott Hamilton)

"Tutti i nostri sogni possono diventare realta' se abbiamo il coraggio di perseguirli."
"Ogni fallimento e' solamente un'opportunita' per diventare piu' intelligente."
"Il successoèal 99% fallimento"

Soichiro Honda
Walt Disney
J.K. Rowling
Henry Ford
"Solo quelli che sono cosi' folli da pensare di cambiare il mondo, lo cambiano davvero."

Albert Einstein
Oprah Winfrey
"Trasforma le tue ferite in saggezza."

The Beatles
"Prendi queste ali spezzate e impara a volare"
"Nella mia carriera ho sbagliato piu' di novemila tiri. Ho perso quasi trecento partite. Trentasei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l'ho sbagliato. Nella vita ho fallito molte volte. Ed e' per questo che alla fine ho vinto tutto."
Micheal Jordan
"Stay hungry. Stay foolish."
Steve Jobs
Thomas Edison
È"E' impossibile vivere senza fallire in qualcosa a meno che uno non viva la propria vita in maniera talmente prudente che, a quel punto, avrebbe fatto meglio a non vivere affatto – nel qual caso ha gia' fallito prima di cominciare."
"Non mi scoraggio perche' ogni tentativo sbagliato scartato e' un altro passo avanti."

Vincent Van Gogh
"Che cosa sarebbe la vita se non avessimo il coraggio di fare tentativi?"
Alessi e il riscatto della ''Casa del Nespolo"
"Come aveva detto Alfio Mosca, Alessi s'era tolta in moglie la Nunziata, e aveva riscattata la casa del nespolo."
[...]
" Quando gli narrarono poi che avevano riscattata la casa del nespolo, e volevano portarselo a Trezza di nuovo, rispose di si', e di si', cogli occhi, che gli tornavano a luccicare, e quasi faceva la bocca a riso, quel riso della gente che non ride piu', o che ride per l'ultima volta, e vi rimane fitto nel cuore come un coltello. Cosi' successe ai Malavoglia quando il lunedi' tornarono col carro di compare Alfio per riprendersi il nonno, e non lo trovarono piu'. "
da "I Malavoglia", cap. XV
Alessi, al termine della vicenda, ricompra la casa del nespolo e vi ricostituisce un nucleo familiare. Le interpretazioni dell'episodio sono tuttavia molteplici, ma nella critica verghiana emerge fra gli altri la figura di Luigi Russo, che vede la conclusione del romanzo come un lieto fine, la vittoria dei valori ideali sulla pessimistica analisi di una realta' dominata solo dalla lotta per la vita. Centrale e' quindi la celebrazione della sacralita' della casa e della famiglia, una sorta di "cerimonia religiosa" in cui il tempio che era stato violato viene "riconsacrato".
Un'altra possibile direzione di lettura, oltre a quella del Luperini, e' quella di Squarotti che osserva come la conclusione non sia un ritorno esatto al punto di partenza: la famiglia è dispersa e un mondo, quello arcaico, e' scomparso definitivamente. La casa di Alessi diventa cosi' la casa dei tempi nuovi, il mondo del vapore e della rivoluzione del 1860.
La manifestazione delle Paralimpiadi nasce con l'obiettivo di promuovere l'attivita' sportiva e la competizione agonistica fra persone disabili a livello internazionale. Atleti paralimpici sono, ad esempio, Neroli Fairhall, Paola Fantato, Natalia Partyka, Natalie Du Toit, Oscar Pistorius e Brian McKeever.
"Se si ha un grande sogno, si puo' raggiungerlo:e' questo il messaggio di speranza che viene dalla Paralimpiade." Brian McKeever
Nell'anno dei prossimi Giochi estivi di Rio de Janeiro, in Svizzera debuttera' Cybathlon, competizione aperta agli atleti con disabilita' che utilizzano dispositivi robotici. A organizzarla e' lo Swiss national competence center of research in robotics, per promuovere lo sviluppo di nuovi sistemi e rafforzare lo scambio scientifico. Le cyberolimpiadi prevedono sei tipi di gare: in bicicletta, in sedia a ruote, con protesi del braccio, con protesi alle gambe, con interfaccia neurale e con esoscheletro.
"L'obiettivo - dice Robert Reiner - e' quello di sperimentare quelle protesi e quegli esoscheletri che potranno poi essere utilizzati da persone paralizzate o con handicap fisici nella vita di tutti i giorni. Vogliamo provare a migliorare la loro qualita' di vita e, spero, che le Cybathlon siano di aiuto in questo"
Nietzsche e' il filosofo della crisi delle certezze, del nichilismo, della demolizione di tutti i valori etici e metafisici, del "Gott ist tot".
"Dio e' morto! Dio resta morto! E noi l'abbiamo ucciso!"
(Nietzsche, La Gaia Scienza, 125.)
Nonostante cio' pero', la sua opera di demolizione polemica del passato non si risolve in un atteggiamento puramente distruttivo, ma anzi rivela un carattere estremamente positivo e propositivo in quanto mette capo alla delineazione di un nuovo tipo di umanita'.
"Io sono un lieto messaggero,quale mai si e' visto [...] solo a partire da me ci sono di nuovo speranze.""
(Nietzsche, Ecce Homo)
La morte di Dio costituisce si' un trauma, ma solo in relazione a un uomo non ancora "superuomo", che proprio in virtu' di questo trauma puo' diventare tale. Chi ha il coraggio di guardare in faccia la realta' e di prendere atto del crollo degli assoluti e' ormai maturo per varcare l'abisso che divide uomo e oltreuomo. Il superuomo ha come condizione necessaria del suo essere la morte di Dio, il crollo di ogni certezza e la vertigine da essi provocata, e ha davanti a se', a titolo di conquista, il mare aperto delle possibilita' connesse a una libera progettazione della propria esistenza. Dopo la fase del cammello e quella del leone quindi, l'uomo giunge finalmente alla fase del fanciullo, cioe' quella creatura non risentita, di stampo dionisiaco, che nella sua innocenza ludica, sa dire "si" alla vita e inventare se stessa al di la' del bene e del male.
Fisica
La teoria della relativita' di Einstein
Nel 1905 Einstein formula la teoria della relativita' ristretta, che risolve le contraddizioni tra relativita' galileiana ed elettromagnetismo. Dieci anni dopo, nel 1915, l'equazione di campo di Einstein - cuore della teoria della relativita' generale - risolve il conflitto tra la relativita' ristretta e la teoria della gravitazione di Newton. Nasce una nuova fisica e un nuovo modo di guardare l'universo. La portata di quella scoperta fu sconvolgente, non solo per le immediate conseguenze che ebbe nella fisica, ma perche' comprendere la relativita' di Einstein significava capovolgere tutto cio' che i sensi, l'esperienza e le teorie scientifiche avevano suggerito fino ad allora. La messa in discussione dell'invariabilita' e dell'assolutezza del tempo-da sempre strumento di misura universale-,della lunghezza e della simultaneita' di due eventi, cosi' come la relativita' della massa di un oggetto, ha sconvolto la fisica tanto che Einstein venne considerato quasi un folle. "C'e' del jazz nella fisica", qualcuno disse. L'idea che poi la gravitazione potesse alterare lo spazio-tempo (e che quindi, in altre parole, una concentrazione di materia piega lo spazio e il tempo, come una boccia da bowling piegherebbe un tappeto elastico), causo' un tale crollo di certezze pregresse che la fisica entro' in crisi. Nonostante cio', Einstein tento' l'impossibile e cosi', piu' che sconvolgere la scienza, ne ha permesso un'evoluzione altrimenti inimmaginabile.
Latino
Seneca - La filosofia come forma di riscatto
In una situazione di dominio tirannico, per Seneca, costretto all'impotenza politica, la filosofia stoica diventa - come gia' per Cicerone - la via di riscatto. La perdita di spazio politico appare compensata dall'estensione nel tempo dell'efficacia della propria azione, anche per le generazioni future, esercitata con la scrittura. Ma cio' che Seneca ritrova e' soprattutto la sua interiorita': in questa nuova circostanza la filosofia diventa in primo luogo una barriera di protezione contro un mondo minaccioso. L' interiorita', a cui fa appello Seneca, e' il luogo in cui si combatte contro gli assalti di tutto cio' che e' esterno per la salvaguardia della propria liberta'. Il modello militare di virtu' e l'etica agonistica dello sforzo contro gli ostacoli, proprie dello stoicismo con una piu' forte impronta cinica, si confermano particolarmente consoni al ceto aristocratico di Roma .

"Senza un avversario la virtu' marcisce"

Paradossalmente proprio la tirannide diventa occasione per ritrovare la vera liberta', che ha il suo modello nell'autosufficienza (autarkeia) del sapiente. La costruzione e l'affermazione di se', attraverso il combattimento, e' dunque una vicenda interna all' anima.

Ma l'adesione allo stoicismo pone a Seneca anche altre problematiche di gran rilievo: forse la piu' importante e' come sia possibile, in un modo retto dalla ratio cosmica (il Logos), che gli uomini giusti si trovino a patire grandi torti e ingiustizie, mentre spesso gli ingiusti trionfino. Perche' il male si abbatte sui buoni? Se davvero il mondo fosse governato dalla provvidenza cosmica – come prevede lo stoicismo -, i buoni non dovrebbero essere premiati anziche' puniti? A questa difficile questione Seneca prova a rispondere nel De providentia, spiegando come quelli che a noi paiono mali siano in realta' delle prove che ci vengono poste per saggiare la nostra virtu': "Perche', allora tante malattie, tanti lutti, tanti guai capitano proprio ai migliori? Per la stessa ragione per cui in guerra le imprese piu' rischiose sono assegnate ai piu' forti". Ricorrendo ad unaltra metafora, Seneca spiega che la divinita' si comporta come un maestro coi suoi scolari, pretendendo "di piu' da coloro sui quali conta di piu'".
Storia dell'arte

Il kintsugi: la bellezza nel difetto
Il kintsugi -letteralmente "riparare con l'oro" - e' una pratica giapponese che consiste nell'utilizzo di oro o argento per la riparazione di oggetti in ceramica. Ogni pezzo riparato e' unico ed irripetibile per via della casualita' con cui la ceramica puo' frantumarsi e delle irregolari decorazioni che si formano con il metallo. Dalla rottura della ceramica si da' nuova vita attraverso le preziose linee all'oggetto che diventa ancora piu' pregiato grazie alle sue cicatrici. Il Kintsugi spiega che da una ferita puo' nascere una forma e una storia ancora piu' preziosa sia esteticamente che interiormente.Anche nella vita quotidiana per gli occidentali quasi sempre la rottura ha un'accezione negativa, di dolore, vergogna, senso di colpa e fallimento. Per i giapponesi invece ogni storia, anche la piu' travagliata, e' origine di bellezza e ogni cicatrice viene mostrata orgogliosamente come la cosa piu' preziosa che abbiamo.
I giapponesi con il Kintsugi, si rifanno in modo molto piu' consapevole di noi a quello che e' il concetto di resilienza. Cercano di crescere dall'esperienza dolorosa e la valorizzano, tanto da usare un metallo prezioso come l'oro per riparare le crepe. Non cancellandole, ma evidenziandole per renderle piu' preziose.
Charles Dickens' second novel, Oliver Twist (1837-39) is the story of the eponymous young orphan boy who reflects the life of poverty of Victorian England.

"Oliver Twist" is a story about the battles of good versus evil, with the evil continually trying to corrupt and exploit the good. It portrays the power of Love, Hate, Greed, and Revenge and how each can affect the people involved.
The struggle between Good and Evil reflects the Victorian Compromise and the way society was divided into two contradictory opposites trying to match.
That's what Dickens explains in "A Tale of Two Cities".


“It was the best of times,
it was the worst of times,
It was the age of wisdom.
It was the age of foolishness,
it was the epoch of belief,
It was the epoch of incredulity,
It was the season of Light,
it was the season of Darkness,
It was the spring of hope,
it was the winter of despair”
PLOT
Oliver Twist first appeared in instalments in 1837 and was later published as a book. The novel reflects the economic insecurity and humiliation Dickens experienced as a child. Oliver Twist is a poor boy of unknown parents; he is brought up in a workhouse in an inhuman way. He is later sold to an undertaker as an apprentice, but the cruelty and unhappiness he experiences with his new master cause him to run away to London. There he falls into the hands of a gang of young pickpockets led by the Artful Dodger and trained by the elderly Fagin, who try to make a thief out of him, but the boy is helped by an old gentleman. Oliver is eventually kidnapped by the gang and forced to commit burglary; during the job, he is shot and wounded. It is a middle-class family that adopts Oliver and shows kindness and affection towards him at last. Investigations are mad about who the boy is and it is discovered he has noble origins. The gang of pickpockets and Oliver's half-brother, who paid the thieves in order to ruin Oliver and have their father's property all for himself, are arrested in the end .
Storia
La crisi del '29 e il New Deal
Gli anni '20 furono per gli USA un periodo di prosperita' che influi' sulla stessa vita quotidiana degli americani. La borghesia americana cerco' facili guadagni nella speculazione borsistica. Il crollo della Borsa di New York (Ottobre 1929) fu la spia di un malessere economico preesistente e l'avvio di una catastrofica crisi.

Nel 1932 pero', Roosevelt divenne presidente. La sua politica si caratterizzo' per un energico intervento dello Stato nell'economia e per alcune iniziative di riforma sociale.

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