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Cinema Horror

Una panoramica sul genere horror: origini, sviluppi, epoche
by

Maria Elena Arcangeletti

on 2 November 2016

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Transcript of Cinema Horror

Cinema horror
PAURE DEI BAMBINI
PAURA DEI MORTI (cadaveri)
Torture porn
Conclusioni
PAURA e RIBREZZO
Un film è considerato horror quando l'emozione prevalente e continuativa che intende suscitare nel pubblico è quella dell'orrore, dunque una miscela variabile di paura e ribrezzo
Perché spendiamo soldi per vivere emozioni che nella realtà cerchiamo di evitare???
Gothic Horror
Horror apocalittico
a metà strada tra "Horror" e "Doomsday movie", figlio di un decennio di paure collettive (il terrorismo, la guerra...)
L'horror si è evoluto nelle epoche, interpretando di volta in volta le paure della gente....
L'orrore si differenzia dall'ansia, che è una emozione più tenue, tipica di altri generi, come il
thriller
ATTRAZIONE
abbiamo paura, ma....
siamo al sicuro nella sala cinematografica o nel salotto di casa!
è come al Luna Park!
Viviamo, o riviviamo, emozioni forti, ma rimanendo protetti e immuni da qualsiasi conseguenza pratica
la possibilità cioé di vivere qualcosa che altrimenti non ci sarebbe concesso, o sarebbe troppo pericoloso concederci
VALORE ESPERENZIALE
POTERE RASSICURANTE
Il pubblico può astrarsi dalla realtà ed entrare in un'altra dimensione, simile a un sogno (o a un incubo).
nei riguardi di fenomeni che altrimenti gli provocherebbero panico
ILLUSIONE DI CONTROLLO
Vivere in sicurezza la paura, consente, o dà l'illusione, di poterla controllare meglio. Questa è la ragione per cui molti spettatori che si ritengono "paurosi" nella vita reale, sono degli appassionati di film horror
L'attrazione comprende anche livelli di coinvolgimento inconscio sottili, ma abbastanza evidenti e che non hanno a che vedere con la paura, ma col suo contrario:
il piacere in parte onnipotente e in parte sadico di "essere" il mostro
Freddy Kruger è anche ironico, simpatico
Dracula è un seduttore
inseguire una ragazza indifesa può stimolare identificazione macabra nel pubblico maschile
motivo di
In ogni cultura di ogni tempo esistono aneddoti che suscitano paura, con l'intento di esorcizzarla...
il teatro popolare dell'800, ad esempio, era pieno da lupi mannari e streghe

letteratura (quella gotica dell'800)

figurazione (gli affreschi medievali che riproducevano l'immagine del demonio e dell'inferno)

racconto orale
anni '20
anni '30
anni '60
anni '70
Espressionismo tedesco
I primi horror furono realizzati da registi tedeschi tra gli anni dieci e venti
Horror anni '30
Con l'avvento del sonoro la Universal decise di investire di nuovo nel genere.
Dracula
(r. di T. Browning, 1931) fu un successo, anche grazie alla recitazione di
Bela Lugosi
, dando inizio al prolifico filone vampiresco
L'horror anni '60
L'horror riprese vigore tra gli anni '50 e gli anni '60 grazie all'allentarsi dell'autocensura e lo sforzo di accaparrarsi fette di pubblico giovanile
L'horror anni '70
Si allenta la censura, aumenta la visualizzazione della violenza
Le paure...
PAURE SOCIALI
derivano dalle condizioni di vita concrete vissute da determinati gruppi
Boschi
: sino a un paio di secoli fa il bosco era il confine vicino, non controllabile e pericoloso che si ergeva fuori dal l villaggio
Castello
: identificato come il luogo del male, in società dove le classi sociali più basse erano vessate e oppresse da feudatari con diritto di vita e di morte sui propri sudditi
L'immaginario medievale degli horror si è dovuto "urbanizzare" dagli anni Settanta in poi. Non più il lupo mannaro, ma il serial killer. Non più il bosco, ma le strade scarsamente illuminate
Le favole per bambini danno forma a paure che albergano nella loro mente (la paura di essere abbandonati, la paura dell'ignoto, ecc.)
Se una paura è "nominabile", se acquisisce la forma di un "mostro", è più controllabile e forse si può sconfiggere.
E il fatto che siano raccontate nella forma di "favola" da persone amate, permette ai bambini l'esperienza del "controllo" sulla loro stessa paura. Ma devono essere adeguate a loro
propria a tutte le culture
Questa paura trasposta nel mondo cinematografico ha dato vita a mostri quali
FRANKESTEIN e
gli ZOMBIE
Questi ultimi sono divenuti realmente popolari solo con gli anni 2000 grazie al filone apocalittico
Frankenstein e gli zombie sono "figli" di una scienza che non ha regole, espressione collettiva del timore nei confronti di uno sviluppo tecnologico che la gente sente di non poter controllare
La gran parte dei film fa derivare gli zombie dalla contaminazione di VIRUS, spesso creati in laboratorio; in modo similare Frankenstein è creato dalla classica figura dello "scienziato pazzo"
Gli zombie però, proprio perché spersonalizzati e numerosi, rappresentano meglio la paura di ciò che l'umanità potrebbe diventare e forse sta già diventando
Nel mondo dell'immaginario cinematografico il
mostro è inseparabile dal film horror
Solo destrutturando il mostro, cioè COMPRENDENDO DI CHE PAURE E' COMPOSTO, potremo risalire alle paure prevalenti della nostra società in una determinata fase del suo sviluppo
Il Frankenstein cinematografico non poteva che proliferare negli anni '30, Freddy Krueger è figlio degli anni '80
Nel racconto cinematografico dunque le varie paure prendono "forme" semplificate, omogenee, si antropomorfizzano
Come Frankenstein è costituito di vari pezzi di cadaveri, così i mostri costituiscono dunque straordinarie e complesse
stratificazioni di paure individuali e collettive, passate e presenti
Non esistono mostri assolutamente originali, i mostri per essere "costruiti" dal cinema, devono prendere pezzi di "forme" che in qualche modo risultino familiari e riconoscibili al largo pubblico, per poi evolversi
L'horror anni '80
GRANDE POPOLARITA'
Lo psicothriller
Gli OSTACOLI CHE L'EROE DEVE SUPERARE
anni '80
Psicothriller
Lo studente di Praga
(
Der Student von Prag,
r. di S. Rye, 1913) racconta di uno studente che accetta di vendere ad un personaggio diabolico la sua immagine riflessa. E' una variante del mito faustiano poi ripreso in
Faust
(
Faust
,
Eine deutsche Volkssage
, r. di F. W. Murnau, 1926)
Un direttore di uno spettacolo da circo comanda azioni criminali ad un essere in permanente stato ipnotico che però si invaghisce di una ragazza
(
Das Cabinet des Dr. Caligari
, r. di R. Wiene, 1920)
Il gabinetto del dottor Caligari
trailer
scena del sonnambulo
Il più importante dal punto di vista del genere, una variante della storia di Dracula
(Nosferatu, eine Symphonie des Grauens
r. di F.W.Murnau, 1922)
Nosferatu il vampiro
Nosferatu, il principe della notte
Werner Herzog, 1978
Approfondimento sull'Espressionismo tedesco
http://www.cinescuola.it/storia/il-cinema-muto/l-espressionismo/
Questi film erano influenzati dalla corrente cinematografica che poi venne definita "
espressionista
".
Tra le altre caratteristiche l'espressionismo utilizzava una
illuminazione
in cui per la prima volta nella storia del cinema le
ombre, i forti contrasti di luce, il buio
in cui veniva lasciata parte dell'inquadratura, acquisivano un forte significato visivo.
La statunitense Universal dopo il successo anche americano de "Il gabinetto del Dottor Caligari" si lanciò nel genere con un attore specializzato:
Lon Chaney
che interpretò film quali
Il gobbo di Notre Dame
(The Hunchback of Notre Dame, r. di Wallace Worsley, 1923) e
Il fantasma dell’opera
(The Phantom of the Opera, r. di Rupert Julian, 1925).
Poco dopo,
Frankenstein
(r. di J. Whale, 1931) trasformò
Boris Karloff
in una star, grazie all'interpretazione del mostro
Visto gli esiti la Universal sfornò tra il '32 e il '35 un grande numero di horror, tra cui molti sequel
fine del bianco e nero e delle sue ombre
colori squillanti e ad effetto.
oltre alla paura si cercano i riferimenti sessuali
si accentuano gli effetti macabri
Nel 1955
L'astronave atomica del dottor Quatermass
(The Quatermass Xperiment, r. di Val Guest) già si differenziava dai classici film mostruosi del genere fantascientifico statunitense per una maggior peso della
componente horror
Seguirono una serie di film di successo interpretati da
Christopher Lee e Peter Cushing
e diretti da Terence Fisher:
La maschera di Frankenstein (The Curse of Frankenstein, 1957)
Dracula il vampiro (Dracula, 1958)
La mummia (The Mummy, 1959) con innumerevoli sequel
Il produttore e regista USA Roger Corman trasse una serie di film da opere di
Edgar Allan Poe
alcune in collaborazione con lo sceneggiatore Richard Matheson e con l'attore
Vincent Price
: .
I vivi e i morti (House of Usher, 1960),
Il pozzo e il pendolo (The Pit and the Pendulum, 1961),
I maghi del terrore (The Raven, 1963)
Corman scoprì anche quelli che sarebbero diventati attori e autori della New Hollywood, come Jack Nicholson, Martin Scorsese, Francis Ford Coppola, ed altri.
Roger Corman
Horror psicologici
ai confini del thriller:
Psyco
(1960, r. di A. Hitchcock)

Che fine ha fatto Baby Jane?
(What Ever Happened to Baby Jane? r. di R. Aldrich, 1962)

L'occhio che uccide
(Peeping Tom, r. di M. Powell, 1960)
Tra questi

La maschera del demonio
, diretto nel 1960 da Mario Bava. Lo stesso regista diresse tre anni più tardi I tre volti della paura, dove uno degli episodi è interpretato da Boris Karloff
L'horror italiano
Nello stesso periodo prese avvio un filone horror autoctono che aggiungeva effetti che oggi definiremmo "splatter".
La notte dei morti viventi
(Night of the Living Dead, r. di George Romero, 1968)

L'esorcista
(The Exorcist, di William Friedkin, 1973) che dette vita a un intero filone di "indemoniati"

Non aprite quella porta
(The Texas Chain Saw Massacre, r. di Tobe Hooper, 1974)
L'horror di Roman Polanski
Rosemary's baby (1968)
Rottura dell'immaginario che sino a quel momento era stato dominante:
- spariscono i riferimenti gotici, medievali
- ci si concentra su
ambientazioni di tipo contemporaneo
Horror anni '70
MOLTI SOTTOGENERI
pubblico
adolescenti che godono delle conquiste dei giovani contestatori che li avevano preceduti negli anni Settanta

ma che ancora vivono come
colpa
la pratica del sesso e l'uso dell'alcool
maniaco
spesso è un adolescente, o un adulto con un passato di emarginazione
(da "to slash", ferire con un'arma da taglio) un maniaco omicida (spesso mascherato) dà la caccia ad un gruppo di persone (spesso giovani) in uno spazio limitato
sottogenere
slasher
Halloween, la notte delle streghe (John Carpenter's Halloween, r. di John Carpenter, 1978, sequel nel 1981 e 1982)
1° filone:
Nightmare: dal profondo della notte (A Nightmare on Elm Street, r. di Wes Craven, 1984 e 6 sequel)
Freddy Krueger!
sottogenere splatter
gli effetti speciali vengono usati con realismo ed abbondanza ("to splat", schizzare - del sangue)
spesso esagerati per avere REAZIONI COMICHE
La casa, di Sam Raimi (1981)
Stanley Kubrick, 1980
Il capolavoro del grande regista è un caso a parte
usa l'horror per un discorso estremante critico sul "padre" e la società statunitense
risiedono nella sua stessa mente
THRILLER
PSICOTHRILLER
l'accento è su trama e azione
l'accento è sulla psicologia dei personaggi
figura tipica = serial killer
J. Demme, 1991
Anni 2000
atmosfere dark
riti sanguinari
intense e drammatiche vicende sentimentali
Dracula (1992)
di Francis Ford Coppola
Il corvo
(The Crow, r.
di Alex Proyas, 1994)
Intervista col Vampiro
(Interview with the Vampire r. di Neil Jordan, 1994, tratto dal romanzo di Ann Rice)
pronipote del sottogenere "Splatter"
in voga negli '80
Fonti:
cinescuola.it
Internet
... e ora...?
https://prezi.com/u-imbc-qfy-u/espressionismo-tedesco/
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