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La Rivoluzione Russa

La fine degli zar e l'Unione Sovietica da Lenin a Stalin
by

Silvia Bardini

on 16 February 2014

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Transcript of La Rivoluzione Russa

La Rivoluzione Russa
L'Impero degli Zar
La Russia tra '800 e '900 è un immenso impero arretrato. La servitù della gleba viene abolita solo nel 1861. I contadini possono possedere i loro campi solo dopo il 1905.
Verso la fine dell'800 inizia la colonizzazione della Siberia da parte di contadini poverissimi. E' una regione ricca di giacimenti e legname, ma fino ad allora usata solo per confinare prigionieri politici. Viene costruita la Transiberiana.
Tuttavia in Russia manca la borghesia quindi lo sviluppo economico avviene per il 70% con capitali stranieri, soprattutto inglesi e francesi.
La Transiberiana è lunga 9300 km. Collega l'Europa al Pacifico attraversando la Siberia. All'epoca il viaggio durava 11 settimane, oggi una.
Venne costruita tra il 1891 e il 1903.
Gli Zar
Il potere dello Zar è assoluto, come nell'Ancien Règime. Non esistono partiti politici, la stampa è controllata da una censura severissima.
Spesso ci sono rivolte:
- i populisti: monarchici, chiedono più autonomia per i villaggi.
- gli anarchici: contro lo Zar, vogliono abbatterlo con metodi anche violenti se necessario, come avviene con l'assassinio dello Zar Alessandro II nel 1881 ad opera del circolo rivoluzionario di Sofia Perovskaja.
Il palazzo d'Inverno era la residenza imperiale degli Zar a San Pietroburgo.
Nicola II Romanov, l'ultimo Zar
1904-1905 : la Russia è sconfitta dal Giappone
1905: la prima Rivoluzione
operai, contadini, studenti e alcuni soldati si ribellano guidati da Lenin. Vogliono conquistare il potere politico. Nicola II concede un parlamento (Duma) con poteri limitati e riesce a fermare la rivolta.
Nicola con la moglie Alessandra e i figli
Proteste di piazza
L'equipaggio della corazzata Potemkin nel porto di Odessa si unisce alla rivolta contro lo Zar.
Lenin (Vladimir Ilic Uljanov)
Marxista, membro del Partito Operaio, guida il gruppo dei Bolscevichi (rivoluzionari) contro i Menscevichi (riformisti).
Pensa che la classe operaia debba prendere il potere con una rivoluzione.
E' convinto che la Russia debba uscire subito dalla I^ guerra mondiale.
La terra ai contadini!
Le fabbriche agli operai!
La pace subito!
Rivoluzione!

La Russia nella I^ guerra mondiale
Le idee di Lenin hanno un grande successo anche perchè la Russia durante la I^ guerra mondiale precipita in una grande crisi. Chiusura delle fabbriche, mancanza di manodopera e campi incolti provocano carestie in tutto il paese. 2 milioni di soldati muoiono.
Nel 1917 la popolazione si ribella e ancora una volta le truppe dello Zar solidarizzano con i manifestanti.
Rivoluzione di Febbraio
La rivoluzione di febbraio 1917 è guidata da borghesi e Menscevichi.
Lo Zar è costretto ad abdicare.
Viene proclamata la Repubblica, sotto la guida del 1 ministro Aleksandr Kerenskij.
Tuttavia la decisione di proseguire la guerra e non distribuire le terre ai contadini provoca nuovi scontri.
Rivoluzione d'Ottobre
Lenin, tornato in patria dopo l'esilio, vuole realizzare una dittatura del proletarato ma viene sconfitto alle elezioni. Così, insieme a Stalin e Trotckij, organizza un colpo di stato e prende il potere.
I soviet sono dalla sua parte e anche l'esercito.
Inizia una "dittatura comunista".
Dalla Russia all'Unione Sovietica (URSS)
LE RIFORME DI LENIN :
- espropriazione delle terre e delle fabbriche ai proprietari e ai kulaki (contadini ricchi);
- terre ai contadini mugiki (i più poveri);
- fabbriche controllate dai soviet;
- uguaglianza di tutti i popoli della Russia (più di 100 etnie diverse);
- un unico partito: il partito Bolscevico o Comunista;
- pace immediata con la Germania (trattato di Brest-Litovsk)

LA GUERRA CIVILE 1918-1921
I democratici, i socialisti menscevichi e gli zaristi cercano di fermare Lenin, appoggiati dalla Gran Bretagna e dalla Francia.
Lenin usa metodi drastici: polizia segreta, requisizione di tutti i prodotti agricoli per lo Stato, nessuna libertà.
Lo Zar e la famiglia reale vengono fucilati.
La guerra civile dura 3 anni, provoca 5 milioni di morti, carestie ed epidemie. I controrivoluzionari (Armata Bianca) vengono annientati dall'esercito di Trotzkij (Armata Rossa).
Alla fine Lenin capisce che se vuole restare al potere deve concedere alcune libertà.
1921 NEP : Nuova politica economica
- i contadini devono consegnare quote di prodotti allo Stato ma possono vendere quelli eccedenti;
- le piccole fabbriche (sotto i 20 dipendenti) possono restare ai proprietari;
- gli oggetti comuni possono restare di proprietà privata.
1922 : nasce l'URSS
(Unione Repubbliche Socialiste Sovietiche)
Pietrogrado (San Pietroburgo) cambia nome in Leningrado la capitale viene spostata a Mosca.
L'URSS è il primo totalitarismo del XX secolo
Lo Stato e il Partito Comunista dominano tutta la vita politica e civile.
C'è il suffragio universale ma un unico partito.
Chi agisce contro il partito può essere confinato in Siberia o ucciso.
Non c'è democrazia.
Lenin muore nel 1924, la sua mummia è conservata nel mausoleo sulla Piazza Rossa, a Mosca. Al suo posto sale al potere.....

STALIN
(Iosip Dzugasvilij)
Alla morte di Lenin, Stalin riesce a cacciare Trotckij e prendere il potere. Sarà l'unica guida dell'URSS per 30 anni.
Prima era stato direttore del quotidiano comunista "Pravda" (Verità).

LA POLITICA ECONOMICA DI STALIN
PIANI QUINQUENNALI
Stalin abbandona la NEP e vara una politica di piani quinquennali di sviluppo. In pratica vengono fissati obiettivi economici e 5 anni di tempo per raggiungerli, imponendo alla popolazione duri sacrifici e ritmi di lavoro.
Vengono fondate nuove città per sfruttare giacimenti minerari verso Est.
La fabbriche (soprattutto metallurgiche e belliche) vengono modernizzate.
Nel 1935 Alexej Stachanov ideò una nuova metodologia di estrazione del carbone e riuscì ad aumentare la produttività della squadra di lavoro fino a quattordici volte, battendo ogni record.
Stachanov raccolse 102 tonnellate di carbone in 5 ore e 45 minuti. Nell'Unione Sovietica il 31 agosto divenne il "giorno del minatore di carbone" in suo onore. Stachanov fu celebrato dal governo sovietico come "lavoratore modello", dando origine al termine "stacanovismo", e ricevette numerosi riconoscimenti e medaglie.
Stachanov
AGRICOLTURA
Anche in agricoltura gli sforzi sono enormi. Tutte le aziende agricole private vengono collettivizzate. I priprietari (kulaki) vengono deportati in Siberia o sterminati.
Lo Stato possiede tutte le miniere, le fabbriche, le terre, gestisce il commercio e prende tutte le decisioni.
UN SISTEMA CENTRALISTA
Lenin pensava che i popoli dell'URSS dovessero
formare una federazione di stati.
Stalin al contrario vuole un unico stato fortemente accentrato. Per questo cerca di sovietizzare tutti i popoli dell'URSS, negando le loro differenze. Questo causa contrasti che durano ancora oggi, ad esempio in Cecenia, Azerbaigian, Georgia, Armenia....
SOVCHOZ
KOLCHOZ
I KOLCHOZ SONO COOPERATIVE MA LA TERRA APPARTIENE ALLO STATO, CHE LA DA' IN USUFRUTTO AI CONTADINI, NOLEGGIA LORO I MACCHINARI E POI RITIRA I LORO PRODOTTI.
I CONTADINI NON POSSONO VENDERE NULLA AI PRVATI, MA POSSONO AVERE UN ORTO FAMILIARE E TENERE QUANTO SERVE PER VIVERE.
I SOVCHOZ SONO GRANDI AZIENDE AGRICOLE STATALI, GESTITE DA FUNZIONARI STIPENDIATI. I CONTADINI LAVORANO E RICEVONO UNO STIPENDIO FISSO, MA NON POSSIEDONO NULLA, NE' TERRA NE' PRODOTTI.
Il territorio dell’URSS era di 22.40O.000 chilometri quadrati, popolato da 256.000.000 abitanti di 139 nazionalità diverse e per il 99,9% chiuso agli stranieri.
LA VITA QUOTIDIANA
Stalin si vantava di aver dato a tutti i sovietici un lavoro, una casa, la scuola e la sanità gratuite. Rispetto alla situazione ai tempi degli Zar si trattava di un passo in avanti, ma ottenuto a costo di tantissimi sacrifici, moltissime vittime e la perdita della libertà.
I GULAG
Dal 1926 i GULAG furono campi di lavoro correttivi per i dissidenti politici. Chi non condivideva la idee di Stalin poteva esservi incarcerato per un periodo di tempo variabile. Si calcola che 18 milioni di persone passarono per i Gulag dal 1918 al 1953.
I detenuti erano costretti a lavorare duramente per lo Stato (miniere, strade etc.), sottoposti a un trattamento durissimo, mancanza di cibo e temperature estreme che spesso ne causavano la morte. Chi sopravviveva e veniva rilasciato continuava comunque ad essere controllato come individuo sospetto dal regime.
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