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La salubrità dell'aria

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by

Elisabetta Visentin

on 12 September 2014

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Transcript of La salubrità dell'aria

La salubrità dell'aria
Le Odi pariniane
L'ode è un
genere lirico
che riprende i modelli della
poesia greca e latina
. Essa tratta
contenuti elevati
e adotta
toni
più
solenni
rispetto alla canzonetta. Inoltre, può presentare varie combinazioni strofiche, ma i
versi
sono quasi sempre
brevi
, in genere
settenari
.


Analisi dell'ode
L'ode è composta da
22 strofe
di
sei settenari

ciascuna.
Lo schema delle rime rime è ABABCC
I riferimenti letterari
Il motivo della città inquinata nella letteratura moderna
dalle
Odi
di Giuseppe Parini

Le odi pariniane possono essere divise cronologicamente in 3 gruppi.
1756 - 1769
Il primo gruppo comprende i testi legati alla
battaglia illuministica
, tra cui spicca
La salubrità dell'aria
(1759).
1777
Dopo una lunga pausa, Parini compone e pubblica
2 odi
di
celebrazione
:
La laurea
e
Le nozze
.
1783 - 1795
In questo periodo Parini compone odi ispirate al
classicismo
, quindi all'armonia e all'
equilibrio
. Tra queste una delle più celebri è sicuramente
Alla Musa
(1795).
Analisi tematica
Il problema ambientale
Opposizione campagna e città
La condanna dei malfattori
Nelle strofe 5, 6 e 7 si riconosce una vera e propria
accusa
alle autorità locali, agli imprenditori agricoli e ai cittadini.
-

Strofa 5
=>
maledizione
dei responsabili dell'inquinamento cittadino (
Pèra colui
).
-

Strofa 6
=> riferimento all'
Inferno dantesco
(
colui del fiume di Stige ora s'impaccia tra l'orribil bitume
).
- Strofa 7
=> Parini
apostrofa
direttamente il lettore (
Mira , o cittadino
).
Dichiarazione di poetica
Sono quattro i temi principali affrontati da Parini in quest'ode: il
problema ambientale
, l'
opposizione campagna e città
, la
condanna dei malfattori
e la
dichiarazione di poetica
.
La città di Milano è circondata da
risaie
molto estese che garantiscono enormi guadagni ai proprietari terrieri. Tuttavia i
ristagni
e i fanghi derivanti dalla coltivazione del riso diffondono
esalazioni malsane, zanzare e malaria
nei pressi della città.

Strofe 4, 6, 13
La raccolta di
rifiuti organici
(letame e carogne di animali) attraverso trasporti inadeguati contribuisce all'
avvelenamento dell'aria
cittadina.

Strofe 16, 17, 18, 19
A causa di queste condizioni ambientali il
degrado
e la
sporcizia
regnano a Milano e tutti i cittadini, nobili e plebei, sono esposti alle
malattie
.


L'ambiente
Campagna di Pusiano
- L'aria è
pura
e
vivificatrice
.
- Il territorio è protetto dai venti nocivi grazie alle alte montagne.
- Il sole
asciuga
i dorsi
umidi
.
Città di Milano
- La città è circondata da "
oziose acque
".
- Le marcite incrementano la produzione di foraggere ma aumentano l'
inquinamento.
-
Mancano
un
sistema fognario
efficiente e uno di
pulizia
e controllo del territorio.
I luoghi
Campagna di Pusiano
Il clima è
salutare
e i contadini godono di
buona salute.
Città di Milano
L'aria è impregnata di
esalazioni nocive
e i contadini sono
malati
(languenti).
Le scelte umane
Campagna di Pusiano
- I contadini, anziché il riso, coltivano il
grano
.
Città di Milano
- I cittadini sono corrotti dall'
avarizia
, dal
lusso
, dalla
pigrizia
e dall'
egoismo
.
- Gli imprenditori agricoli sono
senza scrupoli
.
- I cittadini
non
rispettano le
leggi
e sono
insensibili
all'
igiene
.
Nell'ultima strofa Parini dichiara quali sono i due principali scopi della sua poesia.
L'"utile"
Il "lusinghevol canto"
Con "lusinghevol" Parini intende che bisogna trarre
piacere
dalla
lettura
di una poesia.
L'utile consiste nell'affidare alla poesia il compito di
diffondere i lumi
.
Analisi lessicale e stilistica
Il contrasto tra città e campagna
Espressioni ardite e realistiche
Ecco una serie di espressioni realistiche e ricche di forza sensibile: "
polmon capace
", "dorsi molli", "
triste oziose acque
", "fetido limo", "aere vivo e schietto", "
soavi e cari sensi
" e molti altri ancora.
Innocenza e colpa
Innocenza
Il termine "innocente" si riferisce alla campagna, che quindi è associata al paradiso terrestre.

Colpa
Il termine "superba" si riferisce alla città e si contrappone così in modo evidente alla campagna.
Lo stile classicista
Parini si serve di un vocabolario aulico, di numerose figure retoriche, latinismi e riferimenti mitologici.
Figure retoriche =>
inversioni
alla latina (
"alta di monti schiena
"
) e metonimie ("
dietro al crescente
pane"
,
dove
pane

sta per
grano

e "
quivi i
lari
plebei"
, dove Lari sta per le
case
dei popolani);
latinismi => egri = malati, onusta = carica, sublimi = alti;
riferimenti mitologici => la
dea Temi
, dea della giustizia.
La campagna
Sostantivi

=> linfe,
ombra
, pane,
aura
, timo, croco, menta,
villanelle
.
Aggettivi
=>
beato
, vivace,
bel
, ameni,
innocente
, sereni, vegeta, robusta,
pure
,
fresca
, vispi, baldanzosi, giocondo,
fortunate
, dolci,
limpidi
, soavi, cari.
Verbi
=> accogli, rintegra,
rallegra
, celebrerò,
irraggia
, ondeggiar.
La città
Sostantivi
=> lucro, lusso,
avarizia
, pigrizia,
pallori
, stagni, scelerati, fimo, latrine,
inerzia
.
Aggettivi
=>
superba
, stolta,
putridi
, crudo,
malvagi
, spenti, spregiati, fracidi,
rei
, indiscrete,
deforme
, molesta, bieco,
triste
, oziose, fetido,
mortali
, mal,
languenti
.
Verbi
=> Pèra,
trema
, turbare, marcir, fermenta, ammorba,
stagnar
.
Nell'ode sono individuabili 3 reminiscenze letterarie.
Le
Georgiche
di Virgilio
Le
Bucoliche
di Virgilio
La figura del poeta che "
sotto ad una
fresc'ombra
" canta "
i villan sparsi per li ricolti
" è ripresa dall'
ecloga I
delle Bucoliche ".
Il
De rerum natura
di Lucrezio
Nella quindicesima strofa l'uso del termine
atomi
è un chiaro riferimento al
primo libro
del De rerum natura, in cui Lucrezio tratta la teoria atomica.
Nel testo compaiono tre chiari riferimenti alle Georgiche:
le prime
quattro strofe
costituiscono un vero e proprio
elogio della campagna
;
Nell'ottava strofa Parini scrive che i contadini sono carichi di
fatiche
, ma
felici
e robusti;
i versi 61 e 62 costituiscono un chiaro richiamo ai versi
458-459
del
libro II
: "O fortunatos nimium, sua si bona norint, agricolas!"
1892
1903
1989
1854
Tempi difficili
di Charles Dickens
In questo romanzo, dedicato ai problemi della città industriale moderna, compare la descrizione di Coketown, la città del carbone. Riporto qui i passi fondamentali:
era una città innaturalmente
rossa e nera
, come il volto dipinto d'un
selvaggio
;
era una città di macchinari e lunghe ciminiere, dalle quali strisciavano perennemente interminabili
serpenti di fumo
;
e c'erano enormi blocchi di costruzioni in cui il pistone della macchina a vapore andava su e giù con
monotonia
, come la testa d'un
elefante
colto da una
pazzia malinconica
.
Una vita
di Italo Svevo
Il protagonista del romanzo, Alfonso Nitti, è un giovane provinciale che giunge a Trieste per un impiego in banca. Attraverso il suo disagio viene presentata la città, in cui le persone
respirano certa aria densa, affumicata
e nonostante questo sono
tutti lieti e tranquilli perché non sanno che altrove si possa vivere tanto meglio.
Laudi, Maia
di Gabriele d'Annunzio
Nel primo libro, d'Annunzio presenta le città come un "
rigurgito crasso / delle cloache",
dove
"tutte le fami / e le seti irrompono a gara / d'avidità belluina"
. Egli, tuttavia, sembra contraddirsi in quanto nello stesso poema leva anche un
inno al capitalismo moderno, all'industria e alle macchine
.
La nuvola di smog
di Italo Calvino
In questo racconto, il protagonista giunge a Torino per lavorare come redattore del periodico l'EPAUCI. Il primo impatto che egli ha con il centro urbano è davvero sconvolgente: "
un'ombra sul
marrone
o sul
bituminoso
pareva farsi più carica ora ai margini ora in mezzo, ed era insomma un'
ombra di sporco
che la
insudiciava
tutta e ne mutava pure la consistenza, perché era più
greve
[...]
". "
Due di due
di Andrea De Carlo
In questo romanzo, due giovani si scontrano con la dura realtà dell'inquinamento atmosferico della grande città di Milano, i cui viali erano
pieni di traffico pesante
, con
macchine e camion che si lasciavano dietro onde laceranti di rumori, scie di gas irrespirabili
. I passanti, poi, sembravano
fantasmi
dall'andatura incerta. Molti viali erano percorsi da
fiumi di mezzi meccanici
che centrifugavano l'aria e se la vomitavano alle spalle
più difficile da respirare
. I marciapiedi erano
sporchi di
chiazze d'olio e polvere nerastra
ed escrementi di cane e catarro umano
.
1958
Angelo Morbelli, Per ottanta centesimi!, 1895, olio su tela, cm 124,5 X169, Museo Francesco Borgogna, Vercelli
Mosè Bianchi, Vecchia Milano, 1890, olio su tavola, cm 16 x 22, Collezione privata
Giacomo Ceruti, Filatrice e contadino con gerla, 1750-1760, olio su tela, cm 1473 x 2217, Milano, Castello Sforzesco
Giacomo Ceruti, Portarolo seduto su una cesta con uova e pollame, olio su tela, 130 x 95 cm, 1745
Litografia del 1855, Sheffield, City Museum
Bernardo Bellotto, Il Castello Sforzesco di Milano verso la città, olio su tela, 1504 x 928, 1750, Castello di Namest Osalvou, Rep. Ceca
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