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Quintiliano

Maestro di retorica al servizio del potere
by

Giovanni Ceschi

on 21 February 2014

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Transcript of Quintiliano

Maestro di retorica al servizio del potere
La vita
Nato a Calagurris (Spagna Tarraconese) tra il 35 e il 40 d.C.
A Roma è discepolo di Remmio Palémone e Domizio Afro
Torna in Spagna, dove risiede fino al 68 d.C. quando torna a Roma al seguito dell'imperatore Galba
Insegnamento di retorica: Vespasiano gli affida il progetto di riorganizzazione della cultura romana ( centomila sesterzi ! )
Maestro di Plinio il Giovane
Vita affettiva sfortunata: perde la moglie e i due figlioletti
Muore nel 96 d.C. dopo che l'imperatore Domiziano gli aveva conferito il ruolo di precettore dei nipoti e la dignità consolare

Data chiave il 96 d.C.

Morte di Quintiliano e di Domiziano > si chiude la dinastia flavia
L'opera: Institutio Oratoria
Summa dell'ars dicendi
In 12 libri, sintesi monumentale della riflessione sull'arte del dire

MODELLO CATONIANO (
Vir bonus dicendi peritus
)


RIPRESO DA CICERONE, che aveva aggiunto la
filosofia
tra le discipline fondanti del perfetto oratore


QUINTILIANO si professa "ciceroniano" di stretta osservanza, MA
esclude la filosofia
dal
curriculum
del perfetto oratore: mantiene solo gli elementi formali e stilistici


Perché? La filosofia potrebbe indurre una presa di coscienza nei confronti del potere > conformismo
Quintiliano
Contenuto dell'Institutio Oratoria
Libro I | Apprendimento dei primi saperi, educazione dei fanciulli, scuole pubbliche e private, il
grammaticus
Libro II | Insegnamento e storia della retorica, discepoli e loro doveri
Libro III | Generi delle cause, natura dell'eloquenza
Libro IV | Esordio, esposizione dei fatti, digressione, partizione
Libro V | Procedimenti giudiziali, testimoni, prove, confutazione
Libro VI |
Peroratio
, riso, dibattito, giudizio
Libro VII |
Dispositio
, leggi scritte, sillogismo
Libro VIII |
Elocutio
, chiarezza, ornato,
sententiae
Libro IX | Figure di pensiero, figure di parole, composizione
Libro X |
Imitatio
,
excursus
sulla storia della letteratura latina
Libro XI | Memoria,
pronuntiatio
Libro XII | Oratoria e onestà, conoscenza del diritto civile e della storia, strumenti dell'oratoria, suggerimenti all'oratore, stile oratorio
La pedagogia e la centralità del magister
Primi due libri dell'
Institutio
: figura del
magister

Modello
trasmissivo
del sapere

Educazione non punitiva (no alle pene corporali),
attenzione ai ritmi dell'apprendimento,
ruolo della competitività su base meritocratica

Scuola pubblica o privata? Meglio la pubblica, per l'importanza della socializzazione nell'apprendimento
Il formalismo di Quintiliano
Nel X libro dell'
Institutio
, rassegna di autori greci e latini suddivisi per genere di appartenenza

Excursus
: prima "storia della letteratura latina"

Fissazione di un
canone
, ma essenzialmente su base
formale
: Quintiliano è poco interessato gli aspetti contenutistici dell'opera

Aspetti presi in considerazione: eleganza dello stile, nitore espressivo, organizzazione della sintassi
L'importanza dello studio
aemulatio ciceroniana, influenza senecana
Discendi ratio talis ut non multos poscat annos. Reliqua est exercitatio, quae vires cito facit, cum fecit tuetur. Rerum cognitio cotidie crescit; et tamen multorum ad eam librorum necessaria lectio est, quibus aut rerum exempla ab historicis aut dicendi ab oratoribus petuntur, philosophorum quoque consultorumque opiniones, si utilia velimus legere, non – quod ne fieri quidem potest – omnia. Sed breve nobis tempus nos fecimus: quantulum enim studiis partimur? Alias horas vanus salutandi labor, alias datum fabulis otium, alias spectacula, alias convivia trahunt. Adice tot genera ludendi et insanam corporis curam, peregrinationes, rura, calculorum anxiam sollicitudinem, invitamenta libidinum et vinum et fractis omni genere voluptatum animis ne ea quidem tempora idonea quae supersunt. Quae si omnia studiis inpenderentur, iam nobis longa aetas et abunde satis ad discendum spatii videretur. Nunc computamus annos non quibus studuimus sed quibus viximus.
Il perfetto oratore?
Sintesi di oratoria e moralità
Qualità del perfetto oratore per Quintiliano:

fortitudo, iustitia, fides, frugalitas, contemptus doloris et mortis
(XII, 2, 30)

Sincerità un po' "convenzionale": la moralità è quella ricavata dai vari filosofi (stoici
in primis
) e nel
mos maiorum
idealizzato, non dai grandi temi del rapporto tra l'intellettuale e la politica > riflessione filosofica "attiva" in secondo piano
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