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Le forme del paesaggio

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by

susanne lenz

on 21 September 2015

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Transcript of Le forme del paesaggio

Le forme del paesaggio (es. Italia)
La superficie terrestre mostra una notevole varietà di aspetti che, combinandosi e influenzandosi a vicenda, costituiscono il paesaggio.
Un paesaggio è l'insieme di tutto ciò che possiamo osservare attorno a noi. Gli elementi che costituiscono un paesaggio sono numerosi: il rilievo, il suolo, copertura vegetale, la presenza di montagne, colline, pianure, vallate e corsi d'acqua; la natura delle rocce affioranti; i diversi tipi di vegetazione.

A ciò vanno aggiunte le
opere
e le strutture
create dall'uomo
. Il particolare aspetto paesaggistico di una regione è determinato da strette relazioni tra queste variabili:

litologia:
le caratteristiche chimico-fisiche delle rocce;
tettonica:
le deformazioni subite dalle rocce e, più in generale, dalla crosta terrestre;
clima:
l'insieme delle condizioni atmosferiche;
idrografia:
le caratteristiche morfologiche determinate dalle acque marine e continentali;

vegetazione:
l'insieme degli organismi vegetali;
morfologia:
la forma della superficie terrestre;
interventi antropici:
manufatti o prodotti dell'attività dell'uomo.
Video a caso
La geomorfologia
Il paesaggio fisico, la sua formazione e i suoi cambiamenti sono oggetto di studio della geomorfologia.

La geomorfologia, dal greco gê 'Terra', morfè 'forma' e logos 'studio', si occupa dei lineamenti del rilievo terrestre, sia dal punto di vista descrittivo che della loro origine ed evoluzione; in particolare
studia le relazioni tra la morfologia del terreno, le sue proprietà litologiche e gli agenti che lo modellano
. Analizza, inoltre, la storia e i processi dinamici di un dato territorio per dedurne, con un approccio di tipo applicativo, le future modificazioni.

Per “leggere” un paesaggio con cognizione di causa dobbiamo quindi conoscere, anche solo a grandi linee le variabili dell'aspetto paesaggistico di una regione. L'incredibile varietà di paesaggi che offre il territorio italiano è il miglior banco prova per acquisire l'alfabeto che ci permette di leggere le tessere che compongo il grande mosaico che forma un paesaggio.
Le cause delle forme del rilievo
La superficie terrestre è in continua evoluzione, i suoi cambiamenti sono il prodotto di due gruppi di forze:
1)
forze endogene
che dipendono dal
calore interno della Terra
e mutano la superficie tramite eruzioni vulcaniche e spostamenti tettonici;
2)
forze esogene
che dipendono da
agenti esterni
come sole e gravità.

Le forme di rilievo che hanno origine da fattori endogeni sono dette
morfostrutture
, invece quelle che si formano da forze esogene sono dette
morfosculture.
I fattori che causano la
formazione
dei rilievi sono detti
agenti endogeni
o strutturali tra cui si trovano l'
orogenesi, le strutture tettoniche e le caratteristiche delle rocce
. Al contrario gli
agenti esogeni
o modellanti
consumano i rilievi e riempiono le depressioni
.
La tutela del paesaggio italiano
Lo spazio in cui ci muoviamo presenta elementi che ci infondono gradevoli sensazioni e altri che ci infastidiscono. Anche se molto spesso non si riflette su tutto questo siamo inevitabilmente influenzati dall’ambiente in cui viviamo o dai luoghi che visitiamo. In genere siamo in grado di distinguere tra ciò che rende gradevole il paesaggio e ciò che lo deturpa irrimediabilmente, ma siamo anche sottoposti alle continue pressioni di un mondo pieno di problemi e di necessità che portano spesso allo
sfruttamento del territorio
dagli esiti infausti. Spesso siamo condizionati a tal punto da giustificare molte scelte sbagliate e poco ecosostenibili che le Amministrazioni mettono in atto. Per formulare giudizi seri dobbiamo sapere quali norme e quali
leggi
sono state proposte in
difesa del paesaggio
. Nel 2000 i Paesi europei hanno adottato la
convenzione Europea del Paesaggio
in base alle quali le varie Amministrazioni devono mettere in atto
progetti di salvaguardia, di difesa e di pianificazione del paesaggio su tutto il territorio
, sulla base di uno
sviluppo sostenibile
. L’Italia è stata la prima a introdurre nella propria Costituzione (l’articolo 9) il concetto di paesaggio. C’è da chiedersi perché allora continuino a verificarsi scempi del paesaggio italiano senza che si mettano in atto le sanzioni. Le ragioni di tutto questo sono difficili da illustrare, ma stanno sostanzialmente nel fatto che la nostra Costituzione, sebbene densa di principi preziosi, viene spesso mal interpretata o disattesa.
Nella nostra costituzione e nella convenzione Europea viene ribadito il principio per cui il paesaggio è patrimonio di tutti
, non esistono paesaggi da difendere o altri da offendere, ciascuno di noi ha il diritto di vedere rispettati i valori naturali, culturali, economici ed estetici che fanno parte del luogo in cui vive. La tutela del paesaggio presuppone la conoscenza delle componenti fisico - naturali, di quelle storico culturali e di quelle percettive e può essere attuata solo con il contributo di professionisti competenti. Qualsiasi intervento di trasformazione del paesaggio dovrebbe essere valutato nel rispetto degli elementi che ne fanno parte. E’ importante che tutti i cittadini ricordino che la salvaguardia del carattere e della qualità di un paesaggio deve essere "partecipativa" e che si devono equilibrare le esigenze economiche con quelle ambientali, garantendo la cura dei paesaggi e la loro evoluzione armoniosa, per migliorare la qualità della vita.
Il clima
Gli elementi del paesaggio
Litologia
Tettonica
Clima
Idrografia
Vegetazione
Morfologia
Interventi antropici
Aspetti della geomorfologia
Aspetti della geomorfologia
Tempo
e clima
Fattori ed
elementi
climatici
I climi in Italia
La regione alpina
La regione padana
La regione appenninica
Regione ligure-tirrenica
La regione adriatica
La regione calabrese
Let's go baby
La vegetazione italiana varia in base al diverso tipo di
suolo, di clima, di altimetria e di latitudine
. Si presenta quindi con numerose varietà di gruppi di piante. La macchia mediterranea, situata sulla zona costiera, è caratterizzata dalla presenza di arbusti e alberi sempreverdi. La vegetazione padana invece è contraddistinta da foreste di querce o arbusti. La vegetazione montana, presente su vaste aree alpine e appenniniche, si contraddistingue per i sui estesi boschi. Sopra i 2000 m la vegetazione si divide in varie fasce nelle quali la vegetazione diminuisce con l'aumentare dell'altitudine.
In Italia la morfologia, cioè lo studio scientifico delle forme del suolo, dalla formazione all'evoluzione, è molto
diversificata
. Le maggiori differenze morfologiche si trovano tra la catena alpina e quella appenninica. Queste differenze strutturali dipendono dalla
litologia delle rocce
e dalla
disposizione dello spazio
.
Le forme del paesaggio non dipendono solo da fenomeni naturali, ma sono anche il risultato di
trasformazioni strutturali
e cambiamenti
prodotti dall'uomo
, gli interventi
antropici
. Infatti l'uomo ha rimodellato il territorio a favore dei suoi bisogni e scopi. Con questi interventi il territorio italiano ha perso però molte delle sue caratteristiche naturali.
La petrologia o scienza delle rocce, è una disciplina geologica, che attraverso l'uso di investigazioni di varia natura, si occupa essenzialmente di problemi inerenti alla
genesi e le parentalità delle rocce
.
In Italia a poche centinaia di km le une dalle altre si susseguono numerose formazioni rocciose differenti; esse possono essere riassunte in 3 gruppi principali:
le
rocce sedimentarie
si formano a una certa profondità entro la crosta terrestre per processi di compattazione e cementazione di sedimenti di origine detritica, chimica o organica; hanno struttura stratificata e spesso contengono fossili.
le
rocce magmatiche
si formano per cristallizzazione e consolidamento di una massa fusa fluida, detta magma, originotesi all'interno della crosta terrestre; si suddividono in intrusive ed effusive in base alle modalità di solidificazione del magma.
le
rocce metamorfiche
si formano generalmente in profondità nella crosta terrestre per ricristallizzazione di rocce preesistenti in seguito a variazioni fisico-chimiche dell'ambiente originario; possono originarsi sia da rocce sedimentarie, sia da rocce magmatiche, sia da altre rocce metamorfiche.
L'Italia, eccettuata la Sardegna e parte della Carnia, è una regione abbastanza "giovane" dal punto di vista geologico e anche notevolmente complessa. Fino a pochi milioni di anni fa il
territorio italiano si trovava sotto il mare. Cominciò ad emergere solo quando l'Africa, spostandosi verso nord si scontrò con l'Europa.
Per prima si formarono le
Alp
i e solo più tardi, quando
Sardegna e Corsica,
che facevano parte di Spagna e Francia,
si spostarono verso est
, nacquero gli
Appennini
e si formò il
Mar Tirreno
. Anche la
Calabria
è un "frammento" di crosta europea, in origine
addossato alla Sardegna
. Così, durante gli ultimi cento milioni di anni si è formato il territorio del nostro Paese. L'Italia è compresa ancor oggi in un settore di crosta attivo, luogo di continui aggiustamenti tettonici sede di grandi vulcani attivi, quali l'Etna e il Vesuvio, e di tante aree ad elvata sismicità.
L'Italia, fatta eccezione per le Alpi, rientra nella fascia di
clima temperato
di tipo
mediterraneo
,
ma
la presenza di montagne e colline, lo sviluppo delle coste e la notevole estensione della penisola da nord a sud determinano sensibili differenze climatiche fra le varie parti del territorio. Così, per esempio, nelle
zone interne
dell'
Appennino centrale
, dove i rilievi impediscono l'azione mitigatrice del mare, il clima ha un carattere
continentale
. E, mentre sulle cime più alte delle
Alpi
e degli
Appennin
i il clima è di tipo
nivale
, in alcune parti della
Sicilia
il clima può presentare
caratteristiche subtropicali
. Gli effetti del clima sul paesaggio si manifestano principalmente attraverso l'influsso che esso esercita su
altri fattori

geomorfologici
come la
vegetazione
e l'
idrografia
, ma spesso anche sulla tipologia degli
insediamenti umani
e sulle
attività
dell'uomo.
La
rete idrografica
italiana, per la struttura morfologica del territorio
e per la varietà delle condizioni climatiche, si presenta molto
articolata
nella distribuzione e nel comportamento dei suoi corsi d'acqua. a causa dell'andamento delle catene alpina e appenninica, che sono collegate tra loro, quasi tutte le
acque dell'Italia settentrionale
sono raccolte dall'
Adriatico
, dove sfociano il Po, i fiumi veneti e quelli romagnoli. lo sviluppo arcuato della catena apenninica e la maggiore o minore distanza delle montagne dal mare influenzano la
lunghezza
dei fiumi dell'Italia peninsulare. Al
centro
della penisola i
fiumi
del versante adriatico sono per lo più
brevi
, con profilo i
rregolare
e con
portata variabile
; sul versante
tirrenico
, invece, grazie alla presenza di valli a sviluppo longitudinale, si sono potuti formare alcuni importanti corsi d'acqua di
grande portata
, quali l'
Arno
e il
Tevere
. Il versante
ionico
è inciso da alcuni fiumi abbastanza lunghi e con notevoli
piene invernali
, ma anche da corsi brevi e ripidi, completamente
asciutti
durante l'
estate
. Di origine e caratteristiche diverse sono i
bacini lacustri
italiani: dai
piccoli laghi alpini
di origine
glaciale
, ai
grandi
laghi formatasi entro imponenti anfiteatri
morenici
, ai laghi che hanno colmato crateri di antichi vulcani spenti, agli
specchi d'acqua costieri
.
Da millenni l'uomo ha cercato di attenuare gli effetti del clima proteggendosi con indumenti, scegliendo aree di insanamento opportune. La scienza del clima, nata nel XIX secolo, oggi sta cercando di fornire risposte adeguati a gravi problemi che sono una conseguenza palese dell'interazione tra uomo e natura.
Il
tempo
è un complesso delle
condizioni fisiche che caratterizzano l'atmosfera in un certo momento e in una determinata località
e che sono responsabili delle condizioni atmosferiche. Il
clima
è una
proiezione su ampio periodo del tempo giornaliero che ripetendosi più volte nel corso dell'anno
incidono sulle condizioni del clima. Per l'Organizzazione Metereologica Mondiale per clima si intende
l'insieme delle condizioni metereologiche (temperatura, umidità, pressione, venti)
. Clima deriva dal greco e significa inclinazione, declinazione ed era riferita all'
inclinazione del cielo rispetto alla superficie terrestre
e a una regione
in una data latitudine
. La climatologia è la branca della geografia fisica che si occupa delle interiazioni tra i vari fattori che determinano un clima e delle caratteristiche e della distribuzione degli organismi vegetali e animali.
Le caratteristiche del clima sono determinate dagli elementi climatici e dai fattori climatici. I principali
elementi
climatici sono:
insolazione; temperatura; pressione; venti; umidità; precipitazioni
. I
fattori
climatici sono le condizioni che producono variazioni sugli elementi del clima e si possono distinguere fattori
zonali che agiscono dall'equatore ai poli
. I principali effetti zonali sono:
latitudine; circolazione generale atmosferica
. I principali fattori
geografici
sono:
altitudine; esposizione topografica; presenza di catene topografiche; vicinanza del mare; correnti marine; vegetazione; attività umane
.
La regione alpina è dominata dal
fattore altitudine
. Le precipitazioni piovose sono prevalentemente estive; l’estate è fresca e l’inverno è freddo e lungo, con precipitazioni nevose.
La regione appenninica è influenzata dall’
altitudine
, ma in modo meno drastico di quella alpina, a causa della minore altezza dei rilievi appenninici e del
benefico influsso
del mare. L’estate e l’inverno sono più miti di quelli alpini; la piovosità è concentrata prevalentemente in inverno e ha minimi estivi.
La regione padana comprende la pianura padana. Le condizioni climatiche sono essenzialmente
continentali
, con estati calde e inverni freddi spesso nevosi: le precipitazioni sono mediamente distribuite nell’anno, con un leggero minimo estivo.
Le zone costiere del Tirreno, dal confine Francese alla Campania compresa, ricadono nella regione ligure – tirrenica. L’
influenza del profondo mar Tirreno
si fa sentire soprattutto d’inverno che è mite e poco nevoso; la piovosità raggiunge un minimo estivo, mentre nelle altre stagioni la pioggia non è rara, perché questa regione è investita dalle
correnti umide di origine atlantica.
La regione adriatica si estende lungo la ristretta fascia di territorio bagnato dal Mare Adriatico, che va dal confine sloveno fino al Gargano escluso. La piovosità è più abbondante nelle stagioni intermedie; l’estate è tiepido/calda e l’inverno è relativamente freddo, a causa del
modesto effetto mitigatore
esercitato dall’Adriatico,
poco profondo
, e della facilità con cui la regione è
investita dai venti settentrionali di nord – es
t.
La regione calabrese e insulare comprende l’Italia meridionale e le isole maggiori. Le
caratteristiche mediterranee
sono spiccate: l’inverno è mite e piovoso, l’estate molto calda e secca. A volte quest’ultima caratteristica è tanto accentuata che che si può rasentare una
vera siccità.
L’Italia è una penisola che dall’arco alpino si protende fino al Mare Mediterraneo. Le condizioni climatiche complessive di questa regione lo fanno rientrare nel clima
temperato caldo
. Se però analizziamo più
in dettaglio
le caratteristiche climatiche di diverse località italiane, ci accorgiamo delle notevoli differenze che esistono. Le caratteristiche del clima sono determinate dagli elementi climatici e dai fattori climatici. In relazione soprattutto ai
fattori climatici geografici
in Italia si riconoscono
sei
regioni climatiche:
ITALIA
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