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la rivoluzione francese

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by

Donatella Taormina

on 28 November 2013

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Transcript of la rivoluzione francese

Video
La Rivoluzione Francese
Storia per immagini, parole, video e musica
La Rivoluzione Francese
Prima presentazione realizzata con Prezi...
Curiosità
Immagini varie
History Channel
Superquark
La Rivoluzione Francese nell'Arte
L'inaugurazione degli Stati generali a Versailles (5 maggio 1789) in un dipinto di Couder (1839).
I
l terzo stato viene rappresentato schiacciato dal fisico e dal parassitismo degli altri ordini: i rappresentanti dei nobili e del clero si reggono in piedi su un masso (le tasse e le corvèes) che schiaccia il terzo stato.
Vignetta satirica che esemplifica il rapporto fra ordini privilegiati -clero e nobiltà- e terzo stato.
Il Giuramento della Pallacorda del 1789 in un famoso dipinto di David del 1791
Presa della Bastiglia in un dipinto del 1789 di Jean Pierre Houel
a) Maria Antonietta condotta al patibolo (David)

b) La decapitazione di Luigi XVI
La decapitazione dei reali:

Il dipinto raffigura Marat, una delle menti della Rivoluzione francese, riverso nella vasca (dove si trovava sempre, a causa di una dermatite), pugnalato a morte da Charlotte Corday D'Armont. La giovane era andata da lui con una lettera nella quale gli chiedeva una grazia, ma dopo avergliela consegnata, lo uccise.


.
Da chi ha preso spunto?
David si è fortemente ispirato a Caravaggio (confronto braccio destro di Marat e quello di Cristo nella Deposizione).
viso sorridente, non drammatico. David volle rappresentare la felicità di Marat di aver vissuto tale vita.
opera neoclassica:
Il Terrore
In questo periodo, l'arte si esprime in modi diversi: da un lato vediamo una vignetta che rappresenta la ferocia del Terrore mentre dall'altro un grande momento di pace e unità.
La festa dell'Essere supremo
Un'esecuzione con la ghigliottina
Dipinti di Demachy
...da
Donatella
Taormina
(Didatec avanzato - docenti)
2013-14
La Rivoluzione Francese si basò sui principi di quella Americana cioè: sulla libertà, sull’uguaglianza, sovranità popolare e aboliva la monarchia assoluta. La Rivoluzione francese iniziò alla fine del Settecento quando la Francia era in deficit, ovvero le uscite superavano di molto le entrate. Il simbolo dell’inizio della Rivoluzione Francese fu il 14 luglio 1789 con l’ assalto del carcere della Bastiglia(che rappresentava il potere assoluto del Re)
La società francese dell’epoca era divisa in tre ordini molto differenti tra di loro. Era divisa in:
alto clero
basso clero
ricchi borghesi
popolo della città
abitanti delle campagne
Condizioni del popolo...
Luigi XVI di Borbone, detto il Desiderato (Versailles, 23 agosto 1754 – Parigi, 21 gennaio 1793), fu re di Francia dal 1774 al 1791; dal 1º ottobre 1791 regnò con il titolo di "re dei Francesi" fino al 10 agosto 1792, giorno della sua deposizione.

Inizialmente amato dal popolo, la sua indecisione e il suo conservatorismo portarono il popolo a rifiutarlo e a odiarlo in quanto simbolo del potere assoluto esercitato dalle monarchie europee.
Luigi XVI
Maria Antonietta
PRIMA: Monarchia

Spinto da diversi settori della società, Luigi XVI si decise a convocare gli Stati generali, un organo di consultazione della nazione che rappresenta tutte e tre le classi sociali in cui era divisa la società francese. Sin dal giorno della convocazione, il 5 maggio 1789, i delegati del terzo stato si riunirono separatamente, per definire le richieste da sottoporre al sovrano. Poco dopo si autoproclamarono Assemblea nazionale (17 giugno 1789), dichiarando di essere gli unici rappresentanti della nazione.

DOPO: Direttorio e proclamazione della repubblica

Pochi giorni più tardi (il 26 agosto), l'Assemblea emanò la Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino, che fissava i diritti di libertà politica, religiosa, di pensiero, di proprietà e la parità delle garanzie giuridiche per tutti i cittadini e ispirandosi ai concetti della rivoluzione Americana cioe: di libertà, uguaglianza e sovranità popolare, aboliva la monarchia assoluta e il regime feudalePotere...
Potere...

Robespierre
Politico francese, avvocato, fu deputato del Terzo stato agli Stati generali (1789), poi membro dell’Assemblea nazionale, acquistò grande popolarità presso il popolo parigino per le sue posizioni intransigentemente democratiche. Attivissimo, in centinaia di interventi nell’Assemblea, si espresse in favore della libertà di pensiero e d’espressione, del suffragio universale, dell’istruzione gratuita e obbligatoria. Dopo la tentata fuga del re (20 giugno 1791), assunse posizioni antimonarchiche – per primo richiese di processare Luigi XVI.
Dopo l’inizio del conflitto, entrò nel Consiglio generale a(agosto 1792) e ottenuta la condanna di Luigi XVI (genn. 1793), ispirò l’insurrezione popolare (31 maggio-2 giugno). Entrò nel Comitato di salute pubblica già nell’aprile 1793, ma fu a partire dal luglio che v’impresse una rigidissima pratica di governo, che portò alla morte di Danton e dei suoi seguaci, fautori di una politica moderata.
Il periodo della furiosa reazione monarchica che si ebbe in Francia nel 1815, in opposizione al Terrore dei montagnardi con massacri commessi da estremisti monarchici
Terrore e Terrore Bianco
Fu così denominato il regime che oppresse la Francia dal 31 maggio 1793, giorno in cui la Montagna trionfò sulla Gironda nella Convenzione, al colpo di stato del 27 luglio 1794, che abbatté Robespierre.In un momento di profondissima crisi economica, sociale e politica, e sotto l'urgente pressione della minaccia straniera, sorse il governo terrorista che fece valere con un'energia formidabile la volontà di vittoria delle forze rivoluzionarie, sia sui nemici interni sia su quelli esterni...
Il “Calendario Rivoluzionario” creato per distinguersi e per mostrare che c’era stato un grande cambiamento era diviso in 12 mesi di 30 giorni ciascuno (360 giorni) più 5 (6 negli anni bisestili).Ogni nome di mese richiama un aspetto del clima francese (dicembre, "nevoso", la neve) o di momenti importanti della vita contadina francese (settembre, "vendemmiaio", vendemmia). Di fatto il Calendario, che nel progetto dei suoi creatori doveva essere universale, era invece fortemente legato al suo Paese d'origine. Ogni mese era accompagnato dal disegno di una figura femminile con intento allegorico.
Calendario
Rivoluzionario

I rivoluzionari avevano una loro “moda” infatti per il loro modo di vestire venivano chiamati Sanculotti. SANCULOTTI (sans-culottes). - Si ritiene che questo nome sia stato dato per la prima volta nel 1792, in segno di dispregio, dagli aristocratici ai rivoluzionari, i quali portavano pantaloni lunghi, invece di quelli corti (culottes) in uso nell'antico regime.Infine i rivoluzionari indossavano la coccarda tricolore simbolo indiscusso della Rivoluzione.
Vestiti
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