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PROVA METALLOGRAFICA

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by

gianluca sacco

on 29 October 2014

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Transcript of PROVA METALLOGRAFICA

ANALISI METALLOGRAFICA
OBIETTIVO PROVA

E' l'analisi della struttura di un metallo. L'obiettivo della prova è verificare le caratteristiche meccaniche, tecnologiche e chimiche di materiali metallici

FASI PROVA:
TRONCATURA
INGLOBAMENTO
SMERIGLIATURA
LUCIDATURA
ATTACCO CHIMICO
TRONCATURA
E' l'operazione che influenza tutto il procedimento successivo. Il campione prelevato deve essere rappresentativo del materiale in esame e durante il prelevamento non deve subire modificazioni soprattutto di carattere termico. La tecnica del taglio abrasivo a umido ( con abbondante liquido refrigerante) è quella più utilizzata.

OSSERVAZIONE

L'osservazione attraverso il microscopio ottico è utile per studiare le struture interne di materiali metallici. I materiali da noi studiati durante la prova sono stati:
C40: 60% perlite
GHISA: 90% perlite
C15: 15% perlite
Thank you!
INGLOBAMENTO
Ottenuto il campione da analizzare, spesso occorre creare un supporto che permetta una manipolazione più facile e sicura. Le resine utilizzate allo scopo non devono reagire con il campione e devono avere un'elevata resistenza chimica nei confronti dei reagenti usati per la preparazione del provino
SMERIGLIATURA
L'obiettivo della smerigliatura è quella di eliminare le irregolarità presenti sulla faccia del campione in esame per non compromettere l'osservazione. Per tale fase si utilizza la smerigliatrice
LUCIDATURA
Con la lucidatura si rende speculare la superficie in esame. Per tale fase si usa sempre la smerigliatrice con dischi e pasta diamantata con diverse granature (30um, 15um, 1um granuli)
ATTACCO CHIMICO
Con l'attacco chimico si evidenzia i grani cristallini o i componenti della lega del campione preso in esame. L'attacco chimico si effettua con un acido che ha due caratteristiche:
ossidante
(mette in risalto i difetti)
lisciliante
L'acido utilizzato è il NITAL4 usato sia per acciai sia per ghise. Si mettono in risalto la perlite e la sorbite.
Dopo 10-60 secondi dall'attacco si effettua il lavaggio del pezzo in esame
MICROSCOPIO OTTICO
Permette di vedere i costituenti di una lega, oppure i vari cristalli di un metallo, a patto che gli stassi costituenti (a causa dell'attacco) si differenzino per colore o capacità di riflettere la luce. La luce, proveniente da una sorgente luminosa, è concentrata dalla lente condensatrice, attraversa il diaframma ed è resa monocromatica da un filtro; quindi è deviata verso il sistema obiettivo. il secondo prisma ha il compito di dirigere i raggi riflessi verso il sistema oculare. Il piano su cui è posto il provino deve essere dotato di tre movimenti lungo gli assi principali; il movimento nel piano serve per individuare la zona da osservare, il movimento lungo l'asse verticale permette la messa a fuoco dell'immagine.
MICROGRAFIA: ingrandimenti fino a 30X
MACROGRAFIA: ingrandimenti superiori a 30X

OBIETTIVO: immagine reale capovolta
OCULARE: immagine virtuale capovolta
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