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Il '600 e il '700

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Luigi di Pasqua

on 16 October 2014

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Transcript of Il '600 e il '700

1600
Periodo di contraddizioni
Il 600 è un periodo dalle forti contraddizioni: infatti, nonostante sia il secolo delle forti repressioni della Chiesa, è anche il secolo che vedrà la rivoluzione scientifica di Galileo e la nascita dello stile barocco.
Rifeudalizzazione
Soprattutto nelle Fiandre, i ricchi mercanti non investivano i loro profitti, bensì usavano i soldi solo per abbellire le loro case, non portando quindi benefici alla società, e non creando lavoro.
1700
L' economia si divide in:
Economia politica
L' economia politica studia le leggi che regolano la produzione e la distribuzione delle merci, seguendo il principio domanda e offerta. Per domanda s'intende la quantità di consumo richiesta dal mercato e dai consumatori di un certo bene o servizio, dato un determinato prezzo e quanto spenderebbero se tale prezzo variasse; per offerta si intende la quantità di un certo bene o servizio che viene messa in vendita in un dato momento a un dato prezzo.
Politica economica
La politica economica si occupa di tutti gli interventi dello Stato sulla produzione e la distribuzione dei beni. Pertanto lo studio della politica economica presuppone, anche didatticamente, l'analisi dell'esistente, vale a dire lo studio dell'economia politica. Uno Stato diventa più ricco se l' esportazione è maggiore dell' importazione, e per favorire ciò un possibile provvedimento da intraprendere è quello di istituire i dozi doganali, per sfavorire appunto l' importazione.
Repressione della chiesa
Il '600, soprattutto per il sud-europa di fede cattolica, dominato dalla controriforma decisa dal concilio di Trento e dai suoi strumenti di repressione, è un periodo di forte regressione. Inoltre, ad aggravare ancor di più la situazione, in quasi tutti i paesi europei ritorna lo spettro della carestia, a causa di sfavorevoli condizioni climatiche, oltre che allo spettro della peste che aleggia di nuovo sull' Europa dopo la terribile epidemia che aveva colpito il "Vecchio Continennte" nel 1348.
Rivoluzione scientifica
A fare da contraltare a questa situazione di stallo e in alcuni casi di regressione, abbiamo alcuni paesi del nord-europa, come il Belgio o l' Olanda, che invece traggono vantaggio dal fatto che la religione protestante sia più tollerante, e si avviando quindi prima di altri verso il progresso. Inoltre in Italia, nonostante come dicevamo già in precedenza, c' era un clime di forte repressione, avviene la cosiddetta rivoluzione scientifica, ad opera di Galileo Galilei che inventa il metodo scientifico moderno ancora oggi usato. Tuttavia Galileo è costretto a ritrattare la sua teoria eliocentrica, e ricorrere quindi all' abiura per evitare la tortura durante il suo processo di inquisizione.
Arte
Nel '600 anche l' arte cambia completamente: per quanto ne concerne le arti figurative, è il Barocco a fare da padrone, uno stile completamente differente dallo stile rinascimentale.
Anche il teatro cambia completamente, con l' introduzione di svariate novità.
Barocco
Il termine barocco aveva inizialmente un' accezione negativa. Il termine barocco deriva infatti o da una pietra di forma irregolare, chiamata barrueco, oppure da un complesso sillogismo aristotelico; in entrambi i casi si può trarre l' indicazione che il barocco sia una forma di arte particolare, sfarzosa: gli artisti vogliono farsi apprezzare per l' esagerazione e non per l' equilibrio. Il primo edificio che possiede i crismi dell' arte barocca è la chiesa di Santa Susanna. Uno dei più grandi scultori del periodo è Bernini, tra le cui opere spicca il David
Poetica del barocco
Teatro
Rivoluzioni
Rivoluzione francese
Rivoluzione industriale
Jacques-Louis David
Per "poetica" si intende un insieme di regole da seguire per "sentirsi" barocchi. Partiamo però da una premessa: deriva da uno scritto di Aristotele la concezione che è artista colui che copia; i barocchi ribaltano parzialmente questa visione: si è più artisti di un altro, se si riesce a imitare una cosa che è più difficile da imitare. L' obiettivo dei barocchi è quello di esagerare, imitare la realtà tanto da creare la finzione. Se per le arti figurative questo scopo può essere raggiunto seppur con difficoltà, ancor più difficile è renderlo in parole: nasce il concettismo, il cui maggior esponente è Giovan Battista Marino. Il concettismo si basa su un uso intensivo delle metafore, delle antitesi e di tutti i giochi di rispondenze foniche, a partire da quelli paronimici, sulle descrizioni sfoggiate e sulla molle musicalità del verso.
Nel '600 il teatro cambia radicalmente, con l' introduzione di 3 importanti novità: emerge la commedia dell' arte, abbiamo poi la nascita del melodramma con Claudio Monteverdi, ma anche la fioritura della Sacra Rappresentazione, un genere teatrale di argomento religioso. Andiamo ad analizzare questi nuovi generi più nel dettaglio
Commedia dell' arte
Nella commedia dell' arte, gli attori improvvisavano su di un canovaccio prestabilito. Il personaggi indossavano le "maschere", tipizazzioni di personaggi, dal servo sciocco e dall' intrigante nacquero maschere come Arlecchino e Brighella. Il livello culturale della rappresentazione era relativamente basso: per far ridere si ricorreva ad equivoci, o doppi sensi. La commedia dell' arte nasce in Italia, con le compagnie itineranti. La commedia dell' arte nacque come moto di ribellione contro i "potenti", in quanto era fatto per il popolo.
Melodramma
Anche il melodramma nasce in Italia, e il primo esponente è Claudio Monteverdi. Nel melodramma, il ruolo della musica è più importante del ruolo degli attori. Infatti proprio in questo periodo nascono le differenze tra soprano, baritono ecc... Inoltre, a causa della controriforma, le parti femminili dovevano per forza di cose essere interpretate da uomini, e per ovviare a questo problema si ricorreva alla castrazione dei bimbi con una voce particolarmente acuta, per far sì che questi potessero mantenere questo tipo di voce anche in età adulta
Sacra rappresentazione
La Sacra rappresentazione era un genere teatrale di argomento religioso. Si tratta della narrazione di un fatto religioso compiuta in maniera più articolata rispetto alla semplice lettura o declamazione di un testo. Uno dei maggiori esponenti fu Giovanni Pierluigi da Palestrina.
Galileo Galilei (Pisa, 15 febbraio 1564 – Arcetri, 8 gennaio 1642) è stato un fisico, filosofo, astronomo e matematico italiano, considerato il padre della scienza moderna. Ritratto di Justus Sustermans.
La facciata di Santa Susanna, Roma. Definita come il primo esempio pienamente realizzato di architettura barocca
Esempi di maschere utilizzate
nella commedia dell' arte
Claudio Monteverdi, dipinto
di Bernardo Strozzi, ca. 1640
Illuminismo
L'illuminismo fu un ampio movimento politico, sociale, culturale e filosofico sviluppatosi nel 1700. Nacque in In Inghilterra ma ebbe il suo massimo sviluppo in Francia: fu proprio l' illuminismo a stimolare la rivoluzione francese. Grazie al movimento illuminista, in molti campi si "accantona" la fede, ma soprattutto i pregiudizi, concetti espressi senza l' ausilio della ragione. Ed è proprio l' uso della ragione il simbolo di questo movimento.
"L'Illuminismo è l'uscita dell'uomo dallo stato di minorità che egli deve imputare a se stesso"
Nella prima metà del '700 furono introdotte delle leggi che resero gli stati simili agli stati moderni. Questo processo di riforme, grazie anche all' illuminismo, resero il '700 un periodo di rivoluzioni: quelle americani e francesi per l' indipendenza; la rivoluzione industriale in ambito lavorativo.

Rivoluzione americana
La guerra di indipendenza americana, chiamata anche rivoluzione americana, fu il conflitto che, tra il 1775 e il 1783, oppose le tredici colonie nordamericane, diventate successivamente gli Stati Uniti d'America, alla loro madrepatria, il Regno di Gran Bretagna. La dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti d'America fu siglato la sera del 4 luglio 1776, oggi festività nazionale statunitense (giorno dell'Indipendenza), al Congresso di Philadelphia. La dichiarazione fu scritta dalla cosiddetta Commissione dei Cinque, composta da Thomas Jefferson, che fu il principale redattore della prima bozza, quindi John Adams, Benjamin Franklin, Robert R. Livingston e Roger Sherman.
La rivoluzione industriale nasce in Inghilterra, perché in Inghilterra c' erano condizioni sociali, politiche ed economiche favorevoli: come infatti spiega il filosofo britannico John Locke, la libertà è fondamentale per lo sviluppo, e proprio l' Inghilterra era un paese libero, nonostante ci fosse un regime monarchico. La rivoluzione industriale è caratterizzata dall' introduzione di una nuova energia, il vapore, che grazie all' opera dell' inventore inglese Watt venne usato per azionare macchine che velocizzavano i processi di lavorazione. La rivoluzione industriale causò grandi mutamenti sociali, come l' urbanesimo; vengono introdotti inoltre concetti come produzione di massa, acquisto di massa, ma soprattutto la rivoluzione industriale vede la nascita del capitalismo.
Produzione di massa
La produzione di massa (detta anche: "di flusso", "ripetitiva", "in serie" o "seriale") è la realizzazione di grandi quantità di prodotti standardizzati, compiuta con catene di montaggio. La produzione di massa produceva beni in grossa quantità, a prezzi accessibili
Consumo di massa e salariato
Per consumo di massa si intende l' acquisto di beni di consumo da parte della massa. La massa in questo caso è il salariato, salariato inteso come coloro che prestano lavoro subordinato in cambio di un compenso (salario).
Il capitalismo consiste nell' investimeno di una somma di denaro, chiamata appunto capitale, nella creazione di industrie e posti di lavoro, in modo da trarne massimo beneficio.
Capitalismo
Dipinto che raffigura la
dichiarazione d' indipendenza
Conformazione tipica di un paesaggio
in seguito
alla rivoluzione industriale
La Rivoluzione francese fu un periodo di radicale e a tratti violento sconvolgimento sociale, politico e culturale occorso in Francia tra il 1789 e il 1799, assunto dalla storiografia come lo spartiacque temporale tra l'età moderna e l'età contemporanea. Le principali e più immediate conseguenze della Rivoluzione francese furono l'abolizione della monarchia assoluta, la proclamazione della repubblica con l'eliminazione delle basi economiche e sociali del cosiddetto Ancien Régime (Antico Regime) e l'emanazione della Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino, il fondamento delle costituzioni moderne. La Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo e del Cittadino, è stata emanata il 26 agosto del 1789, .
Jacques-Louis David (Parigi, 30 agosto 1748 – Bruxelles, 29 dicembre 1825) è stato un pittore francese. Dopo una formazione ricevuta in un ambito culturale tradizionale, Jacques-Louis David ottenne l'ambitissimo Prix de Rome che, nel 1775, gli permise di raggiungere l'Italia. Il quinquennale soggiorno romano fu per lui un periodo tormentato e difficile, poco soddisfacente dal punto di vista della produzione eppure ricco di esperienze fondamentali, come la scoperta dell'arte italiana. A David, giudicato pittore molto promettente, fu concesso dall'Accademia di prolungare il soggiorno a Roma per un altro anno, prima di ripartire per Parigi. Dopo il suo ritorno a Parigi, David fu un fervido sostenitore della repubblica, e ciò lo portò anche alla separazione dalla moglie, che sosteneva invece la monarchia. Il 17 settembre 1792 viene eletto deputato di Parigi alla Convenzione nazionale: è rappresentante del popolo nella sezione del museo e siede fra i deputati della Montagna, ottenendo l'appoggio di Jean-Paul Marat che lo definisce «eccellente patriota». E proprio alla notizia dell' assassinio di Marat, suo grande amico, egli gli dedicherà una tela, che andremo ora a analizzare più nel dettaglio. Dopo la reustarazione della monarchia, fuggirà dapprima in Svizzera, e poi in Belgio, rifiutando sempre di chiedere la grazia ai nuovi potenti, restando fedele ai suoi ideali. Muore a Bruxelles nel 1825.
Presa della Bastiglia, Jean-Pierre Houël, 1789.
La morte di Marat è un dipinto a olio su tela (165x125 cm) realizzato nel 1793 dal pittore Jacques-Louis David. È conservato nel Museo reale delle belle arti del Belgio. Il dipinto raffigura Jean-Paul Marat, una delle menti della Rivoluzione francese, riverso nella vasca, pugnalato a morte da Charlotte Corday D'Armont. La giovane era andata da lui con una lettera (ancora visibile tra le mani di Marat) nella quale gli chiedeva una grazia, ma dopo aver consegnato la missiva, lo uccise. Questo dipinto è da considerarsi la santificazione laica di un rivoluzionario; ogni oggetto presente nel quadro assume una funzione simbolica e di reliquia. Su di una cassa di legno di fianco alla vasca e usata da Marat come sostegno per scrivere, è scritto il laconico omaggio dell'artista: «À Marat, David». Il dipinto ha forti richiami caravaggeschi nell'illuminazione che evidenzia la cruda realtà delle cose e del cadavere. Lo stesso braccio di Marat non è altro che la ripresa quasi letterale del braccio del Cristo nella Deposizione; tutti gli elementi superflui, persino l' assassina, sono rimossi. L' opera è fortemente neoclassica, e lo si può carpire dall' espressione in viso di Marat, che non è struggente, ma anzi accenna quasi un sorriso, atto a sottolineare la fierezza di se stesso e di tutto ciò che in vita ha realizzato.
La morte di Marat
di Pasqua Luigi, 2014.
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