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Romanticismo

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by

Donatella Palchetti

on 28 April 2016

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Transcript of Romanticismo

Romanticismo
Restaurazione

Il congresso di Vienna e la Restaurazione
hanno come obbiettivo quello di ripristinare lo scenario politico alla situazione precedente all’impero napoleonico e alla rivoluzione francese.
Ristabilire l’allenza tra altare, potere politico e nobiltà terriera tipica dell’antico regime.
Per fare ciò ci si avvale principalmentre di due principi:
Principio di leggittimità
secondo il quale i sovrani (o i loro eredi) tornano di diritto sul trono;
Principio di equilibrio
regola i rapporti di forza e distribuisce le ricchezze e i territori in modo equo così da garantire la pace tra i paesi.
Con la restaurazione anche l’assetto geo-politico dell’
Italia
viene ripristinato alla fase precedete alla rivoluzione: lo scenario italiano è quello di una nazione divisa e oppressa dallo straniero.

In Italia, come nel resto d’Europa, l’idea di
nazione e l’esigenza di unità e indipendenza nazionale
si fanno sempre più forti spingendo gli italiani a lottare per ottenere la libertà.
R
isorgimento
ha inizio con i moti rivoluzionari del 20-21 30-31 i quali, nonostnate il fallimento, spingono gli italiani a non arrendersi e a combattere per l’indipendenza e l’unificazione. Nel 48 e nel 59, infatti, si arriva alla prima e alla seconda guerra di indipendenza italiana che portano l’Italia all’unità nel 61.
In questa data viene proclamata ufficialmente l’unità: l’Italia viene unita con Vittorio Emanuele di Savoia resta, però, escluso il Veneto che raggiunge l’indipendenza dall’Austria solo nel 66 con la terza guerra di Indipendenza.

Risorgimento
Contesto storico
1814
RESTAURAZIONE
Nel rapporto tra il Romanticismo e l'Illuminismo ci sono delle differenze e delle analogie.
Illuminismo

Romanticismo
Differenze
Razionalità e fiducia nelle ragione (Luce)
Ottimismo
Eguaglianza
società che lavora per il progresso
Laicismo, ateismo, materialismo
Cosmopolitismo:
- tollerenza
- diritti universali

Esaltazione dell'irrazionalità
Pessimismo
Individualità
Eroe titanico e ribelle in contrasto con la società
Ritorno alla religione, tendenze mistiche
Nazionalismo:
-differenze nazionali ed etniche
-identità ed appartenenza
Analogie
Importanzadei valori etici e morali universali
Ideali della rivoluzione
Neoclassicismo
Nel confronto tra Neoclassicismo e Romanticismo, quest'ultimo risulta come fenomeno ad esso contrapposto.
Neoclassicismo
Romanticismo
Ricerca del "bello ideale"
Ordine, armonia, semplicità
Dominio delle passioni
Ripresa dei modelli classici rentepretati alla luce degli avventimenti contemporanei
Nostalgia verso un passato irraggiungibile
Ricerca del "vero"
Disarmonia, irregolarità, complessità
Passionalità
Rappresentazione della realtà e degli avvenimenti contemporanei
Rifiuto del passato in quanto in attuale
Preromanticismo
Il rifiuto Romantico del classicismo non è da confondersi con un rifiuto della tradizione che resta comunque alla base della moderna cultura.
Rispetto al preromanticismo il romanticismo può definirsi come una sua naturale evoluzione. Il Romanticismo, infatti, esprime con spirito meno esasperato e più costruttivo alcuni temi già presenti nella cultura preromantica. Tra questi:
Primato del cuore e del sentimento
Esaltazione dell'individuo e della nazione
Libera ispirazione: poeta genio
Predilezione per una natura desolata e selveggia specchio dell'animo tormentato dell'artista
amplimento del poetabile:
- gusto per l'orrido ed il macrabo, il misterioso e il fantastico (poesia ossianica);
- Meditazione sulla vita e la morte spesso in presenza di sepolcri o cimiteri ( poesia cimiteriale).
Il termine Romanticismo
Il Romanticismo è un fenomeno culturale di vasta portata che si diffonde tra la fine del 700 e la prima metà del 800.
Il termine romantico deriva dell'aggettivo inglese
romantic usato per indicare in senso spregiativo
, accusandola di falsità e di realtà la materia avventurosa o sentimentale degli antichi romanzi cavallereschi. Originariamente, dunque, il termine ha un valore negativo, come di cosa bizzarra ed esagerata. Nel corso del tempo il suo significato si evolve passando a significare stati d'animo situazioni e tematiche eccezionali, fantastiche e fuori dal comune.
L'aggettivo viene adottato anche da Rousseau che lo associa a stati d'animo maliconici e sognatori.
Il termine assume valenza positiva e portata globale solo all'inizio dell'800 quando per la prima volta il movimento viene teorizzato ad opera dei fratelli Schlegel nella rivista "Athenaum".
La diffusione del Romanticismo in Europa
Il Romanticismo può definirsi un fenomeno Europeo complesso che si differenzia di nazione in nazione, e in particolare tra paesi nordici e latini.
Romanticismo nordico
Romanticismo latino
L'oltre il senso dell'infinito, ma anche il senso di insoddisfazione e di tedio;
Amore-passione
Amore morte
Titanismo e senso della solitudine e d i sconfitta (vittimismo)
Amore per la storia
Attenzione per la realtà sociale (poeta inteso come educatore del popolo)
Romanticismo Francese
Madame de Stael: il dibattito tra classicisti e romantici
1820-21
1830-31
1848
1859
RISORGIMENTO
1861
Moti liberali
Mazzini
la giovane
Italia
Prima guerra
di indipendenza
italiana
Seconda guerra
di indipendenza
italiana
Unità d'Italia
In Francia il romanticismo si sviluppa con ritardo grazie all'opera di
Madame de Stael
la quale nell'opera "De L'alemagne" diffonde il progetto di un comune Romanticismo Europeo mettendo il luce tutti i caratteri del movimento quali il

rifiuto delle regole classiche,
la rivedicazione della poesia come prodotto spontaneo dello spirito,
esaltazione del sentimento e della passione,
la centralità dell'individuo e della sua fantasia creativa,
il mito del medioevo e dell'arte popolare.
Tra i principali esponenti vi sono: Nevral e Hugo.
Nel quadro del Romanticismo assume particolare rilievo la figura di
Madame de Stael la quale pubblica sulla "Biblioteca italiana" un articolo intitolato " Sulla maniera e l'utilità del traduzioni"
esortando gli italiani a tradurre le opere più recenti degli scrittori inglesi e tedeschi e ad abbandonare le antiquate tematiche legate alla mitologia e al puro edonismo per passare ad una nuova letteratura volta
all'utile e al vero
. L'articolo suscita immediatamente un acceso e polemico dibattito che vede opposte tra loro classicisti e romantici.
Classicisti
Sul fronte classici spicca la posizione di Giordani che risponde all'articolo della Stael "Lettera di un italiano ai compilatori Bibioteca italiana".
In quest'opera Giordani parte dalla
differenza tra la scienza e l'arte :
oggetto della
scienza
è il
vero
che per essere raggiunto necessita di un continuo progresso;
oggetto della
arte
è, invece, il
bello
che essendo già stato trovato dai classici deve essere solo imitato.
In un secondo momento dopo aver espresso le proprie riserve sulla qualità delle opere degli autori nord europei, ritenute esagerate e false e per tanto "brutte", avvia la seconda argomentazione contro la Stael: mischiando alla letteratura diverse tendenze e stili questa finirebbe per produrre opere simili a "
centauri
" che perderebbero dunque la propria identità e unicità.
Su questa linea Giordani sostiene che,se pur sia giusto conoscere le letterature straniere non è altrettanto giusto pensare che queste possano arricchire quella italiana che,per progredire non deve studiare gli stranieri ,ma
approfondire gli studi classici
che sono la nostra tradizione. Fare il contrario sarebbe,infatti, negare le proprie origini.
Romantici
Sul fronte dei romantici particolare rilievo assume la figura di Berchet e la sua “
Lettera semiseria di Grisostomo al suo figliuolo
”, ( 1816) ritenuta manifesto del movimento romantico.
In questa Berchet individua il nuovo pubblico al quale gli scrittori contemporanei devono rivolgersi dividendo la società in tre parti:
-i “
parigini
”una classe elitaria, colta nella quale l’esercizio poetico è divenuto meccanico perdendo la spinta creativa e passionale, ridotta a puro razionalismo;
-gli “
ottentotti
” una classe rozza e passiva, inerte e incapace di cogliere la spinta creativa;
-il “
popolo
” la classe borghese, soggetto e destinatario della nuova cultura romantica, un ceto medio colto a cui affidare le sorti della rinascita civile e culturale italiana poiché c
apace di provare e cogliere le passioni e i sentimenti più profondi.
I Romantici si raccolgono inoltre intorno a due importanti giornali: il Conciliatore e l’Antologia.

La poesia nel romanticismo
La poesia nel romanticismo deve essere:
-SOGGETTIVA:in quanto espressione delle passioni e dei sentimenti che animano il poeta,un intellettuale”genio” dotato di una grande forza creativa, che scrive sull’onda delle proprie emozioni;
-LIBERA:in quanto deve essere svincolata da ogni condizionamento e tradizione e basarsi non sull’aspetto formale, ma sulla intensità e sincerità;
-ORIGINALE:in quanto deve essere espressione di una nuova sensibilità e della moderna società contemporanea;
-POPOLARE:in quanto suo protagonista e destinatario deve essere il popolo.
La nuova letteratura,infatti, deve rappresentare i sentimenti,le idee, le tradizioni e i valori del popolo e al contempo avere un intento educativo e didascalico nei confronti dell’emergente classe borghese.
Le tematiche della poesia romantica possono essere racchiuse in tre grandi temi:
-1)LA STORIA
-2)L’INDIVIDUALITÀ
-3)LA NATURA
La storia
I romantici hanno una concezione dinamica, progressiva, della storia, secondo la quale ogni epoca possiede un suo valore intrinseco, in quanto la storia è un processo necessario nel quale l’Assoluto,lo spirito infinito si manifesta e realizza.
Da questo l’esigenza di “storicismo” che impregna la cultura romantica e motiva l’attenzione per ogni manifestazione della vita, della società e dei costumi contemporanei , il
recupero delle tradizioni popolari e l’attenzione per le epoche antiche in particolare il Medioevo ritenuto la culla della civiltà(si sviluppano le moderne nazioni) e della cultura(romanzi cavallereschi)ed epoca intensa,intrisa di passione, sentimento e irrazionalità
. Per i romantici la storia diventa,infatti, “maestra di vita” necessaria per ricostruire le proprie origini e dare fondamento alla proprie azioni e ai propri ideali etici e morali.

L’individualità
Tema centrale nella poesia romantica è l’individualità, lo scavo psicologico nell’interiorità e nella personalità più profonda dell’ “io”.
Da ciò la poesia come espressione dei sentimenti, delle passioni che animano l’individuo e che nascono dalla parte più irrazionale degli uomini:una poesia specchio dell’animo nel poeta.

2b)Lo spirito e l’eroe romantico
Nella sfera dell’individualità centrale è dunque lo spirito romantico e la sua inadeguatezza al mondo ,la tensione irrisolta all’infinito, l’insofferenza dei limiti del presente, la sproporzione tra reale e ideale, assoluto e contingente che sono alla base del sentimento della
“Sensucht”(malinconia romantica)
, il desiderio struggente, nostalgico angoscioso proprio di un io diviso che aspira perennemente ad evadere verso qualcosa di assoluto,illimitato che non riesce a raggiungere. Da ciò la concezione drammatica e pessimistica della vita vista come una “prigione”, alla quale l’uomo romantico contrappone un duplice ideale eroico:
l’
eroe ribelle,titanico, sprezzante della vita mediocre
che aspira a vivere al di fuori di ogni autorità e legge per affermare la propria individualità, con atteggiamento passionale, incurante delle conseguenze delle proprie azioni;
l’eroe vittimistico
che si isola nella propria sofferenza fino al vagheggiamento della morte come liberazione definitiva dalle sofferenze della vita.

2c)Il binomio amore-morte
Altra importante sfumatura dell’irrazionalità dell’uomo romantico è il binomio amore-morte.
L’
amore
appare ai romantici come il sentimento più forte in assoluto, l’estasi suprema, l’essenza stessa della vita. L’amore diviene un sentimento supremo che coinvolge i sensi e annienta l’uomo, un sentimento che non conosce ostacoli capace di trascendere la banalità chiusa e monotona del reale e mettere l’uomo
in contatto con l’assoluto
. L’amore romantico è, però, un amore irrealizzabile che porta con sè un presagio di morte. La letteratura romantica della passione,infatti, suggella spesso in modo tragico i conflitti insolubili scatenati dalla forza pura e innocente dell’amore in contrasto con le ipocrite convenzioni sociali. L’eroe romantico, il poeta romantico, che crede nell’amore per la storia,per Dio, per la patria e l’umanità oltre che per un’altra persona, come alto valore ma che non riesce ad esprimere liberamente sceglie proprio la via del
suicidio
.
3)La natura
La natura viene letta in chiave romantica come l'espressione del divino in terra, di cui l’uomo non è che un’effimera manifestazione.
La natura diviene specchio dell’animo dell’artista
che scaturisce nell'uomo sentimenti contrastanti in grado di terrorizzarlo quanto di rasserenarlo. Da ciò la duplice poetica del”
pittoresco
” e del”
sublime
” l’una basta sull’armonia tra l’uomo e la natura,una natura”amica”, rasserenante della quale l’uomo si sente parte integrante, l’ambiente congeniale dell’esistenza umana;
l’altra basata su un rapporto tormentato inquieto tra uomo e natura che suscita nell’uomo un senso di meraviglia e quasi sgomento di fronte alla natura di cui arriva a percepirne la forza sovrannaturale e a coglierne la bellezza universale.
L’uomo dunque avverte rispetto alla natura il senso della propria finitezza e dei propri limiti contrapposti all’infinità naturale.
Per comunicare questo sentimento l’uomo,deve,ricorrere alla sua immaginazione creativa: egli diviene uno strumento dell’anima e per fare ciò si serve delle arti e della poesia.

1b)Il nazionalismo
" Il cuore ha le sue ragione che la ragione non conosce"
-Pascal-

Illuminismo
L’eroe romantico diviene anche un
patriota
e
nazionalista
. I romantici progressisti esaltano infatti la ricchezza delle tradizioni e delle culture che caratterizzano ogni nazione e ne costituiscono la peculiare identità. Risorge l’
orgoglio nazionalistico
e con esso la
rivalutazione della lingua e delle tradizioni
di ciascun popolo. Da questi presupposti nasce l’impegno civile e patriottico che caratterizza anche il romanticismo italiano alla cui base vi è un’esigenza di indipendenza dall’oppressore. L’idea di nazione non mette, però, in discussione la fondamentale uguaglianza degli uomini ma sottolinea le differenze nazionali ed etniche come ricchezze da valorizzare contro un generale livellamento e un non riconoscimento delle specificità.
1)
2)
Donatella Palchetti
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